La storia del Gruppo Ferrero, e con essa quella di Nutella, è un racconto avvincente di tenacia, innovazione e visione familiare che ha trasformato una piccola pasticceria piemontese in una delle maggiori aziende dolciarie del mondo. Questa epopea imprenditoriale, che prosegue da ben tre generazioni, affonda le sue radici ad Alba, una cittadina in provincia di Cuneo, nel cuore del Piemonte. Da quella che era una modesta pasticceria ad Alba, la Ferrero si è evoluta in una multinazionale, fiera di essere ancora un'azienda a conduzione familiare.

Le Radici Piemontesi della Famiglia Ferrero e l'Avventura Imprenditoriale
Il viaggio di Ferrero inizia nella città di Alba nel lontano 1946. Fu allora che i fratelli Pietro e Giovanni Ferrero cominciarono a lavorare insieme nella piccola pasticceria di famiglia, con l'obiettivo di creare prodotti che avrebbero reso il loro nome famoso in tutto il mondo. Pietro, in particolare, era la forza trainante dietro l'innovazione e la creatività che avrebbero poi fornito a suo figlio, Michele Ferrero, le basi solide per costruire l'azienda come la conosciamo oggi. L'azienda Ferrero è stata pioniera nel suo campo, distinguendosi come la prima dolciaria italiana ad aprire stabilimenti produttivi e uffici all'estero nel secondo dopoguerra. Questo passo audace diede all’impresa un respiro autenticamente internazionale, dimostrando fin da subito la sua vocazione globale.
La sua espansione fuori dai confini italiani iniziò nel 1956, con l’inaugurazione di un grande stabilimento in Germania, cui seguì rapidamente un secondo stabilimento in Francia. Questa lungimiranza è ben riassunta in una delle filosofie dell'azienda: “La tradizione è come un arco. Più riusciamo a tendere indietro la corda, più riusciamo a scagliare in avanti la freccia della modernità, della visione, dell’innovazione”. Un principio che ha guidato la Ferrero attraverso decenni di successi e trasformazioni. Alba, la città natale di questo impero dolciario, è stata riconosciuta nel 2017 come Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, una testimonianza del suo patrimonio culinario. È, infatti, famosa in tutto il mondo non solo per la Ferrero, ma anche per le sue pregiate nocciole, il vino e l'iconico tartufo bianco.
Oggi, il Gruppo Ferrero si erge come una delle maggiori aziende dolciarie a livello globale, vantando un portafoglio che include oltre 35 brand iconici. Questi prodotti sono venduti in più di 170 Paesi, e l'azienda impiega più di 47.000 dipendenti in tutto il mondo. Ferrero, grazie ai suoi prodotti molto amati, tra cui NUTELLA®, KINDER®, TIC TAC® e FERRERO ROCHER®, continua a regalare momenti unici di gioia da condividere, consolidando la sua presenza nelle case e nei cuori dei consumatori a livello internazionale.
La Nascita di un'Idea: Dal Cacao Raro alla Crema Rivoluzionaria
“Tutto ebbe inizio all’indomani della Seconda guerra mondiale, quando il cioccolato era così costoso che nessuno poteva permetterselo, almeno in Italia.” Questa frase cattura perfettamente il contesto storico in cui nacque l'idea di quella che sarebbe diventata Nutella. La mancanza di cacao, destinato principalmente alle scorte belliche, rappresentava una sfida significativa per i pasticceri. Ferrero, da un piccolo paesino del Piemonte, riuscì a trasformare il problema in una grande opportunità, creando una pasta dolce con nocciole, zucchero e il poco cacao disponibile a quel tempo. Avevamo una nostra formula per il cioccolato, radicata nella comunità locale di Alba, dove le nocciole si potevano raccogliere in abbondanza. Ci si chiedeva tuttavia come poter creare una nuova ricetta che utilizzasse meno cacao ma avesse l’alto valore nutritivo di questa frutta secca. Mio nonno dedicò la sua vita a trovare questa formula e arrivò alla creazione di quella che chiamò semplicemente Supercrema.

