Centri di Procreazione Medicalmente Assistita a Firenze: Florence e Demetra a confronto

Confronto tra Centri PMA a Firenze

La scelta del centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) rappresenta un momento cruciale e spesso difficile per le coppie che intraprendono questo percorso. A Firenze, due dei centri più noti sono il Centro Florence e il Centro Demetra GeneraLife. Entrambi offrono servizi di PMA, ma le esperienze dei pazienti e le caratteristiche operative possono varire significativamente. Per prendere una decisione informata, è fondamentale considerare diversi aspetti, dalla reputazione e il livello di professionalità alle tempistiche, all'approccio con il paziente e ai servizi specifici offerti.

Il panorama della PMA in Italia e l'importanza della scelta

In Italia, il numero di centri che effettuano tecniche di PMA è salito a 359, di cui solo 132 sono in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante la maggior parte delle prestazioni (66%) sia erogata in convenzione, l'orientamento verso un centro privato o convenzionato dipende da fattori come costi, tempi di attesa e servizi specifici. La Toscana è una delle regioni con una significativa attività di PMA, con oltre 5.700 interventi registrati e 6 centri pubblici o privati convenzionati specializzati in trattamenti per coppie siero-discordanti.

Come scegliere un Centro di PMA - Prof. Claudio Manna

Gli esperti, come Carlo Favaretti, Alessandro Solipaca, Elena Azzolini e Silvio Capizzi del comitato scientifico del portale www.doveecomemicuro.it, sottolineano che "affidarsi al passaparola non è una soluzione perché i fattori che possono determinare un buon esito della procreazione medicalmente assistita sono molti". Tra questi, la giovane età della donna e un minore lasso di tempo dedicato alla ricerca del bambino. È quindi "fondamentale consultare fonti affidabili" per farsi un'idea della bontà di un centro, come i dati diffusi dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Il Centro Demetra GeneraLife di Firenze: un'analisi approfondita

Il Centro Demetra GeneraLife di Firenze emerge come uno dei centri di eccellenza nel panorama della PMA italiana. Nel 2015, il Demetra si è classificato al secondo posto a livello nazionale per numero di cicli di ICSI e FIVET eseguiti (1.955), superato solo dall'IRCCS Humanitas di Rozzano. Più recentemente, i dati ISS relativi al 2020 lo vedono al primo posto per numero di cicli ICSI/FIVET (1767) tra i centri privati convenzionati SSN e al secondo posto per procedure da scongelamento di embrioni (FER) con 828 cicli. Inoltre, è al quarto posto per numero di procedure con donazione di gameti (370 cicli) tra le strutture private non convenzionate SSN.

Punti di forza e testimonianze positive

Molte pazienti esprimono soddisfazione per l'approccio del Demetra, descrivendo un ambiente caratterizzato da "umanità", "efficienza" e "cortesia". Diversi commenti evidenziano la professionalità dello staff e la disponibilità dei medici. Una paziente ha riferito: "Mi sto trovando molto bene. Sono seguita dalla dott.ssa Mei (che viene da Chianciano salute, ma ad inizio anno si è trasferita) ed a febbraio purtroppo ho avuto una biochimica. A breve farò un transfer da congelato. I giudizi sul centro sono quasi tutti positivi". Un'altra testimonianza enfatizza: "Demetra tutta la vita… molta piu umanita, non c e paragone". Viene apprezzata anche la possibilità di "vedere sul video mentre avviene" il transfer di embrioni, un dettaglio che contribuisce a creare un'esperienza più coinvolgente per i pazienti. La presenza del Dottor Mannelli, menzionato da alcune pazienti, è un ulteriore elemento di rassicurazione. La disponibilità e la velocità sono altri aspetti positivi rilevati: "Stai tranquilla e non avere fretta, loro oltre che molto disponibili sono anche veloci, non c’è da attendere niente".

