Meghan Markle e le dinamiche della fertilità: tra speculazioni mediatiche e realtà clinica

L’attenzione mediatica che circonda la famiglia reale britannica non conosce soste, trasformandosi spesso in un terreno fertile per la proliferazione di teorie del complotto e narrazioni fantasiose. Nemmeno la nascita del 'Royal Baby' ha fermato la diffusione di diverse teorie del complotto. Dallo scorso mese di ottobre, quando era stata annunciata la gravidanza di Meghan Markle, sul web si sono rincorse voci e ricostruzioni fantasiose, che nella maggior parte dei casi, veritiere o meno, sembravano avere come unica funzione quella di screditare la moglie del principe Harry e duchessa di Sussex.

Ritratto di Meghan Markle in un evento pubblico

Le teorie del complotto post-partum

Con l'arrivo del primogenito dei Sussex, la macchina del gossip non si è fermata, cercando anzi nuove incongruenze su cui costruire narrazioni alternative. L'ultima, in ordine cronologico, è stata diffusa poche ore fa e si basa su alcune presunte incongruenze di orari. Un utente, infatti, ha scritto: «Luogo di nascita segretissimo, nessuna equipe medica impegnata, il travaglio annunciato otto ore dopo la nascita. Ci stanno prendendo in giro?». Lo riporta Metro.co.uk, che spiega anche come, con la nascita di 'Baby Sussex', non si siano fermate le voci di una presunta maternità surrogata.

Alcuni troll, in queste ultime ore, hanno commentato così: «Meghan, ora che il bambino è nato dal corpo (non il tuo, ovviamente, ma quello della madre surrogata), continuerai a usare le protesi allo stomaco per far sembrare di avere il pancione? E la madre surrogata come sta?». Altre teorie del complotto sono nate da quando, all'esterno di Buckingham Palace, è stato esposto l'annuncio della nascita del figlio di Harry e Meghan. Molti hanno notato un particolare: mancano le firme dei medici della famiglia reale, contrariamente a quanto accaduto con annunci di questi ultimi anni, quelli delle nascite di George, Charlotte e Louis, i figli di William e Kate. Alcuni, poi, si sono concentrati sul linguaggio dell'annuncio ufficiale: «La famiglia reale dice di aver appreso la notizia, quindi nessuno ha assistito al parto».

Tutte le teorie del complotto più recenti, comunque, sono nate anche a causa di un'eccessiva segretezza scelta da Meghan e Harry. Tra indiscrezioni e smentite, in un primo momento si pensava che Meghan volesse partorire a Frogmore Cottage, una delle residenze dei duchi di Sussex, ma all'ultimo istante avrebbe deciso di recarsi in un ospedale londinese. Una decisione giunta in extremis, senza che la famiglia reale venisse immediatamente informata.

Il retaggio del passato: pressione e controllo dell'immagine

Prima di unirsi alla casa reale, la vita di Meghan Markle è stata spesso oggetto di analisi retrospettive volte a delineare la sua personalità. Meghan Markle è una futura mamma radiosa, tanto bella quanto felice al fianco del marito Harry, presto papà. Ma mentre i due chiudono il tour nel Pacifico con enorme successo, i giornali britannici rendono noto un dettaglio della sua vita precedente. Quando era un'attrice in carriera a Hollywood e aveva sposato il produttore Trevor Engelson (oggi anche lui è di nuovo marito). I due, com'è noto, sono andati a nozze sulla spiaggia della Giamaica nel 2011 per poi finalizzare il divorzio nel 2013. Non hanno mai avuto un figlio insieme. Un documento informale, precisa il tabloid, senza avvocati di mezzo e non un'eccezione in quel di Hollywood, dove spesso le mamme star si assicurano il meglio per il post-gravidanza, in modo da poter subito tornare sul set.

