L'arrivo di un figlio è un momento di profonda gioia e trasformazione nella vita di ogni famiglia. Per sostenere i neo-genitori, in particolare le madri lavoratrici e i liberi professionisti, il sistema previdenziale italiano, attraverso l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e le casse professionali come Inarcassa, ha introdotto e consolidato diverse misure di sostegno economico e tutela. Queste prestazioni sono pensate per accompagnare le famiglie nei primi mesi di vita del bambino, affrontando sia le spese immediate che le implicazioni lavorative e contributive. Il panorama legislativo e previdenziale è in continua evoluzione, con l'obiettivo di rispondere alle mutate esigenze sociali e demografiche, come la crisi della natalità e l'invecchiamento della popolazione.
Le Nuove Misure a Supporto della Maternità e della Nascita
Recentemente, l'INPS ha fornito dettagli attuativi in merito a nuove forme di sostegno, focalizzandosi in particolare sulle lavoratrici madri. La circolare che entra nel dettaglio del "bonus mamme" è destinata alle lavoratrici, comprese le professioniste, che abbiano almeno due figli. Questa misura si affianca e, in alcuni casi, si integra con altri benefici pensati per la genitorialità.
Possono accedere a questo beneficio lavoratrici dipendenti, sia del settore pubblico che privato, con l'esclusione del lavoro domestico. La platea dei beneficiari si estende anche alle lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, che includono le casse professionali e la Gestione separata dell'INPS. È importante sottolineare che il beneficio è esteso anche alle professioniste iscritte a casse private di competenza; per esempio, per le architette, questo si traduce nel supporto attraverso Inarcassa. L'erogazione avviene a domanda, presentata direttamente all'INPS.
Il servizio per la presentazione della domanda è reso accessibile attraverso il sito istituzionale inps.it. Per accedere è necessaria una identità digitale valida, come SPID di almeno livello 2, CIE 3.0, CND o eIDAS. In alternativa, è possibile rivolgersi al contact center multicanale dell'INPS, contattando il numero verde 803.164 o lo 06 164.164 (quest'ultimo da rete mobile è a pagamento). Le tempistiche per la presentazione delle domande sono state definite, con un termine perentorio entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare di riferimento, fissando la scadenza al 9 dicembre.
Questo nuovo beneficio si aggiunge al già noto "bonus bebè", che, va ricordato, spetta anche alle professioniste. Le recenti disposizioni legislative mirano a fornire un supporto più strutturato alle famiglie.

Il Bonus Nuovi Nati 2025: Un Contributo per Ogni Figlio
La Legge di Bilancio per l'anno 2025 introduce un'importante novità volta a sostenere le famiglie nei primi mesi successivi all'arrivo di un nuovo membro. Si tratta del "Bonus nuovi nati", un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2025.
Questo beneficio non è riservato esclusivamente ai lavoratori dipendenti o agli impiegati, ma si estende significativamente anche alla categoria dei liberi professionisti. In particolare, gli iscritti a Inarcassa, come architetti e ingegneri, possono beneficiare di questa misura. La presentazione della domanda per il Bonus Nuovi Nati 2025 deve essere effettuata direttamente all'INPS, seguendo le modalità indicate nella circolare n. 76 del 14 aprile 2025.
Le domande sono attive dal 17 aprile 2025 e possono essere presentate tramite il portale INPS. Le scadenze per la presentazione delle istanze sono state significativamente estese: i termini sono passati da 60 a 120 giorni dalla data dell'evento che dà diritto al beneficio, come comunicato dall'INPS con il Messaggio n. 2345 del 23 luglio 2025. Questo allungamento dei tempi mira a facilitare l'accesso alla prestazione, concedendo ai neo-genitori maggiore flessibilità nel completare la documentazione necessaria.
Le istanze richiedono il rispetto di specifici requisiti di cittadinanza, residenza ed economici, che verranno dettagliati nella normativa specifica e nelle circolari attuative. L'intento di queste misure è chiaro: fornire un aiuto concreto alle famiglie per far fronte alle spese iniziali legate alla nascita o all'adozione di un figlio, promuovendo così un sostegno alla natalità.
