Mariastella Giorlandino emerge come una figura poliedrica e straordinariamente dinamica nel panorama italiano, incarnando con audacia ruoli diversi che spaziano dall'imprenditoria alla creazione artistica, dalla promozione culturale all'impegno sociale. Architetto di formazione e pittrice di talento, è una delle protagoniste della mondanità romana, frequentemente paparazzata, accompagnata da politici e personaggi di spicco del mondo dello spettacolo. La sua storia è un intreccio complesso di successi e dolori, ma al tempo stesso un vero e proprio testamento etico e umano rivolto alle nuove generazioni, un viaggio attraverso la sua vita come donna, artista e imprenditrice nel contesto di una sanità orientata al benessere collettivo.

Le Radici Professionali e la Nascita di un Impero della Salute
Mariastella Giorlandino ha ereditato dal padre i centri clinici Artemisia Lab, un'azienda che vanta oltre 100 dipendenti e 200 collaboratori medici. Questo ha rappresentato il punto di partenza per una brillante carriera imprenditoriale nel settore della sanità, un ambito che l'ha attratta fin da giovane. Già a ventun anni e mezzo, fresca di laurea, desiderava incrementare le entrate economiche e si sentiva fortemente attratta dal mondo della salute, una salute capace di seguire, di stare vicino, di dare risposte che non si fermano alla diagnosi. Per Mariastella, in fin dei conti, salute e malattia non esistono, ma esistono le persone, il mondo in cui si vive, pieno di strade, di incontri, di progetti. A volte, può esserci una battuta d'arresto, qualcosa che non gira nel verso giusto, ma la salute non si ferma al freddo referto o alla ricetta medica. Ci vogliono anche le parole, c'è il bisogno di sentirsi ascoltati. Questo è da sempre l'essenza di Artemisia Lab, perché per star bene non basta un laconico certificato di “sana e robusta costituzione”. Il certificato dobbiamo farcelo noi, scriverlo giorno dopo giorno con le nostre idee e i nostri progetti.
Il contributo determinante di Mariastella Giorlandino ha portato all'avvio di strutture all'avanguardia. Tra queste, lo Studio Lancisi e, in particolare, il Laboratorio Alessandria in Via Velletri 10. Quest'ultimo è stato uno dei primi Laboratori di analisi cliniche della Regione a utilizzare le tecniche di radioimmunologia ed immunologia, orientato allo sviluppo delle nuove tecnologie. È stato inoltre il primo in Italia a operare con una sezione di Biologia Molecolare (Sonde al DNA) per la diagnosi di malattie infettive e genetiche e per l’identificazione di paternità. Nel 1994, il laboratorio è stato ulteriormente ampliato con una sezione di Citoistopatologia ed Immunoistochimica, già all’epoca dotata di strumentazioni e procedure all’avanguardia. Grazie al suo impegno, è stato avviato anche il centro Alessandria di Via Piave, 76, che, oltre al Laboratorio di analisi cliniche, mette a disposizione un poliambulatorio polispecialistico di Cardiologia, Ecografia, Oculistica e Dermatologia. Mariastella Giorlandino si distingue come amministratore di rete presso Artemisia Lab e come Rappresentante Salute, Università e Ricerca Confapi, dimostrando una dedizione instancabile alla qualità e all'efficienza nel settore.
La Fondazione Artemisia: Una Missione per la Salute delle Donne
La passione per la tutela della salute ha condotto Mariastella Giorlandino a fondare, nel 1996, la Fondazione Artemisia. Questo ente è da sempre in prima linea per tutelare la salute delle donne, rappresentando una vera e propria missione voluta e portata avanti con determinazione. Come Presidente della Fondazione, Mariastella si è spesa sul campo fin dalla nascita dell'organizzazione, proprio per diventare un caposaldo della prevenzione e delle iniziative benefiche. La Fondazione Artemisia è un ente non-profit con lo scopo primario di studiare e approfondire le patologie materno-fetali, di proteggere le gravidanze a rischio e di promuovere la formazione nelle scuole e i corsi ECM di aggiornamento professionale per i medici. Attraverso la Fondazione, Mariastella Giorlandino organizza e segue da vicino le iniziative portate avanti, dimostrando la sua capacità di rendere punti di forza le sue passioni e di diventare un punto di riferimento per le donne che non si arrendono. Il suo impegno è un esempio di come l'imprenditoria possa sposarsi con una visione etica e umana, contribuendo concretamente al benessere collettivo.

