
La ninna nanna è una melodia rasserenante cantata ai bambini per farli addormentare. Questa pratica antica e universale è tuttora presente in culture diversissime per territorio geografico, per linguaggio, tradizioni e storia. L'idea alla base della ninna nanna è che un canto eseguito da una voce familiare induce i bambini ad addormentarsi. È un canto popolare che viene dal cuore e presenta delle caratteristiche specifiche.
Il Contatto e la Vicinanza: Elementi Fondamentali della Ninna Nanna
Innanzitutto, la ninna nanna viene cantata quando c’è un contatto corporeo, che trasmette, oltre al messaggio uditivo, una stimolazione plurisensoriale fatta di calore, di odore, di stimolazione vestibolare che accompagna il dondolio e facilita l’addormentamento. Anche quando il bambino non è tenuto in braccio, c’è una vicinanza che porta, oltre al messaggio uditivo, anche quello affettivo visivo.
Chi Canta la Ninna Nanna: Una Tradizione Familiare
La ninna nanna viene cantata dalla mamma, ma anche dalla nonna, dalle zie, dalle sorelle, e, secondo una conquista culturale del nostro tempo, anche dal padre, dal nonno eccetera. Chi canta sente inevitabilmente un richiamo al passato, a un tempo precedente a cui attingere queste poche strofe imparate spesso in forma dialettale, perché appartenenti alla propria regione o paese di nascita. Ascoltate e riascoltate, mandate a memoria assieme al ricordo di quella voce particolare e della persona a cui apparteneva. Brevi cantilene ripetute con tempi lenti, con ritmo regolare, senza cambiamenti, con un’intensità di suono lieve, a predisporre il sonno del bambino.
Berceuse: La Ninna Nanna nella Musica Classica
Ninna nanne scritte da famosi compositori di musica classica prendono il nome di berceuse, che è il termine francese per ninna nanna, come la Berceuse scritta da Fryderyk Chopin nel 1844.
Il Progetto "Lullabies of Europe": Preservare un Patrimonio Culturale
La Commissione europea ha creato il progetto "Lullabies of Europe" per raccogliere tutte le ninna nanne nelle diverse lingue della Comunità per preservarne il patrimonio culturale.
Le Ninna Nanne nel Mondo: Esempi e Significati
Repubblica Ceca

- Spi, Janíčku, spi (Dormi, Janíček, dormi): Questa vivace ninna nanna fu raccolta in Moravia da František Sušil (1804-1868), prete ed attivista della rinascita nazionale ceca. Egli raccolse canti in Moravia, Slesia ed anche nei villaggi slavi dell'Austria. Questa ninna nanna usa il nome proprio di un bambino, Janíček, che è usato familiarmente per il nome maschile Jan, molto comune.
- Ukolébavka (Ninna nanna): Questa ninna nanna fu pubblicata nel 1633 ne ‘L'Informatorium della Scuola Infantile' di Johan Amos Comenius (1592 - 1670). Questo libro è probabilmente il primo trattato sullo sviluppo e l'educazione dei bambini fino a sei anni, nella famiglia. Comenius sottolineò, fra altre tematiche, la necessità di offrire stimoli sensoriali ed emozionali nella prima infanzia.
- Hajej můj andílku (Angioletto mio): Questa è una delle ninnananne ceche più melodiose, raccolta inizialmente da Karel Jaromír Erben (1811-1870), scrittore romantico ceco, poeta e collezionista di canti popolari e fiabe cechi.
- Halí, dítě (Fai la ninna, bambino): Questa ninna nanna fu raccolta da František Bartoš (1837-1906), pedagogo ed etnografo che collezionò canti moravi.
- Halaj, belaj, malučký (Dormi, dormi, piccolo): Questa ninna nanna proviene dalla Moravia orientale, dove il dialetto viene influenzato dallo slovacco. I canti popolari sono simili a quelli slovacchi al di là del confine.
Danimarca

- Solen er så rød, mor (Il sole è così rosso, mamma): Per i danesi, questa è una ninna nanna classica.
- Elefantens vuggevise (La ninna nanna dell'elefante): Questa è una delle ninna nanne più popolari ed è considerata un classico delle ninna nanne danesi. Il tema tratta degli animali esotici, il contenuto ed il testo sono semplici e di facile comprensione per un bambino. Per rendere questa canzone politicamente corretta, negli anni novanta fu sostituita la parola negerdukkedreng (bambolotto negro) con kokosnød (noce di cocco). Il testo della canzone fu scritto nel 1948 dallo scrittore e poeta, Harald H.
