Guida Pratica per la Gestione e le Tipologie di Mangiatoie per Vitelli Lattanti

L'allevamento dei vitelli lattanti è una fase cruciale che determina la salute e la produttività future dell'animale. Un'attenta gestione fin dalle prime ore di vita, unitamente a un'alimentazione corretta e all'utilizzo di attrezzature adeguate, è fondamentale per garantire il benessere e lo sviluppo ottimale dei capi. In questo contesto, la scelta e la gestione delle mangiatoie assumono un ruolo primario, in quanto influenzano direttamente le modalità di somministrazione del cibo e, di conseguenza, lo stato di salute e la crescita del vitello. L'obiettivo di questo articolo è fornire una guida dettagliata su come affrontare queste sfide, partendo dalle cure immediate dopo la nascita fino alla gestione alimentare e ambientale, con un focus specifico sulle diverse tipologie di mangiatoie disponibili e sulle considerazioni pratiche per la loro selezione e impiego.

Le Prime Ore di Vita: Fondamenta per una Vita in Salute

La gestione del vitello appena nato è un momento delicato che richiede massima attenzione per prevenire problematiche sanitarie e favorire un buon inizio di vita. È pratica comune allontanare il prima possibile il vitello dalla madre per impedire la trasmissione di alcuni patogeni. Subito dopo la nascita è importante sia controllare che l’ombelico sia disinfettato, possibilmente per immersione con apposito contenitore di soluzione disinfettante, ad esempio Iodio in tintura al 7/10% mediante bicchiere dipping. Questa operazione previene l'ingresso di batteri attraverso il cordone ombelicale, una porta d'accesso comune per infezioni che possono compromettere la salute del vitello.

Vitello appena nato e disinfezione dell'ombelico

Parallelamente alla cura dell'ombelico, è cruciale affrontare le problematiche legate alla biosicurezza, in particolare per quanto riguarda la somministrazione del colostro. L’utilizzo del colostro crudo rappresenta un punto critico per la diffusione di batteri, come l'E. Coli. Per prevenire tali problematiche, il colostro va prelevato e maneggiato con la massima attenzione all’igiene delle operazioni e, ove possibile, sottoposto a trattamento termico (60°C per 60 minuti) per la sua sanificazione. Questo processo riduce la carica batterica senza compromettere l'integrità delle immunoglobuline.

È altresì fondamentale assicurarsi che la bovina in gestazione non presenti elementi patologici infettivi trasmissibili al nascituro nell’ultimo periodo di gestazione. Si è inoltre riscontrata una significativa efficacia di una profilassi da applicare alle gestanti: le stesse andrebbero trattate dalla dodicesima alla terza settimana prima del parto mediante somministrazione di vaccino attivo contro le diarree neonatali sostenute da E.Coli (K99), Rotavirus e Coronavirus. Questa misura preventiva fornisce una protezione passiva al vitello attraverso il colostro materno, rafforzando le sue difese immunitarie fin dalla nascita.

L'Importanza Vitale del Colostro e la Sua Corretta Somministrazione

La somministrazione di colostro materno è un pilastro fondamentale per la sopravvivenza e la salute del vitello. Il colostro è secreto dalla ghiandola mammaria nei primi giorni post-parto e la concentrazione di IgG diminuisce notevolmente già a 12 ore dal parto. Questa finestra temporale ristretta sottolinea l'urgenza della somministrazione.

La prima operazione da eseguire è verificare la qualità del colostro fornito dalla madre naturale, verifica facilmente attuabile mediante utilizzo di apposito (ed economico) Rifrattometro per la misurazione del Brix. Questo strumento consente di valutare la concentrazione di immunoglobuline nel colostro. In questo modo si riesce sempre a somministrare colostro di ottima qualità ai vitelli, fornendogli la prima somministrazione di anticorpi nel modo più efficiente possibile.