L'Anima Artistica: Dalla Formazione all'Espressione Profonda
Nata a Roma, dove attualmente vive e svolge la propria attività artistica, Mariastella Giorlandino ha coltivato fin da giovanissima una profonda passione per l'arte. Questa passione è diventata subito parte integrante della sua vita. Ha frequentato il Liceo Artistico Statale, diplomandosi con il massimo dei voti, e il suo amore per la pittura è continuato ininterrotto. Successivamente, Mariastella si è iscritta al corso di laurea in Architettura all’Università degli studi di Roma, laureandosi a pieni voti con lode nella sessione estiva, addirittura al solo quarto anno di corso. Già durante il periodo degli studi universitari dipingeva, e ha continuato a farlo con passione e dedizione, la stessa che contraddistingue ogni sua attività. La sua proficua attività artistica, a cui si dedica tuttora, non ha in alcun modo limitato la sua brillante carriera imprenditoriale, anzi, le due dimensioni si sono spesso intersecate e arricchite a vicenda.
Mariastella Giorlandino è una pittrice di talento notevole e di sensibilità raffinata. La sua produzione artistica è da sempre concentrata su poche ma sostanziali meditazioni che nutrono la sua arte, e che costituiscono il presupposto necessario per ogni sua realizzazione. Ha individuato nell’immagine femminile, in particolare nel nudo, il suo tema fondamentale. Essendo una donna, la donna è l'oggetto supremo della sua pittura, ma non si tratta di una donna in particolare, bensì della femminilità in sé e per sé. L'artista indaga i pensieri più segreti, le aspirazioni più delicate, i turbamenti più intimi che caratterizzano l'animo femminile. La sua storia artistica è lunga e complessa, avendo Mariastella Giorlandino iniziato a emergere nel clima del grande ritorno al figurativo che ha caratterizzato l’estrema fase della pittura italiana tra gli anni ottanta e novanta del secolo scorso. Esordisce molto presto, quasi in preda a un’ansia creativa che non può attendere, e sviluppa poi la quintessenza del suo lavoro negli ultimi dieci anni, costruendo un corpus di opere ragguardevole. Questo corpus è concepito come un lungo racconto i cui vari capitoli sono uno legato all’altro e tutti insieme vengono a comporre una sorta di opera unitaria articolata in tanti aspetti che fanno sempre riferimento al tema centrale della femminilità.
L’artista avverte fortemente l’interiore contraddizione presente nell’animo di ciascuno di noi e caratterizzante proprio aspetti cruciali della femminilità. I titoli che dà alle sue opere sono sintomatici e indicano chiaramente questo stato d’animo. "Ombra della Mente", "Albero della Vita", "Passato Presente", "Statico Cambiamento" sono solo alcuni esempi di come l’artista stessa voglia suggerire una chiave di lettura necessaria per le sue creazioni. Tutto il suo lavoro di pittrice è una sorta di inno alla libertà femminile, intesa nel senso più arduo e profondo, non come fatto ideologico o politico, ma come essenza che va amorevolmente ricercata e illustrata, con il pensiero rivolto a chi si porrà, di tempo in tempo, di fronte all’opera d’arte.

