Un prato sano e rigoglioso è un elemento distintivo di ogni giardino ben curato, capace di trasformare un semplice spazio verde in un'oasi di bellezza e tranquillità. Tuttavia, ottenere e mantenere un tappeto erboso vibrante richiede un impegno costante e una comprensione approfondita delle sue esigenze. Come un giardino, per quanto selvaggio, è un ambiente che risente dell’intervento dell’uomo, che inevitabilmente interferisce negli equilibri di natura, così anche il prato necessita di essere nutrito, concimato, e difeso da funghi e parassiti. Effettuare una corretta manutenzione del prato ci consentirà di avere un tappeto erboso sano e bello in ogni stagione. La concimazione costante del prato è sicuramente l’operazione di manutenzione più importante da fare, poiché una corretta concimazione è essenziale per mantenere un prato sano e rigoglioso.

I trattamenti per il prato sono indispensabili per fornire gli elementi nutritivi necessari in ogni stagione, aumentare le difese, prevenire malattie e problemi. La fertilizzazione del prato é necessaria per equilibrare i nutrimenti ed evitare malattie, diradamento e ingiallimento.
Il Taglio del Prato (Sfalcio): Funzione, Frequenza e Altezza Ottimale
Il taglio del prato, noto anche come sfalcio, non ha solo la funzione di mantenere l'erba alla giusta altezza, ma anche quella di renderla più vigorosa e fitta, impedendo la fioritura che ne provocherebbe l'esaurimento precoce. La frequenza e l'altezza del taglio sono parametri cruciali che variano a seconda della stagione e delle condizioni del prato.
Quando il prato si risveglia dall’inverno, con l’aumento delle temperature che prepara alla ripresa vegetativa, riprendiamo a rasare il prato, inizialmente ogni 2 settimane per poi arrivare al taglio ogni settimana. Questo stimola una crescita più densa e uniforme. Tuttavia, è importante fare attenzione al ritorno di freddo dopo il primo taglio. Non è infrequente imbattersi a fine febbraio - inizio marzo in una gelata pesante (sotto i - 3° C a livello del suolo). Uno o due giorni dopo la brinata, si potrebbero notare degli imbrunimenti dell’erba a livello delle ferite di taglio ed un ingiallimento generale del prato. Niente paura! Questa è una reazione comune al freddo intenso subito dopo lo stress del taglio.
Durante l’estate, la stagione nella quale il prato soffre maggiormente lo stress termico, è necessario tagliare più alto, circa un centimetro rispetto al taglio praticato normalmente. Un'altezza maggiore delle lamine fogliari aiuta a proteggere il terreno dall'eccessiva evaporazione e a ombreggiare le radici, riducendo lo stress da calore e siccità.
In autunno, è bene praticare un taglio basso e una pulitura del prato, eliminando l’eccesso di feltro, il muschio, i residui vegetali con il rastrello. Questo prepara il prato per l'inverno, riducendo l'accumulo di umidità e prevenendo lo sviluppo di malattie fungine.
Anche in inverno il prato va tagliato, perché se cresce troppo tende ad indebolirsi. I tagli saranno meno frequenti ma necessari quando supera i 7-8 cm di altezza. È un intervento meno invasivo, ma fondamentale per mantenere la struttura del tappeto erboso anche durante il riposo vegetativo.
Cura del prato: come fare un perfetto taglio mulching
La Concimazione del Prato: Reintegrare i Nutrienti per un Terreno Vivo
La concimazione del prato serve a regolare e riequilibrare gli elementi presenti nel terreno affinché il prato possa disporre delle sostanze nutritive di cui ha bisogno. È per questa ragione che la concimazione é una pratica colturale da conoscere ed effettuare regolarmente, utilizzando i migliori concimi e fertilizzanti per il prato. Ogni volta che tagliamo l’erba raccogliendola, preleviamo sostanze dal suolo, e il concime deve restituirle. Quindi la concimazione dipende anche da quanto spesso tagliamo l’erba.
I principali obiettivi della concimazione sono molteplici e fondamentali per la salute del prato:
- Reinverdire il prato: Ovvero consentire la crescita di erba sana, per cui una spinta alla crescita vegetativa della pianta.
- Rinvigorire il prato: Favorire la robustezza delle piantine che compongono il tappeto erboso, in modo che sappiano radicarsi in modo resistente, reperire acqua in autonomia, resistere a stress e calpestio.
