Il mondo del tennis non è solo fatto di vittorie sui campi in erba, terra rossa o sintetico, ma anche di storie personali che si intrecciano con la carriera sportiva. Una di queste è quella di Lorenzo Musetti, un giovane talento italiano che, a soli 23 anni, si trova a conciliare una brillante ascesa nel ranking mondiale con le gioie e le responsabilità della paternità. La sua vita familiare, condivisa con la compagna Veronica Confalonieri, sua coetanea di 22 anni, si è arricchita in poco tempo con l'arrivo di due figli, Ludovico e Leandro, trasformandolo in un esempio di come sia possibile coronare il sogno di una famiglia e quello di una brillante carriera.
La Famiglia Musetti-Confalonieri: Un Ritratto Intimo
Lorenzo Musetti e Veronica Confalonieri formano una coppia molto affiatata, sebbene entrambi giovanissimi. La loro relazione sentimentale dura da anni, e il 2024 e il 2025 sono stati anni di grandi cambiamenti e belle notizie, come lo stesso Lorenzo ha avuto modo di definire. La costruzione di una base familiare solida è un valore fondamentale per entrambi, come aveva dichiarato la neomamma alla Gazzetta dello Sport: "Lorenzo è molto premuroso, sensibile. Tiene tantissimo alla famiglia ed è un valore che abbiamo in comune. Siamo persone semplici, non usciamo tanto e in queste serate a Londra siamo sempre rimasti a casa. A volte ha cucinato anche lui". Questo quadretto familiare, intimo e radicato in valori semplici, rappresenta il fulcro della loro vita lontano dai riflettori del tennis internazionale. Musetti, nato in Toscana, si è trasferito nella lussuosa Montecarlo dal 2020, dove vive con la fidanzata, creando un ambiente stabile per la loro famiglia in espansione.

L'Arrivo del Primogenito: Ludovico
La famiglia di Lorenzo e Veronica si è allargata per la prima volta con la nascita di Ludovico Musetti, venuto al mondo nel cuore della notte di venerdì, alle 4:52, il 15 marzo 2024. Il parto è avvenuto all’ospedale civile di Sanremo, città d'origine della mamma, Veronica Confalonieri. Si è trattato di un parto regolare e molto veloce, secondo quanto riportato dai bene informati, e sia la mamma che il bimbo stavano bene, con i medici che prevedevano le dimissioni di entrambi la domenica successiva. L'annuncio della nascita del suo primo figlio è stato dato da Lorenzo Musetti con una foto in bianco e nero e un messaggio toccante: "Buongiorno mondo". Questo nuovo inizio, come ha ammesso Musetti, è stata inizialmente "una notizia un po’ destabilizzante, ma non perché non fossi felice, anzi. Però ci sono tante cose a cui pensare con Veronica, una base famigliare da creare, un nuovo assetto di coppia, ben più importante di un matrimonio". Nonostante le prime preoccupazioni naturali legate a un evento così significativo, i nonni Sabrina e Francesco, insieme alla bisnonna Maria, sono partiti all'alba da Carrara per raggiungere la città dei fiori, mentre l'altra bisnonna Angela è rimasta in città in attesa di conoscere il pronipote a Carrara. Il piccolo Ludovico ha portato subito una ventata di gioia e un nuovo stimolo per babbo Lorenzo, il quale ora ha "un motivo in più per riprendere la strada dei successi sotto rete".
La Moltiplicazione dell'Amore: Benvenuto Leandro
A poco più di un anno di distanza dalla nascita del primogenito, la famiglia Musetti si è allargata nuovamente. Il 29 novembre 2025, è venuto al mondo Leandro Musetti, secondogenito di Lorenzo Musetti e Veronica Confalonieri. L'annuncio, come per il primo figlio, è arrivato via social con un post dolcissimo condiviso dalla coppia, accompagnato dalla frase "L’amore si moltiplica". La foto, anch'essa in bianco e nero, mostrava una piccola manina e un viso pieno di salute, rivelando la data di nascita e il nome scelto per il nuovo arrivato. Leandro è già circondato dall'affetto della famiglia, dei fan e dei colleghi di Musetti, con molti di loro, tra cui Jasmine Paolini, Gianluca Gazzoli e Nicolò Martinenghi, che hanno commentato il post del tennista con parole dolcissime. Questo evento conferma la volontà di Lorenzo e Veronica di costruire una famiglia numerosa e affiatata, pronta a godere delle gioie della genitorialità. Con l'arrivo di Leandro, che farà compagnia al fratellino Ludovico, la vita della coppia si è ulteriormente colorata.
