Lo sviluppo embrionale è un processo di straordinaria complessità e precisione, che affascina biologi e medici da secoli. Questo viaggio incredibile, che inizia con la fecondazione, culmina nella formazione di un organismo complesso, sia che si tratti di un anfibio o di un essere umano. Comprendere le tappe fondamentali di questo sviluppo e i fattori che ne influenzano la qualità è cruciale, sia per la ricerca biologica di base che per le applicazioni cliniche nel campo della medicina riproduttiva. Tra i fenomeni più peculiari e studiati nel regno animale, la "mezzaluna grigia" offre una finestra sulla formazione della simmetria bilaterale in alcuni embrioni, mentre nella riproduzione assistita, una classificazione meticolosa degli embrioni umani è diventata uno strumento indispensabile per massimizzare le probabilità di successo.

La Mezzaluna Grigia: Un Fenomeno Biologico Fondamentale negli Anfibi
In embriologia, la mezzaluna grigia è una formazione semilunare che compare, dopo la fecondazione, nell’uovo di alcuni Anfibi. Questa struttura emerge nella regione diametralmente opposta al punto di penetrazione dello spermatozoo. Il suo aspetto distintivo è dovuto a una migrazione del pigmento nero dell’uovo. Questo spostamento del pigmento non è un evento casuale, ma un processo attentamente regolato che ha implicazioni profonde per l'organizzazione futura dell'embrione.
La comparsa della mezzaluna grigia instaura nell’uovo la simmetria bilaterale. In altre parole, essa definisce l'asse antero-posteriore e dorso-ventrale dell'embrione in via di sviluppo, determinando quali parti diventeranno la testa, la coda, il dorso e il ventre dell'animale. Il piano che biseca la mezzaluna grigia corrisponde, in genere, al piano di simmetria bilaterale del futuro embrione. Nei successivi stadi di sviluppo, la regione della mezzaluna grigia sarà cruciale per la formazione di importanti strutture embrionali. Questo fenomeno è un esempio emblematico di come eventi apparentemente minori durante le primissime fasi dello sviluppo possano avere conseguenze fondamentali sulla morfologia e sull'organizzazione dell'organismo adulto. È una dimostrazione della precisione con cui la natura orchestra i processi di sviluppo.
Il Percorso Naturale Dalla Fecondazione all'Embrione Umano
Il miracolo della vita umana ha inizio con la fecondazione, un evento straordinario che, in un ciclo mestruale normale, vede una delle ovaie rilasciare un ovulo (oocita) circa 14 giorni dopo il ciclo mestruale precedente. Tale rilascio è chiamato ovulazione. L'ovulo, una volta rilasciato, entra nell’estremità a forma di imbuto di una delle tube di Falloppio. Simultaneamente, al momento dell’ovulazione, il muco cervicale - la cervice è la parte inferiore dell’utero - diventa più fluido e più elastico, facilitando la penetrazione rapida degli spermatozoi nell’utero. Entro 5 minuti, gli spermatozoi possono migrare dalla vagina all’utero attraversando la cervice e raggiungere le tube di Falloppio, che sono la sede in cui normalmente avviene la fecondazione. Se la fecondazione non avviene, l’ovulo scende dalla tuba di Falloppio nell’utero, per poi essere eliminato in occasione del ciclo mestruale successivo.
La penetrazione di uno spermatozoo nell’ovulo produce la fecondazione. Le cellule che rivestono le tube di Falloppio presentano strutture filiformi, chiamate ciglia, che aiutano a spingere l’ovulo fecondato, ora chiamato zigote, attraverso la tuba nella cavità uterina. Lo zigote è la prima cellula dell’embrione che si forma in seguito all’unione del DNA dello spermatozoo con quello dell’ovocita. Questa singola cellula inizia immediatamente un processo di divisione, separandosi ripetutamente in più cellule, chiamate blastomeri, durante lo spostamento lungo la tuba di Falloppio verso l’utero. Lo zigote entra nell’utero nell’arco di 3-5 giorni.
