Il furetto, scientificamente noto come Mustela putorius furo, è un affascinante mammifero carnivoro che da millenni condivide la vita con l'uomo, distinguendosi per la sua indole curiosa e il suo temperamento giocoso. Questo animale, spesso confuso con i suoi cugini selvatici, appartiene alla vasta e diversificata famiglia dei Mustelidi, una stirpe che vanta oltre 65 specie diffuse in quasi ogni angolo del mondo, con l'eccezione dell'Australia, delle isole oceaniche, del Madagascar e dell'Antartide. La sua natura domestica e le sue esigenze specifiche lo rendono un compagno di vita particolare, che richiede una comprensione approfondita delle sue origini, delle sue caratteristiche e del suo comportamento.
Un Carnivoro Domestico: Classificazione e Origini
Il furetto è un carnivoro appartenente alla famiglia dei mustelidi e alla sottofamiglia dei mustelini. Oggi, c'è parecchia confusione sulla classificazione scientifica del furetto, questo porta lo stesso nome latino della puzzola (Mustela furo o Mustela putorius furo) ma non è assolutamente lo stesso animale. Il primo è una specie domestica, mentre il secondo è una specie selvatica. Come se non bastasse, nel nord America esiste una specie di furetto selvatico (Mustela nigripes) molto simile al furetto domestico. Questa confusione nei nomi e nella classificazione ha dato adito ad errori di interpretazione sulle origini del furetto domestico ed in alcuni testi italiani viene addirittura citato come fauna autoctona!
Il furetto domestico come specie in natura non esiste. È un incrocio ottenuto dalla puzzola e circa due o tremila anni fa è stato reso domestico. Le origini del furetto domestico sono molto antiche, attribuite ai greci e ai romani che selezionarono il furetto partendo dalla puzzola europea, con lo scopo di addomesticare l'animale e impiegarlo per la caccia dei conigli. Il furetto non è quindi un animale selvatico, ma domestico. Il suo stato giuridico di animale domestico è reso ufficiale da una dichiarazione dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS).

Al giorno d'oggi, il furetto domestico è scomparso in natura, fatta eccezione per alcune zone dell'Oceania dove si sono formate stabili popolazioni introdotte dall'Europa verso la fine dell'800, insieme a ermellini e donnole, per controllare i conigli. Popolazioni ferali alloctone si sono stabilite in diverse aree del mondo, come le isole Shetland e la Nuova Zelanda. In quest'ultima esiste la popolazione ferale più grande di furetti, con un considerevole grado di ibridazione con la versione selvatica, fenomeno molto comune in caso di simpatria delle due sottospecie. Nel 1877, i fattori della Nuova Zelanda richiesero allo Stato l'introduzione dei furetti come metodo di controllo biologico per il coniglio, specie aliena invasiva molto dannosa per l'agricoltura introdotta alcuni anni prima. 1217 furetti furono così importati negli anni 1882-83 da Londra ma solo 678 raggiunsero le coste della Nuova Zelanda, e 198 furono invece spediti da Melbourne, Australia. Durante il viaggio, furono incrociati con la sottospecie selvatica per migliorarne la capacità di sopravvivenza in natura. Nel 1884 e nel 1886, furono rilasciati circa 4000 furetti, puri ed ibridi, 3099 donnole e 137 ermellini. Nel 1900, i furetti erano già ben radicati in natura e nei decenni successivi giocarono un ruolo importante nel declino degli uccelli nativi come, ad esempio, il kiwi. Lo stesso accadde anche in altre zone del mondo, come le Azzorre e alcune isole scozzesi, secondo quanto riportato dalla IUCN.