Il felicitissimo matrimonio tra cioccolato e nocciole oggi può sembrare scontato, ma la sua origine non è così immediata. Tutto inizia con il progenitore della nota crema spalmabile, quella golosità al cioccolato e nocciole chiamata gianduia. All’inizio del 1800, Torino deteneva da tempo il primato della capitale europea del cioccolato, con i suoi prodotti a base di cacao considerati prelibatezze in tutto il Continente. Sebbene gran parte del cioccolato nel XVII secolo venisse consumato in forma liquida, ci sono esempi documentati di sperimentazione culinaria con il cioccolato in Italia che risalgono al 1680 e documenti che parlano di “mangiare cioccolato” nella Francia del XVIII secolo.
Tutta colpa di Napoleone, potremmo dire. Nel 1806, Bonaparte e la sua Grande Armata stavano conquistando l’Europa. Le tensioni tra Francia e Gran Bretagna erano giunte al culmine, culminando in una serie di blocchi navali ed embarghi commerciali. La Gran Bretagna, forza dominante nel commercio marittimo, era un attore molto importante nel flusso di cacao tra la Mesoamerica e l’Europa. Nell’autunno del 1806, Napoleone decise di mettere in atto un blocco totale che fermò tutti i commerci tra la Gran Bretagna e qualsiasi paese sotto il controllo dell’imperatore, compresa quella serie di regni e territori che sarebbero poi divenuti l’Italia. La narrazione vuole che i maestri cioccolatieri di Torino, per ovviare alla mancanza del cacao, cercarono una soluzione e la trovarono nei noccioleti di cui le campagne piemontesi sono ricche. Nel 1865, quattro anni dopo l’Unità d’Italia, il nome Gianduia fu associato per la prima volta al dolce al cioccolato e nocciole durante il Carnevale di Torino, quando vennero distribuiti dolci di cioccolato e nocciole che somigliavano al tricorno di Gianduia. Si crede che abbiano preso il nome di gianduiotti più o meno in questo periodo.
Arriva Pietro Ferrero. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, dopo 90 anni trascorsi a produrre prelibatezze cioccolatose in relativa tranquillità, i cioccolatieri torinesi affrontarono un nuovo periodo di incertezza. Come nel caso del blocco napoleonico, l’inizio della guerra portò con sé razionamenti di cibo e le scorte di cacao furono nuovamente drasticamente limitate. Pietro Ferrero, un pasticcere piemontese, ha avuto l'idea di creare una pasta dolce con nocciole, zucchero e la poca produzione di cacao disponibile a quel tempo. Nel lontano 1946, nacque così il “Giandujot”, un panetto di cioccolato gianduia da tagliare e gustare su una fetta di pane. Questa pasta dolce era spessa e aveva forma di panetto, che doveva essere tagliato a fette da spalmare sul pane, ma nonostante la bassa percentuale di cacao, rimaneva un lusso per l’epoca. Nel 1946, Pietro Ferrero vendette il primo lotto, costituito da 300 kg di Pasta Giandujot. Presto, il Giandujot si evolverà e, nel 1951, nascerà la Supercrema, conserva vegetale venduta in grandi barattoli e destinata a diventare una crema spalmabile. La disponibilità e il prezzo abbordabile de La Supercrema hanno fatto della crema spalmabile al cioccolato e nocciole un alimento base diffuso nelle cucine di tutta Italia.
1964: Nasce Nutella, un Nome e un'Icona Globale
Appartenendo a una famiglia di imprenditori, 20 anni dopo suo figlio, cioè mio padre, si accorse di poter fare di più e che era possibile migliorare questa ricetta perfetta con nuove tecnologie e nuovi metodi. Nel 1961, il figlio di Pietro Ferrero, Michele, modificò ancora la ricetta, adattandola alla produzione di massa. Michele Ferrero, figlio di Pietro, nel 1963 decise di rinnovare la Supercrema con l'intenzione di commercializzarla in tutta Europa. La composizione venne modificata, e con essa anche etichetta e nome: nacque così la Nutella, registrata verso la fine del 1963. È così che nel mio stesso anno di nascita, il 1964, creò Nutella. La crema Nutella venne creata nel 1964 dall'industria dolciaria piemontese Ferrero di Alba (CN), a partire da una precedente crema creata nel 1946 denominata Pasta Giandujot e poi SuperCrema nel 1951.