- Godnatsang (Canzone della buona notte): I testi e la musica di questa ninna nanna, molto popolare, sono stati composti da Sigurd Barrett (1967), pianista, compositore e conduttore di un programma televisivo per bambini, in Danimarca, assieme a un suo collega, il musicista Steen Nikolaj Hansen. Sigurd di solito canta questa canzone alla fine del suo programma per bambini. Questa ninna nanna presenta un tema riguardante il sonno.
- Mues sang få Hansemand (La canzone della mamma per il piccolo Hans): Questa ninna nanna proviene dalla zona meridionale dello Jutland, è molto antica e non si conosce l'anno in cui fu composta. Non è però molto conosciuta in tutta la Danimarca e questo si deve probabilmente al fatto che fu scritta nel dialetto dello Jutland.
- Jeg vil tælle stjernerne (Conterò le stelle): Questa ninna nanna fu scritta nel 1951 dal famoso poeta e scrittore danese, Halfdan Rasmussen (1915-2002). La musica di questa ninnananna fu composta da Hans Dalgaard (1919 - 81).
Paesi Anglofoni
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- Lavender's blue (La lavanda è blu): È una canzone tradizionale usata come ninna nanna. Non si sa quando fu scritta o da chi, ma risale almeno al XVII secolo. Come molte ninna nanne, anche questa probabilmente è stata tramandata da una generazione all'altra ed ha subito modifiche nel tempo.
- By Baby Bunting (Ciao, bimbo ‘fagottino’): Nell'inglese antico, le ninna nanne erano chiamate Byssinge ed il prefisso by significava sonnellino. Questa gioiosa canzoncina è tanto antica quanto le filastrocche inglesi. Le madri inglesi l'hanno cantata ai loro bambini e risulta familiare ovunque si parli la lingua inglese. La melodia è giunta fino ai nostri giorni senza variazioni. Come nelle ninna nanne di altri luoghi, la promessa di una ricompensa per un buon comportamento viene presentata al bambino. Nell'inglese odierno, la parola bunting potrebbe riferirsi a un tipo di uccello oppure a un panno soffice e spesso.
- Hush, little baby (Ninna, nanna, piccolino): Questa è un'altra ninna nanna tradizionale e non sappiamo chi compose la musica o chi scrisse le parole. Si suppone che abbia origine nel nord America, poiché il tipo di uccello menzionato nella canzone, il tordo beffeggiatore, si trova nel continente americano.
- Twinkle twinkle little star (Brilla brilla stellina): Questa è una delle più popolari filastrocche inglesi e combina la melodia di una canzone francese del 1761 Ah! Vous dirai-je, Maman con la poesia inglese The Star di Jane Taylor. La poesia, con strofe composte di coppie di versi in rima, fu pubblicata nel 1806 in Rhymes for the Nursery, una raccolta di poesie di Jane Taylor e di sua sorella Ann. Il testo contiene cinque stanze, sebbene soltanto la prima è largamente conosciuta. Mozart scrisse dodici variazioni su Twinkle, Twinkle, Little star (Brilla, brilla, stellina), catalogate come Variazioni su Ah!.
Scozia

- Scottish Lullaby (Ninna nanna scozzese): Questa melodia tradizionale proviene dai fieri clan delle Highlands (regioni montagnose) scozzesi. Soltanto l'aria Cdul gu lo (Dormi fino all'alba) e non i versi originali scozzesi furono usati quando venne presentata una drammatizzazione di Guy Mannering di Sir Walter Scott. La storia delle Highlands e delle interminabili battaglie con cui i clan potevano preservare la loro sofferta indipendenza contro le schiaccianti disparità, sono evocate in questo primo canto per l'infanzia. Il sogno concerne lo squillo di tromba e l'ideale è il coraggio.
Grecia

- Νάνι μού το νάνι νάνι (Ninna, mio caro, ninna, nanna): Questa ninna nanna proviene dall'isola di Calimno, una delle isole del Dodecaneso, situata a Sud-Est dell'Egeo. Quest'isola combina la bellezza delle montagne, l'aroma dell'origano e del timo con le acque cristalline. In questa ninna nanna, in particolare, le parole sono influenzate dalla bellezza della natura. Calimno è anche famosa per le spugne e la produzione dell'olio d'oliva, il che spiega perché nella ninna nanna vengono menzionati gli ulivi ed il sole, elementi essenziali per gli abitanti di Calimno. Oltre alle parole ‘nani-nanì, abbiamo qui anche il suono ‘e e è che è molto popolare e comune nelle ninna nanne greche.
- Νάνι νάνι το παιδί μου (Ninna, nanna, bambino mio): La montuosa Kastoria, città greca situata nella Macedonia Occidentale, è il luogo di origine di questa ninna nanna. A Castoria vi sono molte aree coltivate e la regione è famosa specialmente per i vigneti, che non a caso sono citati nella ninna nanna. Vi sono anche molti allevamenti di bestiame e questo spiega i riferimenti all'agnello, alla capra e all'ovile. Un altro interessante elemento di questa composizione è l'uso di diminutivi, per esempio pecorella, capretta, ecc.