Stile Artistico e Influenzedal Passato
La formazione di architetto di Mariastella Giorlandino si percepisce chiaramente nelle sue opere. C’è una componente costruttiva decifrabile nei suoi quadri e una evidente attitudine a ricercare echi e suggestioni nella storia dell’arte del passato. Sono echi e suggestioni che l’autrice assimila e trasforma, facendo diventare l’eco di una citazione la sostanza stessa del suo essere artista. Lo fa, ad esempio, con il patrimonio visivo inventato da Botticelli nel Quattrocento, un patrimonio che arriva a lei ancor più depurato e limpido, e che la Giorlandino immette in quel simbolismo surreale, secondo una formula figurativa che la pittrice stessa ha concepito e attuato, che costituisce il fondamento della sua arte. Le immagini della Giorlandino sono sempre interiorizzate, figure che dialogano con se stesse e sono collocate in una specie di stato di sospensione. L’Armonia che l’artista persegue e costantemente rinnova di opera in opera fa riferimento alla dimensione metafisica e surreale che nasce da riflessioni sull’Architettura e sul rapporto figura-ambiente. Questo rapporto, tramite metamorfosi e rinascite continue, attraversa tutta la cultura figurativa del ventesimo secolo e oltre.
Le donne della Giorlandino sono simboli di un sentimento quasi impercettibile dove l’angoscia e i turbamenti del vivere sfumano nella quiete e nel sogno rasserenante. C’è in lei l’esigenza di staccarsi dalla quotidianità e librarsi verso misteriose trascendenze, cui le sue immagini sembrano costantemente rivolgersi, come nell’attesa di un qualcosa che resta inattingibile e lontano. Si potrebbe sostenere la tesi che tutta l’opera della fine pittrice sia meglio comprensibile a partire dal concetto stesso dell’aspirazione e della tensione verso un “altrove” che è latente nell’immagine, ma che in parte non può essere espresso. È come se l’artista lavorasse nella certezza che soltanto una parte dei contenuti calati nell’opera arriverà chiara a coloro che si volgeranno verso di lei.

Mariastella Giorlandino dipinge sull’onda emotiva e chiaramente individuabile di una vocazione simbolista-surrealista neoclassica, di cui è caposcuola insieme a Carlo Funaro. La sua opera procede incessantemente a evocare, accanto alle tante possibilità poetiche della luce, le presenze nello spazio, a compenetrare interno-esterno, natura e figura umana. A volte con un disegno nettamente delineato e pulito, rivelando un pensiero di fondo dalla traiettoria surreale, attestata dalla problematicità delle sue ricerche artistiche. Architetture che si dipanano nello spazio e nel tempo, visioni notturne, ricordi della sua amata Sicilia, le consentono le più svariate invenzioni di segno e di tono sulle coordinate di un’atmosfera irreale sempre controllabile e che, nella sua ampiezza, trova echi e riferimenti classici. Lo stesso accostamento dei nudi femminili con le classiche architetture risponde a una logica formale ed espressiva allusiva; nudi che valorizzano sempre di più la descrizione dell’ambiente e la compenetrazione che si crea tra gli uni e l’altro. Per Mariastella Giorlandino, da un lato abbiamo la leggerezza e l’eleganza del sogno e dall’altro la percezione dello spazio e del tempo. Infatti, per la Giorlandino l’opera è una favola dentro l’architettura; e come per le favole quando sono raccontate, si libera da ogni inibizione sensuale, caricandosi di misteri, di tensioni, di paure e di allusioni. Tutto è inserito in una ben concentrata architettura neoclassica, simbolo di coscienza della nostra storia. Per Mariastella Giorlandino la storia è favola che seduce, che avvolge e cerca nella magica illusione la certezza del tempo. Il tempo però non è solo certezza, è anche verità.
I nudi femminili dell'artista spingono a domandarsi l’estrazione della sua espressione: accademia, architettura, arte come fatto storico e critico, un interesse tra rigore e libertà, nella quasi ignoranza di disciplina serrata, in una tensione di vertiginosa mobilità, un antagonismo tra sensualità e dominio repressivo della ragione, che interpretano mostrando alcuni segreti drammatici della condizione umana. Quello che interessa a lei non è atomo, molecola, figura o elemento. Il nudo di donna, avvolto in una vegetazione che appare mossa da un vento tropicale, immerso in una luce di galassia lontana, è un punto prefabbricato combinabile all’infinito per creare strutture pensabili eterne ed eternamente nuove. Un universo questo di Mariastella Giorlandino che mette a frutto, con poetica suggestione e fermezza di metodo, due principi capitali del pensiero dell’estetica moderna: relatività e ambivalenza. Ambivalenza a livello inconscio, che l’artista riesce a malapena a trattenere nelle illusioni oniriche e nelle concretezze pragmatiche.
