Nina e la Bambina della Sesta Luna: Un Viaggio Alchemico tra Mistero, Amicizia e Salvezza Universale

Nina De Nobili, una bambina di dieci anni, destinata a crescere fino a dodici al termine della sua straordinaria avventura, si presenta al lettore con occhi azzurri e lunghi capelli castani, celebrando il suo compleanno il 26 ottobre. La sua vita, apparentemente normale, la vede risiedere a Madrid con le prozie Andora e Carmen, mentre i suoi genitori, Vera Michajlovna e Giacomo De Nobili, sono impegnati in un lavoro distante e misterioso presso il Ferk, il centro ricerche di Mosca specializzato sulla vita extraterrestre. Questa è la cornice iniziale di una saga letteraria che trascende l'ordinario, "Nina e la bambina della Sesta Luna", creata dalla penna immaginifica della scrittrice veneziana Moony Witcher, pseudonimo di Roberta Rizzo, nata a Venezia nel 1957, giornalista e autrice acclamata. L'opera di Witcher ha saputo incantare e stimolare l'immaginazione di innumerevoli giovani lettori, trasportandoli in un universo dove il quotidiano si fonde con il fantastico, e dove una bambina, apparentemente comune, si scopre custode di un destino grandioso e avventuroso.

Nina De Nobili con la voglia a stella

Il Segno della Stella e l'Eredità Alchemica di Famiglia

Nina, sin dalle prime pagine della sua storia, non è affatto una bambina come tutte le altre. Sul palmo della mano destra, infatti, porta una piccola voglia rossa a forma di stella a cinque punte, un segno distintivo che si rivelerà essere molto più di una semplice macchia epidermica. Questo particolare marchio è il simbolo tangibile di un'eredità straordinaria che ha ricevuto dal nonno materno Misha, attraverso la quale ha acquisito poteri magici e capacità alchemiche. Il nonno Misha, un erudito filosofo, un grande alchimista e un mago buono, viveva nella sontuosa Villa Espasia a Venezia, e il legame con la sua nipotina era profondo, tanto da chiamarla affettuosamente "Ninotchka".

La vita di Nina prende una svolta drammatica e irreversibile quando riceve dal nonno una lettera in cui Misha le chiede di raggiungerlo urgentemente e in segreto a Villa Espasia. Tuttavia, poche ore prima della partenza della bambina, una tragedia colpisce la famiglia: Misha muore a causa di un infarto, un evento che nasconde verità ben più sinistre. Nina, che fa la quinta elementare e ha davanti a sé gli esami, si ritrova catapultata in un mondo di misteri che la attendono a Venezia.

Il segno della stella sulla sua mano non è solo un simbolo di poteri, ma anche un indicatore di pericolo. In un'occasione cruciale, alle 22 precise del 2 giugno, Nina si alza dal letto, facendo cadere il povero gatto Platone, suo fedele compagno insieme all'alano Adone, e correndo in bagno, vede la stella diventare enorme, tanto da occupare tutto il palmo. «La stella nera… il segno del pericolo. Cosa devo fare?», pensa tra sé, spaventata. Corsa in camera da zia Carmen, la quale l'abbraccia forte e le tampona la mano con del cotone imbevuto d’acqua di rose, la piccola è turbata, e gli animali con lei. Era vero, l'inferno era lì, era ovunque.

Venezia, Villa Espasia e l'Ombra del Conte Karkon

Arrivata a Venezia per i funerali del nonno, Nina si trova di fronte a una serie di scoperte sconvolgenti. Non solo eredita Villa Espasia e il suo prezioso laboratorio alchemico, custode di segreti millenari, ma apprende anche che dietro la morte apparente di Misha si cela l'ombra minacciosa del Conte Karkon Ca' d'Oro. Questo individuo si rivela essere un alchimista e mago malvagio, il cui scopo ultimo è la conquista di Xorax, un intero pianeta noto come la Sesta Luna, e con esso, il dominio dell'universo.

