Il potere rassicurante della ninna nanna
Perché la ninna nanna? La voce familiare, della mamma o del papà, che rassicura, protegge e culla mentre il bambino si abbandona al mondo dei sogni, ha un effetto benefico: per i figli e per i genitori stessi. Contribuisce a rinforzare il legame affettivo e donare loro maggiore fiducia in voi e in loro stessi. Molte volte la ninna fa calmare prima noi adulti e poi, di conseguenza, anche il bambino. Le ninne nanne sono canzoni speciali, si riconoscono anche se cantate in una lingua non familiare, molto spesso le ninne nanne arrivano dalle tradizioni, sono in lingue straniere.
In genere le ninne nanne hanno un ritmo regolare, le parole si ripetono, la struttura musicale è semplice e prevedibile e l’andamento è lento. Molto spesso sono in un metro ternario e chissà perché? Molto probabilmente a ricordare il battito cardiaco che è proprio in un tempo ternario. E se assieme al canto, una mamma o un papà addormentano il bambino cullando, il movimento dondolante, stimolando il sistema vestibolare del bimbo, aumenta l’attenzione, contribuisce allo sviluppo dell’equilibrio, soddisfa il suo bisogno di movimento. Anche questo desiderio di movimento non nasce dal nulla: il bimbo, per i nove mesi della sua vita prenatale, ha vissuto immerso nel liquido amniotico, continuamente cullato ed in movimento. La comunicazione poi passa anche attraverso la percezione del respiro della mamma, del battito cardiaco, del calore del contatto corporeo nell’abbraccio: già questi elementi sono musicali e ritmici, se ci aggiungiamo la voce diventa una meraviglia!

Il valore educativo e culturale del canto
I moderni neo genitori preferiscono tante volte affidarsi alle note e alla voce di altre persone per far addormentare e dormire serenamente il proprio bambino, senza prestare attenzione al fatto che proprio le voci dei genitori spesso riescono a tranquillizzare bambini e neonati molto più facilmente. Inoltre, la ninna nanna rappresenta un elemento appartenente da sempre alla tradizione popolare, come anche le favole e le fiabe, una peculiarità che sarebbe un peccato perdere a causa delle spesso caotiche dinamiche familiari attuali. L’abitudine di affidarci alla tecnologia sempre e comunque, in tutti gli aspetti, da quelli sociali e comunicativi fino a quelli più delicati della nostra vita, non dovrebbe riguardare la relazione personale tra genitore e figlio.
Nella ninna nanna musica e linguaggio stabiliscono un’unione e fusione unica e irripetibile. Le ninne nanne permettono al bambino di apprendere le basi della musica, stabilendo un collegamento con le note e la realtà che lo circonda, attraverso le melodie e le parole delle canzoncine. Esiste un vero e proprio patrimonio di filastrocche tradizionali che si tramandano da generazioni. Oltre a questo ricco repertorio, oggi possiamo attingere a un bacino più ampio di canzoncine moderne.
Tradizioni europee: un patrimonio di ninne nanne
La Commissione europea ha creato il progetto Lullabies of Europe per raccogliere tutte le ninne nanne nelle diverse lingue della Comunità per preservarne il patrimonio culturale.
- Spi, Janíčku, spi (Dormi, Janíček, dormi): Questa vivace ninna nanna fu raccolta in Moravia da František Sušil, prete ed attivista della rinascita nazionale ceca.
- Lavender's blue (La lavanda è blu): È una canzone tradizionale usata come ninna nanna. Non si sa quando fu scritta o da chi, ma risale almeno al XVII secolo.
- Twinkle twinkle little star (Brilla brilla stellina): Questa è una delle più popolari filastrocche inglesi e combina la melodia di una canzone francese del 1761 Ah! Vous dirai-je, Maman con la poesia inglese The Star di Jane Taylor.
- Nana Bobò: Questa è una bella ed antica ninna nanna della laguna veneta. Influenze balcaniche e bizantine sono evidenti nella struttura della canzone.
- Stella stellina: Composta da Lina Schwarz, è una delle ninna nanne più popolari in tutta l’Italia.