Nella cavità uterina, le cellule continuano a dividersi, assumendo l’aspetto di una struttura sferica cava, definita blastocisti. La blastocisti si impianta sulla parete dell’utero circa 6 giorni dopo la fecondazione. Questo processo di impianto, definito anche annidamento, viene completato entro 9-10 giorni. La parete della blastocisti ha uno spessore di una cellula, tranne in una zona in cui lo spessore è di tre o quattro cellule. Le cellule interne presenti nella zona ispessita si sviluppano dando origine all’embrione e le cellule esterne penetrano nella parete dell’utero e si sviluppano nella placenta. Quest’ultima produce diversi ormoni che contribuiscono a mantenere lo stato di gravidanza. Per esempio, la placenta produce la gonadotropina corionica umana, un ormone che impedisce alle ovaie di rilasciare ovuli e le stimola a produrre continuamente estrogeno e progesterone. Inoltre, trasporta l’ossigeno e le sostanze nutritive dalla madre al feto e i materiali di rifiuto dal feto alla madre.
Alcune cellule della placenta si sviluppano in uno strato esterno di membrane (corion) che circonda la blastocisti in via di maturazione. Altre cellule si sviluppano in uno strato di membrane interne (amnio), che formano il sacco amniotico. Una volta formatosi il sacco amniotico (entro 10-12 giorni circa), la blastocisti è considerata embrione. Il sacco si riempie di liquido limpido (liquido amniotico) e si estende in modo da inglobare l’embrione in fase di sviluppo, che fluttua al suo interno. Il liquido amniotico offre uno spazio nel quale l’embrione può crescere liberamente e aiuta a proteggere l’embrione da eventuali lesioni. Il sacco amniotico è robusto ed elastico.
Gravidanze Multiple: Gemelli e Oltre
Una gravidanza gemellare può essere di due tipi diversi: identica o fraterna. I gemelli monozigoti (identici) derivano da un unico ovulo fecondato che si separa in due embrioni dopo che ha cominciato a dividersi. Poiché è stato fecondato un solo ovulo da un unico spermatozoo, il materiale genetico dei due embrioni è identico. Se viene rilasciato e fecondato più di 1 ovulo, i gemelli che ne risultano sono fraterni piuttosto che identici, perché il materiale genetico di ogni ovulo e di ogni spermatozoo è leggermente diverso.
In una gravidanza tripla possono essere fecondati 3 ovuli o, talvolta, 2 embrioni sono gemelli identici (derivano da 1 ovulo fecondato che si divide in 2) e il terzo embrione è non identico. Le gravidanze con più di 3 embrioni possono presentare combinazioni diverse di embrioni identici e non identici. Questi scenari sottolineano la varietà dei percorsi che la riproduzione umana può intraprendere.
Gli Stadi Cruciali dello Sviluppo Embrionale In Vitro e la Loro Valutazione
Nei trattamenti di fecondazione in vitro (FIV), sia che si tratti di FIV convenzionale che di ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoo), gli embrioni vengono coltivati in laboratorio per alcuni giorni. Questa coltura prolungata è necessaria per poter decidere quale o quali embrioni saranno trasferiti nell'utero e quale o quali saranno congelati (vetrificati) per usi futuri. Dalla fecondazione al momento del trasferimento nell’utero materno, lo sviluppo degli embrioni viene seguito meticolosamente da esperti embriologi. L’Instituto Bernabeu, ad esempio, classifica gli embrioni seguendo i criteri stabiliti dall’Associazione per lo Studio della Biologia Riproduttiva (ASEBIR) nel 2007 e aggiornati nel 2015. È importante indicare che la classificazione in queste categorie viene decisa il giorno stesso del trasferimento.

Valutazione della Qualità Embrionale: Un'Introduzione Necessaria
Nei processi di FIV-ICSI, in cui la fecondazione degli ovociti viene effettuata in laboratorio, è di fondamentale importanza valutare la qualità degli embrioni risultanti. È comune che si ottenga più di un embrione, quindi la sua classificazione aiuta a scegliere quali embrioni, tra tutti quelli in coltura, hanno più probabilità di impiantarsi e di dare origine a una gravidanza. Pertanto, per il trasferimento si terrà conto della classificazione degli embrioni, poiché gli embrioni di qualità più elevata saranno quelli introdotti nell'utero della madre.
La valutazione della qualità degli embrioni richiede che si tenga conto delle diverse caratteristiche della loro morfologia, cioè della loro forma o aspetto, e dell'evoluzione nei giorni in cui rimangono in coltura. Per fare questo, ci sono due opzioni principali. La prima è rimuovere gli embrioni dall'incubatrice ogni giorno per alcuni minuti in modo che possano essere valutati al microscopio. La seconda opzione è valutare gli embrioni utilizzando un sistema time-lapse, che permette di ottenere immagini ogni pochi minuti per valutare il loro completo sviluppo senza rimuoverli dall'incubatrice.