Le Caratteristiche Fisiche del Furetto
Il furetto (Mustela putorius furo) è a tutti gli effetti un animale domestico, selezionato dall'uomo a partire dalla puzzola europea (Mustela putorius). Non ha nulla a che vedere con i roditori. Il suo corpo è allungato e affusolato, le zampe sono corte ma forti e ognuna di esse ha piedi con 5 dita dotate di artigli non retrattili. Come la maggior parte dei suoi parenti Mustelidi, il furetto ha un corpo molto allungato e sinuoso, con zampe corte. Secondo la descrizione riportata su Animal Diversity Web, le femmine raggiungono circa i 35 centimetri di lunghezza, mentre i maschi possono arrivare a misurare anche 40 cm. La coda, morbida e spessa, è lunga invece tra i 7 e i 10 centimetri. La lunghezza di un esemplare maschio può arrivare fino a 60 cm per 1,5-2 kg di peso, contro i 40 delle femmine, che pesano mediamente tra i 500 gr e 1 kg. Un individuo adulto pesa mediamente da 1,1 a 2,7 chilogrammi, ma il peso dipende anche dal sesso, perché la specie ha un evidente dimorfismo sessuale. Le femmine, infatti, raramente superano il chilo e mezzo. Le femmine sono sempre più piccole rispetto ai maschi. Generalmente, il furetto dimostra un’ottima agilità fisica.

Un Manto di Colori e Pattern Affascinanti
I furetti domestici sono stati selezionati in una grande varietà di colori del mantello, del naso e degli occhi. In generale, però, i colori della pelliccia sono sette: zibellino, argento, zibellino nero, albino, white con gli occhi scuri, champagne e chocolate. A contraddistinguere le diverse categorie di mantello non è però solo il colore di fondo. Abbinati a questo parametro, infatti, vi sono anche altre due variabili, ovvero il pattern (che indica la percentuale di concentrazione del colore e può essere standard, solido, siamese, self o roano), e le macchie (che possono essere sotto la gola, sulle zampe, sulla testa, sulla bocca o sulla schiena e, in alcuni casi, possono ricordare le forme e i colori del muso di un panda).
Il furetto albino è la colorazione di furetto più riconoscibile tra il resto delle altre. Come ci suggerisce il nome, il furetto albino ha un manto che varia dal bianco al bianco panna. Questo colore lo porta in tutto il corpo, eccetto le estremità delle zampe, che hanno un colore più tendente al beige e delle piccole macchie attorno agli occhi. Il furetto chocolate, o cioccolato, ha un manto tendenzialmente marrone, o principalmente, marrone chiaro. Questa colorazione di furetto, il furetto champagne, ha il manto di un colore chiaro, marroncina o (bianco) crema scuro. Il naso è tondo, piccolo e un colorito simile al rosa; occhi scuri. Gli occhi possono variare dal nero sino al blu. Il furetto panda, come ricorda il nome, ha il colore del manto simili (o che ricordano) a quelli del panda gigante (Ailuropoda melanoleuca). Al contrario, il muso e le zampe (tutte) sono beige chiaro. Nel furetto siamese c'è una netta, ed evidente, differenza tra l'addome e il resto del corpo. Infatti, l'addome è di un colore molto scuro, quasi nero; al contrario, il resto del corpo è assomigliante molto al beige. Il furetto roano è unico nel suo genere. Se si fa più attenzione, è possibile notare che, più si va verso la coda, più il pelo è folto.
Comportamento e Temperamento: Un Animale Socievole e Intelligente
Il furetto è un animale unico ed affascinante, è domestico, non è un roditore ma un carnivoro. Per chi non lo conosce si può descrivere come una via di mezzo tra cane e gatto, ma di dimensioni più contenute. Questo simpatico animale è amichevole e giocherellone come un cane, ma il comportamento domestico è molto simile a quello di un gatto. È un animale estremamente socievole, di grande compagnia per gli uomini e per questo motivo non può restare da solo in casa tutto il giorno perché soffrirebbe di solitudine. Per gli amanti degli animali è facile innamorarsi di un furetto a prima vista, è tenero e simpatico, ha dimensioni contenute ed è socievole. L'aggressività può dipendere dalla scarsa abitudine al contatto umano, nel caso ad esempio di animali che sono vissuti per diversi mesi in gabbia in un negozio, prima di essere venduti, come da fattori genetici. In generale, i furetti hanno un carattere adattabile; posti in un ambiente nuovo non si spaventano, ma corrono ad esplorarlo.