La storia della Nutella versione breve
Il nome “Nutella” arriverà nel ’64, da una combinazione tra “Nut” (nocciola, in inglese) e il suffisso “-ella”, in totale assonanza con la parola “bella” e con un diminutivo femminile che infonde sensazioni positive. Il primo vasetto di Nutella uscì dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. Fu un successo immediato e nel 1965 fu lanciata anche nel mercato tedesco, con il nuovo barattolo dal design diventato poi un simbolo inconfondibile. Fin dagli esordi, per il formato da 200 grammi Ferrero ha adottato contenitori in vetro da 250 ml riutilizzabili, come forma incentivante all'acquisto del prodotto. Una volta svuotato del suo contenuto, il contenitore può essere utilizzato come bicchiere. I vasetti furono presto caratterizzati da immagini multicolore. L'uso di serigrafie stilizzate con temi astratti o legati alla natura è durato sino al 1990, quando furono sostituite da immagini di personaggi dell'animazione, per poi ritornare sporadicamente.
Ferrero, quindi, non è semplicemente l’inventore della Nutella, ma l’ideatore di un vero e proprio oggetto di culto, che avrà un successo senza confini che conquisterà il Vecchio Continente prima e il resto del mondo poi, raggiungendo le coste dei Caraibi, dove, tanti anni fa, tutto ebbe inizio con la scoperta dell’America, i viaggi di Colombo e l’esportazione di un prodotto, il cacao, che farà storia. Nel 1964, la nuova crema spalmabile fu rinominata Nutella® e divenne un’icona per la colazione e lo spuntino in tutta Europa, arrivando prima in Asia e poi negli Stati Uniti e in Australia, “conquistando” territori ben al di là delle mire del pur guerrafondaio generale francese. Insomma, il successo di Nutella è mondiale: permea i nostri ricordi ed è in qualche modo presente in moltissime famiglie italiane e non solo. Nutella è infatti l’icona del long-seller: dalla sua creazione non ha mai smesso di avere successo, adattandosi al tempo che passa, ma mantenendo le sue principali caratteristiche.
Nutella: Un Fenomeno Culturale e Sociale senza Confini
“Che mondo sarebbe senza Nutella?” Mai slogan pubblicitario è stato così azzeccato, quello di un prodotto che fa parte da sempre del vissuto di tutte le famiglie italiane e del mondo. Ci dà il buongiorno al mattino a colazione, su una croccante fetta di pane fresco; allieta la pausa caffè di metà giornata e il dopopranzo per chi ha proprio voglia di qualcosa di buono; ed è la dolce conclusione dopo un’intensa giornata di lavoro. Che sia una festa di compleanno, una cena tra amici o una romantica serata a due, la Nutella è sempre adatta ad ogni occasione: regala benessere, desiderio, tenerezza, e, inutile nasconderlo, anche qualche senso di colpa!
Simbolo per eccellenza dell’italianità, è comparsa in molte pellicole cinematografiche, tra cui la famosa scena del film Bianca del 1984, diretto da Nanni Moretti, in cui il protagonista affoga l'ansia in un enorme barattolo di Nutella. È stata anche citata in molte canzoni, come “Sex” dei Negrita e "Lanutella di tua sorella" di Ivan Graziani, il cui testo è a metà strada tra l'elogio incondizionato della crema, con consigli per meglio gustarla, e una serie di metafore. La sua storia è finita anche in un libro, Mondo Nutella, scritto da Gigi Padovani in occasione del cinquantesimo compleanno della regina indiscussa delle creme spalmabili. E, se non bastasse, ha vinto il premio Superbrands Pop Award 2017, dedicato alla “marca più amata dagli italiani”. Nutella è ancora estremamente popolare e viene spesso citata in romanzi, canzoni e opere cinematografiche. Il nome Nutella appartiene al linguaggio quotidiano ed è stato oggetto di studi sociologici.

