Marco Tutino emerge nel panorama musicale internazionale come figura poliedrica, la cui carriera si distingue non solo per la sua prolifica attività compositiva, ma anche per un profondo coinvolgimento nell'organizzazione e nella direzione artistica di importanti istituzioni teatrali. La sua musica, caratterizzata da una forte vocazione teatrale e da una capacità di dialogo con un pubblico vasto e diversificato, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo, diretta da alcuni dei più illustri direttori d'orchestra del nostro tempo.

L'Esordio e la Crescita Compositoria
L'avventura musicale di Marco Tutino inizia ufficialmente nel 1976, con la partecipazione al prestigioso festival Gaudeamus in Olanda. Questo debutto segna l'inizio di una carriera che vedrà la sua musica essere programmata ed eseguita con notevole successo di pubblico in contesti sinfonici, concertistici e teatrali di rilievo internazionale. La sua opera è stata interpretata da bacchette quali Riccardo Chailly, Giuseppe Sinopoli, Anton Nanut, Bruno Bartoletti, Roberto Abbado, Daniele Gatti, Lü Ja e Carlo Rizzi, a testimonianza della stima e dell'apprezzamento che il suo lavoro ha saputo suscitare tra i massimi esponenti della direzione orchestrale.
Il Teatro Musicale: Un Palcoscenico Privilegiato
Nel corso degli anni, l'attività di Tutino si è sviluppata con una particolare predilezione per il campo teatrale. La sua prima opera, "Pinocchio", è stata commissionata nel 1985 dalla I.C.O.S.S. di Vienna e rappresentata anche presso il Teatro Carlo Felice di Genova. Questo lavoro pionieristico ha aperto la strada a una lunga serie di produzioni operistiche che hanno segnato tappe significative nella sua carriera e nel repertorio del teatro musicale contemporaneo.
Tra le opere che hanno riscosso maggiore successo e risonanza, si annoverano:
- Cirano (1987): nata dal Laboratorio Lirico di Alessandria, con la regia di Gabriele Salvatores, quest'opera è stata riallestita nel 1990 dall'Ente Arena di Verona, dimostrando la sua vitalità e capacità di adattamento a contesti scenici differenti.
- La Lupa (1990): commissionata per il Centenario Mascagnano di Livorno, quest'opera ha ottenuto un notevole successo anche in Ungheria, venendo riallestita dal Teatro dell'Opera di Szeged nel 1994 e 1995. La registrazione discografica di questa produzione ha ricevuto il prestigioso premio Presidenza della Repubblica, consacrando ulteriormente il valore artistico dell'opera.
- Federico II (1992): un'opera commissionata dal teatro dell'Opera di Bonn, che esplora la figura storica dell'imperatore Federico II di Svevia, evidenziando la versatilità di Tutino nell'affrontare temi storici e biografici complessi.
- Il gatto con gli stivali (1994) e Dylan Dog (1999): entrambe commissionate dalla Fondazione Arena di Verona, queste opere dimostrano l'interesse di Tutino per il genere fiabesco e per la trasposizione di personaggi iconici del fumetto in un contesto operistico, ampliando le potenzialità del genere verso pubblici più giovani e diversificati.
- Vita (2002): commissionata dal Teatro alla Scala di Milano, una delle istituzioni liriche più prestigiose al mondo, testimonia il riconoscimento del talento di Tutino da parte dei vertici del mondo operistico.
- Le Bel indifférent (2004) e The Servant (2008): commissionate dal Macerata Opera Festival, queste opere hanno esplorato tematiche più intime e psicologiche, confermando la capacità di Tutino di affrontare generi e atmosfere differenti.
- La bella e la bestia (2005): su commissione del Teatro Comunale di Modena, una rivisitazione in chiave musicale di un classico racconto universale, che ha riscosso ampio favore di pubblico.
- Senso (2010): commissionata dal Teatro Massimo di Palermo, un'opera tratta dal celebre romanzo di Camillo Boito, che esplora le profondità dell'animo umano e le passioni.
- Le Braci (2013): commissionata dal Teatro dell’Opera di Firenze e dal Festival della Valle d’Itria, un'opera che affonda le radici nella storia e nella cultura del Mediterraneo.
- La Ciociara (2015): commissionata dal San Francisco Opera House, un'importante opera di respiro internazionale, basata sul celebre romanzo di Alberto Moravia, che affronta temi di grande impatto emotivo e sociale.