Perchè non scegliere un furetto
Sono animali curiosi e territoriali, che comunicano in maniera molto chiara attraverso le posture, i movimenti ed altri segnali corporei. Il furetto è un predatore e manifesta questa sua caratteristica nella passione per l'esplorazione e la caccia, anche se ritualizzata nel gioco. È un cacciatore e tende ad esplorare tutti i nuovi territori, correndo il rischio di fuggire proprio perché spinto dalla sua innata curiosità. Fanno parte di quei "simpatici" animaletti che, anche se capiscono molto bene che cosa possono o non possono fare, spesso ignorano i divieti del padrone e combinano qualche disastro! Fanno parte di quei "simpatici" animaletti! Fanno parte di quei "simpatici" animaletti!
Sono animali che si interfacciano volentieri con i propri umani, mentre faticano di più a convivere con i propri simili, con cui talvolta nascono conflitti legati al territorio o ad altre dinamiche sociali. Se ci si trova in questa situazione, è possibile rivolgersi ad un veterinario comportamentalista che sia esperto della specie, il quale saprà individuare la fonte della problematica e guidare la famiglia verso un nuovo equilibrio. I furetti generalmente convivono bene con gatti e cani, soprattutto se entrambi hanno un buon carattere e se aiutati dalla una corretta gestione da parte dei proprietari. Infine, considerata l’indole sociale del furetto è preferibile adottare due animali, così che possano farsi compagnia e giocare insieme.
L'Ambiente Ideale e la Gestione Quotidiana
Il furetto domestico non è un animale da gabbia. Necessita, al contrario, di uno spazio dedicato e recintato, o della possibilità di muoversi liberamente per tutta la casa. Non bisogna, inoltre, dimenticare che si tratta di un predatore. Abbiate quindi cura di non obbligare specie preda, come ad esempio i conigli o i piccoli roditori, a convivere con lui: essi potrebbero risentirne notevolmente, a causa dello stress cronico a cui sarebbero sottoposti e, nei casi più estremi, a causa di un agguato. Per fare in modo che la loro esistenza sia appagante e in linea con le loro necessità etologiche, è indispensabile prendersi cura dell'ambiente all'interno del quale si possono muovere, evitando assolutamente di obbligarli alle gabbie o alla reclusione all'interno di locali troppo piccoli. Si possono predisporre appositi passaggi, corsie con diverse pendenze e zone in cui correre liberamente all'interno dell'appartamento.
Il furetto non può vivere confinato in una gabbia e ha bisogno di spazio, ossia anche durante la nostra assenza è importante che abbia uno luogo recintato, con altezza almeno di 70 cm e la distanza tra una sbarra e l'altra di non più di 2,5 cm, dotato di una cuccia, una ciotola per il cibo e una per l’acqua fissate alla struttura, la cassetta igienica e dei giochini con cui intrattenersi. In generale amano vivere la casa e gironzolare liberamente esplorando ogni angolo dell'abitazione, anche se per la loro incolumità è preferibile sorvegliarli o utilizzare una stanza priva di pericoli. Attenzione a non perderli di vista, specialmente i primi giorni!

Cura e Igiene del Furetto
La cura del furetto domestico richiede attenzioni specifiche per garantire il suo benessere e la sua salute. Un aspetto abbastanza fastidioso del furetto è il suo odore, ma si può ovviare a questo facendolo operare ed eliminare le ghiandole che secernono il caratteristico odore, ma attenzione a rivolgervi assolutamente a veterinari specializzati! La sterilizzazione di entrambi i sessi è utile per attenuare l'odore e in particolare per prevenire il comportamento di marcatura del territorio da parte del maschio e per la buona salute delle femmine.
Il Bagno
Il furetto non necessita di essere lavato frequentemente, al massimo ogni due/tre mesi circa. Si possono usare degli shampoo delicati per cuccioli di cani e gatti. Se al furetto piace particolarmente l'acqua è possibile farlo nuotare nella vasca oppure per un bagnetto veloce è preferibile il lavandino o una bacinella. Asciugare sempre con cura il piccolo animale.