- Migliorare le caratteristiche del suolo: Un prato ben nutrito è sano e resistente, tollera meglio la siccità ed è meno soggetto a patologie. Al giardino inoltre giova l’apporto di sostanza organica che migliora le caratteristiche del terreno e lo rende più resiliente alla siccità.
I principali elementi nutritivi essenziali per il prato sono l'Azoto (N), il Fosforo (P) e il Potassio (K), spesso indicati con la sigla NPK. L’azoto (N) stimola la vegetazione ed è importante per lo sviluppo fogliare. Il fosforo (P) è importante per le radici e per la fotosintesi. Mentre il potassio (K) influenza la resistenza delle pareti cellulari dei tessuti vegetali, rendendo le piante più tolleranti agli stress ambientali. Questi elementi, insieme a micronutrienti come magnesio, zolfo e ferro, sono cruciali per un equilibrio nutrizionale completo.
La concimazione del prato differisce da quella dell’orto, perché il manto erboso è perenne, mentre le colture orticole hanno dei cicli che durano solo alcuni mesi, richiedendo approcci e formulazioni specifiche.
Come Concimare: Metodi e Precauzioni
Per effettuare una buona concimazione, oltre a scegliere concimi per prato professionali specifici per la stagione e a rilascio graduale, dobbiamo sapere come concimare il prato in maniera corretta. Nella concimazione dobbiamo fare attenzione alle quantità per mq indicate nella scheda del concime per prato. Un dosaggio eccessivo può bruciare il prato, mentre uno insufficiente non porterà i benefici desiderati.
Il metodo migliore per concimare il prato é di farlo tramite macchine apposite, le spandiconcime. Queste sono di solito dotate di leve che permettono la regolazione della quantità di prodotto da distribuire, oltre alla direzione. L'uso di queste macchine assicura una distribuzione uniforme dei granuli, evitando accumuli in alcune zone e carenze in altre, che potrebbero portare a una crescita disomogenea o a bruciature.

Trattandosi di fertilizzazioni fogliari, è fondamentale evitare di irrigare o di intervenire quando si possono verificare delle piogge subito dopo il trattamento, per non dilavare il prodotto prima che possa essere assorbito.
Tipologie di Concimi e Scelte Specifiche
Il prezzo di un concime per prato é condizionato principalmente dalla qualità e dalla quantità degli elementi di cui é composto. Il risparmio offerto da prodotti di bassa qualità si rivela spesso fittizio, poiché potrebbero non fornire i nutrienti necessari in modo efficace o duraturo.
Il rilascio delle sostanze da parte del concime deve essere graduale, infatti non andremo a concimare tutti i giorni. Un prato si concima da una a quattro volte all’anno e il concime deve per questo saper dosare l’apporto nell’arco di un periodo di tempo prolungato. I concimi a lenta cessione sono quindi i più importanti per il benessere dell’erba, rendendo i nutrienti disponibili per un periodo lungo, generalmente intorno ai 3 mesi.
Tuttavia, anche se la concimazione del manto erboso è prevalentemente a lenta cessione, ci sono dei casi in cui è utile avere un apporto rapido di sostanze nutritive. Nel caso di prati poco curati che vanno in deperimento, oppure quando si verificano condizioni climatiche estreme, può essere d’aiuto fertilizzare l’erba. In questi casi si può intervenire con concimi rapidi, facilmente solubili e utilizzabili al bisogno.
Per i nuovi prati si utilizzano concimi appositi, detti Starter. Hanno un alto contenuto di fosforo e forniscono ai semi i corretti nutrienti per facilitare la germinazione e l’insediamento, promuovendo uno sviluppo radicale robusto fin dalle prime fasi.

Approccio Tradizionale vs. Sostenibile
L'approccio alla fertilizzazione del prato più tradizionale e raccomandato dalla letteratura di settore è basato su un programma a cadenza regolare di sostanze, molto spesso di sintesi, rivolte essenzialmente a nutrire il prato.
Tuttavia, la crescente sensibilità verso le tematiche ambientali e le normative vigenti che limitano l’utilizzo di agrofarmaci, stimolano un nuovo approccio gestionale del tappeto erboso verso prodotti naturali. A nostro avviso, vi sono due modi di gestire la nutrizione del tappeto erboso e delle piante in genere: un modo più tradizionale e consolidato, e un modo più sostenibile. Nella scelta bisogna stare molto attenti a evitare concimazioni chimiche che possano contenere sostanze tossiche e inquinanti. La natura mette a disposizione molte sostanze fertilizzanti, non c’è alcun valido motivo per non utilizzarle.
