Il concepimento di un bambino è il risultato di un processo biologico complesso, in cui l’ovulazione gioca un ruolo fondamentale. Capire quando questa avviene può infatti aumentare significativamente le probabilità di una gravidanza, poiché corrisponde al breve periodo di circa 24 ore in cui l’ovulo - rilasciato dalle ovaie nelle tube di Falloppio - è disponibile per essere fecondato dagli spermatozoi. Il concepimento è quel fenomeno che si verifica in seguito all’unione tra la cellula sessuale maschile (spermatozoo) e la cellula sessuale femminile (ovulo), e che porta alla formazione dell’embrione.

Il Meccanismo dell'Ovulazione e il Periodo Fertile
L’ovulazione è il momento del ciclo mestruale in cui un ovulo maturo viene rilasciato dall’ovaio e può essere fecondato dallo spermatozoo. Questo avviene generalmente a metà del ciclo, ma la durata del ciclo varia da donna a donna, e talvolta anche di mese in mese; quindi, non esiste una formula unica e sicura al 100% per determinare il giorno esatto. Per comprendere meglio è utile sottolineare alcuni aspetti: il rilascio dell’ovocita è indotto da un complesso gioco ormonale, facilmente alterabile da molti fattori anche esogeni (come lo stress, lo sport eccessivo o la cattiva alimentazione) e durante questo periodo la donna è più fertile, con una finestra che dura circa 5 giorni.
Tale tempistica è data dalla capacità dei gameti maschili di sopravvivere all’interno del sistema riproduttivo femminile per 5 giorni, mentre l’ovulo ha una vita più breve, di sole 24 ore circa. La prima strada da percorrere quando una coppia decide di coronare il sogno di avere un figlio è certamente quella del concepimento naturale. Elaborare i giorni migliori per il proprio concepimento naturale in base al periodo ovulatorio è il primo fondamentale passo.
Metodologie per il Monitoraggio della Fertilità
Esistono diversi approcci per identificare il periodo fertile. Alcuni sono basati su calcoli statistici, altri su segni clinici osservabili.
Calcolo basato sul ciclo mestruale
È la metodica più semplice per chi ha le mestruazioni regolari. La maggior parte delle donne ovula 14 giorni dopo l’arrivo della mestruazione, nei casi di cicli regolari di 28 giorni. Nei casi di cicli irregolari, l’ovulazione potrebbe avvenire dopo o prima dei normali 14 giorni dall’arrivo della mestruazione.
Temperatura basale corporea (BBT)
Con questo termine si indica la temperatura del corpo a riposo, al risveglio mattutino e prima di alzarsi dal letto. Questo periodo di riposo deve essersi protratto per almeno sei ore consecutive. Subito dopo l’ovulazione, i livelli di progesterone aumentano e fanno salire leggermente i valori di circa 0.3-0.5°C rispetto al resto del mese. A influenzare l’andamento della temperatura basale sono gli ormoni femminili e, più di preciso, gli estrogeni e il progesterone da cui dipende strettamente l’attività delle ovaie e, di conseguenza, la formazione dell’ovocita femminile.