La prima alternativa è il metodo tradizionale, mentre la seconda è una recente aggiunta ai laboratori di riproduzione assistita. L'uso di sistemi time-lapse permette all'embriologo di osservare l'intero sviluppo embrionale, non solo i momenti specifici in cui l'osservazione verrebbe effettuata al microscopio. Inoltre, evita le variazioni di temperatura e i gas che si producono quando gli embrioni vengono prelevati dall'incubatrice, riducendo lo stress e migliorando la vitalità degli embrioni. Sia con la visualizzazione diretta al microscopio che con il sistema time-lapse, gli embrioni vengono valutati quasi ogni giorno fino al trasferimento o al congelamento. A seconda del giorno, gli embriologi dovranno prestare attenzione ad alcuni o altri aspetti della morfologia embrionale per poterli classificare.
IVF time-lapse imaging | Sunway Fertility Centre
Il Giorno 1: Dallo Zigote ai Pronuclei
Il giorno dopo la fecondazione (giorno 0) deve essere confermato se gli ovuli hanno fecondato, con la comparsa del primo stadio embrionale: lo zigote. Questo è una singola cellula che non ha ancora iniziato a dividersi e nella quale si deve osservare quanto segue: la presenza di due pronuclei (NP), uno dall'ovulo e uno dallo sperma; la presenza di due globuli polari (PC), che indicano che dopo la fecondazione la meiosi dell'uovo è stata completata; e l'aspetto del citoplasma dello zigote, che deve essere uniforme e chiaro. Si considerano embrioni solo se presentano due pronuclei o due corpuscoli polari.
Per evitare interpretazioni errate, è importante effettuare questa valutazione tra 16 e 18 ore dopo l'inseminazione in vitro o la microiniezione. Se gli zigoti vengono osservati più tardi, i pronuclei potrebbero essere scomparsi, poiché questo evento è necessario per la prima divisione, che darà origine all'embrione a due cellule. L'esistenza dei due NP conferma che c'è stata una fecondazione. Se si osservano 1 o 3 pronuclei, l'embrione deve essere scartato, poiché ciò indica che la dotazione genetica dell'embrione non è adeguata. Il loro sviluppo nei prossimi giorni avviene nello stesso modo degli embrioni vitali, quindi è importante visualizzarli prima che si verifichi la fusione NP e non siamo in grado di distinguere gli embrioni vitali da quelli non vitali.
Il Giorno 2: L'Embrione a Quattro Cellule
Due giorni dopo l'inizio dello sviluppo, l'embrione ha già avuto due divisioni e sarà composto da 4 cellule, chiamate blastomeri. Durante il Giorno 2, si studiano aspetti come il numero di cellule, il numero di nuclei di ogni cellula, la simmetria, il grado di frammentazione, la presenza di vacuoli e l’aspetto della zona pellucida. Sia il numero di blastomeri che il loro aspetto in questo momento saranno decisivi per la classificazione. L'osservazione di un numero di cellule inferiore o superiore a 4 è indicativa di uno sviluppo ritardato o accelerato. L'osservazione degli embrioni in questa fase dello sviluppo dovrebbe essere fatta tra le 44 e le 45 ore dopo l'inseminazione, prestando attenzione soprattutto ai seguenti aspetti:
- Numero e simmetria dei blastomeri: Le 4 cellule dovrebbero essere approssimativamente di dimensioni uguali.
- Numero di nuclei: Ogni cellula deve avere un solo nucleo. Se ne hanno due, sarebbero binucleati, e se ne hanno più di due, sarebbero multinucleati. Se hanno più di un nucleo sono considerati anomali e associati ad errori di divisione cellulare.
- Tasso di frammentazione: I frammenti sono piccole tracce di citoplasma da una divisione anomala dei blastomeri. La quantità, la distribuzione e il volume dei frammenti sono importanti, in quanto possono compromettere lo sviluppo dell'embrione.
- Presenza di vacuoli: I vacuoli sono come "sacchettini" pieni di liquido. Se sono grandi o numerosi, possono avere un'influenza negativa sulla qualità degli embrioni.
- Forma e spessore della zona pellucida: Devono essere rotondi e non troppo spessi o troppo sottili. Le alterazioni nella zona pellucida sono associate a bassi tassi di impianto, poiché sarà difficile per l'embrione staccarsi per impiantarsi.