Ogni 5 febbraio, da 13 anni ormai, si festeggia in tutto il mondo il World Nutella Day. L’iniziativa è stata presa spontaneamente da una blogger americana, Sara Rosso (probabilmente di origini italiane), che amava a tal punto questa deliziosa crema di cacao finissimo arricchito da nocciole del Piemonte da pensare che meritasse una giornata di festa per riunire e ispirare la community mondiale a condividere la passione per questa golosità della Ferrero. Il 5 febbraio 2007, tutti gli appassionati di Nutella® si sono uniti per celebrare la famosa crema spalmabile rispondendo all'appello della blogger italo-americana Sara Rosso. Gli appassionati di tutto il mondo, quindi, si danno appuntamento sui social media, a casa, in ufficio e a scuola, per diffondere storie, ricette e curiosità sul fantastico mondo di Nutella. L’anno scorso, nel giorno della festa, la parola Nutella è stata menzionata sui social una volta ogni 0,5 secondi. Una dolce ricorrenza, quindi, per festeggiare un prodotto che è nutrimento e semplicità insieme, che è delizioso e stimolante, e, soprattutto, che è un dolce piacere da assaporare in qualsiasi momento della giornata, da soli o in compagnia. Per festeggiare il cinquantesimo anniversario di Nutella® è stato lanciato il sito nutellastories.com che raccoglie 76.400 tra storie, ricordi e momenti indimenticabili raccontati dai Nutella® lovers di tutto il mondo. Il compleanno viene festeggiato in 10 paesi con un evento globale.
Il grande successo della Nutella è testimoniato anche da alcune manifestazioni significative che sono passate alla storia del marchio Ferrero: nel 1996 a Parigi fu organizzato il “Generation Nutellas”, una mostra in cui furono esposte le opere di artisti cresciuti con pane e Nutella, tra i quali Decouflé, Paco Rabanne e Wolinski. Questi eventi hanno dimostrato che ormai in tutto il mondo esiste una vera e propria community di “Nutella-lovers”.
L'Evoluzione del Brand e le Nuove Frontiere di Gusto
Nutella è un marchio commerciale della Ferrero, ideato nel 1964. Dal secolo scorso Nutella® attraversa le epoche guidata sempre dallo stesso spirito di passione, qualità e attenzione ai propri ingredienti. L’inconfondibile logo di Nutella è uno dei loghi più longevi al mondo, nascendo nel 1964 pressappoco come lo vediamo oggi. Ci sono solo due differenze rispetto al logo originale, piccoli cambiamenti apportati a qualche anno dalla nascita della Nutella. Inizialmente, infatti, le lettere che seguivano la N di Nutella (rigorosamente nera) erano marroni, anziché rosse come oggi.
I barattoli invece - l’iconico packaging della crema spalmabile - hanno subito diverse variazioni nel corso dei decenni, ma sono comunque rimasti estremamente riconoscibili. Proprio da una delle sue confezioni più amate - il bicchiere di Nutella - nasce una delle invenzioni di marketing più di successo di Nutella. I bicchieri - inizialmente anonimi e provvisti solo di un’etichetta rimovibile - furono successivamente decorati con disegni di ogni tipo e per ogni occasione. A partire dagli anni Novanta, invece, il target dei bicchieri furono sempre più i bambini, così le confezioni iniziarono a raffigurare fantasie di ogni tipo: cartoni animati e fumetti - da Obelix a Tom & Jerry, passando per i Flintstones - personaggi intenti nelle più diverse attività, stagioni, mondiali di calcio e altri eventi sportivi.