Inarcassa: Tutele Specifiche per le Libere Professioniste
La Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti (Inarcassa) ha sviluppato un sistema di tutele che va oltre la semplice erogazione di prestazioni pensionistiche, includendo specifici supporti per le madri professioniste.
Indennità di Maternità Inarcassa:Le libere professioniste iscritte a Inarcassa beneficiano di un'indennità di maternità che copre periodi legati al parto, all'adozione o all'affidamento, oltre che a eventi come l'interruzione di gravidanza. Questa tutela è commisurata all'80% del reddito professionale dichiarato nell'anno precedente l'evento. Una differenza sostanziale rispetto alle lavoratrici dipendenti è che, per le professioniste, non è obbligatoria l'astensione dal lavoro per poter beneficiare di questa indennità. La durata massima del periodo coperto è di cinque mesi.
Sostegno in Caso di Interruzione di Gravidanza:Inarcassa prevede un sostegno economico anche per le iscritte che hanno subito un aborto spontaneo o terapeutico. Affinché venga riconosciuta la tutela, l'interruzione della gravidanza deve essersi verificata non prima del 61° giorno dalla data d'inizio della gravidanza. La domanda di indennità deve essere presentata entro un termine perentorio di 180 giorni dalla data dell'interruzione. La misura dell'indennità corrisposta è proporzionata alla durata della gestazione: fino alla 25ª settimana e sei giorni di gravidanza, l'indennità è erogata nella misura di 1/5 di quella ordinaria. L'indennità giornaliera è calcolata seguendo le stesse modalità previste per i periodi di tutela della maternità e può essere corrisposta anche per il periodo di gravidanza a rischio, antecedente all'inizio del periodo coperto dall'indennità di maternità vera e propria.
Indennità per Gravidanza a Rischio:Le iscritte a Inarcassa che affrontano una gravidanza a rischio possono presentare domanda per un'indennità specifica. È importante notare che, in questi casi, non è necessaria la sospensione dell'attività professionale per poter usufruire del periodo oggetto di tutela, come chiarito nella circolare dell'INPS pertinente.
Prestazioni per Partoritrici Gemellari:Nel caso di nascita di figli gemelli, l'importo dell'indennità di maternità spettante all'iscritta a Inarcassa non viene raddoppiato. L'indennità è calcolata individualmente per ogni figlio o evento, ma l'importo erogato è unico e non moltiplicato per il numero di figli nati contemporaneamente.
Congedo di maternità. Guida INPS Facile
Indennità di Paternità: Una Nuova Frontiera di Supporto
Il panorama delle tutele per i neo-genitori si è arricchito con l'introduzione dell'indennità di paternità, un intervento normativo volto a supportare i padri e a promuovere una più equa distribuzione delle responsabilità familiari.
Indennità di Paternità Inarcassa (dal 1° gennaio 2018):Questa indennità, in vigore dal 1° gennaio 2018, è pensata per agevolare le giovani coppie e i neo-papà iscritti a Inarcassa. Spetta in caso di nascita, adozione o affidamento del figlio, a condizione che la madre non ne abbia diritto o vi abbia rinunciato, evitando così sovrapposizioni di trattamenti. La copertura si estende per i tre mesi successivi alla nascita. Qualora la madre abbia fruito dell'indennità solo per un periodo parziale, l'iscritto potrà ottenere la copertura del periodo residuo. La copertura assistenziale è esclusa in caso di aborto e per i titolari di pensione diretta, ma è garantita ai fruitori di pensione di invalidità o ai superstiti.
Gli eventi protetti includono la nascita del figlio, con una tutela massima di tre mesi successivi all'evento, e l'adozione, l'affidamento preadottivo o provvisorio, o l'affidamento esclusivo al padre, con una tutela massima di tre mesi dall'ingresso del bambino in famiglia. L'indennità è attribuibile all'iscritto anche se la madre abbia diritto all'analoga prestazione di maternità, a condizione che quest'ultima vi abbia rinunciato, garantendo l'alternatività della tutela.