Alcuni dei disturbi embrionali hanno una maggiore influenza sulla capacità dell'embrione di impiantarsi, quindi una o l'altra categoria di qualità sarà assegnata di conseguenza.
Il Giorno 3: L'Embrione a Otto Cellule
Per analizzare la qualità embrionale il terzo giorno, gli embrioni vengono valutati tra le 68 e le 69 ore dopo l'inseminazione. A questo punto vengono analizzati gli stessi parametri che sono stati considerati nel secondo giorno di sviluppo, così come il ritmo di divisione. Gli embrioni della migliore qualità saranno quelli con 7-8 cellule da embrioni a 4 cellule il giorno 2. La dimensione e la simmetria dei blastomeri vengono ancora attentamente valutate, così come la presenza di frammenti citoplasmatici. Gli embrioni possono essere trasferiti in questo momento dello sviluppo o conservati in incubatrice fino al 5° o 6° giorno per il trasferimento in fase di blastocisti. Inoltre, gli embrioni che non vengono trasferiti possono essere vitrificati in questo momento o al quinto o sesto giorno di sviluppo.
Il Giorno 4: La Morula e la Compattazione
Dal quarto giorno di sviluppo, a circa 96 ore dall’inseminazione, si verifica il fenomeno della compattazione per formare una morula. È un processo attraverso il quale le cellule dell'embrione formano legami stretti tra loro e l'embrione assume l'aspetto di una mora. In questa fase l’embrione inizia a cambiare completamente forma, si compone di circa 8/16 cellule che si “ammassano”, originando una massa cellulare compatta, nella quale i contatti tra le cellule sono massimi.
Anche se alcuni embrioni possono mostrare segni di compattazione all'inizio del terzo giorno, la morula è di solito osservata tra le 90 e le 94 ore dopo la semina (quarto giorno di sviluppo). Questo momento fornisce poche informazioni sullo stato dell'embrione, dato che da quando tutte le sue cellule sono state compattate non è possibile contarle o osservare altre caratteristiche distintive. Anche così, i seguenti aspetti sono valutati negli embrioni in stadio di morula:
- Numero di cellule: L'embrione deve avere più di 8 cellule. Normalmente non è possibile contarli a causa della compattazione.
- Grado di compattazione: Se la compattazione è in una fase iniziale, ci sono collegamenti tra le membrane cellulari, ma le cellule possono essere distinte l'una dall'altra; se la compattazione è avanzata, le cellule non possono più essere distinte. La compattazione deve essere completa, cioè deve interessare tutte le cellule dell'embrione. Se è parziale, significa che alcune cellule sono state escluse ed è un segno di cattiva prognosi.
- Frammenti e vacuoli: Se si osserva una di queste due strutture, l'embrione o parte di esso può essere degenerante.
L'embrione ottimale il giorno 4 è quello che soddisfa le seguenti caratteristiche: ha più di 8 cellule, è completamente compattato e la compattazione interessa l'intero volume dell'embrione.
Il Giorno 5 e 6: La Blastocisti - Apice dello Sviluppo In Vitro
Tra 114 e 118 ore (5° giorno) o 136-140 ore (6° giorno) post-inseminazione ci troviamo di fronte ad una blastocisti, l'ultimo stadio dello sviluppo embrionale che può avvenire in laboratorio. La formazione della blastocisti è essenziale per l'impianto dell'embrione nell'utero, quindi la sua formazione in coltura è considerata di buona prognosi. Gli embrioni che raggiungono lo stadio di blastocisti sono generalmente più vitali e robusti, e la coltura a blastocisti permette una migliore selezione embrionale.
Questi embrioni hanno due strutture chiave nella loro morfologia:
- La Massa Cellulare Interna (MCI): Darà origine agli strati embrionali che formeranno gli organi del bambino. L'ICM è vitale perché si sviluppa nel feto stesso. Pertanto, la salute e la vitalità dell’ICM sono direttamente collegate allo sviluppo dell’embrione in un bambino sano.
- Il Trofoectoderma (TE) o Massa della Cellula Esterna: Darà origine alla placenta e ad altre strutture fetali di supporto. Il trofoectoderma forma lo strato esterno della blastocisti ed è responsabile dell'impianto iniziale nella parete uterina.
Entrambe le strutture si distinguono per l'aspetto del blastocele, che è la cavità centrale riempita di fluido. Allo stadio di blastocisti, l’aspetto dell’embrione è completamente diverso da quello che era visibile all’inizio; ora è costituito da una cavità, da una massa cellulare interna e dal trofoblasto. Infine, quella che era la zona pellucida inizia ad assottigliarsi perché l’embrione è aumentato di dimensioni.
