Mazda CX-5: L’evoluzione del SUV giapponese tra spazio, tecnologia e versatilità familiare

La nuova terza generazione della Mazda CX-5 punta a ridefinire l’esperienza di guida e introduce novità estetiche che seguono la filosofia del Kodo Design. Con cinque milioni di unità vendute nel mondo, il suv giapponese integra tecnologia avanzata, funzionalità e comfort quotidiano, incarnando il principio del Kaizen, il miglioramento continuo che guida ogni progetto Mazda. La Mazda CX-5 è il SUV di medie dimensioni della casa giapponese, uno dei modelli più apprezzati della gamma grazie al suo design raffinato, agli interni di qualità e al piacere di guida tipico del marchio.

Veduta frontale e laterale della nuova Mazda CX-5 in un contesto urbano

Dimensioni cresciute e filosofia progettuale

Le dimensioni della terza generazione di Mazda CX-5 mostrano misure più generose rispetto alla precedente: 4.690 mm di lunghezza, 1.860 mm di larghezza, 1.690 mm di altezza e 2.815 mm di passo. Terza serie per la suv Mazda CX-5: cresce di 12 cm in lunghezza rispetto alla generazione precedente, toccando i 469 cm. La piattaforma meccanica è la stessa del vecchio modello, ma aggiornata, tanto che aumenta di 12 cm anche il passo (la distanza tra i centri delle ruote anteriori e posteriori).

Il design Kodo di terza generazione evolve con proporzioni più slanciate e una presenza su strada più decisa. Esternamente le differenze si notano subito, ma è altrettanto chiaro che si tratta di un’auto della casa giapponese: la nuova Mazda CX-5, che dal vivo appare più compatta dei suoi 469 cm, conserva la carrozzeria levigata e il design privo di orpelli. Dietro, l’auto ricorda la “sorella” maggiore CX-60, in particolare per i fanali posteriori a sviluppo orizzontale; il logo sul portellone è stato sostituito dalla scritta per esteso.

L'abitabilità interna: sfide e soluzioni per il trasporto dei passeggeri

Nettamente migliorata, rispetto alla vecchia Mazda CX-5, l’abitabilità posteriore: il passo cresce di 115 mm, migliorando abitabilità e comfort: più spazio per ginocchia e testa nella seconda fila, porte posteriori più ampie e accessibilità facilitata anche per l’installazione dei seggiolini. Sui posti laterali, anche i più alti hanno tanti cm per gambe e testa; in mezzo, il comfort è leggermente inferiore, per via del tunnel centrale e dell’imbottitura più spessa del divano, ma si sta comunque bene.

Dettaglio del divano posteriore della Mazda CX-5 con configurazione spaziosa

Per le famiglie che necessitano di installare tre seggiolini, la larghezza dell'abitacolo e la disposizione degli attacchi Isofix sono elementi cruciali. Sebbene la conformazione del divano sia ottimizzata per due occupanti laterali, la crescita nelle dimensioni trasversali e nel passo permette una gestione più flessibile degli spazi rispetto al passato. La configurazione 40:20:40 dei sedili posteriori, oltre a permettere un accesso facilitato, offre una modularità essenziale per chi deve bilanciare il carico dei bagagli con la presenza dei piccoli passeggeri.

Capacità di carico e versatilità quotidiana

Il bagagliaio aumenta di 61 litri, raggiungendo i 583 litri, espandibili fino a 2.019 litri con i sedili posteriori abbattuti secondo la configurazione 40:20:40. Ampio il bagagliaio: la capienza aumenta di 61 litri, per un totale di 583 litri. Questa evoluzione rende il veicolo ideale non solo per il trasporto quotidiano, ma anche per i viaggi lunghi, dove la capacità di carico diventa una priorità assoluta per le famiglie.

Motorizzazioni: l'approccio del Rightsizing

Sotto il cofano debutta il nuovo 2.5 e-Skyactiv G, che sostituisce il precedente 2.0 litri secondo la logica del “rightsizing” Mazda: non downsizing con turbo, ma una cilindrata più generosa per garantire coppia elevata, linearità e robustezza. Il quattro cilindri aspirato eroga 141 CV e 238 Nm, con uno 0-100 km/h in 10,5 secondi (trazione anteriore). I consumi dichiarati sono di 7,5 l/100 km mentre le emissioni di CO2 dichiarate sono di 169 g/km.