«Ha sempre avuto il terrore di mettere su dei chili di troppo, soprattutto perché la sua carriera all'epoca non aveva ancora preso il volo», ha dichiarato al giornale un amico intimo di Trevor, «Lui sapeva di sposare una persona molto preoccupata della sua immagine. Quindi non si è opposto. Lei non avrebbe accettato un "no" come risposta». Così il (presunto) accordo prevedeva anche una nanny, ma era incentrato sul prendersi cura della neo mamma. L'«amico» poi si è lasciato andare a una serie di commenti non molto piacevoli sulla duchessa del Sussex, aggiungendosi al gruppo nutrito di parenti (papà Thomas Markle in primis) o ex amici che negli ultimi mesi si sono dati un gran daffare per criticare la nuova vita dell'ex star di Suits: «Meghan fa parte della famiglia reale da poco, ma ha sempre voluto essere trattata come una principessa», ha aggiunto la fonte. Sull'attuale gravidanza ha, invece, commentato: «Ama essere coccolata, e la famiglia reale lo farà. Ha sempre voluto dei bambini e un nucleo familiare solidi». Kensington Palace, come al solito, non ha voluto commentare queste nuove «rivelazioni».

Diagramma che illustra il processo di fecondazione in vitro

Scienza e pianificazione familiare: la ricerca di un secondo figlio

Dopo l'arrivo del primogenito, le speculazioni si sono spostate sul desiderio della coppia di allargare ulteriormente la famiglia. Harry e Meghan pronti a tutti pur di avere un secondo figlio, anche a ricorrere alla fecondazione assistita. È quanto sostiene il magazine New Idea che nell’ultimo numero lancia lo scoop-bomba sugli ex Duchi del Sussex, scatenando i gossip. New Idea pubblica i racconti di alcune fonti anonime secondo cui Meghan Markle, 39 anni, si sarebbe sottoposta a un ciclo di iniezioni ormonali per aumentare la fertilità e avere così maggiori possibilità di rimanere incinta, ventilando anche la possibilità di un suo ricorso alla fecondazione assistita.

Una pratica, molto utilizzata negli Stati Uniti, che però spesso porta ad un parto gemellare. A sottolinearlo è stata Suzanne Beth Gilberg-Lenz, ostetrica di Beverly Hills, che a New Idea si è detta “incuriosita dal motivo per cui Meghan avrebbe scelto di sottoporsi a una stimolazione ormonale ad alto tasso di gravidanze multiple”. Questa pratica, infatti, “ha il più alto tasso di gestazioni plurime tra i trattamenti per la fertilità, con il 30% di parti gemellari post cura”. Anche se Harry e Meghan non hanno mai fatto mistero di voler dare un fratellino o una sorellina ad Archie, l’arrivo di due gemelli sarebbe una grande novità per la Royal Family: l’unico precedente nella famiglia reale inglese risale infatti al 1430, quando la regina consorte di Scozia Joan di Beaufort ebbe appunto due gemelli.

Il principe Harry e sua moglie Meghan sono stati pizzicati all'uscita da una clinica privata a Beverly Hills dove si trovano diversi studi medici, tra i quali anche quello della dottoressa Sharon Winer, specializzata nell'infertilità di coppia. Del resto l'anagrafe non mente. Meghan Markle, alla soglia dei 39 anni (il compleanno è in programma per il 4 agosto con una festa esclusiva), aveva già avuto qualche difficoltà a rimanere incinta del primogenito, il piccolo Archie, e molti avevano scommesso sulle difficoltà della coppia di bissare l'esperienza della maternità. Ad aiutare Harry e Meghan, oggi, potrebbe essere la scienza. Secondo fonti vicine a New Idea, Meghan si sarebbe sottoposta a un ciclo di iniezioni ormonali per aumentare la fertilità e avere così maggiori possibilità di rimanere incinta. Una pratica, molto utilizzata negli Stati Uniti, che però porta con sé anche numerosi imprevisti. I Sussex rischiano infatti una gravidanza gemellare. A sottolinearlo è stata Suzanne Beth Gilberg-Lenz, ostetrica di Beverly Hills, che a New Idea si è detta "incuriosita dal motivo per cui Meghan avrebbe scelto di sottoporsi a una stimolazione ormonale ad alto tasso di gravidanze multiple". Questa pratica, infatti, ha il più alto tasso di gestazioni plurime tra i trattamenti per la fertilità, con il 30% di parti gemellari post cura.