Sistemi di Classificazione della Qualità Embrionale
La classificazione degli embrioni è una tecnica utilizzata dagli specialisti della fertilità per valutare la qualità degli embrioni prodotti attraverso la fecondazione in vitro (IVF) prima che vengano trasferiti nell'utero. Sebbene l’aspetto morfologico di un embrione sia il dato più affidabile sulla sua vitalità, ci sono molti altri fattori che influenzano la possibilità di una gravidanza riuscita. Le cliniche per la fertilità classificano gli embrioni con una nomenclatura diversa, ma ogni sistema di classificazione consente al team di distinguere tra embrioni di buona, media e scarsa qualità, per scegliere l'embrione da trasferire che ha la più alta probabilità di diventare un bambino. È importante ricordare che sia la classificazione definitiva che le varie analisi durante lo sviluppo embrionale sono strumenti essenziali per valutare la qualità dello sviluppo e le possibilità di gravidanza. Ad ogni modo, un embrione di tipo A non garantisce il successo e un embrione di tipo D non assicura l’insuccesso del trattamento.

Classificazione degli Embrioni Precoci (Giorno 2/3)
Gli embrioni del terzo giorno sono idealmente costituiti da 7-8 cellule contenute in un "guscio" esterno chiamato zona pellucida. Le cliniche che classificano gli embrioni al terzo giorno di crescita usano in genere un sistema di classificazione che valuta il tasso di crescita e il grado di frammentazione. A seconda del giorno, gli embriologi devono prestare attenzione ad aspetti specifici della morfologia embrionale per classificarli. I seguenti gradi di qualità sono assegnati agli embrioni il giorno 2 o il giorno 3 di sviluppo secondo i diversi parametri menzionati:
- Categoria A o 1: Embrioni di ottima qualità, con la massima capacità di impianto. In questi si riscontrano blastomeri regolari e con pochi frammenti (<5%).
- Categoria B o 2: Embrioni di buona qualità con elevata capacità di impianto. Un embrione di 8 cellule di categoria II o B è considerato di buona qualità, anche se non eccellente, con tassi di impianto elevati.
- Categoria C o 3: Embrioni di qualità intermedia, con una capacità di impianto media.
- Categoria D o 4: Embrioni di scarsa qualità con bassa capacità di impianto. Un embrione di Grado 4 presenta ad esempio blastomeri irregolari e molti frammenti (>50%). Questi tipi di embrioni hanno una bassa probabilità di essere impiantati, poiché la loro qualità è scarsa. Hanno segni di degenerazione, gravi alterazioni morfologiche come un'elevata frammentazione o vacuolizzazione, o un ritmo di divisione anomalo. Si consiglia di evitare il trasferimento di questo tipo di embrioni, ma se non ci sono altri embrioni di migliore qualità possono essere trasferiti. Anche se le possibilità sono scarse, potrebbero portare a una gravidanza.
Classificazione delle Blastocisti (Sistema Gardner e ASEBIR)
Gli embrioni di blastocisti che vengono classificati dopo 5 giorni di crescita vengono classificati con un sistema molto più complicato, spesso basato sul sistema di classificazione Gardner. Per valutare la qualità delle blastocisti vengono presi in considerazione parametri simili a quelli proposti da Gardner nel 1998, che includono il grado di espansione, lo stato della massa cellulare interna (MCI) e lo stato del trofoectoderma.
La valutazione delle blastocisti segue un sistema di classificazione in tre parti: un numero che indica il grado di espansione, una prima lettera per l'aspetto della MCI e una seconda lettera per l'aspetto del trofoectoderma.
1. Grado di Espansione (Numerico, da 1 a 6):Questo parametro è basato su quanto è espansa la cavità della blastocisti.
- Grado 1: Blastocisti precoce (BP) in cui si comincia a vedere il blastocele.
- Grado 2: Blastocisti cavitate (BC) in cui le diverse parti della blastocisti sono perfettamente visualizzate.
- Grado 3: Blastocisti espansa (BE). La blastocisti è aumentata di dimensioni e la zona pellucida è sottile.
- Grado 4: La blastocisti inizia a schiudersi (hatching), cioè la blastocisti comincia ad emergere dalla zona pellucida.
- Grado 5: Blastocisti completamente in hatching. La blastocisti è già uscita della zona pellucida.