Nell’ottica di un giardino ecosostenibile la concimazione deve esser fatta con fertilizzanti di origine naturale, consentiti in agricoltura biologica. Così come per tutte le colture, anche per il tappeto erboso possiamo scegliere concimi biologici. Consigliamo di utilizzare il concime per prato biologico Solabiol che, a parte la composizione di origine naturale, favorisce lo sviluppo delle radici così da assorbire meglio l'acqua dal terreno e ridurre la necessità di intervenire con l'irrigazione.
Tra i prodotti specifici, sono disponibili concimi a cessione controllata di natura organo-minerale, che contengano sostanza organica vegetale. Ad esempio, il Barenbrug Barfertile Primavera ed Autunno è specifico per la primavera, oppure Barenbrug Active è un concime a cessione controllata per ogni stagione. Per concimazioni antistress ricche di potassio, il Barenbrug K-Plus in confezione da 2,5kg per prati di 100mq, è un concime a base di potassio interamente derivato da nitrato, a cessione controllata. Un'altra valida alternativa è il Barenbrug Sport, un concime a base azotata arricchito con magnesio e zolfo, a cessione controllata, che verrà rilasciato nel terreno gradualmente, fino a 3-4 mesi. Per contrastare ingiallimenti, può essere utile un concime fogliare curativo per prato. In caso di gelate tardive, può essere d'aiuto un concime granulare con basso indice di salinità, zeolite, ferro ed attivatori biologici del terreno come Action (per piccole superfici) oppure Zeotech N.
In caso si optasse per la gestione biologica del giardino, nei prati soleggiati, prati di agrostide e prati inglesi a foglie fini, a distanza di qualche ora dal primo taglio, si può già procedere alla concimazione granulare primaverile con il concime Bio per tappeti erbosi Biogarden alla dose di 12 kg per 100 m2. Su prati di gramigna, si aspetta fine marzo e si concima a 15 kg per 100 m2, mentre per prati ombreggiati, dicondra (fine marzo) e prati fioriti si applica Biogarden a 8-10 kg per 100 m2.
Guida Stagionale Dettagliata per la Manutenzione del Prato
Per rimanere sano e forte, un prato necessita di nutrimenti durante tutto l’anno. Per mantenere il prato correttamente nutrito è necessario eseguire da una a quattro concimazioni all’anno. C’è chi concima il prato 4 volte l’anno, quindi effettua un intervento ogni stagione (primavera, estate, autunno, inverno). Ritengo che il minimo sia concimare una volta all’anno e l’ottimo sia farlo due volte, con una concimazione primaverile e una autunnale, integrando eventualmente con altri trattamenti. La concimazione del prato dovrebbe essere pianificata tenendo conto di vari fattori, come il tipo di prato, il clima locale e le condizioni del suolo.
Cura del prato: come fare un perfetto taglio mulching
La Primavera: Il Risveglio e la Ripresa Vegetativa
La primavera è una delle migliori stagioni per concimare il prato, poiché le temperature più miti favoriscono la crescita delle radici e del fogliame. Il prato si risveglia dall’inverno e con l’aumento delle temperature si prepara alla ripresa vegetativa. Bisogna attendere che l’inverno sia realmente finito e che il pericolo delle gelate tardive sia concluso. Solitamente si attende inizio marzo.
Concimazione primaverile:In questa stagione dobbiamo assecondare la ripresa vegetativa, utilizzando concimi specifici prevalentemente azotati. Questa nutrizione non va anticipata ma il prato dopo metà febbraio ha bisogno di nutrimento: è buona norma eseguire una fertilizzazione fogliare in attesa che arrivi la primavera. Solitamente, verso inizio marzo, per questa concimazione si usa un concime prevalentemente azotato. Consigliamo di orientarsi su concimi a cessione controllata, che rendono i nutrienti disponibili per un periodo lungo, generalmente intorno ai 3 mesi, e di natura organo-minerale, che contengano sostanza organica vegetale.