Riconoscimenti Artistici e Professionali
Il palmarès di Mariastella Giorlandino annovera numerosi e prestigiosi riconoscimenti che testimoniano la sua eccellenza sia nel campo artistico che in quello professionale. Tra i premi che ha ricevuto figurano l'Oscar d’oro S. nel 1977, il Premio C.I.S.C.R. nel 1979, diversi Premi Città Eterna (tra cui la Coppa E.P.T. e la Coppa On., sempre nel 1979, e la Coppa Pres. Del Consiglio Reg. nel 1980), oltre a vari Premi E.P.T. nel 1979. Ulteriori riconoscimenti includono il Premio On. nel 1983, il Premio Arte e Cultura e Professionalità nel 1984. Più recentemente, ha ricevuto il Premio “lecittàdelledonne” nella sua terza edizione e il Premio BPER “Valore Impresa 2024”, riconoscimenti che sottolineano la sua continua influenza e il suo valore nel panorama contemporaneo. Nel campo artistico, la Giorlandino ha esposto le sue opere in mostre di rilievo, tra cui una significativa esposizione al Vittoriano nella capitale, avvenuta a ottobre 2012, consolidando ulteriormente la sua posizione come artista di spicco.
"Il Teorema della Passione": Un Messaggio per il Futuro
L’autrice ha riversato la sua visione e le sue esperienze in "Il teorema della passione", un libro edito da Mondadori. Quest'opera è molto più di una semplice autobiografia; è un testamento etico e umano rivolto in particolare alle nuove generazioni. Attraverso questo libro, Mariastella Giorlandino trasmette l’importanza dei valori fondanti del nostro essere e vivere comune, senza i quali non è possibile raggiungere il benessere, la propria realizzazione e un futuro florido e sostenibile. Il libro è stato presentato in contesti accademici e culturali di prestigio, come l'Università degli Studi Guglielmo Marconi a Roma e, in un evento significativo, presso Mondadori Duomo a Milano. In quest'occasione, l'opera autobiografica è stata discussa da personalità di spicco quali Al Bano e Melania Rizzoli, con i saluti di Daniela Javarone, Presidente dell’Associazione Amici della Lirica di Milano, e un messaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, trasmesso tramite il suo segretario particolare, Stefano Bolognini.
"Il Teorema della Passione" offre un sincero e aperto racconto di vita, fornendo contemporaneamente una preziosa lezione di saggezza. Mariastella Giorlandino, attraverso le sue esperienze personali di donna, madre, moglie, artista e imprenditrice, si propone di trasmettere un messaggio fondamentale soprattutto ai giovani: l’importanza di costruire con fiducia il proprio futuro. Lei stessa si definisce da sempre appassionata alla vita, alla cultura, all’arte. Pur non essendo un medico, si è immersa nella realtà della sanità e l'ha fatta sua, cercando un punto di riferimento e un obiettivo: efficienza, qualità, tutela della salute, armonia. In una parola, bellezza. E qui il suo spirito di artista torna a dominare la scena.
Filosofia di Vita e Impegno Sociale: Oltre l'Apparenza
Mariastella Giorlandino è una donna forte, un’artista poliedrica, un architetto che ha fatto del suo sogno la sua professione, un’imprenditrice instancabile. La sua visione va oltre il prevedibile, oltre i confini che tenderebbero a suggerire che il lavoro debba essere uno soltanto. "Dobbiamo essere rinascimentali," afferma con risolutezza. "Un dipinto, volenti o nolenti, è un’immagine." Ma l'immagine da sola, sostiene, non conta niente. "Siamo ciò che pensiamo," ribadisce. Questa consapevolezza è particolarmente rilevante per i giovani, per quelle ragazze, donne libere di domani, che si contorcono fino allo sfinimento per confezionare il "selfie" perfetto. Per Mariastella, la bellezza è altrove; poggia sulla pelle ma poi scava, ti entra dentro, si muove nei nostri pensieri e nelle nostre azioni. La bellezza deve essere libera; senza libertà non si cresce, non si ama.