Tra le soluzioni tecniche spiccano l’elevato rapporto di compressione, il collettore di scarico 4-2-1, la riduzione degli attriti interni, la disattivazione dei cilindri e il sistema Mild Hybrid a 24V. Il supporto elettrico, grazie a un motore-generatore integrato, fornisce fino a 48 Nm aggiuntivi, migliorando fluidità, consumi ed emissioni. Nel 2027 arriverà un full hybrid progettato dalla casa, che utilizzerà questo 2.5 per la parte termica. Il cambio è solo automatico, mentre la trazione può essere anteriore come nell’auto del test, oppure integrale, a 2.300 euro in più.

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Dinamica di guida e sicurezza attiva

La CX-5 integra la trazione integrale i-Activ Awd, capace di monitorare fino a 200 volte al secondo il comportamento del veicolo, lavorando in sinergia con il G-Vectoring Control Plus per ottimizzare stabilità e precisione in curva. Le sospensioni sono state affinate con molle più morbide e ammortizzatori rivisti, mentre il cambio automatico a sei rapporti è stato ricalibrato per sfruttare al meglio la coppia lineare del motore.

Il nuovo telaio impiega una percentuale maggiore di acciai ad altissima resistenza, migliorando rigidità e prevedibilità di risposta. Il risultato è una guida più intuitiva, meno affaticante e sempre coerente con la filosofia Jinba Ittai, il senso di perfetta sintonia tra uomo e macchina. Tra i numerosi aiuti alla guida della nuova Mazda CX-5, uno dei più innovativi è il Proactive Driver Assist, che aiuta nei rallentamenti: quando si rilascia l’acceleratore, dà automaticamente un leggero supporto alla frenata, per esempio quando ci si sta avvicinando a una curva o a un’altra auto: funziona in modo graduale e senza mai disturbare.

Architettura digitale: un passo verso il futuro

La nuova CX-5 è il primo modello Mazda a introdurre la piattaforma digitale E/E Architecture+, che unifica centraline e software e abilita aggiornamenti over-the-air. L’abitacolo è dominato da un display centrale touch fino a 15,6 pollici, affiancato da quadro strumenti digitale da 10,25” e head-up display ampliato. Al centro della plancia, lo schermo di 15,6” (o 12,9” nelle versioni meno ricche) cattura l’attenzione e il sistema multimediale convince: si basa su Android Automotive, è intuitivo e velocissimo.

Per la prima volta su una Mazda arriva il sistema Google integrato, con Google Assistant - e in futuro Google Gemini - per il controllo vocale avanzato delle funzioni di bordo. Compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto completano un ecosistema pensato per ridurre le distrazioni e migliorare l’esperienza d’uso. Più che buoni i materiali, almeno nella più ricca versione Homura: le plastiche sono morbide nelle parti più in vista e, in quelle meno esposte, sono comunque gradevoli; i sedili, in questa versione, possono essere in pelle nera o beige.

Dettagli del sistema di infotainment Google integrato e cruscotto digitale

Comfort acustico e dotazioni premium

L’impianto audio, sviluppato internamente dagli ingegneri Mazda, riprende le soluzioni già premiate sulla Mazda CX-60 con il riconoscimento Eisa 2025-2026. La Homura di questo Primo contatto supera i 45.000 euro, ma ha di serie i sedili in pelle e riscaldabili (gli anteriori ventilati), i fari con fascio luminoso variabile in automatico, lo schermo di 15,6” e le luci ambiente nell’abitacolo. Il 2.2 Skyactiv-D 184 CV AWD rimane consigliato per chi percorre molti chilometri e desidera un SUV solido, spazioso e con grande capacità di affrontare viaggi lunghi. La Mazda CX-5 è un SUV di medie dimensioni che coniuga eleganza, piacere di guida e versatilità. Per i primi mesi, la casa fa un ulteriore sconto di 2.000 euro per tutte le versioni (3.000 in caso di finanziamento), per cui il prezzo di partenza scende a 33.900 euro.

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