Veronica Confalonieri: Il Supporto Dietro al Campione
Veronica Confalonieri, la compagna di Lorenzo Musetti e madre dei suoi figli, è una ragazza originaria di Sanremo, nata nel 2002. Ha da sempre legami con il mondo del tennis, probabilmente anche grazie alla sorella, Valentine Confalonieri, ex tennista professionista. Veronica è la prima supporter del campione, seguendolo e sostenendolo nella sua intensa carriera. La sua presenza è una costante per Lorenzo, rappresentando un punto fermo e un rifugio nella frenetica vita del tennista professionista, come testimoniano le sue stesse parole sulla loro vita insieme e sulla semplicità delle loro abitudini.

Vita Quotidiana e Passioni di Lorenzo
Fuori dal campo da tennis, Lorenzo Musetti coltiva diverse passioni che riflettono la sua personalità. Adora ascoltare musica e dilettarsi ai fornelli, un'attività che, come accennato dalla compagna, condivide talvolta anche con lei. È anche un grande appassionato di sport, seguendo con interesse l'NBA e il calcio. In particolare, è un grande fan di Lebron James, dei Los Angeles Lakers nel basket, e della Juventus nel calcio. Queste passioni offrono uno spaccato della sua vita al di fuori degli impegni tennistici, dimostrando un equilibrio tra la disciplina sportiva e il tempo dedicato ai propri hobby e alla famiglia.
L'Impatto della Paternità sulla Carriera Sportiva
L'arrivo dei figli ha rappresentato una svolta importante nella vita di Lorenzo Musetti, influenzando la sua carriera sportiva in modi diversi. Dopo la nascita del primogenito Ludovico, sebbene le performance a inizio anno 2024 non fossero state esaltanti con eliminazioni tra il primo e il secondo turno nei tornei ATP di Hong Kong, Adelaide, Australia, Rotterdam, Qatar, Dubai e Indian Wells, il bambino pare abbia portato molta fortuna al campione.
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Ludovico: Un Talismano per i Successi
Il primogenito, Ludovico, nato il 15 marzo 2024, ha poco più di un anno e ha coinciso con un periodo di notevoli successi per Lorenzo Musetti. Nonostante le difficoltà iniziali nel nuovo anno, con Musetti ancora al numero 26 del ranking mondiale, la nascita di Ludovico ha segnato un punto di svolta. Dopo l'arrivo del figlio, Lorenzo è riuscito a raggiungere la semifinale a Wimbledon e si è portato a casa uno straordinario bronzo alle Olimpiadi di Parigi, dimostrando come la paternità possa essere una fonte di motivazione e ispirazione per gli atleti. Con un nuovo tifoso in più, Ludovico, che magari lo seguirà sui tanti campi di erba, terra rossa o sintetico, Lorenzo ha trovato un ulteriore stimolo per spingersi verso nuovi fasti. Sono numerosi i tennisti che hanno figli e sono riusciti a coronare il sogno di una famiglia e quello di una brillante carriera, e Musetti si inserisce a pieno titolo in questa schiera. La famiglia che si allarga con l'arrivo di Leandro, inoltre, rafforza ulteriormente questo "assetto di coppia" che lo stesso Musetti ha definito più importante di un matrimonio, fornendogli una base solida e felice su cui costruire il futuro, sia personale che professionale.
Un Percorso Costellato di Traguardi: La Carriera di Lorenzo Musetti
La carriera di Lorenzo Musetti è un susseguirsi di tappe significative che lo hanno portato, nonostante la giovane età, a essere uno dei nomi più promettenti del tennis mondiale. Figlio di Sabrina Ratti, impiegata, e di Francesco, operaio in una cava di marmo, Lorenzo ha iniziato a giocare a tennis all'età di cinque anni. A otto anni, i suoi genitori lo hanno accompagnato al Circolo Tennis Spezia, dove ha avuto il primo contatto con quello che sarebbe diventato il suo attuale coach, Simone Tartarini, con il quale qualche anno più tardi si è trasferito allo Junior Tennis San Benedetto. Musetti ha completato gli studi diplomandosi al liceo linguistico a Cecina (LI).