- Grado 6: (Non sempre menzionato, ma talvolta usato per indicare una blastocisti completamente schiusa e che si è espansa ulteriormente).
2. Aspetto della Massa Cellulare Interna (ICM) (Letterale, A, B, C o D):Questa classificazione si riferisce alla dimensione, forma e compattazione delle cellule che formeranno il feto.
- Categoria A: Numerose cellule che formano una struttura compatta. (Molte cellule lisce, di uguali dimensioni, che formano uno strato ordinato).
- Categoria B: Numerose cellule non compattate.
- Categoria C: Poche cellule.
- Categoria D: Cellule con segni di degenerazione.
3. Aspetto del Trofoectoderma (TE) (Letterale, A, B, C o D):Questo valuta lo strato esterno di cellule che formerà la placenta. Il trofoectoderma deve avere un unico strato.
- Categoria A: Omogenea, coesiva e multicellulare.
- Categoria B: Omogeneo e con meno cellule. (Strato cellulare irregolare, alcune cellule granulose).
- Categoria C: Poche cellule. (Strato cellulare molto irregolare, le cellule possono essere scure e/o granulose).
- Categoria D: Cellule con segni di degenerazione.
L'embriologo Jose Luis De Pablo sottolinea che nella blastocisti si valutano due parti fondamentali: la massa cellulare interna, che darà origine all'embrione, e il trofoectoderma, uno strato di cellule che darà origine alla placenta. A seconda del numero di cellule, della compattazione della massa cellulare interna e della disposizione di tali cellule, verrà data la categoria finale della blastocisti.
Così, le blastocisti con la migliore morfologia e la maggiore capacità di impianto sarebbero le 3AA, le 4AA o le 5AA. Ad esempio, un embrione di grado 4AA rappresenterebbe una blastocisti di aspetto molto buono. Idealmente, un grado di qualità di 3, 4 o 5 dovrebbe essere osservato su un embrione al 5° giorno, mentre i gradi 4 e 5 sono superiori nel loro modello di sviluppo. La massa cellulare interna e la classificazione del trofettoderma di A e B sono indicatori affidabili della sopravvivenza dell'embrione dopo il trasferimento.
L'Associazione Spagnola per lo Studio della Biologia della Riproduzione (ASEBIR) ha proposto una nuova classificazione embrionale che dà maggior peso alla morfologia del trofoectoderma rispetto a quella della massa cellulare interna. In essa la qualità è assegnata con una singola lettera (A, B, C o D) che comprende lo stato sia della massa cellulare interna (MCI) che del trofeoderma. Quindi, se la MCI è di qualità A e il trofoectoderma è di qualità B, la valutazione globale della blastocisti sarebbe B. Questa ottimizzazione delle tecniche di vitrificazione conferma la realizzazione dei congelamenti allo stato di blastocisti con elevati tassi di gravidanza, così come le prestazioni dei blocchi della fase di blastocisti con alti tassi di gravidanza.

Esempi Pratici e Probabilità di Successo
Quando si sceglie un embrione per il trasferimento, 5AA è l'embrione ottimale che mostra la massima qualità sia per lo stadio di sviluppo che per la composizione cellulare. Anche gli embrioni 5AB e 5BA hanno buone possibilità di successo nel trasferimento di embrioni. Secondo la ricerca clinica sul campo, le blastocisti utilizzate per il trasferimento di grado 3AA, 4AB, 4BA o superiore hanno in media un tasso di gravidanza clinica leggermente superiore al 60% (5AA è superiore rispetto a 4AB, ad esempio). Per gli embrioni classificati 4BB, 4AC, 3BB, 2AB e 2BA, il tasso di gravidanza è stato stimato intorno al 45-50%. Due embrioni di grado A hanno un'alta probabilità di essere impiantati, purché gli altri fattori coinvolti siano corretti (endometrio, trasferimento…). Si può concludere che il tasso di gravidanza di questi embrioni può superare il 70% quando le condizioni sono corrette.
Con i trasferimenti di embrioni singoli, le possibilità di successo possono essere inferiori rispetto al trasferimento di più embrioni. Tuttavia, trasferimenti multipli di embrioni possono aumentare la probabilità di una gravidanza di ordine superiore, come una gravidanza gemellare, che ha i suoi rischi associati. I medici prendono in considerazione l'età del paziente, la storia della fertilità e altre informazioni per determinare il giorno ottimale del trasferimento, il numero appropriato di embrioni da trasferire e quali embrioni esattamente trasferire.