Fattispecie Tipiche e Diritto alla Prestazione:L'accesso all'indennità di paternità Inarcassa dipende dalla condizione professionale dell'altro genitore:
- Entrambi i genitori liberi professionisti iscritti a Casse professionali: La madre avrà diritto all'indennità di maternità presso la sua Cassa di previdenza. Di conseguenza, al padre iscritto a Inarcassa non spetta la prestazione. Solo qualora la madre rimanga iscritta presso la propria Cassa per un periodo inferiore ai tre mesi successivi all'evento, al padre spetterà l'indennità per il periodo residuo non assegnato alla madre.
- Padre professionista e madre lavoratrice o titolare di trattamento di disoccupazione: Se la madre è lavoratrice autonoma, ha diritto alla specifica indennità erogata dall'INPS (art. 66 D.Lgs. 151/2001), e vale quanto indicato al punto precedente. Se la madre è lavoratrice dipendente, ha diritto al congedo obbligatorio retribuito (art. 20 e ss. D.Lgs. 151/2001). L'indennità di maternità viene erogata dall'INPS anche nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro durante i periodi di congedo obbligatorio di cinque mesi (art. 24 D.Lgs. 151/2001) o se la madre è titolare di trattamento di disoccupazione (NASPI o equivalente). In presenza di una tutela attribuita alla madre per l'intero periodo, al padre iscritto a Inarcassa non spetta alcuna indennità.
Misura dell'Indennità di Paternità Inarcassa:L'indennità è determinata nella misura di tre dodicesimi del 60% del reddito professionale denunciato dal professionista nel secondo anno anteriore a quello dell'evento (ad esempio, in caso di nascita nel 2019, l'indennità sarà calcolata sul reddito del 2017). È prevista un'indennità minima e una massima. Per il 2019, l'indennità minima era pari a 2.281 Euro, mentre quella massima era pari a cinque volte il valore minimo (11.405 Euro). Se il professionista risulta iscritto per un periodo inferiore ai tre mesi, l'indennità viene riconosciuta in misura frazionata, in base ai giorni di effettiva iscrizione maturati nel periodo indennizzabile.
Nella domanda, l'iscritto deve dichiarare la data di nascita del figlio o la data di ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione o affidamento, la condizione professionale della madre, e il suo diritto o meno a una analoga prestazione di maternità.
Liquidazione, Aspetti Fiscali e Contributivi:Il trattamento viene liquidato dopo aver acquisito l'autocertificazione dell'evento e la documentazione prevista, oltre alla regolarità degli adempimenti contributivi verso Inarcassa. Sotto il profilo fiscale, l'indennità è equiparata alla categoria del reddito professionale (ai sensi dell'art. 6 del TUIR) e costituisce base imponibile per la contribuzione soggettiva da versare a Inarcassa. Non rientra nel volume d'affari IVA e non è soggetta al contributo integrativo. L'importo erogato è assoggettato a una ritenuta di acconto del 20%. Chi opta per il regime IVA del contribuente minimo o forfettario, può richiedere l'esonero dall'applicazione di tale ritenuta.
Indennità di Paternità per Casi Gravi (D.Lgs. n. 80/2015):La normativa pubblica, entrata in vigore nel 2015, prevede un'indennità per i liberi professionisti limitata a casi più gravi, quali la morte o grave infermità della madre, l'abbandono del bambino, o l'affidamento esclusivo al padre. La prestazione è calcolata secondo le regole previste per l'indennità di maternità.

Il Contesto Demografico ed Economico: Una Sfida per il Futuro
Le misure di sostegno alla natalità e alla genitorialità non nascono nel vuoto, ma rispondono a un quadro socio-economico complesso caratterizzato da sfide demografiche significative. Uno dei fattori di squilibrio che caratterizza molti paesi occidentali, Italia inclusa, è la crisi della natalità e l'andamento dei flussi demografici tra soggetti in attività e soggetti in quiescenza. La bassa natalità, non compensata da flussi sostitutivi, comporta inevitabilmente nel lungo periodo un progressivo gap tra le due fasce di popolazione. L'incremento della generazione più anziana è, ed è stata, peraltro favorita dal livello di benessere sociale raggiunto negli ultimi 50 anni, a partire dal dopoguerra, che ha significativamente migliorato l'indice della speranza di vita.