Il nonno, Misha, in realtà non è morto in modo convenzionale, ma continua a vivere su Xorax sotto forma di energia pulsante, una rivelazione che apre nuove prospettive per Nina. In questo contesto, la bambina viene incaricata direttamente da Eterea, la Grande Madre Alchimista, di un compito di portata cosmica: salvare la Sesta Luna. Per vivere, Xorax ha un bisogno vitale dei pensieri creativi dei bambini, ma questi si sono misteriosamente spenti. La causa di questa stasi è Karkon, che ha sigillato i Quattro Arcani - ovvero il fuoco, l'aria, la terra e l'acqua - essenze fondamentali dell'universo magico. La missione di Nina è dunque quella di tornare dai popoli antichi del passato per risvegliare il Pensiero della Vita, liberando poi gli Arcani uno alla volta.

Mappa di Venezia con Villa Espasia e Palazzo Ca' d'Oro

Per accedere a uno dei luoghi chiave della sua avventura, l'Acqueo Profundis, un laboratorio sottomarino segreto situato nel canale della Giudecca, Nina deve compiere un gesto specifico: tenere il Pandemon per dieci secondi. In un'occasione, per infiltrarsi nel Palazzo di Karkon, Nina si traveste da orfana dall'aspetto molto brutto, incontrando Visciolo, un aiutante di Karkon, che la accoglie con una certa sgarbatezza, ma questo non la ferma. Riuscita a entrare nell'Acqueo Profundis, Nina intraprende il suo primo viaggio verso la Sesta Luna.

Il Conte Karkon Ca' d'Oro: L'Oscurità che Minaccia l'Universo

Il Conte Karkon Ca' d'Oro è l'antagonista principale della saga, un personaggio la cui malvagità non conosce limiti e le cui ambizioni si estendono ben oltre il mondo conosciuto. Questo mago e alchimista malvagio si avvale della Magia Oscura e dell'Alchimia del Buio, strumenti che utilizza per i suoi scopi nefasti. È lui il responsabile della morte del nonno di Nina, Misha, e il suo obiettivo dichiarato è impossessarsi dello scettro Taldom Lux, conquistare Xorax e, infine, ascendere al ruolo di essere più potente dell'Universo.

La sua influenza si estende anche a Venezia, dove riesce a diventare sindaco in seguito all'abdicazione del precedente, instaurando un regime quasi dittatoriale. Sotto il suo controllo, la città è oppressa, tanto da proibire ai cittadini di parlare di magia e persino di rinchiudere in carcere dei bambini, manifestando la sua tirannia anche nel quotidiano. Karkon non è solo un alchimista, ma anche una figura di spicco e temuta a Venezia, che si rivela essere un mago oscuro al suo stesso servizio. È in grado di trasformarsi in un serpente, una creatura adorata dai Maya come Kukulkán, e ha la discutibile fama di inventore degli Alchitarocchi, delle carte magiche viventi. La sua dieta macabra include gatti muti, che egli stesso alleva appositamente, a testimonianza della sua crudeltà.

Tra i suoi antenati e alleati troviamo figure altrettanto oscure. Jacopo Correr, uomo sulla cinquantina, dal carattere forte e deciso, una delle persone più in vista di Venezia, è un altro mago oscuro al servizio di Karkon. È lui che muore in seguito all'esplosione dell'Isola Clemente, avvenuta per colpa di una bambola di cera piena di gas. Mosio Correr, figlio di Jacopo e Marilina Correr, un quattordicenne con capelli ricci e neri, utilizza la Fascinazione per cercare di conquistare Nina e portarla dalla parte del Male, sostituendo la Voce della Persuasione. Tra gli antenati di Karkon figurano anche un Abate Nero, vissuto nel 1500, assassino di Edoardo Del Gurone per rubargli la spada, e un Marchese Oscuro, vissuto nel 1700, che desiderava sposare Camostilla per impossessarsi dei suoi segreti alchemici. Questi personaggi contribuiscono a tessere una rete di malvagità che affonda le radici nella storia, rendendo Karkon una minaccia quasi ineluttabile.

Conte Karkon Ca' d'Oro in un'illustrazione oscura

Gli Amici di Nina: Un'Alleanza Indispensabile per la Luce

Nel suo arduo percorso, Nina non è sola. Al suo fianco si schiera un gruppo et

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