La Spazzolatura
La spazzolatura è utile per evitare che il nostro animale ingerisca troppo pelo. Anche in questo caso si possono usare le spazzole per gatti. Questa pratica aiuta a mantenere il mantello pulito e a ridurre la formazione di boli di pelo nello stomaco.
Il Taglio delle Unghie
Controllate la crescita delle unghie e chiedete al vostro veterinario di mostrarvi come procedere, così da evitare di arrecare dolore. Le unghie troppo lunghe possono causare disagio all'animale e difficoltà nel movimento, rendendo questa pratica una parte essenziale della routine di cura.
Pulizia delle Orecchie
Si può usare una soluzione per pulire le orecchie per gatti e un cotton fioc, così da rimuovere il cerume in eccesso. Solitamente i furetti conviventi si puliscono le orecchie reciprocamente e si può quindi procedere solo con un regolare controllo. La pulizia regolare previene accumuli e possibili infezioni.
Pulizia dei Denti
Per prevenire la formazione del tartaro è utile somministrare le crocchette e una volta alla settimana delle prede intere come mezze quaglie o pezzi di coniglio o durelli da sgranocchiare. In caso di eccessiva presenza di tartaro può essere utile consultare il veterinario. La salute dentale è cruciale per un carnivoro e una corretta igiene orale contribuisce al benessere generale dell'animale.
L'Alimentazione del Furetto: Un Carnivoro Obbligato
Il furetto è un carnivoro stretto, ciò significa che le loro abitudini alimentari devono necessariamente contemplare le proteine della carne. È un carnivoro obbligato con un tratto digestivo molto corto e un veloce metabolismo. Per riuscire a soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali, il furetto deve consumare proteine e grassi animali e NON deve assumere carboidrati e vegetali, che possono contribuire allo sviluppo di alcune patologie. Hanno, inoltre, un metabolismo molto rapido, e dovrete quindi informarvi anche sulla frequenza con cui fornirgli il cibo.

Somministrare le crocchette è utile anche per ridurre la formazione di tartaro, anche se l'alimentazione andrebbe comunque integrata possibilmente con carne fresca bianca, completa di durelli o interiora, facendo sempre attenzione a evitare la presenza di ossa con schegge. Viste le sue piccole dimensioni, non mangia grandi quantità di cibo. Si tratta di un animale intelligente in grado di autoregolarsi, al quale è possibile lasciare il cibo nella ciotola affinché possa nutrirsi quando necessario. Infine l’acqua deve essere sempre a disposizione dei nostri animali.
Salute e Riproduzione: Aspetti Fondamentali
In media, l'aspettativa di vita del furetto si aggira fra i 7 e i 9 anni. La vita media della durata è di circa 7 anni. Questi piccoli carnivori sono soggetti ad alcune malattie particolarmente pericolose. Il furetto, così come gli altri animali da compagnia, deve recarsi dal veterinario per una visita medica accurata almeno una volta all'anno. Esistono molte malattie comuni che il furetto può contrarre nel corso della sua vita. Esserne informati è importante per riconoscere in tempo quando il mammifero si sta ammalando.
Prevenzione e Vaccinazioni
In Italia, infatti, devono essere vaccinati contro il cimurro, una gravissima malattia virale, che può risultare fatale. In quest'occasione si dovrà anche provvedere a interventi vaccinali che per questa specie consistono in: vaccinazione contro il cimurro canino: indispensabile data l'altissima sensibilità dei furetti a questo virus, la mortalità del 100% dei soggetti colpiti, e l'alta probabilità di contagio nei soggetti da compagnia che spesso condividono l'ambiente con i cani. Il primo vaccino va praticato a circa 8 settimane, seguito da altri due a distanza di tre settimane uno dall'altro e in seguito a cadenza annuale. È consigliata anche la vaccinazione contro la leptospirosi.