Siamo di fronte a un vero e proprio trade-off generazionale che coinvolge in particolare il nostro paese. Il quadro socio-economico che ne deriva evidenzia, da un lato, bisogni socio-sanitari crescenti, tipici di una popolazione più anziana, che implicano un maggior utilizzo di risorse pubbliche. Dall'altro lato, si registrano bassi tassi di occupazione giovanile, accentuati dai fenomeni di precarizzazione dei rapporti di lavoro, dall'innovazione tecnologica e dall'integrazione dei mercati globali che avvantaggiano le economie meno avanzate, con più bassi standard dei diritti sociali, a discapito di quelle mature che invece rallentano i ritmi di crescita.
Gli effetti di questi mutamenti sono particolarmente rilevanti per le classi più giovani le quali, pur dotate di un grado di studi più elevato, incontrano difficoltà a cogliere opportunità professionali e subiscono spesso remunerazioni che non consentono di realizzare nuclei familiari stabili. Si aggiunga che l'accesso ritardato al mondo del lavoro depotenzia la fase di accumulazione dei risparmi previdenziali e costringerà sempre di più a posticipare l'età di pensionamento. In questo difficile contesto, i soggetti pubblici e gli operatori istituzionali saranno chiamati a scelte più coraggiose che in passato per garantire la tenuta sociale del sistema.
L'Associazione, in questo scenario, è stata particolarmente sensibile a questi temi e ha attivato una serie di misure a favore degli iscritti e delle iscritte con figli a carico. Accanto alla tradizionale prestazione di maternità, l'Associazione sostiene con un assegno mensile gli iscritti con figli disabili gravi, eroga prestiti d'onore a tasso zero alle libere professioniste con figli in età fino alla scuola dell'obbligo. Dal 1° gennaio 2018, ha inoltre introdotto l'assegno di paternità. Ulteriori iniziative a favore della genitorialità sono allo studio sul versante della protezione sanitaria. Nel corso dell'anno 2018, circa 3.000 nuclei familiari hanno beneficiato del sostegno dell'Associazione per un importo complessivo di circa 15 milioni di euro di prestazioni erogate.
Modalità di Presentazione della Domanda e Requisiti Generali
Le istanze per accedere ai benefici previdenziali e assistenziali legati alla maternità e alla nascita di figli, sia tramite INPS che tramite casse professionali come Inarcassa, richiedono il rispetto di specifici requisiti e procedure.
Requisiti Generali:È fondamentale che gli interessati verifichino attentamente i requisiti di cittadinanza, residenza e, in alcuni casi, di reddito o professionali. Questi requisiti sono specificati nelle normative di riferimento e nelle circolari emanate dagli enti erogatori.
Modalità di Presentazione:Le domande devono essere presentate direttamente all'ente competente (INPS o cassa professionale) secondo le modalità indicate. Questo può avvenire tramite portali online, accedendo con identità digitale (SPID, CIE, CND, eIDAS), attraverso contact center dedicati, o, in casi specifici, presso uffici territoriali. Le tempistiche per la presentazione sono tassative e il mancato rispetto delle scadenze comporta la decadenza dal diritto alla prestazione.
È importante che l'iscritto dichiari nella domanda tutte le informazioni necessarie, come la data dell'evento (nascita, adozione, affidamento, interruzione di gravidanza), la condizione professionale dell'altro genitore, e l'eventuale diritto a prestazioni analoghe. La regolarità degli adempimenti contributivi verso la propria cassa di previdenza è spesso un prerequisito per la liquidazione dei trattamenti.
La normativa vigente, con le sue continue evoluzioni, mira a fornire un quadro di tutele sempre più completo e accessibile, riconoscendo il ruolo fondamentale delle madri e dei padri nel tessuto sociale e nel futuro demografico del paese.