Il cordone ombelicale rappresenta il primo, vitale mezzo di comunicazione tra la madre e il bambino durante la gestazione. Al momento della nascita, con la recisione del cordone ombelicale, parte delle strutture originarie rimane alla base del piccolo. Questo residuo, noto come moncone ombelicale, richiede cure specifiche e attenzioni igieniche costanti poiché, di fatto, costituisce una ferita aperta che deve cicatrizzare correttamente fino a cadere spontaneamente entro alcuni giorni.

L’importanza della corretta medicazione
Il cordone ombelicale, di regola, è lungo circa 10 cm ed è chiuso da una pinzetta sterile di plastica. Alla nascita, il cordone non è più necessario, quindi viene bloccato con tale pinza per evitare che fuoriesca il sangue e subito dopo viene tagliato. È fondamentale prestare estrema attenzione al cambio del pannolino per fare in modo che la pinzetta sia in una posizione che non dia fastidio al bambino. La prima cosa da fare è mantenere sempre asciutta la zona del moncone per favorirne il disseccamento.
La medicazione richiede delicatezza e igiene: si parte dall’utilizzo di garze sterili imbevute di disinfettante per pulire delicatamente il moncone ombelicale e la pelle circostante. Il cordone ombelicale deve essere medicato da due a tre volte al giorno, oltre che ogni volta che entra a contatto con urina e feci. Se la zona risulta bagnata, per esempio dalla pipì del neonato (circostanza che può verificarsi in particolar modo nei maschietti), bisogna utilizzare acqua ossigenata per pulire la zona e asciugare accuratamente con una garza sterile. Dopo la caduta del moncone, è importante continuare a disinfettare l'area per alcuni giorni per prevenire infezioni.
Agenti antisettici e prodotti consigliati
Quando si tratta di proteggerla, i disinfettanti giocano un ruolo fondamentale ed è essenziale optare per prodotti delicati e sicuri, ovvero quelli formulati appositamente per la pelle sensibile del neonato.
Tra le sostanze più note, la clorexidina è un agente antibatterico, comunemente usato come collutorio e antisettico topico, che uccide i batteri o ne impedisce la crescita sulla pelle. Le linee guida per la cura del neonato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandano la clorexidina per la cura del cordone ombelicale nei parti in casa nelle regioni con elevata mortalità neonatale (più di 30 morti/1000 nati vivi).
Un esempio di prodotto specialistico è Umbipro, che è stato raccomandato per la pulizia del moncone del cordone ombelicale dei neonati per prevenire le infezioni gravi, una delle principali cause dei decessi neonatali in regioni con elevata mortalità neonatale. Umbipro è stato sottoposto alla valutazione dell’EMA attraverso la procedura regolatoria (articolo 58) che permette di valutare la qualità, la sicurezza e l’efficacia di un farmaco e dare un parere sul suo rapporto rischio-beneficio.
Esistono inoltre soluzioni moderne come Euclorina Proderma Spray, un dispositivo medico in polvere spray che crea una barriera protettiva. La sua efficacia è particolarmente notevole nelle medicazioni post-chirurgiche e per il moncone del cordone ombelicale. I suoi componenti, come il complesso brevettato SCX (biossido di silicio funzionalizzato con ioni argento e clorexidina), combinano proprietà antimicrobiche con l'azione assorbente del caolino e idratante dell'acido ialuronico.

Altre opzioni includono:
- Hyalo Silver: a base di acido ialuronico, sale sodico e argento metallico, unisce le proprietà rigeneranti dell'acido ialuronico a quelle disinfettanti dell'argento.
- Versus spray: a base di collagene e argento colloidale, favorisce la cicatrizzazione e il mantenimento di un ambiente protetto.
- Trofodermin spray: un prodotto cicatrizzante che velocizza il processo di riparazione dei tessuti.
- Rimedi naturali: alcuni pediatri suggeriscono l'impiego di polvere di arnica ed echinacea.
Si possono consigliare anche prodotti in gocce a base di Mercurio Cromo, spesso suggeriti dai punti nascita, che vanno tuttavia usati con grande attenzione per via dei potenziali effetti tossici.
Gestione delle complicazioni comuni
Il processo di cicatrizzazione non è sempre lineare. Rispettare la tabella delle visite pediatriche è di fondamentale importanza per essere sicuri che l’ombelico si sia cicatrizzato a dovere. Tra le problematiche più frequenti troviamo:
- Infezione del moncone: in fase iniziale si può manifestare con una minima infiammazione, ritardo e difficoltà di essicazione ed eritema della regione peri-ombelicale. Se si nota la fuoriuscita di pus o sanguinamento abbondante, potrebbe esserci un’infezione in atto, per cui potrebbe essere necessario un prodotto a base di antibiotico prescritto dal medico.
- Granuloma ombelicale: dovuto alla combinazione della presenza di organismi saprofiti e di norme igieniche poco scrupolose. In tal caso la cura è costituita da toccature di nitrato d’argento, generalmente effettuate dal pediatra con una matita caustica che brucia il granuloma. Tale operazione non è rischiosa per il bambino e non comporta dolore.
- Emorragia ombelicale: può essere dovuta ad un piccolo trauma locale, a una legatura impropria del cordone ombelicale o a difetto nella formazione del trombo.
- Ernia ombelicale: spesso dovuta ad una chiusura imperfetta dell’anello ombelicale, che può essere spesso associata a diastasi. Si presenta come una soffice tumefazione ricoperta da cute che protrude durante il pianto e i colpi di tosse. Se si nota gonfiore in queste circostanze, è il caso di rivolgersi al pediatra.
Cura del cordone ombelicale del neonato
Considerazioni finali sulla procedura di medicazione
Prima di procedere con la medicazione, bisogna procurarsi appositi prodotti e seguire scrupolosamente alcune indicazioni igieniche: lavarsi bene le mani prima di toccare il moncone. Una volta effettuata la medicazione con il prodotto consigliato, bisogna ricoprire la parte con una garza sterile. La garza può essere fissata con una fascia o una rete ombelicale, oppure basterà richiudere con cura il pannolino. La garza va cambiata ogni qualvolta sia necessaria ripetere la medicazione o nel caso risulti bagnata.
Ricordiamo che le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo e divulgativo, sono prive di fini pubblicitari e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari. In caso di dubbi sulla salute del neonato o sulla comparsa di arrossamenti sospetti, è fondamentale contattare il proprio pediatra prima di intraprendere qualsiasi terapia o applicare prodotti specifici.
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