La figura del clown, solitamente associata alla gioia e all'intrattenimento infantile, può celare le più oscure e terrificanti verità. Questo è quanto dimostra il caso di John Wayne Gacy, noto alle cronache come il "killer clown". Dietro la maschera di Pogo il Clown, Gacy ha perpetrato una serie di crimini efferati che hanno sconvolto l'America e continuano a turbare l'immaginario collettivo, alimentando la paura del "pagliaccio malefico". La sua storia è un inquietante promemoria di come il male possa annidarsi nei contesti più insospettabili, dietro una facciata di normalità e rispettabilità.
Origini di un Orrore: L'Infanzia di John Wayne Gacy
John Wayne Gacy nacque a Chicago il 17 marzo 1942. La sua infanzia fu segnata da eventi traumatici e significativi che lasciarono un'impronta indelebile sulla sua psiche. Cresciuto in una famiglia disfunzionale, John era un bambino obeso che subiva continue molestie fisiche e psicologiche da parte del padre alcolizzato. La ricerca disperata dell'approvazione paterna, raramente concessa, si univa a un costante confronto con le sorelle, considerate superiori. Il padre lo definiva "stupido, grasso ed effeminato" e non esitava a punirlo severamente, come nel caso in cui lo frustò con una cinghia per aver involontariamente smontato pezzi di un motore d'auto su cui il padre stava lavorando. Nel 1949, un altro episodio di punizione violenta da parte del padre, accusato di aver scambiato effusioni con un altro ragazzo e una giovane prostituta, segnò ulteriormente il giovane John.
Un incidente occorso all'età di 11 anni, una violenta caduta da un'altalena che gli causò un grave ematoma cranico, avrebbe avuto conseguenze a lungo termine. Sebbene non diagnosticato fino all'età di 16 anni, il trauma contribuì a frequenti mal di testa e a episodi di perdita temporanea della memoria durante l'adolescenza. A soli 17 anni, gli venne diagnosticata un'insufficienza cardiaca, una condizione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Nonostante il contesto familiare difficile, Gacy mostrò fin da giovane interesse per la politica. A 18 anni, iniziò a lavorare come assistente per un candidato del Partito Democratico e si candidò egli stesso alle elezioni comunali. Questo impegno politico, unito a un'apparente socievolezza, contribuì a costruire un'immagine di cittadino attivo e integrato.
La Doppia Vita: Imprenditore, Padre e Clown
Nel marzo 1964, dopo aver conseguito una laurea in economia e commercio, John Wayne Gacy iniziò a frequentare Marlynn Myers, che sposò nove mesi dopo. Grazie al suocero, un ricco imprenditore, Gacy ebbe l'opportunità di dirigere tre ristoranti Kentucky Fried Chicken in Iowa, un’offerta economicamente vantaggiosa che accettò con entusiasmo. Durante questo periodo, la coppia ebbe due figli, Michael e Christine.
Tuttavia, parallelamente alla vita familiare e professionale, Gacy iniziò a manifestare il suo orientamento sessuale fino ad allora represso. Socializzava in modo particolare con i dipendenti maschi, facendo loro avance sessuali che giustificava come scherzi. Nell'agosto 1967, commise la sua prima aggressione sessuale ai danni di un adolescente, Donald Voorhees Jr., attirato in casa con la promessa di mostrargli film pornografici.
Il 1968 segnò un punto di svolta. Donald Voorhees denunciò l'accaduto alla polizia, portando all'arresto di Gacy per molestie sessuali e sodomia. Nonostante il test della macchina della verità indicasse che stava mentendo, Gacy negò fermamente ogni accusa, sostenendo di essere vittima di persecuzione politica. Fu incarcerato, ma rilasciato in attesa del processo. Durante questo periodo, pagò uno dei suoi impiegati, Russell Schroeder, per aggredire violentemente Donald Voorhees Jr. e scoraggiarne la testimonianza. Schroeder fu arrestato e confessò, indicando Gacy come mandante. Durante il processo, Gacy si dichiarò colpevole solo dell'accusa di sodomia nei confronti di Voorhees, negando altre accuse e dichiarandosi bisessuale. Dopo 18 mesi di carcere, fu rilasciato con dodici mesi di libertà condizionata.
Tornato a Chicago, Gacy ottenne un lavoro come aiuto cuoco. Nel 1971, fu nuovamente accusato di molestie sessuali, ma l'accusa venne ritirata per mancata presentazione del testimone. Con l'aiuto finanziario della madre, acquistò una casa a Norwood Park, che sarebbe diventata il teatro dei suoi futuri orrori. Nel 1972, fu nuovamente fermato dalla polizia per molestie a un giovane, fingendosi un agente di polizia.
Nello stesso anno, Gacy lasciò il lavoro di cuoco e fondò la PDM Contractors, un'impresa edile. Nel 1973, mentre si recava in Florida per affari, iniziò a manifestare un forte impegno come volontario. Si offriva di intrattenere i bambini durante le feste vestito da clown, "Pogo il Clown", e faceva pulire gratuitamente gli uffici comunali dalla sua impresa. Questa attività, unita al suo profilo di membro democratico attivo e rispettato nella comunità, lo rendeva una figura apparentemente impeccabile. Il 6 maggio 1978, Gacy fu persino fotografato e ricevette una dedica da Rosalynn Carter, First Lady dell'epoca.

La Spirale di Violenza: Gli Omicidi e il Modus Operandi
Tra il 1972 e la sua cattura nel 1978, John Wayne Gacy rapì, torturò, sodomizzò e uccise almeno 33 vittime, tutte adolescenti e di sesso maschile. La maggior parte di loro fu sepolta sotto la sua abitazione o ammassata in cantina; una vittima fu persino trovata nelle fondamenta del barbecue in giardino.
Il suo modus operandi combinava manipolazione psicologica, seduzione e violenza brutale. Gacy attirava le sue vittime, spesso giovani in cerca di lavoro o opportunità, con promesse ingannevoli. Una volta portate nella sua abitazione, le immobilizzava con corde o cinghie dopo averle stordite con l'alcol. Seguivano violenze sessuali, torture e infine l'omicidio, generalmente mediante strangolamento, soffocamento o asfissia. La precisione e la freddezza con cui pianificava ed eseguiva i suoi crimini, unita alla sua capacità di occultare i corpi, gli permisero di agire indisturbato per anni.
Tra i primi omicidi documentati vi fu quello di Timothy Jack McCoy, un quindicenne prelevato da una fermata dell'autobus nel gennaio 1972. Gacy lo portò a casa con la promessa di un posto dove dormire, ma durante la notte la situazione degenerò in un violento scontro culminato con l'accoltellamento del ragazzo. Gacy descrisse questo omicidio come un'esperienza orgasmica, affermando di essersi sentito "totalmente prosciugato" dopo aver ucciso il giovane.
Nel gennaio 1974, strangolò un adolescente non identificato e ne occultò il corpo nell'armadio. Nel 1975, il giovane operaio Tony Anton