Tempi di attesa e considerazioni pratiche

Sebbene alcuni centri convenzionati possano avere tempi di attesa prolungati, il Demetra sembra mantenere una certa efficienza nei tempi. Tuttavia, per alcune procedure specifiche, come l'eterologa in convenzione, "i tempi di attesa in convenzione sono proibitivi". Per le pazienti che non risiedono in Toscana, la possibilità di seguire il percorso a distanza, con visite programmate a Firenze e pick up/transfer eseguiti dal medico referente, rappresenta un vantaggio, anche se può comportare tempi leggermente più lunghi per la sincronizzazione.

Il Centro Florence: feedback e aree di attenzione

Il Centro Florence è un altro attore nel panorama della PMA fiorentina. Le esperienze riportate dalle pazienti, tuttavia, sembrano essere più eterogenee, con alcune testimonianze che sollevano dubbi e preoccupazioni.

Esperienze e criticità riportate

Alcune pazienti hanno avuto esperienze positive, come quella che si è trovata bene "con il dott. Comodo", pur avendo avuto un primo tentativo non riuscito. Altre, invece, esprimono forte disappunto. Un commento drastico recita: "Scappate dal florence Ragazze vi prego scappare dal Florence e passate parole sono dei criminali!!". Le critiche principali riguardano la gestione dei monitoraggi, l'assistenza telefonica e la comunicazione con il personale medico. "Ti mandano in iperstimolazione non controllano i monitoraggi che invii non ti richiamano mai ne ti rispondono al telefono e per ultimo sono scortesi e interessati solo ai soldi!", riporta una paziente che ha vissuto un'iperstimolazione. Un'altra ha avuto una "bruttissima esperienza al florence" e ha percepito un trattamento "come un numero", lamentando "una dottoressa in particolare di un acidita assurda". La differenza nell'approccio al transfer embrionale viene anche notata: "al florence no" viene mostrato il video, a differenza del Demetra.

Tempistiche e procedure

Anche al Florence, nonostante alcune percezioni di velocità iniziale, i tempi possono allungarsi. Una paziente ha dichiarato: "Tra ordine e transfert sono passati circa 5 mesi, ma ho avuto qualche problema nella preparazione endometriale ed ho dovuto ripeterla". Per coloro che hanno "i mesi contati purtroppo perché ho quasi 45 anni", la gestione dei tempi diventa un fattore ancora più critico.

Come scegliere il centro PMA: un decalogo per le coppie

Decalogo per la scelta del centro PMA

Per orientarsi nella scelta del centro di PMA più adatto alle proprie esigenze, il portale www.doveecomemicuro.it propone un decalogo di domande fondamentali. Queste indicazioni, basate su dati e analisi di esperti, aiutano a valutare in modo oggettivo le strutture e a prendere una decisione consapevole.

1. Tecnica indicata per la problematica

È cruciale assicurarsi che il centro sia in grado di eseguire la tecnica specifica per la diagnosi di infertilità. Ad esempio, la IUI (Inseminazione Intrauterina) è indicata per casi lievi o sterilità inspiegata, mentre tecniche più complesse come FIVET (Fecondazione in vitro con embryo transfer) e ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) sono necessarie in presenza di un fattore maschile moderato-severo o tube femminili chiuse/danneggiate.

2. Livello della struttura (1°, 2° o 3° livello)

I centri di 1° livello eseguono solo la IUI. Quelli di 2° e 3° livello offrono anche FIVET, ICSI, tecniche di prelievo chirurgico di spermatozoi e crioconservazione di ovociti ed embrioni. La distinzione tra 2° e 3° livello dipende dal tipo di anestesia utilizzata. In Italia, i centri di 2° e 3° livello pubblici e privati convenzionati sono 92, concentrati per lo più al Nord.

3. Tempi di attesa

I tempi di attesa possono fare una grande differenza, specialmente per le donne meno giovani. Tempi di attesa di uno o due anni possono ridurre significativamente le probabilità di successo. È fondamentale informarsi direttamente presso le strutture.

4. Età della donna (oltre i 34 anni)

Dopo i 34 anni, le probabilità di concepire diminuiscono anche con la PMA. In questi casi, è preferibile orientarsi verso centri di 2° o 3° livello che offrono tecniche complesse e hanno tempi di attesa ridotti. L'età della partner femminile influenza direttamente la scelta della tecnica e, di conseguenza, del centro.