Fattori Che Influenzano la Qualità Embrionale e l'Esito
Oltre alla pura morfologia embrionale, numerosi altri fattori contribuiscono alla qualità complessiva e alla probabilità di successo di una gravidanza, sia essa naturale o assistita.
Il Ruolo della Qualità dei Gameti: Sperma e Ovociti
La qualità dei gameti, ovvero gli spermatozoi e gli ovociti, è un fattore predittivo fondamentale. Gli spermatozoi e gli ovociti sono cellule mature della linea germinale. I gameti femminili, gli ovociti, si formano negli ovari, sono più voluminosi e poco mobili rispetto agli spermatozoi.
Lo spermiogramma è l’analisi che permette di valutare la qualità degli spermatozoi mediante la verifica della loro forma, del loro numero e della loro motilità. Essenzialmente vengono effettuati due tipi di analisi: una di tipo macroscopico relativa a quelle che sono le caratteristiche chimico-fisiche come colore, aspetto, volume, pH, fluidificazione e viscosità, unitamente ad altri parametri; e una valutazione più microscopica che permette di analizzare nel dettaglio la concentrazione di spermatozoi, la loro motilità, la morfologia e l’eventuale presenza di altre cellule come globuli rossi o globuli bianchi. La qualità dello sperma è importante soprattutto se la tecnica utilizzata è una FIVET, cioè una fecondazione in vitro in cui l’ovocita viene posto a contatto con una determinata concentrazione di spermatozoi. Questo aspetto può comunque essere aggirato perché, anche in presenza di un campione seminale non eccellente, si può risolvere questo problema avvalendosi della ICSI, tecnica con la quale lo spermatozoo viene posto direttamente all’interno dell’ovocita.
Gli ovociti vengono valutati all’inizio del trattamento, il giorno in cui viene effettuato il prelievo ovocitario, ovvero il pick-up, che si effettua per via transvaginale ecoguidata. Il ginecologo penetra all’interno dei singoli follicoli tramite un ago, aspira l’aspirato follicolare che viene immediatamente portato in laboratorio per essere esaminato. A questo punto, l’embriologo deve individuare nel più breve tempo possibile quello che è il complesso cumulo-corona-ovocita per valutarne le caratteristiche e porlo in coltura. Il complesso cumulo-corona-ovocita appare come una sorta di sole il cui centro è rappresentato dall’ovocita che è circondato dalla corona radiata (cioè le cellule più strettamente adese all’ovocita) e più esternamente ha altre cellule che appartengono al cumulo ooforo. Un ovocita ideale presenta un cumulo espanso chiaro e filante ed un ooplasma chiaro ed omogeneo. Possono presentarsi anomalie citoplasmatiche, quando riguardano il citoplasma, quindi l’ooplasma, e si potrebbero riscontrare ovociti con citoplasma scuro, potrebbe esserci una granulosità aumentata che può essere omogenea, localizzata oppure lieve/severa. Possono presentarsi formazioni discoidali all’interno del citoplasma oppure vacuoli. Infine, gli ovociti possono avere un aspetto tendenzialmente degenerante. L’inseminazione può essere effettuata attraverso due diverse tecniche: FIVET o ICSI. La tecnica FIVET prevede che l’ovocita, più precisamente il complesso cumulo-corona-ovocita, venga messo a contatto con una determinata concentrazione di spermatozoi che si avvicinano e vanno man mano a dissolvere il cumulo.
L'Importanza dell'Esperienza del Laboratorio e delle Tecniche Avanzate
Il ruolo del laboratorio è centrale nel trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). È fondamentale l’esperienza del personale in termini di anni e di numero di trattamenti eseguiti, perché questo permette di avere una casistica adeguata per scegliere gli embrioni di migliore qualità. In quest’ottica, è fondamentale che tale esperienza venga trasmessa al personale neoinserito e che tutto il personale di laboratorio sia in continuo aggiornamento. Una buona pratica di laboratorio permette di mimare al meglio in vitro ciò che accadrebbe nella realtà, e questo è possibile attraverso procedure di laboratorio consolidate. Lo sviluppo di nuovi terreni di coltura e migliori condizioni di questo ci consentono di ottenere percentuali di formazione di blastocisti superiori al 60%.