Rifrattometro per colostro e misurazione Brix

Nel processo di somministrazione del colostro, giova ricordare che la capacità del vitello di ingerire IG (immunoglobuline contenute nel colostro) si riduce del 50% dopo 6 ore dalla nascita, e di un ulteriore 30% dopo 8 ore: la bontà del colostro si azzera inoltre dopo 24 ore dal parto. Il vitello deve assumere almeno 2 litri di colostro il più presto possibile, e altri 2 (o almeno 1 litro) entro le 6/8 ore di vita. La somministrazione deve avvenire con l’impiego di strumenti e materiali puliti e, preferibilmente mediante sonda (calf drencher) per assicurare la totale somministrazione. Questa metodologia garantisce che il vitello riceva l'intera quantità necessaria di colostro senza dispersioni, massimizzando l'assorbimento degli anticorpi.

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Igiene Ambientale e Alimentare per Prevenire Patologie

Le buone prassi igieniche prevedono una pulizia costante delle gabbiette, con frequenti sanificazioni. È preferibile l’utilizzo di gabbie sollevate da terra, in modo da permettere una corretta pulizia e ventilazione sottogabbia, onde evitare ristagni dannosi di deiezioni. Allo stesso modo bisogna porre particolare attenzione alla pulizia e disinfezione dei secchi utilizzati per la somministrazione della razione, al fine di limitare la circolazione di agenti virali. La prevenzione è la chiave per ridurre l'incidenza di malattie e garantire un ambiente salubre per i vitelli.

L'Alimentazione del Bestiame: Un Pilastro del Benessere Animale

L’alimentazione del bestiame è uno dei punti più importanti su cui ragionare quando si affronta la questione legata al benessere degli animali da allevamento. Una dieta bilanciata e di qualità, infatti, è alla base di una vita in salute. Ma quando si parla di alimentazione entra in gioco anche un altro fattore, quello legato alle modalità di somministrazione del cibo. Ecco perché è importante scegliere le mangiatoie che siano in grado di rendere agevole l’alimentazione dei capi. Occupiamoci di mangiatoie per vitelli, per individuare le migliori, soffermandoci però prima sull’importanza di optare per una somministrazione del cibo che sia semplice e poco stressante per gli animali.

L'Importanza della Scelta Corretta delle Mangiatoie

Quando si parla di mangiatoie per vitelli - ma il discorso può essere allargato a qualsiasi tipo di animale da bestiame - scegliere una soluzione che renda l’atto di alimentarsi il più semplice possibile è fondamentale per evitare di stressare l’animale che, dovendo faticare per nutrirsi, potrebbe compromettere il suo stato di salute. Se è vero che è la qualità del cibo al centro della questione, è altrettanto vero che non ci si può dimenticare dall’aspetto legato alla modalità di somministrazione di quello stesso cibo. In commercio esistono mangiatoie molto diverse per caratteristiche e studiate appositamente per fare in modo che ogni animale riesca a nutrirsi con facilità.

Considerazioni Preliminari per la Scelta di una Mangiatoia

In generale, prima di scegliere una mangiatoia è necessario porsi alcune domande per poter capire in che direzione orientarsi. Abbiamo infatti affermato che ne esistono varie tipologie e non tutte si rivelano adatte. Ma quali sono le giuste domande da porsi quando ci si trova a dover acquistare una mangiatoia?

Come prima cosa è importante avere chiaro quale tipo di animale sia necessario nutrire, in questo caso il vitello. Ancora, è importante chiarire se si ha bisogno di una mangiatoia fissa o una portatile. Questo dipende dalla flessibilità desiderata e dalla configurazione dell'allevamento. L'ultimo aspetto da tenere in considerazione è quello legato al tipo di mangime da somministrare. Questi tre punti sono fondamentali per poter avere un quadro più chiaro della tipologia di mangiatoia sulla quale sarebbe preferibile orientarsi.

Evoluzione della Dieta dei Vitelli Lattanti

Nella prima fase di vita, i vitelli vengono nutriti con alimenti solidi e liquidi. Immediatamente dopo la nascita, come già menzionato, colostro e latte di transizione sono cruciali. Successivamente, si passa a latte naturale, latte ricostituito o latte ricostituito acidificato (liquidi). A partire dalla prima settimana, e per incentivare lo sviluppo ruminale, si consiglia inoltre di mettere a costante disposizione del vitello acqua fresca e pulita, e mangime cd. Starter, e modica quantità di fieno sottile. Questo approccio precoce all'alimentazione solida stimola lo sviluppo del rumine, preparando il vitello allo svezzamento.