Il contesto reale e le procedure protocollari

La gestione delle gravidanze all'interno della famiglia reale segue binari ben precisi, sebbene la realtà spesso si scontri con la curiosità pubblica. Meghan e Harry non hanno ancora festeggiato il traguardo del primo mese di matrimonio che già i rumors su una possibile gravidanza della Duchessa di Sussex si sprecano. Certo, l'attenzione non è ai massimi livelli come per Kate e William, che avevano l'ansia da prestazione da royal baby ed erede al trono, ma certo è che l'opinione pubblica non disdegnerebbe un nuovo arrivo nella famiglia reale. Secondo Cosmopolitan.com i neo sposi avrebbero voglia di allargare la famiglia: già durante la prima intervista dopo il fidanzamento Meghan e Harry avevano confermato la volontà di avere figli - con calma, ché le cose nella royal family si fanno per bene e in ordine, come etichetta vuole - e adesso che la coppia indossa una fede al dito e ha i primi eventi ufficiali già programmati per tutto il 2018 può pensare di dare seguito all'intento.

C'è una leggenda metropolitana che, sempre secondo Cosmopolitan.com, insegue le mogli dei royals prima delle loro nozze con un membro della famiglia reale: l'ingombrantissimo test della fertilità cui sia Diana che Kate ma anche Meghan sarebbero state sottoposte prima del Sì ufficiale della Regina Elisabetta. Un passaggio che non fa parte ufficialmente del protocollo reale in caso di dolce attesa di uno dei suoi membri più in vista e che non è mai stato confermato. Secondo gli studiosi della casa Windsor, il principe Harry e Meghan potrebbero avere due bambini, una media comune alla famiglia rotta solo dalla Regina (che ne ha avuti 4) e dai Cambridges che con il principino Louis hanno raggiunto quota 3.

Le successioni: tutto quello che devi sapere, in soli 10 minuti

Il protocollo reale vuole che sia la Regina Elisabetta la prima a venire a conoscenza della gravidanza: solo dopo si può procedere con i comunicati stampa ufficiali e l'annuncio al mondo. Così come Kate, anche Meghan non potrà avere un babyshower, la tipica festa all'americana che si fa per celebrare l'arrivo di un bambino prima della sua nascita. E, sempre come sua cognata e la nonna del marito, Meghan per partorire avrà l'aiuto di ostetriche professioniste. Non ci sarebbero però pressioni in merito al sesso del bambino, anche perché la Regina Elisabetta, nel 2013, ha messo al riparo le eredi femmine così che anche loro potessero rimanere nella lista degli spettanti diritto al trono inglese: la legge si chiama Crown Act e vale per tutti gli eredi diretti, non solo per i maschietti. Una legge emanata per i figli di Kate e William, che pure hanno un primogenito maschio e che assicura alla piccola Charlotte la corretta linea di successione, ma che non varrà per le figlie femmine di Harry e Meghan, che avranno solo il titolo di Lady ma non quello di Duchessa, come riportato da Cosmopolitan.com. In questo senso l'ex attrice di Suits, a meno che le cose non cambino, potrebbe rimanere l'unica Duchessa di Sussex di sempre, perché il titolo nobiliare può essere ereditato solo dai maschi. Per una Duchessa che si professa femminista sui canali ufficiali di Palazzo, questo potrebbe essere un affronto niente male: staremo a vedere le sue reazioni non appena verrà annunciata la gravidanza.

La prospettiva mediatica e le sfide di comunicazione

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