Taglio e scarificazione:In primavera si asporta il tessuto ingiallito durante l'inverno e si stimola il prato ad una rinnovata vigoria vegetativa. Riprendiamo a rasare il prato, inizialmente ogni 2 settimane per poi arrivare al taglio ogni settimana. La scarificazione è un’operazione di rimozione del feltro in eccesso, cioè il deposito di materia organica che riduce la penetrazione di aria e luce. Si effettua con macchine manuali o dotate di motore elettrico o a scoppio, ed è cruciale per permettere al prato di respirare e assorbire i nutrienti.
Prevenzione malattie:Per prevenire attacchi patogeni funginei consigliamo trattamenti a base di Barenbrug Bionatural e Barenbrug Algaturf, per la prevenzione verso i parassiti del terreno e il controllo degli insetti i biostimolanti indicati sono Algaturf e Barenbrug Ecolit.
L'Estate: Sostenere il Prato contro lo Stress Termico
L’estate è la stagione nella quale il prato soffre maggiormente lo stress termico. La concimazione estiva è importante per sostenere il prato durante i mesi caldi e secchi. Tuttavia, è necessario prestare attenzione alle temperature elevate e alle condizioni di siccità.
Concimazione estiva:Se in primavera la concimazione sarà impostata sull’azoto, in estate la fertilizzazione prevede l’utilizzo di concimi ad alto contenuto di potassio. Verso fine maggio / inizio giugno si procederà ad una concimazione antistress usando un fertilizzante ricco di potassio. Questo elemento nutritivo ha una funzione di antistress termico, fornisce alle piante una tolleranza migliore al caldo e la irrobustisce. È necessaria una concimazione a base prevalente di potassio, per limitare lo stress del caldo estivo e irrobustire e rendere resistente il prato. Anche in questo caso è preferibile utilizzare un fertilizzante di qualità, di tipo combinato minerale e vegetale, integrato con altri nutrienti quali magnesio, zolfo e ferro, indicati per stimolare la crescita verticale e migliorare la colorazione. È preferibile un concime per prato professionale che rilasci il potassio in cessione immediata e l’azoto in cessione graduale per i 2-3 mesi successivi.
Taglio estivo:In estate il prato soffre particolari condizioni di stress, è quindi necessario tagliare più alto, circa un centimetro rispetto al taglio praticato normalmente, per proteggerlo dal calore eccessivo.
Irrigazione:È fondamentale fornire al nostro prato il corretto apporto idrico. L’irrigazione dovrebbe essere fatta preferibilmente all’alba evitando le ore più calde, sia per limitare lo shock termico che per evitare l’effetto lente della goccia d’acqua che andrebbe a bruciare le foglie del prato. L’irrigazione dovrà essere fatta ogni giorno interrompendo in settimana con delle pause di 3-4 giorni, che consentano la corretta crescita in profondità delle radici. Naturalmente il giorno in cui riprendiamo l’irrigazione dobbiamo fornire la quantità di acqua corrispondente ai giorni in cui abbiamo interrotto l’irrigazione. Un altro fattore determinante è l'acqua: bisogna sempre compensare l'acqua che traspira l'erba e l'acqua che evapora dal terreno con irrigazioni razionate.

L'Autunno: Preparazione all'Inverno e Ripristino
L’autunno è la stagione in cui le temperature raggiungono livelli più tollerabili ed aumenta la crescita del prato. La concimazione autunnale è fondamentale per preparare il prato per l’inverno e favorire una crescita sana nella stagione successiva.
Concimazione autunnale:Quando l’estate sta terminando e le temperature si abbassano il prato riprende a crescere. Questo è il momento di eseguire nuovamente una concimazione azotata usando un fertilizzante molto simile a quello di fine inverno. Verso fine ottobre o novembre si procederà infine ad una concimazione antistress usando di nuovo un fertilizzante ricco di potassio. Rispetto a quello usato a fine maggio ci sarà bisogno di una maggiore quantità di azoto. È una concimazione che riequilibra le sostanze nutritive presenti nel terreno, a base prevalente di potassio, che prepara il tappeto erboso al freddo invernale e al riposo vegetativo. Si utilizza un concime per prato a rilascio graduale che oltre al potassio, contiene una parte importante di azoto.
Taglio e trasemina:Approfittiamo dell’autunno per correggere lo sviluppo del prato non omogeneo intervenendo su zone rade o danneggiate. È bene praticare un taglio basso e una pulitura del prato, eliminando l’eccesso di feltro, il muschio, i residui vegetali con il rastrello. Per la trasemina si utilizzano dei semi specifici a veloce insediamento a base di Loietto (Lolium Perenne), che consentono un rapido recupero delle aree diradate. Utilizzeremo gli stessi fertilizzanti impiegati nel periodo primaverile, a base di azoto e a cessione controllata, per favorire l’aumento del volume della cellula vegetale e lo sviluppo verticale del prato.