Nel 2016, all'età di 14 anni, ha conquistato il doppio di Les Petits As in coppia con il connazionale Lorenzo Rottoli. Poco dopo, ha sollevato il suo primo trofeo in singolare nell'ITF Junior Circuit, vincendo un torneo Grade 5 sul cemento di Tirana, superando in due set l'italiano Duccio Petreni. Nel febbraio del 2017, si è aggiudicato il primo titolo su terra rossa in un Grade 4 keniano, battendo in finale Filippo Moroni. Il 12 febbraio, ha vinto il suo primo incontro a livello professionistico sul cemento dell'ITF M25 di Barnstaple, superando in tre set lo statunitense Felix Corwin, a cui ha annullato tre match point. Negli ottavi di finale è stato eliminato in due set da Sadio Doumbia.
La settimana successiva, con una wild card, ha partecipato al suo primo torneo dell'ATP Challenger Tour agli Internazionali di Tennis di Bergamo, uscendo al primo turno per mano di Roman Safiullin. Con un'altra wild card ha giocato nel torneo di Sophia-Antipolis e il 1º aprile ha vinto il suo primo incontro in un Challenger, battendo al primo turno l'egiziano Karim-Mohamed Maamoun con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-2. È diventato così il primo giocatore nato nel 2002 a vincere un incontro in questa categoria, una vittoria che gli ha garantito i primi 5 punti ATP, grazie ai quali l'8 aprile ha fatto il suo ingresso nella classifica mondiale. Il 10 giugno, ha raggiunto la prima posizione della classifica mondiale ITF.
Dopo due eliminazioni consecutive al primo turno nei tornei di Vicenza e Parma, ha raggiunto la sua prima semifinale Challenger, senza perdere un set, al torneo di Milano. Ha eliminato nell'ordine Pavel Kotov, il n° 110 del mondo Tarō Daniel, sconfitto 6-1, 6-0, il dominicano José Hernandez-Fernandez e nei quarti Marcelo Arévalo. In semifinale è stato sconfitto da Hugo Dellien. Il 5 ottobre, ha alzato il suo primo trofeo da professionista vincendo il torneo di doppio all'M25 di Santa Margherita di Pula in coppia con Giulio Zeppieri. Due settimane più tardi, ha conquistato il primo titolo in singolare all'ITF M15 di Adalia, sconfiggendo in finale Fábián Marozsán in due set. La settimana successiva, nella stessa località, si è aggiudicato il secondo titolo consecutivo battendo in finale il russo Ronald Slobodchikov in due set. Nel suo ultimo torneo dell'anno, è giunto ai quarti di finale al Challenger di Ortisei.
Ha superato Amir Weintraub nel primo turno delle qualificazioni degli Australian Open, vincendo il suo primo incontro nel tabellone cadetto di un torneo ATP. Al secondo turno ha sconfitto in rimonta il n° 151 ATP Marius Copil per poi cedere in due set a Tallon Griekspoor. Al Challenger Open Quimper Bretagne Occidentale ha superato le qualificazioni e ha perso al primo turno contro Tejmuraz Gabašvili. Nel successivo Challenger Cherbourg-La Manche ha superato Lucas Miedler e Hiroki Moriya, e ha ceduto negli ottavi di finale a Quentin Halys. Al torneo ATP 500 di Dubai è entrato nel tabellone di qualificazione con una wild card e al primo turno ha eliminato il n° 100 del ranking Alexei Popyrin, il primo top 100 sconfitto in carriera. Nel turno decisivo ha avuto la meglio su Evgenij Donskoj con un doppio tie-break. A 17 anni e 11 mesi, è diventato il primo tennista nato nel 2002 a disputare un incontro nel circuito maggiore. È uscito poi al turno di esordio per mano di Andrej Rublëv.
