Mani che si addormentano in gravidanza: cause, sintomi e strategie di sollievo

Il corpo della futura mamma è in continuo mutamento, mentre si prepara a far nascere il piccolo in modo sicuro. In questo periodo la donna avverte molti disagi, che possono aumentare con la crescita del bambino. Uno di questi è l'intorpidimento delle mani durante la gravidanza. Il formicolio, il dolore ai polsi e l'intorpidimento alle mani sono sintomi frequenti in gravidanza e dopo il parto. Quando compaiono, è bene ricordare che non si tratta di disturbi “normali” in queste fasi della vita della donna, ma di condizioni che richiedono attenzione e, talvolta, una gestione specialistica.

rappresentazione anatomica della mano e del tunnel carpale

Le basi fisiologiche: perché le mani soffrono durante la gestazione

Le alterazioni ormonali della gravidanza, la ritenzione idrica e l’aumento di peso sono tra le cause principali dei sintomi e disturbi che possono comparire alle mani delle donne, specialmente nell’ultimo trimestre di gestazione. Il corpo della donna inizia a prepararsi per il parto, ma anche per l’allattamento del bambino. Le donne aumentano di peso, il loro seno cresce, il che significa che la colonna vertebrale deve sopportare un peso maggiore e il centro di gravità si sposta.

Le donne sono la categoria più colpita dalle patologie della mano. Basti pensare che, ad esempio, la Sindrome del Tunnel Carpale ha un'incidenza quattro volte superiore nelle donne rispetto agli uomini. Questa maggiore predisposizione è attribuibile a vari fattori, tra cui riveste particolare importanza il ruolo degli ormoni. Durante la gravidanza il corpo della donna subisce importanti variazioni ormonali: in particolare gli estrogeni e il progesterone aumentano, arrivando a livelli fino a tre volte superiori rispetto al normale.

Gli ormoni influenzano la distribuzione dei fluidi corporei, aumentando la vulnerabilità delle strutture anatomiche ristrette, come quelle presenti nelle mani, a fenomeni di compressione nervosa. Un altro effetto degli ormoni in gravidanza è il rilassamento dei legamenti, che può alterare la biomeccanica della mano e del polso, aumentando il rischio di infiammazioni e irritazioni.

La Sindrome del Tunnel Carpale: il colpevole principale

La sindrome del tunnel carpale è solitamente causata da movimenti ripetitivi della mano, ad esempio sul lavoro. Anche lavorare per ore al computer e digitare ogni giorno può causare questa condizione. In gravidanza, tuttavia, questa sindrome è molto più comune a partire dal secondo trimestre, poiché in questo periodo il corpo della donna inizia a trattenere acqua.

Il tunnel carpale è essenzialmente un canale costituito dalle ossa del polso. All’interno di questa struttura stretta e inflessibile si trova il nervo mediano. La sua compressione è la causa del già citato intorpidimento della mano durante la gravidanza. Le cause dei sintomi sono il gonfiore e la pressione provocati dalla ritenzione di liquidi. L'aumento del volume sanguigno e le variazioni ormonali possono portare a una maggiore ritenzione idrica. Questo fenomeno causa un accumulo di liquidi nei tessuti, inclusi quelli del polso e della mano, portando a un aumento della pressione all'interno delle strutture anatomiche ristrette.

Sintomatologia caratteristica

Sia nelle prime fasi che nell’ultimo trimestre, è frequente che la futura mamma avverta una sensazione di formicolio nelle mani, soprattutto a carico delle prime tre dita: pollice, indice e medio. Questo intorpidimento compare generalmente nelle prime ore del mattino causando anche dei risvegli notturni e, con il passare del tempo, tende a evolvere in dolore vero e proprio associato a perdita di forza. È a tutti gli effetti una neuropatia che interessa il sistema nervoso periferico causata dalla compressione del nervo mediano, che dall’ascella attraversa il braccio e arriva alle prime tre dita della mano.

schema del nervo mediano e del tunnel carpale

Oltre il tunnel carpale: altre problematiche comuni

La sindrome del tunnel carpale non è l’unica causa dei disturbi lamentati dalle future mamme. L’intorpidimento delle mani è talvolta anche il risultato di un sovraccarico della colonna vertebrale. A volte l’intorpidimento si verifica anche quando si rimane a lungo in una posizione innaturale, ad esempio con le braccia sollevate o distese davanti al corpo.

Il Morbo di De Quervain

Dopo il parto è frequente lo sviluppo del morbo di De Quervain, una condizione dovuta all’infiammazione dei tendini responsabili del movimento di sollevamento e abduzione del pollice. Questa patologia colpisce spesso le figure che si occupano di accudire il neonato (genitori, nonni) ed è legata alla postura della mano: il sostegno prolungato della testa del bambino, mantenendo una posizione di sforzo per un tempo lungo, può sovraccaricare i tendini, provocandone l’infiammazione. Il Morbo di De Quervain è anche conosciuto come “tendinite delle neo mamme”.

