Evoluzione e precisione tecnologica nei macchinari per lo spargimento del letame

L’agricoltura moderna sta affrontando una trasformazione radicale in cui la sostenibilità non è più un obiettivo opzionale, ma il fulcro operativo di ogni pratica colturale. Tra le operazioni agronomiche, lo spargimento del letame e dei fertilizzanti organici rappresenta una sfida complessa: bilanciare l'apporto nutrizionale necessario alle colture con la riduzione dell’impatto ambientale. Attraverso l’integrazione di sistemi digitali avanzati, la meccanizzazione agricola è passata da rudimentali metodi di trazione animale a soluzioni di precisione millimetrica.

Le radici storiche della fertilizzazione meccanizzata

Il percorso che ha portato agli attuali sistemi di distribuzione affonda le sue radici alla fine del XIX secolo. Il primo spandiletame automatizzato a trazione animale di cui si ha traccia risale al 1875 e deve il merito all'inventore Joseph Kempf, che utilizzò per la prima volta la sua invenzione presso la sua azienda agricola nel villaggio di Magog, nella provincia del Québec in Canada. In seguito a tale evento, egli si trasferì negli Stati Uniti e fondò nella contea di Newark Valley a New York la J.S.

I primi spandiletame messi in commercio erano studiati per essere utilizzati tramite la forza animale composta da uno o più animali a seconda della mole dell'attrezzo e dalla caratteristica del campo. Ai giorni nostri, nonostante questa tecnologia sia considerata obsoleta, esistono ancora costruttori che fabbricano attrezzi agricoli per piccoli veicoli o pick-up. Queste macchine, con capacità variabili da circa 0,6 a 1 m³, rappresentano una nicchia specifica, ideale per lo spandimento di qualsiasi tipo di composte o pollina, caratterizzate da uno spandimento posteriore e un funzionamento completamente idraulico azionato dal distributore del trattore, spesso con cassa zincata a caldo per resistere all'azione corrosiva dei liquami.

Illustrazione storica di uno spandiletame a trazione animale del XIX secolo

Innovazione tecnologica nel campo dei liquami: il progetto John Deere e Vogelsang

Oggi, l'attenzione si è spostata verso la digitalizzazione. John Deere e Vogelsang hanno lanciato un progetto congiunto per promuovere un'applicazione di fertilizzanti organici più sostenibile. La combinazione del John Deere Section Control con il sistema automatico di controllo delle sezioni Comfort Flow Control (CFC) per le larghezze parziali di Vogelsang, consente una diffusione estremamente precisa del liquame.

“Stiamo utilizzando le nostre competenze congiunte per garantire che alle colture vengano forniti i nutrienti necessari attraverso un'applicazione più precisa del letame liquido”, ha dichiarato il responsabile marketing della regione 2 Alexander Berges di John Deere Intelligent Solutions Group. “La fertilizzazione organica precisa presenta vantaggi significativi rispetto alla fertilizzazione minerale. Migliora il bilancio di CO2 della produzione agricola e riduce le emissioni di ammoniaca. Rendimento più elevato, crescita delle piante più coerente e protezione dei corsi d'acqua sono ulteriori benefici positivi.”

Questo progetto tecnologico congiunto dimostra in pratica quanto accuratamente il letame liquido possa essere applicato utilizzando il nuovo sistema di spandimento a pattino BlackBird di Vogelsang con controllo automatico della sezione parziale delle lunghezze CFC e il nuovo distributore di precisione ExaCut ECQ. Gestito tramite il display di quarta generazione in cabina, il Section Control di John Deere apre e chiude i singoli tubi del sistema in modo automatico e molto preciso in base alla posizione GPS dell'autocisterna.

Meccanismi di precisione e controllo elettropneumatico

Il cuore del sistema risiede nella capacità di gestire flussi complessi. Vogelsang ha inoltre sviluppato un nuovo sistema di valvole, con camere d'aria nelle uscite dei tubi dei dispositivi di diffusione per disattivare le singole sezioni del braccio. Il sistema di camere d'aria chiude le singole sezioni del braccio o gruppi di sezioni del braccio; per liberare le rispettive uscite dei tubi, l'operatore fa uscire l'aria.

Questo controllo elettropneumatico dei singoli tubi consente operazioni di apertura e chiusura rapide e precise. Le calate della barra sono disponibili nelle versioni con il controllo delle singole calate o con controllo delle uscite combinate in sezioni. Il Section Control di John Deere è compatibile con tutti i comuni segnali di correzione satellitare, che vanno dall'SF1 gratuito al segnale RTK ad alta precisione e ripetibile. Ciò consente di controllare automaticamente fino a 255 sezioni del braccio con una precisione di +/- 3 cm nelle aree del campo precedentemente definite. La completa integrazione di entrambi i sistemi nel terminale operativo John Deere permette al Section Control e al CFC di garantire un'applicazione ancor più precisa dei liquami.