Le Più Belle Ninne Nanne - 30 Minuti di Musica Rilassante per Neonati e Bambini - Coccole Sonore
Il raffreddore nei bambini: riconoscere e gestire i sintomi
Il raffreddore nei bambini colpisce, secondo gli esperti della Società italiana di pediatria, dalle sei o alle dieci volte nella stagione invernale. È la malattia infettiva più diffusa al mondo, provocata da oltre 200 tipi diversi di virus. Il raffreddore, anche nei bambini, è un’infezione di tipo virale, legata all’azione di Rhinovirus, Adenovirus e altri. Non è un disturbo particolarmente serio e solitamente scompare da solo nel giro di 5-7 giorni, dopo una fase acuta di due o tre.
È una delle prime cause di assenza da scuola e, soprattutto nei più piccoli, causa intenso disagio come produzione abbondante di muco, lacrimazione e bruciore agli occhi, difficoltà a nutrirsi al seno o al biberon. Inoltre, il raffreddore nei bambini più piccoli può causare complicanze, per esempio forme di otite media. Per questo motivo è bene curarlo nel modo corretto.
Miti e realtà sul raffreddore
- Il raffreddore è dovuto al freddo… FALSO! La causa è virale.
- Una passeggiata aiuta a far passare più in fretta il raffreddore… VERO! Una passeggiata aiuta, ed è consigliato che il bambino non stia sempre a letto.
- Il raffreddore è una malattia incurabile! FALSO! Il decorso è solitamente benigno.
- È importante liberarsi dal calore in eccesso… VERO! La febbre è un meccanismo di difesa, ma se accompagnata da malessere, gli antipiretici possono aiutare.

Approccio clinico e gestione della febbre
È dimostrato che la durata di un episodio febbrile è più breve di 12-24 ore se non si utilizzano gli antipiretici. Comunque l'antipiretico ci fa stare meglio per cui va utilizzato quando alla febbre si accompagna il malessere. Per la febbre, usate Tachipirina o Efferalgan ai soliti dosaggi. Ricordate: non esiste una terapia specifica per l'influenza, essa rappresenta solo uno dei tanti episodi febbrili legati ad infezioni virali.
È importante non dimenticare nessuna dose se il pediatra prescrive un antibiotico (ad esempio penicillina) e non riduceteli, somministrandolo fino alla fine della cura. Per quanto riguarda l'aerosol, ricordate che il farmaco deve raggiungere i bronchi più piccoli: l'ampolla deve essere utilizzata correttamente, posizionando la maschera alla faccia del bambino.
Consigli pratici per la quotidianità
Alcuni bambini sembrano essere sempre ammalati. Se il bambino frequenta il nido può contrarre anche 10 infezioni nello stesso periodo. L'età gioca un ruolo fondamentale: la non completa maturità del sistema immunitario a questa età espone il piccolo a nuovi virus a cui precedentemente non aveva avuto alcuna esposizione.
Il fumo di sigaretta negli ambienti domestici aumenta del 70% la suscettibilità dei bambini alle infezioni respiratorie e all'asma. Se il bambino é pieno di energie e cresce regolarmente, non dovete preoccuparvi eccessivamente se è più malato della media dei bambini della sua età. In casa, cercate di mantenere un ambiente salubre: evitate il fumo, garantite un'adeguata umidità e una temperatura non troppo elevata.
Per l'igiene, ricordate che l'igiene del neonato comincia subito dopo la nascita in sala parto, con sola acqua e senza detergenti. La cura del pisellino o la gestione della culla richiedono semplici attenzioni quotidiane. Infine, per quanto riguarda l'uso dei dispositivi, non tenete accesa la TV tutto il giorno! È fondamentale mantenere il calore umano e la vostra amicizia; i piccoli hanno bisogno di interazione diretta, di ascoltare storie lette dai genitori e di cantare insieme. Rimboccare le coperte, leggere una storia, dare il bacio della buona notte e cantare una bella ninna nanna al proprio bambino è un atto prezioso a cui nessun genitore dovrebbe rinunciare.
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