Cadute accidentali: Guida completa alla prevenzione per la sicurezza del neonato in ambiente domestico

La protezione del neonato rappresenta la sfida più importante per ogni genitore. Spesso, erroneamente, consideriamo le mura domestiche come un rifugio impenetrabile, un luogo per eccellenza più sicuro, dove inevitabilmente cala l’attenzione rispetto a quando si è fuori. In realtà è dimostrato dal numero dei ricoverati che la casa può essere un grande fattore di rischio. Gli incidenti che coinvolgono i bambini sono, nella stragrande maggioranza dei casi, eventi prevedibili e prevenibili attraverso una corretta informazione e l'adozione di strategie mirate.

illustrazione di una casa sicura per neonati con evidenziati i punti critici

Il rischio occulto: la dinamica delle cadute dal fasciatoio

La caduta dal fasciatoio è uno degli incidenti domestici più frequenti nei primi mesi di vita di un neonato. Un pericolo reale e spesso sottovalutato: la caduta da fasciatoio può verificarsi in appena 2 o al massimo 4 secondi. Un lasso di tempo brevissimo. Il pericolo, quindi, è dietro l’angolo: basta girarsi un attimo per prendere una salvietta umidificata oppure chinarsi per prendere il pannolino pulito dal cassetto. Come racconta Martino Chiti, fondatore di Camillo.online: “Il tempo di incidente è minore di quello che pensiamo. I bambini cadono non perché il genitore si è allontanato, basta semplicemente girarsi”.

I bambini, in particolare i neonati, possono compiere scatti improvvisi, rotolare o spingersi con le gambe. D’altronde la loro coordinazione motoria è ancora in fase di sviluppo e non hanno alcuna consapevolezza del pericolo. Per questo motivo la sicurezza dei bambini sul fasciatoio non dipende solo dalla presenza fisica del genitore, ma dalla messa in atto di specifiche misure di prevenzione. L’intervento degli adulti deve quindi mirare, per quanto possibile, a evitare che il piccolo si venga a trovare incustodito, anche per pochi istanti, in luoghi alti da cui potrebbe cadere.

Strategie pratiche di protezione: i consigli di Martino Chiti

Come fare per mettere in sicurezza il neonato ed evitare le cadute dal fasciatoio? Vediamo insieme a Martino Chiti, esperto di prevenzione di GoMamiGo, le strategie più efficaci per garantire al tuo bambino la giusta protezione.

Una delle abitudini salva vita da adottare è quella di mantenere sempre una mano sulla pancia del bambino quando si trova sul fasciatoio. Chiti spiega: “Non servirà a bloccarlo ma a dare al tuo cervello un doppio segnale: in mancanza di quello visivo, sopraggiunge il segnale tattile”. Questa tecnica crea un legame fisico costante che ci ricorda, a livello sensoriale, la presenza del neonato, riducendo drasticamente il rischio che il genitore possa allontanarsi mentalmente o fisicamente in modo pericoloso.

Il posto più sicuro per appoggiare un bambino è sul pavimento. Mettere il tuo bambino per terra può sembrare una novità rispetto alle abitudini alle quali sei abituata, ma è senza ombra di dubbio il luogo più adatto per garantirgli la protezione maggiore. Se ti devi allontanare per qualche secondo adagialo sul pavimento oppure portalo con te.

infografica sulle tecniche corrette di cambio pannolino e posizionamento del neonato

Evoluzione motoria e vigilanza costante

Pur con una variabilità legata al singolo bambino (ognuno ha ritmi di crescita e sviluppo propri), occorre sapere che già poco dopo la nascita il bambino può squilibrarsi puntandosi sui piedini mentre è prono (a pancia in giù). Ben presto impara a girarsi da prono sul lato (verso i due/tre mesi), poi a stare seduto (dai quattro/cinque mesi), inizialmente in modo insicuro e quindi via via con maggior sicurezza, ma, soprattutto si sbilancia facilmente nell’intento di raggiungere un oggetto.