Riproduzione
Il furetto è un mammifero. Raggiungerà la maturità sessuale tra i 6 e i 9 mesi. La femmina va generalmente in calore con l'allungarsi delle giornate, in primavera. Il periodo fertile inizia solitamente a marzo e termina a settembre e si contraddistingue per il progressivo ingrossamento della vulva nella femmina e per l'ingrossamento dei testicoli nel maschio. Nella femmina l'ovulazione è stimolata dall'accoppiamento; se non avviene l'accoppiamento, l'estro dura per tutta la stagione riproduttiva, e cioè da marzo ad agosto-settembre. Durante tale periodo le ovaie continuano a produrre elevati livelli di estrogeni che permangono in circolo per mesi.
Quando i maschi sono pronti per la riproduzione, sviluppano un sotto pelo giallastro e aumentano la produzione di olio dalle ghiandole cutanee. Le femmine, invece, hanno un aumento degli estrogeni, che causano un rigonfiamento della vulva. È importante sottolineare che la femmina, come sappiamo, subisce uno stato di iperestrogenismo, se non si accoppia, che è poi la causa di anemia spesso mortale. Inoltre, non è assolutamente necessario che la femmina abbia una cucciolata per completare il proprio sviluppo o per prevenire qualsivoglia malattia. Per questi motivi, la sterilizzazione è spesso consigliata e praticata per la salute delle femmine e per il controllo dell'odore e della marcatura nei maschi.
La durata della gestazione è di circa 42 giorni. La femmina può partorire da 1 a 12 piccoli, che nascono ciechi, sordi e privi di pelo. Alla nascita, il piccolo pesa tra i 6 e i 12 grammi, è privo di denti (che compaiono dopo circa 10 giorni), ha gli occhi chiusi e verrà svezzato per le prime 3/6 settimane. Per le prime 8 settimane di vita, i piccoli riceveranno le necessarie cure parentali.
Il Furetto e l'Uomo: Convivenza e Considerazioni Etiche
Acquistare un furetto può essere molto costoso e, prima di prendere questa decisione, è bene chiedersi quali siano gli impegni che richiede la convivenza con questa specie. Se invece si sceglie di affidarsi a un allevamento, è bene fare attenzione ad evitare i venditori non autorizzati. Ricordate, infine, che, in particolar modo i cosiddetti furetti di Marshall, vengono spesso sterilizzati a un'età molto precoce, allevati in batteria e spediti poi in tutto il mondo, senza prestare attenzione alle condizioni di vita a cui sono così obbligati. È fondamentale considerare gli aspetti etici legati all'acquisto e alla gestione di questi animali.
La convivenza con un furetto, come si può ben intuire dalla sua famiglia di appartenenza, ha i suoi lati negativi. Per prima cosa occorre prendere in casa solo un furetto completamente addomesticato, in caso contrario preparatevi a ricevere numerosi morsi sulle mani. Un furetto può avere un comportamento aggressivo solo nel caso in cui il furetto non sia abituato all'uomo. Ok, adesso siete pronti per prendere un bel furetto con voi!
Il Furetto nella Caccia Tradizionale
Il furetto è stato storicamente impiegato dall'uomo per la caccia, in particolare quella al coniglio. Il coniglio selvatico è una preda molto difficile per il cacciatore per l'imprevedibilità nella corsa, l'abitudine a rintanarsi al minimo sospetto, l'eccezionale sviluppo dei sensi e l'innata scaltrezza. In Italia, soprattutto in Sicilia, dove il selvatico è relativamente abbondante, la caccia al coniglio tipica è quella che si fa con il furetto tenuto in cattività. Questo tipo di caccia è regolamentata in maniera molto precisa, infatti, il furetto per cacciare deve indossare una museruola. Il coniglio fugge zigzagando, velocissimo, e i cacciatori devono tirargli con il fucile d'imbracciata. Questa pratica, antica e radicata in alcune tradizioni, testimonia il profondo legame e l'utilità che il furetto ha avuto per l'uomo nel corso dei secoli, seppur in un contesto ben specifico e regolamentato.
Perchè non scegliere un furetto
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