Al torneo di Trieste ha raggiunto la sua seconda semifinale Challenger senza perdere alcun set, con i successi su Daniel Altmaier, la testa di serie n° 1 Popyrin e Juan Pablo Ficovich. A negargli l'accesso alla finale è stato il qualificato Carlos Alcaraz. Ha superato il tabellone cadetto degli Internazionali d'Italia e ha avuto accesso per la prima volta al tabellone principale di un torneo Masters 1000, sconfiggendo nell'ordine Bernabé Zapata Miralles, Leonardo Mayer e Giulio Zeppieri. Nel tabellone principale ha eliminato in due set il n° 17 del mondo Stan Wawrinka e Kei Nishikori. La settimana successiva, ha conquistato il suo primo titolo Challenger agli Internazionali di Forlì, sconfiggendo Tejmuraz Gabašvili, la testa di serie n°1 Frances Tiafoe, nei quarti ha concesso appena quattro giochi ad Andreas Seppi e nel penultimo atto ha superato Lloyd Harris, ritiratosi nel set decisivo. La finale lo ha visto trionfare su Thiago Monteiro in due tie-break. Negli ottavi del Challenger di Parma, Frances Tiafoe si è preso la rivincita.
Dopo l'eliminazione nelle qualificazioni agli Australian Open, ha giocato i due Challenger di Adalia; nel primo si è spinto fino alla finale, persa contro Jaume Munar, mentre nel secondo è stato subito fermato da Leonardo Mayer. Ha raggiunto la finale al Challenger di Biella II, sconfiggendo Stefano Napolitano, Lukáš Lacko, Ernests Gulbis (a cui ha concesso solo 6 giochi) e Andreas Seppi, per poi perdere contro Kwon Soon-woo e salire alla 115ª posizione della classifica ATP. Ha superato le qualificazioni ad Acapulco e al primo turno ha sconfitto in tre set il n° 9 del mondo Diego Schwartzman, il primo top 10 sconfitto in carriera. Ha avuto la meglio al tie-break del set decisivo su Frances Tiafoe e con la vittoria su Grigor Dimitrov è diventato il più giovane italiano a essersi qualificato per la semifinale di un ATP 500. È stato sconfitto in due set da Stefanos Tsitsipas ed è salito alla 94ª posizione ATP, diventando il più giovane in top 100. Al primo turno dell'ATP 250 di Cagliari ha concesso un solo gioco a Dennis Novak, ha sconfitto poi al tie-break del set decisivo la testa di serie n° 1 Daniel Evans dopo aver annullato quattro match point. Nei quarti è stato sconfitto in tre set da Laslo Đere.
Eliminato al turno di esordio al Masters 1000 di Monte Carlo, a Barcellona ha perso al secondo turno da Félix Auger-Aliassime dopo aver superato Feliciano López. Agli Internazionali d'Italia ha sconfitto la testa di serie n° 15 Hubert Hurkacz, ritiratosi durante il secondo set dopo aver perso il primo, e ha ceduto a Reilly Opelka. Nel 250 di Lione è approdato alla semifinale con i successi sulla testa di serie n° 7 Félix Auger-Aliassime, su Sebastian Korda e nei quarti di finale su Aljaž Bedene, ed è stato sconfitto in tre set dal n° 5 del mondo Stefanos Tsitsipas. Al Roland Garros ha esordito nel tabellone principale di un torneo del Grande Slam e ha sconfitto in tre set David Goffin, n° 13 del mondo. Ha battuto quindi Yoshihito Nishioka, con cui aveva perso a Parma, e al terzo turno ha disputato e vinto il suo primo incontro in cinque set, eliminando Marco Cecchinato, diventando il secondo italiano dell’era Open a raggiungere gli ottavi di finale alla prima presenza nel tabellone principale di un Major, 37 anni dopo Francesco Cancellotti. A sbarrargli la strada è stato il n° 1 del mondo Novak Đoković, futuro vincitore del torneo, contro il quale è stato costretto al ritiro nel quinto set a causa di problemi fisici dopo aver vinto i primi due set ed essere stato in svantaggio per 0-4 nel quinto. A fine torneo è salito al 58º posto mondiale. Non ha superato il primo turno alle Olimpiadi di Tokyo. Al suo esordio assoluto agli US Open ha eliminato Emilio Nava e ha ceduto in tre set a Reilly Opelka. Nei mesi successivi ha vinto in totale due match negli ultimi sei tornei stagionali.