Oltre l'Opera: Composizioni Sinfoniche e Progetti Speciali
Sebbene la produzione teatrale sia predominante nel catalogo di Marco Tutino, il suo talento si estende anche alla composizione di brani orchestrali di notevole spessore. Tra questi spiccano:
- Requiem per le vittime della mafia: un progetto ambizioso e di forte impatto civile, ideato, promosso e composto da Tutino insieme ad altri sei compositori da lui selezionati. L'esecuzione avvenuta nella Cattedrale di Palermo il 27 marzo 1993 ha rappresentato un momento di profonda riflessione e memoria collettiva.
- Concerto per clarinetto e orchestra (1994): commissionato dal Teatro alla Scala, questo concerto è stato successivamente ripreso dall'Orchestra Sinfonica della BBC di Londra nel gennaio 1996, a conferma della sua qualità e dell'interesse internazionale suscitato.
- Canto di pace per tenore, coro e orchestra (2003): un'opera di ispirazione spirituale su testo di Giovanni Paolo II, che ha avuto l'onore di essere interpretata da artisti del calibro di Plácido Domingo, Roberto Alagna e Andrea Bocelli, sottolineando la sua rilevanza e la sua capacità di toccare corde profonde nell'animo umano.
Le sue composizioni sono pubblicate da importanti case editrici musicali come Suvini Zerboni e Casa Musicale Sonzogno, garantendo la loro ampia diffusione e accessibilità.
Marco Tutino nuovo direttore artistico del Teatro Verdi
L'Impegno Organizzativo e Artistico
Parallelamente alla sua attività di compositore, Marco Tutino ha intrapreso un percorso significativo nel mondo dell'organizzazione e della direzione artistica dei teatri lirici italiani. A partire dal 1990, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità, contribuendo in modo determinante alla definizione di stagioni artistiche innovative e di alto profilo.
Tra i suoi incarichi più rilevanti si annoverano:
- Consulente artistico del Teatro Valli di Reggio Emilia (1990-1993): durante questo periodo, ha collaborato alla realizzazione di un'edizione storica dell'Otello verdiano con Placido Domingo e Leo Nucci, in coproduzione con il teatro di Bonn.
- Direttore Artistico dei Pomeriggi Musicali di Milano (1990-1994): alla guida dell'ente di produzione sinfonica della Regione Lombardia, ha promosso un'intensa attività concertistica e ha contribuito alla valorizzazione della musica orchestrale.
- Consulente artistico e compositore residente alla Fondazione Arena di Verona (1998-2002): in questa veste, ha ideato e realizzato il progetto "FUTURI", un festival dedicato al teatro musicale per le nuove generazioni, dimostrando una visione lungimirante e un impegno verso la formazione del pubblico di domani.
- Direttore Artistico del Teatro Regio di Torino (dal gennaio 2002): sotto la sua guida, il Teatro Regio di Torino ha raggiunto livelli artistici di eccellenza, affermandosi come il primo teatro italiano per numero di abbonati e inserendosi a pieno titolo nella competizione tra i più prestigiosi teatri europei. Questo incarico ha consolidato la sua reputazione di manager culturale capace di coniugare visione artistica e gestione efficace.

Un Artista a Tutto Tondo
La carriera di Marco Tutino rappresenta un esempio di come la creatività musicale possa intrecciarsi indissolubilmente con la capacità di visione strategica e organizzativa. La sua opera, che spazia dal teatro lirico alla musica sinfonica, passando per progetti di forte valenza sociale e civile, continua a evolversi, confermando la sua posizione di rilievo nel panorama della musica contemporanea. La sua capacità di dialogare con mondi diversi, dal classico al contemporaneo, dal fumetto alla grande letteratura, lo rende un artista capace di interpretare e dare voce alle complessità del nostro tempo, offrendo al pubblico esperienze artistiche profonde e significative. La sua influenza si estende ben oltre la partitura, plasmando la vita culturale di importanti istituzioni e ispirando nuove generazioni di artisti e spettatori.