Il marchio Nutella ha sempre dimostrato di stare al passo con i tempi, innovandosi sempre pur mantenendo la sua riconoscibilità. Nel 2020 e 2021 Nutella ha lanciato l’edizione speciale “Ti amo, Italia” tutta dedicata al paese di origine della famosa crema spalmabile. Nell’ottobre 2022, invece, è stata distribuita in Europa la limited edition “Nutella con Te” con 59 barattoli che hanno raccontato gli eventi e le invenzioni più importanti di ogni anno a partire dalla data di fondazione. Nel 2023, Nutella ha lanciato una special edition in collaborazione con l’enciclopedia italiana Treccani: sono state selezionate 21 parole che rendono la vita più bella, una per ogni lettera dell’alfabeto. I vasetti Nutella del sessantesimo anniversario celebrano il potere del sorriso in tutto il mondo con l'iniziativa “Give a Nutella Smile”. Nutella in realtà non ha mai smesso di giocare sulla varietà grafica delle proprie confezioni, strizzando l’occhio al collezionismo.

Il 31 maggio 2017 apre a Chicago il primo Nutella Café del mondo. Un luogo speciale dove il sogno dei golosi diventa realtà e dove l'ingrediente principale di (quasi) tutti i piatti è la crema alle nocciole più famosa del mondo. Sulla popolarissima Michigan Avenue, il Nutella Café è un’esperienza immersiva anche dal punto di vista del design del locale, ispirato all'iconico barattolo che accoglie tutti gli appassionati della Nutella Ferrero. Lo stesso ingresso lo troviamo anche nel Nutella Café di New York, aperto solo un anno dopo, in una delle location più trendy della Grande Mela, al numero 116 di University Place, nel Greenwich Village, a due passi da Union Square. Crêpe, french toast, waffle, biscotti o il classico pane e Nutella sono soltanto alcuni dei piatti che vengono serviti soprattutto a colazione, per iniziare la giornata in modo positivo. Un bar esperienziale, dunque, dove scoprire tutti i segreti sull’origine della Nutella, e perché no? festeggiare il dolcissimo Giorno Mondiale della Nutella!
La famiglia di prodotti Nutella si è allargata nel corso degli anni per soddisfare le diverse esigenze dei consumatori. Dopo Nutella&Go! e Nutella B-ready, la famiglia si è allargata con il lancio di Nutella Biscuits, il primo biscotto croccante con un cuore cremoso di Nutella®. L'impasto soffice e gustoso e il cuore cremoso di Nutella® sono una combo irresistibile! Nel 2019 infine Nutella sbanca il jackpot portando sul mercato i Nutella Biscuits - una forma tonda, con un grande cuore e l’inconfondibile enne di Nutella al centro. Oltre a questi, troviamo anche Nutella Croissant: cornetti farciti con Nutella, surgelati, e Nutella Ice-cream: un barattolo contenente uno strato al cioccolato al latte con all'interno crema gelato al gusto nocciole. Nel settembre 2024 ha avuto inizio la commercializzazione della Nutella Plant-Based, una variante vegana, certificata dalla Vegetarian Society, dove il latte viene sostituito da farine e olii di ceci, riso e soia, dimostrando l'impegno del brand verso nuove tendenze alimentari.
Nel 2023, il Gruppo Ferrero ha annunciato l’acquisizione di Fresystem, leader di mercato italiano nel settore dei prodotti da forno surgelati per la “colazione italiana”, nell’ambito del percorso strategico di crescita nel mercato allargato dei dolci da forno surgelati. Nello stesso anno, Ferrero ha inoltre firmato un accordo con Laurens Spethmann Holding AG & Co. KG (LSH) per acquisire il suo impianto di produzione di Medin, che produce barrette a Faulbach, in Germania, consolidando ulteriormente la sua presenza industriale in Europa.