Subito dopo la nascita, il colostro e il latte sono i migliori alimenti per il giovane ruminante; a partire dai 7-10 mesi, poi, è consigliabile mettere a disposizione del vitello fieno di ottima qualità e mangime da svezzamento che possano gradualmente sostituirsi al latte in modo efficace. Il mangime da svezzamento deve essere appetibile e facilmente digeribile, in grado di coprire i fabbisogni dell’animale, essere ricco di glucidi e fornire il giusto apporto di proteine, fibre, vitamine e elementi minerali. L'introduzione graduale del fieno e del mangime concentrato è essenziale per un passaggio indolore alla dieta post-svezzamento.

Tipologie di Mangiatoie e Modalità di Somministrazione

Il metodo migliore per la distribuzione del latte, che come detto caratterizza la prima parte di vita dei vitelli, è quello che prevede il secchio individuale munito di tettarella, che più risponde alle caratteristiche anatomiche e fisiologiche del vitello. Questa soluzione imita l'atto della suzione, riducendo lo stress e migliorando la digestione.

Esistono poi degli autoalimentatori per gli animali adulti in cui grazie a una specifica procedura le caratteristiche anagrafiche e morfologiche dei vitelli stessi vengono memorizzate e questo consente di alimentare gli animali seguendo uno schema predisposto dall’allevatore che viene registrato sulla centralina. In questo modo si è certi di fornire la giusta quantità di nutrimento all’animale che potrà così crescere nel modo giusto, ottimizzando l'efficienza alimentare e la crescita.

Diversi tipi di mangiatoie per vitelli

Alcuni tipi di mangiatoie per vitelli possono essere fissate sia all’esterno che all’interno del recinto, presentano robuste coperture e la protezione antipioggia, caratteristiche che si rivelano fondamentali per proteggere il mangime (nella fase post-latte) dagli elementi esterni, di qualsiasi genere essi siano. Questi tipi di mangiatoie consentono facile accesso per il produttore che sarà dunque in grado di riempire la mangiatoia senza troppa difficoltà. Esistono poi in commercio anche mangiatoie dotate di un secondo miscelatore opzionale che permette a due vitelli di bere contemporaneamente, risciacquando il tubo di alimentazione tra ogni vitello e preservando quindi l’igiene.

Materiali delle Mangiatoie: Durata e Igiene

Di quali materiali devono essere fatte le mangiatoie per vitelli? Le più gettonate sono quelle in acciaio inossidabile, materiale che garantisce anche la migliore igiene. L'acciaio inossidabile è facile da pulire, resistente alla corrosione e non poroso, impedendo l'accumulo di batteri e garantendo una maggiore durata. La scelta è decisamente ampia e in commercio esistono davvero tanti modelli di mangiatoia per vitelli, con diverse caratteristiche e in grado di soddisfare ogni esigenza. Ed è proprio l’esigenza a dover fare la differenza nel momento in cui ci si accinge ad acquistare una mangiatoia per vitelli, tenendo anche presente che il consiglio di un esperto del settore può in questo caso rivelarsi molto utile per farsi un’idea più precisa su che cosa sarebbe più indicato acquistare.

Gestione dei Vitelli Durante la Stagione Fredda: Strategie e Accorgimenti

La gestione dei vitelli in inverno richiede attenzioni speciali per contrastare gli effetti negativi del freddo sulla loro salute e sulle prestazioni. Le basse temperature aumentano il fabbisogno energetico dei vitelli, rendendoli più vulnerabili a malattie e ritardi nella crescita se non adeguatamente supportati.

1. Somministrare Più Latte

Se i vitelli vengono alimentati in modo restrittivo (< 10 l di latte al giorno) e la temperatura scende sotto i 5-10 °C per un periodo di tempo più lungo, i programmi di alimentazione dovrebbero essere adattati e si dovrebbe somministrare più latte. Inizialmente, è sufficiente un aumento di circa il 10%. Tuttavia, a temperature inferiori allo zero, sono indicati aumenti del 20-30%. Questo incremento è fondamentale per fornire l'energia extra necessaria a mantenere la temperatura corporea e sostenere la crescita.