Inoltre, il trasferimento di una blastocisti, rispetto a un embrione in seconda giornata, aumenta notevolmente le probabilità di un esito positivo. Questo perché esiste una sincronizzazione più fisiologica tra l’embrione e l’endometrio, poiché è naturalmente in questa fase che l’embrione raggiunge la cavità uterina. L’esecuzione di una biopsia dell’embrione nei cicli PGT-A (Preimplantation Genetic Testing for Aneuploidies) dovrebbe essere eseguita nella fase della blastocisti, poiché è stato dimostrato che l’embrione non viene danneggiato. Questo permette una migliore selezione embrionale.
Sviluppo Post-Impianto: Da Embrione a Feto
Una volta che la blastocisti si è impiantata con successo nell'utero, inizia una nuova fase cruciale dello sviluppo. Lo stadio successivo di sviluppo è l’embrione, che cresce su un lato dell’utero nella sottomucosa. Questo stadio è caratterizzato dalla formazione della maggior parte degli organi interni e delle strutture esterne del corpo. Il cuore e i principali vasi sanguigni si sviluppano in tempi brevi, circa 16 giorni dopo la fecondazione. Il cuore inizia a pompare liquido e poi sangue attraverso i vasi sanguigni dopo circa 5 settimane (3 settimane dopo la fecondazione). La maggior parte degli altri organi inizia a formarsi dopo circa 5 settimane di gestazione. Quasi tutti gli organi sono pienamente formati dopo circa 12 settimane di gestazione. Fanno eccezione il cervello e il midollo spinale, che continuano a formarsi e svilupparsi durante tutta la gravidanza. Nel cervello si depositano nuove cellule per tutta la gravidanza e per il primo anno di vita dopo la nascita.
La maggior parte delle malformazioni congenite (difetti congeniti) si verifica durante la formazione degli organi. Durante questo periodo l’embrione è più vulnerabile agli effetti di farmaci, sostanze stupefacenti illegali, infezioni virali e radiazioni. Pertanto, le donne in gravidanza non devono ricevere vaccini contenenti virus vivi. Le donne in gravidanza devono assumere solo farmaci essenziali per la propria salute e sicuri in gravidanza.
Mentre si sviluppa, la placenta forma minuscole proiezioni digitiformi (villi) che si estendono penetrando all’interno della parete dell’utero. Le proiezioni si ramificano più volte in una complessa configurazione ad albero. Questa configurazione aumenta notevolmente la superficie di contatto disponibile per il passaggio di liquidi, ossigeno e sostanze nutritive dai vasi sanguigni della madre al feto, nonché per il passaggio di anidride carbonica e materiale di scarto dall’embrione alla madre. Dopo 8 settimane di gestazione (6 settimane dopo la fecondazione), nell’embrione ha avuto inizio lo sviluppo della maggior parte dei principali apparati. Anche la placenta ha sviluppato e formato le minuscole proiezioni digitiformi (villi) che si estendono nella parete dell’utero.
I villi fanno parte del sistema circolatorio dell’embrione. I vasi sanguigni trasportano il sangue dall’embrione attraverso il cordone ombelicale e i villi placentari. Il sangue ritorna quindi all’embrione. I vasi sanguigni della madre passano accanto ai villi placentari e il sangue materno riempie lo spazio intorno ai villi. I vasi sanguigni della madre e dell’embrione sono separati da una sottile membrana. Il sangue non fluisce direttamente dalla madre all’embrione. I liquidi, l’ossigeno e i nutrienti passano dalla madre all’embrione attraverso la membrana, mentre l’anidride carbonica e i prodotti di scarto passano dall’embrione alla madre. La placenta è pienamente sviluppata verso 18-20 settimane, ma continua a crescere per tutta la gravidanza. Al momento del parto, pesa circa 1 libbra.
Al termine della decima settimana di gestazione (8 settimane dopo la fecondazione), inizia la fase fetale. Durante questa fase gli organi e gli apparati già formati crescono e si sviluppano. Entro 12 settimane di gestazione, il feto riempie l’intera cavità uterina. Con il progredire della gravidanza, l’utero si ingrossa man mano che il feto cresce. Entro circa 14 settimane, è possibile identificare il sesso con l’ecografia. Entro circa 16-20 settimane, solitamente, la donna può avvertire i movimenti del feto. Le donne con gravidanze precedenti avvertono solitamente i movimenti circa due settimane prima di quelle alla prima gravidanza. Tutto questo lungo e delicato processo di sviluppo sottolinea l'importanza di una valutazione accurata in ogni sua fase, dalla singola cellula fino all'organismo complesso.