L’arte della raccolta: la nascita dei porcini nelle faggete della Liguria

La ricerca dei funghi in Liguria non è solo una sfida per il palato, ma un rito che si perde nella conformazione geografica del territorio. Tra valli profonde, pendii scoscesi che guardano il mare e faggete d'alta quota, la regione offre habitat eterogenei dove il micelio, solleticato dalle giuste condizioni climatiche, si risveglia. Con il mese di settembre alle porte ed una stagione da record per la raccolta cominciata già da almeno una decina di giorni, ha il piacere di volersi misurare con la natura alla ricerca di vere e proprie delizie per il palato e posti suggestivi nei quali camminare.

bosco di faggi autunnale

L'ABC del fungaiolo consapevole

Per avventurarsi in sicurezza, occorre dotarsi dell'equipaggiamento fondamentale. Scarpe rigide, possibilmente resistenti all’acqua, bastone e cestino rigorosamente in vimini. Sono l’«abc» per chi ha voglia di muoversi nei boschi liguri alla ricerca di funghi sia che si tratti del più esperto fungaiolo, sia che ad addentrarsi tra faggi, querce e castagni sia un cercatore alle prime armi.

Il rispetto per il bosco è normato da leggi precise: in Liguria la legge regionale risalente al 2007 fissa nell’ordine dei tre chili al giorno per persona il limite massimo di raccolta. Attenzione, inoltre, a rispettare le normative in vigore non utilizzando borse di plastica o zaini chiusi per conservare i funghi ricordandosi di pulirli con un coltello sul luogo prima di riporli nel cestino. Non vanno raccolti gli esemplari la cui misura del cappello sia inferiore a 4 centimetri; è vietato andare nei boschi con rastrelli e uncini per raccoglierli dal terreno.

Condizioni climatiche e cicli di nascita

La produttività dei boschi di faggio in Liguria è strettamente legata all'umidità del sottosuolo e alle escursioni termiche. Complici le forti piogge di metà agosto e il tempo umido dei giorni successivi nei boschi di tutta la Liguria i funghi stanno nascendo copiosi e di ottima qualità. Il faggio (Fagus sylvatica) predilige altitudini montane dove l'humus è ricco e le temperature meno proibitive rispetto alla fascia costiera durante i picchi estivi. È qui che il porcino trova il suo habitat d'elezione, beneficiando di un terreno fresco che trattiene l'umidità necessaria allo sviluppo dei corpi fruttiferi.

La Lunigiana: confine tra Liguria e Toscana

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