Le parole di Rita Levi Montalcini, “Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza,” risuonano con forza nella filosofia di Mariastella Giorlandino, specialmente nell’epoca dei selfie, dei ritocchi e dell’immagine al di sopra di tutto. Fortunatamente, non è così per tutte le donne, e Mariastella ne è un esempio lampante: più che apparire, le sue azioni definiscono la sua essenza. Dipinge e scrive poesie, è architetto, ma soprattutto è una donna che va oltre il genere, oltre la grammatica, oltre ogni schema predefinito.
L'impegno di Mariastella si estende anche alla sensibilità verso i giovani, specialmente in momenti difficili. Ricordando i recenti mesi di emergenza, ha sottolineato come i giovani siano stati "massacrati," soprattutto "colpevolizzati chiamandoli untori." Si diceva che portassero il virus ai nonni, ai padri, considerandoli eterni immaturi incapaci di rinunciare a una cena, restii a chiudersi in casa per il bene comune. Questo ha portato a risultati devastanti, con bambini di otto anni terrorizzati che non dormono più e che sognano colpe che non hanno. Mariastella condivide un aneddoto personale: aveva un figlio di vent’anni, Fabio Massimo; quand’era piccolo lo portava in spiaggia al tramonto. Gli batteva il petto dicendogli: “Lo senti? Ascolta il tramonto…!”. Lui rideva e “sentiva”. Rideva e lei batteva. Sentiva il mondo tutto su di sé, vedeva il sole e ascoltava la Terra.
Il sole è una stella, si sa. Lo sa anche Mariastella, la quale è convinta che se le stelle “stanno a guardare,” noi non possiamo restarcene fermi. Dobbiamo invece inventare, costruire, gridare, ridere; insomma, darci da fare. Per Mariastella, "se ne esce comunicando nel modo giusto." Contrariamente a quanto avveniva in passato, quando "durante la guerra mandavamo i ragazzi a morire," oggi li accusiamo di “sparare” sui propri cari e loro - di nuovo - accusano il colpo. "Non è così, fermiamoci," insiste. I ragazzi sono il nostro futuro.
Il suo fiume in piena di idee e iniziative la porta a parlare dell’Associazione Artemisia Onlus, evidenziando il suo scopo di studiare e approfondire le patologie materno-fetali, di proteggere le gravidanze a rischio e di promuovere la formazione nelle scuole e i corsi ECM di aggiornamento professionale per i medici. Mariastella menziona anche la sua collaborazione con figure come Maria Grazia Cucinotta, definendola "una donna eccezionale, ha una sensibilità fuori del comune." Per Mariastella Giorlandino, "il mondo è nostro, il tempo è nostro." Un messaggio di coraggio che ama anche scrivere sui calendari: “Il coraggio ci rende vincenti, l’incertezza ci rende deboli.” Il calendario lo appendiamo al muro; resta fermo, ma le sue parole invitano all'azione e alla fiducia.

La Vita Pubblica e le Sue Dinamiche
Mariastella Giorlandino, oltre ad essere imprenditrice di successo, architetto di formazione e artista, è anche una delle protagoniste della mondanità romana. Spesso paparazzata da Dagospia, è stata vista accompagnata da politici e vip del mondo dello spettacolo. Questi personaggi, la donna, li riceveva spesso nella sua villa sulla Appia. Va notato che sulla proprietà è stata aperta un'inchiesta a ottobre 2013 per abusi edilizi, riguardante verande e sottopassi costruiti tra i vecchi sepolcri. Questa dimensione pubblica e sociale arricchisce il profilo di una donna che vive intensamente ogni aspetto della propria esistenza, spaziando tra il rigore professionale, la libertà creativa e le sfide della visibilità.