Quando si alimenta con il taxi del latte in secchiello, si può semplicemente aumentare la quantità di latte o aggiungere un terzo pasto, per esempio all'ora di pranzo. Nell'abbeveratoio automatico, gli aumenti di quantità sono ottenibili semplicemente con una curva di bevuta modificata.

Diagramma della curva di alimentazione in un abbeveratoio automatico

Invece della quantità, si può anche aumentare la concentrazione di MAT (Milk Replacer, o sostituto del latte). Tuttavia, al fine di evitare problemi digestivi, è importante assicurarsi che la concentrazione non sia troppo alta, a seconda della qualità del MAT. Il limite non dovrebbe superare il 15-16 % di sostanza secca nella bevanda. Il produttore del MAT fornirà informazioni più dettagliate sulla concentrazione ottimale.

Se i vitelli sono già alimentati ad libitum, non è necessario aumentare la quantità, poiché i vitelli prendono quello di cui hanno bisogno. Tuttavia, ciò diventa problematico durante le forti gelate. Se la tettarella o addirittura l'intero secchio si congela, i vitelli non riescono ad assumere il latte. Pertanto, per questi giorni dovrebbe essere previsto anche un terzo pasto e i secchi dovrebbero essere rimossi non appena sono in pericolo di congelamento. Il solo lavoro extra per rimuovere il latte congelato può essere molto faticoso e, in alcuni casi, impedire ai vitelli di nutrirsi adeguatamente.

2. Ritardare lo Svezzamento

Se lo svezzamento dei vitelli dal latte cade esattamente in un periodo di freddo estremo, è consigliabile considerare di ritardare lo svezzamento di 7-10 giorni. Anche se i vitelli iniziano a mangiare concentrato integrativo relativamente rapidamente quando vengono privati del latte, questo spesso non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico per una crescita costante anche in condizioni normali. Pertanto, rifornire i vitelli di latte caldo altamente digeribile per un po' più a lungo durante una fase fredda è un grande aiuto, fornendo un supporto energetico vitale.

Tuttavia, le fasi di svezzamento già iniziate dovrebbero essere portate avanti normalmente. Dopo solo una settimana, i vitelli si saranno abituati all'assunzione di mangime concentrato e aumenteranno continuamente la loro quantità giornaliera. Questo consiglio è utile soprattutto per gli allevamenti che alimentano con secchi e taxi del latte, con un rapido svezzamento dei vitelli in 1-2 settimane. Ciò non è così importante per le mangiatoie automatiche, poiché l’alimentazione di solito avviene molto lentamente e delicatamente.

3. Mantenere la Temperatura del Latte

Con l'alimentazione ad libitum, i vitelli sono abituati al latte freddo, quindi la temperatura del latte non è particolarmente importante. Con l'abbeveraggio razionato, tuttavia, dovrebbe essere mantenuta una temperatura sufficiente di almeno 35 °C, preferibilmente 38-39 °C, per ridurre lo stress termico e migliorare la digestibilità. Le seguenti misure possono essere d’aiuto:

  • Rendere il latte nel taxi del latte qualche grado più caldo. Soprattutto se sono freddi, durante il riempimento dei secchi è necessario compensare un calo di temperatura.
  • Tenere il coperchio chiuso durante il trasporto nel taxi del latte. Attraverso il coperchio aperto si dissipa molta energia. A temperature estreme < -10 °C, dovrebbe essere usata anche la coperta del taxi del latte per ridurre il raffreddamento del latte durante l'alimentazione.
  • Anche un coperchio sul secchio delle tettarelle preserva il calore nel latte molto più a lungo rispetto a un secchio aperto.
  • Nell'abbeveratoio automatico, i tubi del latte devono essere isolati. Per tubi del latte molto lunghi (> 5 m), può aiutare un sistema di riscaldamento delle condutture. Tuttavia, è importante controllare la temperatura: se il cavo si riscalda troppo, il latte nel tubo può diventare eccessivamente caldo, compromettendone la qualità.