Schema tecnico del sistema di controllo delle sezioni su barra di spargimento

Diversificazione delle soluzioni per il compost e i solidi

Oltre ai sistemi per liquami, il mercato offre una vasta gamma di macchinari per la gestione dei solidi organici. Tra questi, gli spandicompost SRH con turbina orizzontale per distribuzione laterale, con capacità da 3 a 5 m³, offrono grande versatilità. Queste strutture zincate a caldo permettono il montaggio di un rullo orizzontale per lo sminuzzamento del letame, oltre alla porta deflettrice idraulica e all'omologazione stradale necessaria per il trasferimento tra diversi appezzamenti.

Le configurazioni disponibili includono:

  • Spandicompost posteriore: dotato di 2 dischi posteriori azionati dalla presa di forza del trattore tramite albero cardanico e porta posteriore idraulica per regolare la quantità di compost da spargere.
  • Spandicompost frontale: progettato per fertilizzare esclusivamente la larghezza della macchina.
  • Spaditore laterale SR: dotato di proboscide per localizzare compost o fanghi all’interno di solchi specifici.

Esistono inoltre macchine specializzate come gli spanditrucioli e i distributori di paglia sfibrata, essenziali per il rabbocco della lettiera negli allevamenti avicoli, o i rimorchi con pianale a scarico idraulico a tapparella, utilizzati per il trasporto di prodotti agricoli delicati come tabacco e patate.

Come effettuare una localizzazione con apparecchiature GPS GNSS

Adattamento alle esigenze vitivinicole e ai grandi appezzamenti

Con lo sviluppo dei vigneti “bio”, nei quali l’apporto di sostanze organiche di origine animale risulta essenziale per preservare e incrementare la fertilità e l’attività biologica del terreno, è aumentata la domanda di macchine spandiletame con dimensioni e ingombri limitati. Per questo, la Fratelli Annovi ha sviluppato un’applicazione dotata di timone sterzante meccanico, grazie al quale l’operatore riesce a manovrare la macchina con grande agilità persino negli spazi ristretti del vigneto. In questo caso, le ruote del rimorchio passano sulla stessa traccia delle ruote del trattore, minimizzando il compattamento del suolo.

Per quanto riguarda il sistema di distribuzione del concime a piede filare, l’utilizzatore può impostare manualmente o per via idraulica sia la zona di erogazione che il dosaggio del prodotto. Tale caratteristica funzionale garantisce trattamenti equilibrati e mirati, essenziali in contesti dove la precisione è fondamentale per la salute della pianta.

Per le estensioni più vaste, la Fratelli Annovi propone una linea di spandiletame con portata fino a 23 metri cubi, ideali per il campo aperto. Queste macchine sono dotate di un sistema di spandimento anteriore a turbina che, oltre a migliorare l’aderenza della trattrice distribuendo il peso verso la parte anteriore, consente di ridurre i consumi di carburante a fronte di una richiesta di potenza limitata.

Macchina spandiletame operante in un vigneto a filari stretti

Meccanica applicata allo spandimento dei fluidi

Lo spandiliquame rimane una delle macchine operatrici trainate più diffuse per lo spandimento dei liquami e degli altri ammendanti fluidi, come le borlande. Questi sistemi utilizzano serbatoi in materiale resistente alla corrosione, con forme cilindriche o ovali, installati su carri a uno o due assi.

La parte posteriore del serbatoio dispone di un tubo spanditore terminante in una saracinesca regolabile che ha anche la funzione di allargare a ventaglio il getto del liquido. Lo stesso scopo può essere ottenuto disponendo sotto il tubo di scarico una piastra spanditrice suddivisa in canaletti a ventaglio. Sebbene lo scarico possa avvenire per gravità, le versioni più evolute sono dotate di una pompa che serve sia per il carico che per la distribuzione del prodotto, che avviene tramite appositi ugelli, garantendo un’uniformità di applicazione superiore rispetto ai sistemi tradizionali. L'innovazione in questo settore, portata avanti da aziende che dal 1947 realizzano sprayer di vario tipo come Ideal, continua a puntare sulla personalizzazione per soddisfare le esigenze dei vari clienti situati in tutto il mondo, adattando i sistemi di pompaggio alla viscosità specifica dell'ammendante utilizzato.

tags: #manure #fertilizer #equipment