5. Numero di cicli di PMA eseguiti annualmente

Un alto numero di cicli annuali è un indicatore importante del grado di competenza della struttura. Più cicli vengono eseguiti, maggiore è l'esperienza del centro e, di conseguenza, le probabilità di successo possono aumentare. Nel 2020, solo il 20,6% dei centri di II e III livello ha raggiunto i 500 cicli annui, un dato influenzato dalla pandemia di Covid-19.

6. Natura del centro (pubblico, privato o privato convenzionato)

I centri pubblici o convenzionati con il SSN sono più economici o gratuiti, ma possono avere tempi di attesa più lunghi. I centri privati, invece, offrono maggiore rapidità ma a costi più elevati. È importante bilanciare questi aspetti in base alle proprie priorità.

7. Tecniche di congelamento (FER e FO)

La crioconservazione di ovociti (FO) ed embrioni (FER) offre un 25% di probabilità in più di avviare una gravidanza in caso di fallimento delle tecniche "a fresco". È consigliabile scegliere un centro che adotti entrambe queste tecniche. Nel 2020, il tasso di gravidanza cumulativo per ciclo iniziato a fresco, includendo i cicli con crioconservazione, è stato del 29,7%, evidenziando l'efficacia di queste tecniche.

8. Vicinanza alla propria residenza

La vicinanza del centro può semplificare la vita della coppia, riducendo i giorni di lavoro persi e lo stress legato agli spostamenti frequenti. Questo aspetto è diventato ancora più rilevante con l'aumento del numero di centri PMA in Italia.

9. Trattamenti per coppie siero-discordanti

Per le coppie in cui uno dei partner ha contratto una malattia infettiva contagiosa (come HIV o epatite C), è fondamentale scegliere uno dei pochi centri (solo 22 in Italia, di cui 10 pubblici o convenzionati) specializzati in trattamenti per coppie siero-discordanti. In Toscana, sono 6 i centri abilitati.

10. Fecondazione eterologa

Se è necessaria la donazione di gameti esterni alla coppia, è essenziale individuare un centro che esegua la fecondazione eterologa. In Italia, sono solo 19 i centri pubblici o convenzionati che la praticano, con la Toscana che ne ospita ben 9.

Tecniche di PMA di secondo livello: FIVET e ICSI

Differenze tra FIVET e ICSI

Le tecniche di PMA di secondo livello, come la FIVET e la ICSI, sono procedure mediamente invasive che permettono la fecondazione dell'ovocita fuori dal corpo femminile. L'obiettivo è ottenere embrioni da impiantare nell'utero, con la speranza di una gravidanza. Possono essere utilizzate con gameti della coppia o con gameti di donatori (fecondazione eterologa).

FIVET (Fecondazione in vitro con embryo transfer)

Questa tecnica prevede una stimolazione ovarica della donna, seguita dal prelievo degli ovociti tramite agoaspirazione follicolare. Gli ovociti vengono fecondati con i gameti maschili in laboratorio. Gli embrioni ottenuti vengono poi impiantati nell'utero femminile. Se la donna riceve ovociti da donatrice, l'utero viene preparato farmacologicamente per accogliere gli embrioni.

ICSI (Microiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo)

L'ICSI è indicata quando il numero di ovociti disponibili è ridotto o quando si utilizzano gameti crioconservati. Come per la FIVET, la procedura inizia con la stimolazione ovarica e il prelievo degli ovociti. Tuttavia, la fecondazione in laboratorio avviene selezionando un singolo spermatozoo e microiniettandolo direttamente in ciascun ovocita.

La procedura di prelievo e transfer

Il prelievo degli ovociti tramite agoaspirazione follicolare è una procedura ambulatoriale, eseguita sotto sedazione profonda e richiede un digiuno di almeno 6 ore. Dopo l'intervento, la paziente deve osservare alcune ore di day-hospital e riposo a casa. Il transfer degli embrioni, che avviene circa 48 ore dopo il prelievo e la fecondazione, non è doloroso e viene solitamente eseguito con tecnica ecoguidata. Successivamente, è consigliabile riposo per favorire l'attecchimento di almeno un embrione.

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