Monitoraggio del muco cervicale
Questa sostanza fisiologica cambia consistenza durante il ciclo mestruale. Nel periodo fertile diventa trasparente, elastica, simile alla chiara dell’uovo, appositamente per favorire il passaggio degli spermatozoi attraverso il collo dell’utero. Il muco cervicale è anche un fattore indispensabile per la fertilità della coppia. Parallelamente all'incremento degli estrogeni, il sintomo del muco sviluppa caratteristiche di alta fertilità, ovvero una sensazione intensa di bagnato, di lubrificazione, accompagnata o meno dalla rilevazione visiva di un muco sempre più fluido ed acquoso.
Test di ovulazione
Misurano i livelli dell’ormone luteinizzante (LH) nelle urine. Un loro aumento significativo avviene circa 24-36 ore prima del rilascio dell’ovulo.
Integrazione tra Metodi: Il Metodo Sintotermico
Il metodo sintotermico si basa sulla misurazione della temperatura basale del corpo (che aumenta dopo l’ovulazione), sulla valutazione del muco cervicale e sulle caratteristiche del collo dell’utero. Secondo questo metodo, il periodo fertile inizia il giorno precedente alla comparsa di perdite di muco fluido trasparente e filante dai genitali esterni. In questi giorni il collo dell’utero si modifica diventando più soffice, si sposta in alto e l’orifizio si apre un po’. La scelta del metodo naturale per la pianificazione familiare mette in atto un particolare dinamismo all'interno della coppia. Entrambi i partner sono stimolati a condividere la responsabilità della procreazione, sviluppando una maggiore disponibilità al confronto, al dialogo, all'attenzione e al rispetto reciproco.
Come misurare la temperatura basale
Considerazioni su Rapporti Mirati e Concepimento
Il liquido seminale può sopravvivere all’interno di una donna per tre o quattro giorni dopo l’eiaculazione. L’attività sessuale regolare (due o tre volte alla settimana) intorno all’ovulazione dà una buona probabilità di ottenere il concepimento naturale. Lo spermatozoo, infatti, può incontrare l’ovocita dopo l’ovulazione tra le 12 e le 24 ore all’interno della tuba. Maggiori probabilità di concepire si hanno nei casi di rapporti concentrati nel periodo fertile, uno o due giorni prima dell’ovulazione e un giorno dopo. Durante ogni rapporto sessuale un numero elevatissimo di spermatozoi (circa 200-500 milioni) entra nella vagina e inizia a spostarsi per raggiungere il canale cervicale dell’utero.
Quando Consultare uno Specialista
Se, nonostante l’uso di metodi per calcolare l’ovulazione, una coppia non riesce a concepire dopo aver provato per almeno un anno (sei mesi se la donna ha più di 35 anni), potrebbe essere il caso di consultare uno specialista in fertilità. Un siffatto professionista può aiutare ad individuare eventuali disturbi sottostanti, come disfunzioni ormonali, ostruzioni nelle tube di Falloppio, o problemi nell’utero che potrebbero impedire il concepimento.

A tal fine potrebbe essere utile anche sottoporsi ad altre indagini diagnostiche come l’isterosalpingografia (HSG) o ecografie per esaminare la salute dell’apparato riproduttivo. Se si evidenzia un’alterazione dell’ovulazione, può bastare anche la prescrizione di alcuni farmaci, o in alternativa è possibile ricorrere ad altri trattamenti di procreazione medicalmente assistita. Rivolgersi ad una struttura qualificata e certificata può essere la scelta giusta, per essere seguiti con un percorso personalizzato, dalla diagnosi del problema, fino alla nascita del bambino. Tutte queste raccomandazioni sono state affrontate nell’ambito del progetto “Pensiamoci prima” del Ministero della Salute, sottolineando l'importanza di fornire un'adeguata informazione alle donne e alle coppie sugli strumenti disponibili per l'attuazione di una procreazione responsabile.
Aspetti Biologici e Determinazione del Sesso
Il concepimento avviene nel momento in cui si verifica l’unione tra lo spermatozoo, la cellula sessuale maschile, e l’ovulo, la cellula sessuale femminile. Ed è proprio al momento del concepimento, in base a certe caratteristiche dello spermatozoo, che si determina se a nascere sarà un bambino o una bambina. Quest’ultimo è determinato dallo spermatozoo che può avere sia il cromosoma X (sesso femminile) sia quello Y (sesso maschile), mentre la cellula uovo possiede solo il cromosoma X. È importante ricordare che le date del concepimento non coincidono esattamente con quelle in cui ha inizio la gravidanza dal punto di vista ostetrico. Le prime due settimane di gravidanza sono infatti convenzionali e di solito la donna non avverte alcun sintomo fino a quando non si verifica il concepimento. La data del parto viene calcolata contando 280 giorni (ossia 40 settimane) a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Informazioni più attendibili possono essere acquisite dopo l’ecografia del primo trimestre.
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