La sua prima esperienza nel main draw degli Australian Open lo ha visto uscire al primo turno in quattro set contro Alex de Minaur. A Pune è tornato dopo otto mesi a disputare i quarti di finale nel circuito maggiore ed è stato sconfitto da Kamil Majchrzak. Stessa sorte a Rotterdam, dove ha battuto in tre set Hubert Hurkacz, testa di serie n° 4, e si è arreso nel set decisivo al qualificato Jiří Lehečka. Il 5 marzo ha esordito in Coppa Davis contro la Slovacchia e, superando in rimonta Norbert Gombos, ha regalato all'Italia il punto decisivo per la qualificazione alla fase finale della manifestazione; due giorni dopo è salito alla posizione n° 56 del ranking ATP. Ha raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale al Masters 1000 di Monte Carlo, grazie ai successi su Benoit Paire e sul n° 9 del mondo Félix Auger-Aliassime, il secondo top 10 battuto in carriera, ed è stato eliminato da Diego Schwartzman. Nel 500 di Barcellona, ha sconfitto Sebastián Báez e Daniel Evans per poi cedere nuovamente a Schwartzman. All'esordio assoluto al Masters 1000 di Madrid, ha superato le qualificazioni e ha raggiunto gli ottavi di finale grazie ai successi su Il'ja Ivaška e Sebastian Korda, ritirandosi poi a causa di un infortunio durante il match contro Alexander Zverev. Il 9 maggio ha raggiunto la posizione n° 51 della graduatoria mondiale. Al Roland Garros è uscito al primo turno per mano di Stefanos Tsitsipas, n° 4 del mondo, dopo essere stato in vantaggio di due set. Su erba ha raccolto tre eliminazioni al primo turno, tra cui quella a Wimbledon.
Eliminato nelle fasi iniziali ai tornei di Cincinnati e Winston-Salem, al primo turno degli US Open la spunta contro David Goffin dopo oltre 4 ore e mezzo di gioco, vincendo il suo primo incontro al quinto set sul cemento. Con la vittoria sul qualificato Gijs Brouwer ha raggiunto per la prima volta il terzo turno a Flushing Meadows e si è arreso a Il'ja Ivaška. A settembre ha battuto in Coppa Davis Borna Gojo nella fase a gironi contro la Croazia. Nell'ATP 250 di Sofia si è spinto fino alla semifinale, la prima sul cemento indoor, ed è stato sconfitto dal vincitore del titolo Marc-Andrea Hüsler. Nel 250 di Napoli ha conquistato il secondo titolo ATP in carriera, il primo sul cemento, senza perdere un set. Ha battuto nell'ordine Đere, Daniel Galán e in semifinale Kecmanovic, l'unico in grado di strappargli un turno di servizio. In finale ha trionfato in due set sul n° 16 del mondo Matteo Berrettini, e a fine torneo è salito alla 23ª posizione mondiale. A Parigi-Bercy è giunto per la prima volta ai quarti di finale in un Masters 1000, grazie ai successi su Marin Čilić, Nikoloz Basilašvili e sul n° 4 del mondo Casper Ruud, il primo top 5 da lui sconfitto in carriera. A eliminarlo è stato il n° 7 del mondo Novak Djokovic che gli ha concesso tre giochi.
Ha iniziato il 2023 alla United Cup, in cui ha vinto le sfide di singolare contro il norvegese Viktor Durasovic, il polacco Daniel Michalski e Felipe Meligeni Alves. In semifinale ha sconfitto il greco Stefanos Sakellaridis, mentre in finale si è ritirato dopo aver perso il primo set contro Frances Tiafoe, a causa di un infortunio alla spalla destra, contribuendo alla sconfitta dell'Italia contro gli Stati Uniti. Ha raggiunto i quarti di finale a Marrakech ed è stato eliminato da Alexandre Müller. Al Masters 1000 di Montecarlo ha superato Miomir Kecmanović e Luca Nardi, mentre negli ottavi di finale la spunta in tre set su Novak Djokovic, diventando l'ottavo italiano ad aver sconfitto il leader del ranking ATP, nonché il primo ad aver realizzato l'impresa nel torneo monegasco. Nei quarti ha raccolto soltanto quattro giochi contro Jannik Sinner. Ha raggiunto per la prima volta la semifinale all'ATP 500 di Barcellona con i successi su Jason Kubler e Cameron Norrie e grazie al forfait di Jannik Sinner nei quarti di finale. Nel penultimo atto si è arreso in tre set al n° 5 del mondo Stefanos Tsitsipas. Alla terza partecipazione al Roland Garros, ha raggiunto per la seconda volta gli ottavi di finale, grazie alle vittorie su Mikael Ymer, Aleksandr Ševčenko e Cameron Norrie. L'accesso ai quarti gli è stato impedito dal n° 1 del mondo Carlos Alcaraz, che si è imposto in tre set.