Riconoscimenti e Contesto Normativo nel Percorso di Nutella
Nutella, con i suoi ingredienti semplici e selezionati, è una delle specialità piemontesi che ha fatto della positività e dell’ottimismo i suoi valori portanti. La Nutella è uno dei prodotti italiani più famosi all’estero: creata dalla Ferrero, oggi è la crema spalmabile più venduta al mondo, con una produzione di circa 365.000 tonnellate all’anno. È stato stimato che ogni anno viene prodotta una quantità di Nutella sufficiente a fare il giro della Terra 1.8 volte.
Il 5 febbraio 2021, in occasione del World Nutella Day® nell’anno in cui ricorre il 75° anniversario dalla fondazione dell’azienda Ferrero, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emesso una moneta d’argento, coniata dalla Zecca, dedicata allo storico prodotto all’interno della Serie “Eccellenze italiane”, con un valore nominale di 5 euro. E tra le eccellenze ed i prodotti simbolo dell’italianità nel mondo non poteva mancare Nutella® frutto della intuizione del grande imprenditore, Michele Ferrero. Questa iniziativa celebra Nutella e Ferrero come pilastri dell'industria e della cultura italiana.

Nonostante il successo, il percorso di Nutella non è stato esente da considerazioni relative al contesto normativo e alla percezione nutrizionale. Nel giugno del 2010 il Parlamento europeo ha approvato una normativa in base alla quale tutti gli alimenti contenenti molti grassi e zuccheri devono inserire nella loro etichetta l'avviso del «miglior profilo nutrizionale». A fine 2017 l'azienda modificò leggermente la ricetta, aumentando la percentuale di zucchero e di latte in polvere, il tutto senza avvertire i consumatori. Questo cambiamento ha generato una certa indignazione tra i fan, causando un dibattito sulla trasparenza delle modifiche al prodotto. La composizione degli ingredienti e la loro incidenza sul peso totale del prodotto non è uguale per tutte le nazioni. Mentre lo zucchero e l'olio di palma costituiscono stabilmente oltre il 50% del prodotto, nel mondo anglosassone la Nutella contiene prodotti a base di soia.
I produttori di crema cioccolato concorrenti sono numerosi, anche a livello internazionale. In Italia, a partire dal decennio dal 1975 - 1985 furono messe in commercio molte creme gianduia e dunque simili alla Nutella, alcune delle quali tuttora in vendita. Nel mondo, prodotti simili con altri marchi godono di largo successo. In Serbia e nei paesi dell'ex-Jugoslavia si vende dal 1972 una crema bicolore simile alla Nutella, chiamata Eurocrem e prodotta a Gornji Milanovac, 120 chilometri a sud di Belgrado, a dimostrazione della popolarità del segmento di mercato inaugurato dalla Ferrero.
Le campagne pubblicitarie di Nutella hanno spesso giocato un ruolo chiave nel suo successo globale. Una delle più celebri è "Nutella e i bambini del mondo", costituita da 12 foto rappresentanti bambini di altrettanti paesi diversi, venne pubblicata dal 1979 al 1984 su Topolino e Il giornalino. Nel corso degli anni, la musica ha accompagnato la Nutella in diverse occasioni pubblicitarie. Ad ottobre 2010 usò la canzone Go Do di Jónsi. Per tre anni e due mesi, da febbraio 2015 ad aprile 2018 usò I Want You Back dei Jackson 5; a gennaio e a febbraio del 2017 usò Come te non c'è nessuno di Rita Pavone. A febbraio 2019 per il Festival di Sanremo fece una campagna pubblicitaria con scritto "La vita è bella" con una cover di Lo Stato Sociale della canzone E la vita, la vita di Cochi e Renato. Nel 2018 e nel 2019 usò Run dei Tiggs Da Author; ha utilizzato anche un'altra canzone per un'altra campagna pubblicitaria e una campagna di Natale con jingle realizzato appositamente per lo spot. Dal 2022 viene utilizzata la canzone Upside Down di Diana Ross. Questi brani hanno contribuito a creare un legame emotivo con il pubblico, rafforzando l'immagine di un prodotto capace di evocare gioia e condivisione.