Fabbisogno idrico:In autunno il tasso di evotraspirazione si abbassa e il fabbisogno idrico diminuisce, quindi l'irrigazione può essere ridotta.
L'Inverno: Mantenimento e Protezione dal Freddo
Anche in inverno il prato va tagliato perché se cresce troppo tende ad indebolirsi. I tagli saranno meno frequenti ma necessari quando supera i 7-8 cm di altezza.
Concimazione invernale:Utilizzeremo i fertilizzanti e i prodotti specifici che abbiamo impiegato in estate. L’apporto di potassio è importante, soprattutto prima che arrivi il freddo intenso, per aumentare la resistenza del prato alle basse temperature.
Protezione dell'impianto di irrigazione:Quando le temperature scendono c’è il rischio che l’acqua contenuta nell’impianto congeli e possa danneggiare l’impianto interrato. È necessario predisporre delle valvole di svuotamento dell’impianto, che possono essere manuali o meglio automatiche attraverso dei sistemi di drenaggio appositi, per evitare costosi danni.
Altre Pratiche di Manutenzione Essenziali: Semina, Irrigazione, Prevenzione
Oltre al taglio e alla concimazione, una serie di altre pratiche colturali sono fondamentali per la salute e la bellezza del prato, contribuendo a prevenire problemi e a promuovere una crescita robusta.
Semina e Preparazione del Terreno
Cosa c'è di più bello di una distesa di prato verde nel nostro giardino? La scelta del miscuglio di sementi più adatto è fondamentale per la riuscita del prato. Prima di eseguire la semina di un prato, serve preparare il terreno con opportuni interventi colturali. Per una semina ottimale, spargere uniformemente i semi e coprirli rastrellando leggermente il terreno o, in alternativa al rastrellamento, possiamo spargere sui semi uno strato di terriccio o torba. Una prima concimazione va effettuata prima della semina, per preparare il terreno e rendere già disponibili gli elementi nutritivi al prato, in particolare utilizzando concimi Starter con alto contenuto di fosforo.
Le Essenze microterme, le specie che si usano nei prati dei giardini erbosi del Centro-Nord Italia, vegetano bene entro precisi valori di temperatura. L'apparato radicale di queste specie cresce in modo ottimale tra i 10 e i 18° C. L'apparato aereo si sviluppa a sua volta tra i 15 e i 25° C. La conoscenza di queste temperature ideali è cruciale per pianificare semina e manutenzione.
Prevenzione e Controllo di Parassiti, Malattie e Infestanti
Il prato è soggetto ad attacchi di parassiti e patologie fungine. Numerosi sono gli insetti che si potrebbero nutrire del nostro prato procurando danni estetici notevoli al nostro tappeto erboso. Gli insetti dannosi per il prato attaccano prevalentemente le radici e il colletto delle piante, ma anche la parte completamente esposta all'aria: spodoptera, cicaline, afidi possono attaccare il prato e trasmettere virus e funghi.
Le infestanti dei tappeti erbosi rappresentano uno dei problemi più fastidiosi per l'hobbista. Le infestanti a foglia larga sono specie dicotiledoni molto diverse da quelle che compongono il tappeto erboso (tranne che per il prato di Dicondra), competendo per nutrienti, acqua e luce. Il prato può essere colpito da malattie fungine come l'Oidio, la Ruggine, il Marciume e le Macchie fogliari, che possono compromettere seriamente la salute e l'estetica del tappeto erboso.

Per prevenire attacchi patogeni funginei consigliamo trattamenti a base di Barenbrug Bionatural e Barenbrug Algaturf. Per la prevenzione verso i parassiti del terreno e il controllo degli insetti i biostimolanti indicati sono Algaturf e Barenbrug Ecolit. Questi prodotti integrano la concimazione e aumentano le difese naturali del prato. In un clima favorevole, se si scelgono tipi di prato piuttosto rustici e non si pretende di tagliare troppo spesso, si potrebbe anche concimare raramente, senza che il manto erboso ne soffra particolarmente, indicando come la scelta della giusta varietà possa influenzare le necessità di manutenzione.