Poi ancora comincia a strisciare (dai sette mesi), a mettersi a carponi (a quattro zampe), spostandosi all’indietro o gattonando e quindi rapidamente spostandosi per la casa fino a raggiungere gradini o scale. Non lasciate mai da solo, incustodito, il bambino, anche se non ha ancora cominciato a rotolare. Il bambino va sempre tenuto d’occhio ed ascoltato da vicino. Non lasciate mai il bambino incustodito sul fasciatoio, nemmeno per un attimo e neppure se ha solo pochi giorni e sembra che non sappia girarsi da solo. Se dovete prendere qualcosa (un pannolino, una pomata, una salvietta) mentre lo state cambiando, mantenete sempre una mano sul bambino o, se la distanza non lo rende possibile, prendete in braccio il bambino e portatelo con voi.

Il trauma cranico: comprendere il rischio e intervenire

La prevenzione è il gesto d’amore più profondo che tu possa fare verso il tuo piccolo. Perdere di vista un bambino anche solo per qualche secondo non è impossibile ma purtroppo a volte può essere fatale. È così che possono generarsi traumi cranici con esiti severi che rappresentano, inoltre, la prima causa di morte in età evolutiva.

Il trauma cranico nel bambino non è così infrequente. Bisogna tener presente che in età evolutiva, tra i 0 e i 14 anni, circa un bambino ogni dieci durante un anno viene valutato da un medico proprio per gli effetti di un trauma cranico. Il trauma cranico è una patologia abbastanza frequente nel bambino. Le cause possono essere diverse secondo l’età. Il bambino può cadere da un triciclo oppure essere investito quando attraversa la strada.

Cosa fare se il bambino cade dal fasciatoio? Non temporeggiare e portalo subito in pronto soccorso: è importante agire tempestivamente e far visitare il neonato il prima possibile per verificare la presenza di un trauma cranico. È fondamentale osservare il piccolo per individuare comportamenti insoliti: vomito incontrollabile, convulsioni di tipo epilettico, cefalea che persiste o peggiora, o difficoltà a camminare e a muovere gli arti. L'esame d'elezione per valutare il piccolo è una TAC. Alcune cadute possono portare a fratture e lesioni anche di tipo neurologico.

Tipi di crisi - Video esplicativo sull’epilessia

Riabilitazione e gestione delle conseguenze

Ci possono essere diversi tipi di trauma, da funzionale e temporaneo oppure, nei casi importanti che possono durare anche mesi, provocare dei danni permanenti. L’intervento riabilitativo deve essere precoce già con il bambino nel reparto di terapia intensiva. Alcuni traumi possono portare a sviluppare problemi di tipo intellettivo che si manifestano in età scolare.

Le cadute accidentali possono originarsi anche durante l’attività sportiva. Quali sono gli sport che è meglio rimandare da una certa età in poi? Il calcio, la bicicletta, lo sci, l’equitazione possono essere avviati solo da una certa età in poi, proprio per ridurre l'impatto di possibili traumi.

Sicurezza domestica a 360 gradi

Oltre al fasciatoio, la casa richiede accorgimenti costanti. È necessario mettere in sicurezza oggetti pesanti come televisori e scarpiere, ed eliminare pericoli d'inciampo come i tappeti. Nella doccia o nella vasca, è fondamentale inserire dei tappetini antiscivolo. Installate dei cancelletti all’imbocco delle rampe di scale, sia quelle in discesa che quelle che salgono. Applicate dei fermi alle finestre, che impediscano loro di aprirsi più di 10 cm. Liberate il pavimento da inciampi.

Un capitolo a parte riguarda il trasporto in auto. In un alto numero di casi, infatti, i bambini trasportati in maniera scorretta in auto soffrono i danni maggiori in caso di incidente. È importante ricordare che la buona abitudine (ancora non sufficientemente diffusa) di utilizzare sistemi di ancoraggio e contenzione adeguati all'età, sul sedile posteriore, frequentemente minimizza il danno anche in caso di incidenti gravi. Ricordate sempre di assicurarvi che il seggiolino sia installato correttamente: la macchina che sopraggiunge potrebbe non vederlo in caso di urto se non posizionato adeguatamente. La consapevolezza che la prevenzione è la chiave della sicurezza infantile deve guidare ogni scelta quotidiana dei genitori.

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