Nel 250 di Stoccarda ha ottenuto la sua prima vittoria ATP su erba a spese del qualificato Borna Gojo. Negli ottavi di finale ha eliminato Grégoire Barrère, prima di arrendersi nei quarti a Frances Tiafoe. Ha giunto ai quarti di finale anche al Queen's superando Ben Shelton, per poi cedere il passo al n° 6 del mondo Holger Rune. Il 26 giugno è salito alla 15ª posizione della classifica ATP. Alla sua terza partecipazione a Wimbledon, ha superato i primi due turni senza perdere un set ed è stato estromesso da Hubert Hurkacz in tre set. A Båstad ha raggiunto la semifinale grazie ai successi su Matteo Arnaldi e, in rimonta, sul qualificato Filip Misolic. Nel penultimo atto è stato sconfitto dal n° 4 del mondo Casper Ruud. In entrambi i Masters 1000 estivi nordamericani è stato eliminato in due set da Daniil Medvedev: alla sua prima partecipazione al torneo di Toronto, ha ceduto negli ottavi mentre a Cincinnati è uscito al secondo turno. Agli US Open è uscito per la prima volta al primo turno, eliminato in cinque set da Titouan Droguet. Nella fase a gironi di Coppa Davis è stato sconfitto in due set da Gabriel Diallo nella sfida contro il Canada. È stato poi schierato in doppio con Lorenzo Sonego nella sfida contro il Cile decisiva per l'accesso ai quarti e hanno sconfitto Alejandro Tabilo / Marcelo Tomás Barrios Vera in tre set. Nel 250 di Chengdu, ha raggiunto la semifinale battendo l'australiano Philip Sekulic e Arthur Rinderknech prima di cedere a Roman Safiullin. Nel 500 di Pechino ha eliminato Karen Chačanov al primo turno in tre set ed è stato sconfitto dal n° 2 del mondo Carlos Alcaraz per 6-2, 6-2. Negli ultimi quattro tornei della stagione, compresi i Masters 1000 di Shanghai e Parigi, ha raccolto altrettante sconfitte al primo turno.
Dopo sei sconfitte consecutive, è tornato a vincere all'ATP 250 di Hong Kong, battendo all'esordio la wild card locale Coleman Wong e perdendo l'incontro successivo. Ad Adelaide ha superato all'esordio Thompson per poi perdere contro Aleksandr Bublik. Alla sua terza partecipazione ha vinto il suo primo incontro nel tabellone principale degli Australian Open battendo Benjamin Bonzi salvo perdere contro Luca Van Assche al turno successivo in cinque set. Ha proseguito la sua striscia negativa su cemento non andando mai oltre il secondo turno nei successivi cinque tornei, compreso il Masters 1000 di Indian Wells. Di rilievo è la finale raggiunta in doppio assieme a Lorenzo Sonego all'ATP di Doha dove hanno perso contro Jamie Murray e Michael Venus. A Miami ha rotto il trend sconfiggendo nei sedicesimi di finale il top 20 Ben Shelton, tornando a vincere due incontri consecutivi dopo oltre 6 mesi. All'esordio a Monte Carlo ha ottenuto la sua centesima vittoria ATP contro Fritz, ha battuto poi Arthur Fils ed è stato eliminato agli ottavi da Djokovic. Dopo due sconfitte consecutive ai tornei di Barcellona e Madrid, ha raggiunto due finali Challenger a Cagliari (sconfitto da Navone) e Torino (dove ha perso da Passaro), inframezzate dall'eliminazione al primo turno agli Internazionali d'Italia. Al 250 di Stoccarda si è spinto per la prima volta fino a una semifinale su erba ed è stato eliminato da Berrettini dopo aver battuto tra gli altri Bublik. Al Queen's ha disputato la sua terza finale ATP, la prima sull'erba, grazie ai successi sul n° 7 del mondo de Minaur, Nakashima, Billy Harris e Thompson. È stato sconfitto in due set da Tommy Paul. È diventato poi il quarto italiano a raggiungere la semifinale del singolare maschile a Wimbledon, la sua prima in uno Slam. Ha partecipato al torneo sulla terra rossa di Umago per prepararsi al meglio all'imminente Olimpiade e ha raggiunto la sua quarta finale ATP in carriera, persa contro Francisco Cerúndolo. Recentemente, si è distinto come numero 8 del mondo.