- Ύπνε, που παίρνεις τα μικρά (Sonno, che prendi i piccoli): Questa ninna nanna, originariamente creata nell'isola di Tasso (Egeo settentrionale), si ascolta in tutta la Grecia con numerose variazioni. L'elemento del ‘Sonno’ (‘Ύπνος') è centrale. In molte ninna nanne greche ci si rivolge al Sonno al quale gentilmente si richiede di prendere il bambino nelle sue braccia e di aiutarlo ad addormentarsi. Secondo la mitologia greca, ‘Ύπνος' era il dio del sonno. In questa ninna nanna si menzionano l'Est e l'Ovest ad indicare la vastità del mondo.
- Ύπνε μου, επάρε μού το (Sonno caro, ti passo il mio bambino): Questa ninna nanna nasce nell'Italia meridionale. Popolazioni di lingua greca hanno abitato quella parte dell'Italia fin dall'VIII secolo a.C., quando le prime colonie greche si stabilirono nelle regioni del Salento, in Calabria, a Taranto e a Metaponto. Queste aree hanno una vasta produzione di rose e forse per questo, nella ninnananna, troviamo il riferimento alle rose ed al loro assortimento.
- Τζοιμάται ο ήλιος στα βουνά (Il sole dorme sulle montagne): Questa ninna nanna, di tradizione greca, ebbe origine nell'isola di Egina, situata vicino alla città di Atene. Passata all'isola di Cipro, fu trasformata nel dialetto cipriota e vi si aggiunsero alcuni versi. La ninna nanna greca originale era formata soltanto dalla prima stanza. Non vi sono informazioni circa l'anno in cui fu creata o su chi abbia composto le rime e la musica. La ninna nanna parla del momento del tramonto, quando il sole e la pernice dormono ed anche i bambini dovrebbero dormire. La madre culla il suo bambino cercando di farlo addormentare. Bisogna parlare al bambino a bassa voce, per non svegliarlo.
Italia
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- Nana Bobò: Questa è una bella ed antica ninna nanna della laguna veneta. Influenze balcaniche e bizantine sono evidenti nella struttura della canzone. Colei che canta, augura salute e ricchezza all'amato bambino che non vuole dormire. La madre non è presente, è andata alla fontana a prendere dell'acqua.
- Fai la Nanna, Mio Simone: Fai la nanna, mio Simone è un esempio delle ninna nanne tradizionali italiane. Questa canzone proviene dalla Toscana e presenta, all'inizio, un tono esuberante, seguito da un ritmo più dolce e più appropriato per una canzone da culla.
- Ninna nanna sette e venti: Cuant ch'in cîl a ven le gnot e chi sês aí bessôi, se tu no tu duars inmó, jê ti cjale fís tai vôi. Quando il cielo si oscura e che siete lì da soli, se tu non dormi ancora, lei ti guarda negli occhi… Questa dolce melodica ninna nanna fa parte del ricco folclore e delle villotte friulane. Altre donne sono in piazza a conversare e passeggiare piacevolmente, ma la madre rimane a casa, per sorvegliare la cottura al forno di un tipo di pane chiamato focaccia, e ad occuparsi del suo bambino.
- Stella stellina: Composta da Lina Schwarz è una delle ninna nanne più popolari in tutta l'Italia. Quando abbiamo chiesto a persone anziane se avessero ascoltato questa canzoncina nella loro infanzia, la risposta è stata positiva.
- Fate la nanna, coscine di pollo: Molte madri italiane conoscono questa ninna nanna toscana che viene usata di solito senza alcuna variazione di testo. Con un po' di fantasia, possiamo pensare alle gambette di un bambino appena nato e paragonarle affettuosamente alle coscine di pollo.
- Ninna nanna dei suoni e dei colori: Questa è una ninna nanna contemporanea, composta in occasione del progetto europeo Languages from the Cradle.
Romania

- Culcă-te, puiuţ micuţ (Addormentati, piccino mio): Questa è un'antica ninna nanna della Romania occidentale e centrale (Cluj, Bihor, Năsăud), cantata ancora dalle donne che vivono in campagna e se ne possono ascoltare diverse versioni. Viene anche menzionata nei testi scolastici nella versione cantata da Maria Tănase (1913-1963), una famosa cantante folk rumena che contribuì grandemente a far conoscere la musica popolare rumena all'estero.
- Nani, nani, puişor (Ninna, nanna dolce piccolino mio): Questa ninna nanna è usata in tutte le regioni della Romania. Inizia con le tipiche parole che inducono al sonno: nani, nani. La madre si augura che il bambino dorma a lungo, fino a mezzogiorno del dì seguente. In rumeno, la parola domani corrisponde a mâine, ma nella ninna nanna si può ascoltare un'antica variante, mâni.