4. Colostro per l'Energia Iniziale

La somministrazione precoce del colostro non è importante solo per l'immunità dei vitelli. Fornisce anche al vitello appena nato molta energia e altri importanti nutrienti oltre ai preziosi anticorpi. È molto prezioso poiché i vitelli appena nati hanno solo circa il 3-4% di riserve di grasso. In inverno, queste risorse energetiche si esauriscono entro 12-24 ore, rendendo il colostro una fonte energetica critica per prevenire l'ipotermia e sostenere le funzioni vitali.

5. Mangimi Concentrati e Foraggio Grezzo in Inverno

Oltre al latte, l'assunzione di mangime concentrato e foraggio grezzo è un altro modo per fornire ai vitelli più energia. In inverno, è ancora più importante che i vitelli mangino volentieri il mangime concentrato, il fieno e l'insilato. È cruciale evitare di somministrare insilato umido in condizioni di gelo, poiché può congelare e diventare non commestibile. Il mangime concentrato, se possibile, dovrebbe anche essere conservato al riparo dal gelo e somministrato fresco ogni giorno per mantenerne l'appetibilità e la qualità.

Tuttavia, va notato che l'assunzione di concentrato dei giovani vitelli è troppo bassa. I vitelli cominciano a mangiare più mangime secco solo dopo circa 4-5 settimane. E l’aumento della quantità di mangime concentrato è davvero promettente solo nella fase di svezzamento. Pertanto, l'energia supplementare può essere fornita in modo affidabile solo attraverso più latte, soprattutto nelle prime settimane di vita.

6. Garantire l'Accesso all'Acqua Calda

In inverno vi è il pericolo che gli abbeveratoi si congelino. Anche le ciotole d'acqua nelle capanne dei vitelli si congelano, così che spesso durante il gelo gli animali non hanno acqua a disposizione. Tuttavia, l'acqua è essenziale se si intende incentivare l'assunzione di concentrato e foraggio grezzo. Il rumine appena sviluppato necessita di acqua per sviluppare una popolazione stabile di batteri. Si stima che per ogni chilogrammo di mangime concentrato assunto, devono essere consumati almeno 4 litri di acqua, in aggiunta al pasto a base di latte!

L'acqua deve avere una temperatura gradevole in modo che i vitelli la bevano volentieri. Pertanto, in inverno è consigliabile offrire acqua calda (circa 20-30 °C). Può essere versata in secchi con il taxi del latte o fornita ai gruppi di vitelli tramite abbeveratoi galleggianti riscaldati elettricamente. Un'altra ragione per cui offrire acqua preriscaldata è il fatto che il vitello dovrà riscaldare l'acqua fredda con il proprio calore corporeo. Tale energia non viene impiegata per la crescita, e può essere reindirizzata verso lo sviluppo e la produzione.

7. Prevenzione dell'Ipotermia e Asciugatura Immediata

Il vitello appena nato proviene da un ambiente di 38°C nel grembo materno. Lo shock ipotermico dopo la nascita è quindi enorme! In inverno è quindi importante che il vitello venga rapidamente strofinato e asciugato dalla madre o dall'allevatore. Un vitello bagnato perde molta energia, rispetto a uno asciutto! Soprattutto dopo un parto difficile, se la vacca e il vitello sono molto stressati, è di fondamentale importanza!

Per l’asciugatura manuale del vitello, si dovrebbe usare un grande asciugamano in spugna. Strofinare energicamente il vitello facendo in modo che il pelo si sollevi, cosicché il vitello abbia già un certo isolamento termico. Naturalmente, un recinto per il parto asciutto e abbondantemente ricoperto fornisce un'ulteriore protezione dal calore.

I vitelli che si sono raffreddati possono essere rimessi in sesto con lampade di calore, in speciali box di calore o anche in piccole stanze riscaldate. Possono essere spostati in stalle individuali solo quando sono completamente asciutti. In emergenze particolari, cioè con vitelli gravemente ipotermici, dovrebbe essere effettuato anche un bagno con acqua calda (max. 38 °C!) per riportare rapidamente la temperatura corporea del vitello alla normalità, sotto stretta supervisione.