Il Dito a Scatto

Il Dito a Scatto, o tenosinovite stenosante, è un’altra patologia infiammatoria che può insorgere o aggravarsi in gravidanza. Il sintomo più evidente è il tipico “scatto”, vale a dire quel movimento che impedisce al tendine di estendersi in modo naturale dopo un piegamento. Altri sintomi comprendono un indolenzimento alla base del dito, dove spesso è riscontrabile al tatto anche un piccolo nodulo tendineo, il gonfiore e il dolore che può estendersi anche nella regione dorsale del dito.

Strategie di gestione e rimedi pratici

A volte l’intorpidimento delle mani è particolarmente fastidioso di notte, impedendo un recupero efficace. Spesso le donne vengono svegliate da una fastidiosa sensazione di formicolio alle mani e provano dolore quando cambiano posizione. È dovuto alla postura che molte donne in gravidanza assumono, con i polsi piegati verso il basso.

Interventi non farmacologici

Per chi ha difficoltà a controllare questa abitudine, è consigliabile indossare un’ortesi per il polso durante la notte. L’uso di tutori per il polso durante la notte può essere un'opzione per mantenere le mani in una posizione comoda e ridurre la pressione. È inoltre consigliabile evitare movimenti o posizioni della mano che aumentano il disagio. Le fasce per neonati e il cuscino per l'allattamento sono validi supporti per alleggerire il carico sugli arti superiori.

Yoga per la schiena: lombari in Gravidanza

Igiene dello stile di vita

Le donne in gravidanza devono prestare attenzione alla dieta e all’assunzione di liquidi adeguati. È consigliabile mangiare in modo da non aumentare la ritenzione di liquidi nel corpo. L’idratazione è un aspetto chiave: bere adeguatamente aiuta il corpo a eliminare i liquidi in eccesso e mantiene la pelle elastica. Per alleviare il gonfiore, il riposo è fondamentale: trovare il tempo per sedersi e tenere le mani sollevate aiuta a favorire il ritorno venoso e a ridurre l'edema.

Immergere le mani in acqua tiepida arricchita con sale per circa 10 minuti può sfruttare l’effetto osmotico del sale, che aiuta a drenare i liquidi in eccesso. Subito dopo, immergere le mani in acqua fresca stimola ulteriormente la circolazione. Anche la mobilizzazione attraverso esercizi leggeri, come l'apertura e la chiusura delle dita o la rotazione dei polsi, mantiene attiva la circolazione e previene la rigidità. Assicuratevi però che l’acqua non sia troppo calda. È inoltre sconsigliabile raffreddare il corpo, poiché ciò può peggiorare l’intorpidimento.

Il ruolo della diagnosi specialistica

La diagnosi rappresenta il primo passo per individuare la terapia più adeguata. Anche in gravidanza è possibile effettuare l’elettromiografia, un esame semplice che non ha alcuna controindicazione per il feto, che permette di valutare la funzionalità del nervo all’interno del tunnel carpale. Durante la visita, lo specialista può utilizzare il test di Phalen, in cui il paziente mantiene i polsi, uno di fronte all’altro, in flessione o estensione per circa un minuto, oppure il test di Tinel, che prevede la percussione della parte anteriore del polso.

Sulla base della valutazione clinica e dei risultati degli esami, la cura del tunnel carpale può essere di tipo conservativo nei casi iniziali, con tutore personalizzato ed esercizi che aiutano a ridurre la compressione del nervo, oppure chirurgica nei casi più avanzati. Lo scopo della terapia è liberare la neomamma dal dolore e permetterle di avere una vita piena, anche nella cura del proprio bambino.

Solo nel caso in cui il dolore persista nonostante i trattamenti conservativi, può essere indicato un intervento chirurgico per liberare i tendini o il nervo compresso. L’utilizzo di infiltrazioni di cortisone per ridurre il dolore richiede una valutazione molto attenta. Sebbene l'assorbimento del cortisone a livello sistemico possa essere limitato in caso di infiltrazioni locali, è fondamentale valutare con attenzione ogni possibile rischio associato al suo uso. Prima di considerare il cortisone, è importante esplorare trattamenti non farmacologici come l'uso di tutori, ghiaccio locale, esercizi specifici e fisioterapia.

illustrazione di una corretta postura notturna con tutore per polso

Prevenzione a lungo termine

Prendere misure preventive durante la gravidanza è un passo importante per evitare disagi e prevenire potenziali complicazioni a lungo termine legate alla salute delle mani. Iniziare con esercizi di stretching e rinforzo può essere molto utile; questi esercizi aiutano a mantenere la flessibilità delle mani e dei polsi e possono essere facilmente integrati nella routine quotidiana. È anche fondamentale prestare attenzione alle pause: alternare cioè momenti di attività che coinvolgono l'uso delle mani con periodi di riposo. Questo aiuta a prevenire l'affaticamento muscolare e la tensione nei tendini.

In genere, questo tipo di gonfiore tende a risolversi post-partum, quando il corpo inizia a eliminare l'eccesso di liquidi. Tuttavia, qualora la sintomatologia dovesse persistere a distanza di qualche mese dal parto o addirittura peggiorare, è necessario rivolgersi a uno specialista della mano per capire la causa del dolore ed impostare la terapia più corretta.

tags: #mani #che #si #addormentano #in #gravidanza