- Culcă-mi-te mititel (Vai a dormire come un bimbo piccolino): Il titolo di questa ninna nanna è dato dal terzo verso della prima stanza invece che dal primo, poiché la quarta ninna nanna di questa selezione comincia con le stesse parole e si è voluto riservare a quest'ultima il titolo tratto dal primo verso. Culcă-Mi-Te Mititel è un antico canto per cullare i bambini, proveniente dalla regione della Montenia (Romania meridionale). La madre desidera che il suo bambino cresca e sia in grado di badare a pecore, agnelli ed anatroccoli nei campi. In campagna, i bambini giocano sempre con piccoli animali e fiori e, quando diventano un po' più grandi, continuano a prendersene cura.
- Nani, nani, puiù mamii (Ninna, nanna, il bambino della mamma): Questa è un'altra ninna nanna molto antica, nata nelle regioni meridionali della Romania, in Oltenia. È breve e ripete specifiche parole per indurre il bambino alla quiete e al sonno: nani è una parola tipica delle ninnananne; maică/maichii significa mamma mia/della mamma. In rumeno è comune rivolgersi ai bambini con le parole della mamma, per dimostrare affetto.
- Haia, haia, mică baia (Haia, haia, il bagnetto): Inizia con le parole haia, haia che suggeriscono l'atto del cullare o del mettersi a giocare. Il tema principale della ninna nanna è la ripetizione del numero ventuno. In rumeno, il numero venti si dice douăzeci, ma nella ninnananna si può ascoltare douăzăşi, il modo in cui si pronuncia nella regione del Banato.
Turchia
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- Uyusun da büyüsün (Che il mio bambino cresca mentre dorme): Questa ninna nanna è inclusa nella categoria più estesa delle ninna nanne turche, quelle che esprimono auguri e desideri. In queste ninna nanne perlopiù è espresso il desiderio che il bambino si addormenti. Generalmente, esprimono ciò che la madre desidera per la sua bambina o per il suo bambino, inclusi benefici materiali come giocattoli, vestiti, cibi e bevande. Nella prima strofa di questa ninna nanna, la madre esprime il desiderio che la sua bambina cresca sana. È usata, inoltre, l'espressione onomatopeica tıpısh tıpısh, per rendere il suono dei passi della bambina. Nella seconda strofa, la madre descrive le mani e le braccia della sua piccola decorate con l'henna. Una volta era molto comune per i turchi applicare l'henna sulle mani delle bambine in segno di benedizione.
- Babanın Ninnisi (Ninna nanna del papà): Questa è una ninna nanna moderna composta da Özge İlayda.
- Dandini Dandini Dastana (Dandini Dandini Dastana): Quasi tutti in Turchia conoscono la prima strofa di questa ninna nanna. È possibile cantarla con variazioni del primo verso o di quelli successivi. A prima vista, il verso iniziale può sembrare strano, in quanto il suo contenuto è piuttosto estraneo ai concetti che si hanno del mondo del bambino o della ninna nanna. Secondo alcune fonti (Karabaş, 1999:62), tuttavia, il significato è metaforico: dana (vitello) rappresenta il figlio, bostan (orto) è la vita, bostancı (giardiniere) sta per il padre e lahana (cavolo) rappresenta una ragazza che la madre del ragazzo non approva. Invoca il nome di Dio e chiede che lo tenga lontano dal malocchio. Elogiare la bellezza del bambino o della bambina è un tratto molto comune nelle ninna nanne turche. La madre usa diverse similitudini e paragona le labbra della sua bambina alle ciliegie, e le sopracciglia alla luna crescente o a una piuma. Per la madre, il suo bambino è più bello che qualsiasi altra cosa, perfino degli angeli.
- Sen bir güzel meleksin (Sei un magnifico angelo): Questa è una ninna nanna che esprime l'ammirazione della madre per la bellezza del suo bambino, paragonandolo a un angelo.
L'Evoluzione della Ninna Nanna: Tra Tradizione e Modernità
Ora le ninne nanne si ricordano sempre meno, perché più frequentemente vengono usati carillon di sola musica o anche registrazioni con canto vocale; si carica lo strumento con una chiavetta, oppure ancora più velocemente si spinge un tasto e si lascia il bambino che ascolta, da solo, una voce che non è della famiglia, non è stanca della giornata trascorsa, non ha preoccupazioni per il giorno dopo, insomma una voce di melensa stereotipia, uguale a comando per tutte le occasioni. Questa evoluzione solleva interrogativi sull'importanza del contatto umano e della personalizzazione nel processo di addormentamento del bambino, valori intrinseci alla tradizione della ninna nanna cantata da una voce familiare.