8. L'Utilizzo delle Giacche per Vitelli e dei Paraorecchie

Le giacche per vitelli fanno risparmiare circa il 20-30% di energia e possono quindi essere utilizzate anche come alternativa all'aumento delle quantità di latte. Le giacche sono particolarmente utili per i vitelli giovani perché riscaldano la schiena. È stato dimostrato che i polmoni dei vitelli appena nati hanno bisogno di circa 2-3 settimane per svilupparsi completamente. La "ventilazione" dei polmoni inizia dall'alto e procede verso il basso. Questo significa che le giacche per vitelli forniscono una buona protezione per la zona sensibile dei polmoni sotto la schiena.

Uno studio comparativo della Harpers University nel Regno Unito ha dimostrato che i vitelli aumentano maggiormente di peso e sono più sani quando indossano le giacche per vitelli. Inoltre, l’assimilazione del mangime degli animali è migliore e complessivamente diminuiscono i costi per giorno di allevamento e per aumento di peso in kg.

Vitello con giacca termica e paraorecchie

Le giacche per vitelli dovrebbero quindi essere utilizzate su tutti i vitelli fino a 3-4 settimane di età, non appena le temperature scendono sotto i 10 °C. Come indicazione, si potrebbe dire: "Non appena gli esseri umani hanno bisogno di una giacca invernale, anche i vitelli dovrebbero godere di questo comfort". Quando le temperature aumentano e i vitelli sudano sotto la coperta, essa può essere nuovamente rimossa. Ciò può avvenire anche quando i vitelli assumono più mangime concentrato e la ruminazione e quindi la loro stessa produzione di calore aumenta. Si dovrebbe quindi verificare se le giacche apportano ancora un beneficio ai vitelli oltre le 4-5 settimane di età. Le giacche per vitelli devono in ogni caso avere una buona vestibilità. Devono essere lavabili e lavate ad almeno 30 °C, al più tardi quando si fa indossare al vitello successivo, per garantire l'igiene.

I vitelli con i paraorecchie hanno un aspetto piuttosto bizzarro. Tuttavia, ciò che in Europa è spesso deriso, è una soluzione molto utilizzata in molte parti del Nord America per evitare il congelamento delle orecchie dei vitelli. Poiché le orecchie sporgenti hanno una grande superficie e, d'altra parte, poca protezione da pelo e capelli, sono spesso la prima parte del corpo a soffrire effettivamente il congelamento.

9. L'Importanza della Lettiera Asciutta e Profonda

Soprattutto nelle prime 2-3 settimane di vita, i vitelli trascorrono circa il 90% del loro tempo sdraiati. Pertanto, la lettiera è molto, molto importante. Soprattutto nella stagione fredda. Con tanta paglia nel box dei vitelli, gli animali possono costruire il loro nido e quindi proteggersi dal freddo. È importante che la lettiera sia asciutta. Il contatto con la paglia umida o una stuoia di paglia compatta raffredderà gravemente il corpo del vitello, ed entrambi non sono molto adatti alla costruzione del nido. I drenaggi o gli scarichi dei liquami sotto i capanni dei vitelli aiutano a mantenere la lettiera asciutta. È stato dimostrato che una base di segatura o segatura con paglia tagliata non troppo corta offrono una combinazione ideale per comfort e assorbimento.

Il controllo della quantità sufficiente di lettiera può essere fatto per mezzo dell’indice di lettiera (Nesting-Score). Distingue tre situazioni:

  • Score 1: Il vitello è sdraiato sulla lettiera. Tutte le estremità sono visibili.
  • Score 2: Il vitello è parzialmente sdraiato sulla lettiera. Le zampe e le articolazioni sono affondati nella paglia, ma le gambe sono ancora visibili.
  • Score 3: Il vitello giace in profondità nella paglia, le gambe non sono più visibili.

In inverno, per tutti i vitelli dovrebbe essere raggiunto lo score 3, indicando una lettiera abbondante che offre massimo isolamento. In estate, per prevenire lo stress da calore, è tuttavia preferibile lo score 1. Un'abbondante e buona lettiera assicura anche che i vitelli rimangano puliti. Un manto sporco e appiccicoso ha uno scarso effetto isolante, compromettendo la capacità del vitello di termoregolarsi efficacemente.

Esempio di Nesting Score per la lettiera dei vitelli

10. Ventilazione e Protezione dalle Correnti d'Aria

Soprattutto in inverno, i vitelli hanno bisogno di sufficiente aria fresca. Quando fa freddo, i vitelli sono sottoposti a stress e non devono essere esposti a ulteriori sostanze nocive o germi nell'aria. Tuttavia, le basse temperature implicano anche il tentativo di ridurre al minimo la ventilazione per evitare che il recinto dei vitelli si raffreddi troppo. Con le suddette misure, i vitelli possono sopravvivere bene anche a basse temperature fino a -20 °C.

Tuttavia, i vitelli sono molto sensibili alle correnti d'aria. Devono essere assolutamente evitate! In un recinto chiuso, le correnti d'aria sono causate da una ventilazione mal controllata, mentre nelle stalle a clima esterno o nei capanni per vitelli dal vento che soffia nell’area di riposo dei vitelli. Pertanto, nella stalla devono essere adottate le seguenti misure:

  • In caso di ventilazione meccanica con tubi o ventilatori, le stazioni meteorologiche dovrebbero controllare la ventilazione per regolarla in base alle condizioni esterne.
  • I nidi per vitelli o i divisori laterali bloccano i flussi d'aria indesiderati. Attenzione: Tuttavia, ostacolano il flusso d'aria di tubi o simili, quindi la loro installazione deve essere valutata attentamente.
  • I box individuali o di gruppo con capanno per vitelli o igloo (all'esterno nonché all'interno) offrono la massima protezione nell’area di riposo.
  • I capanni per vitelli o gli igloo all’esterno hanno bisogno di una semplice copertura (come il CalfGarden o la veranda dell’igloo). Questo crea un microclima speciale per i vitelli, mantiene la lettiera asciutta e fornisce un posto comodo e protetto per lavorare.
  • L'orientamento dell'apertura dell'igloo dovrebbe essere tale che né la direzione principale del vento (per esempio ovest-nord-ovest) né le condizioni meteorologiche tipicamente invernali (per esempio nord-est) soffino nell'igloo, minimizzando l'esposizione diretta.
  • I frangivento laterali (all'altezza della recinzione o attraverso recinzioni e siepi fitte) assicurano un'esposizione ridotta dei vitelli al vento nell’area di riposo, creando zone più riparate.

Microclima interno a un igloo per vitelli con copertura

11. Pianificazione di Emergenza per l'Inverno

Un consiglio ben intenzionato o una routine lavorativa ben studiata non servono a nulla se in inverno si presentano delle situazioni che rendono impossibile prendersi cura dei vitelli in modo adeguato. Se l'elettricità manca per un periodo di tempo più lungo, le tubature dell'acqua si congelano o una nevicata estrema rende impossibile raggiungere gli igloo dei vitelli senza aver prima spalato la neve e scongelato le tubature dell'acqua per due ore, spesso non è possibile prendersi cura dei vitelli.

Quindi, è essenziale redigere in anticipo un piano di emergenza che descriva esattamente chi deve fare cosa e quando in caso di crisi. Definisca esattamente a quale supporto può ricorrere il Suo team. Rediga elenchi telefonici, piani di ubicazione del materiale di soccorso e del primo soccorso. Ma ordini anche per tempo cose come sale antigelo, scope e pale, riserve di foraggio sufficienti (almeno 2 settimane di fornitura), medicine, giacche per vitelli, ecc. Si assicuri che il Suo macchinario di lavoro principale sia ben mantenuto, completamente rifornito e pronto all'uso. Questo consiglio vale ovviamente per l’intera azienda e necessita di un lavoro di squadra collaborativo e ben coordinato.

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Considerazioni su Spazio e Monitoraggio della Crescita

Non appena il vitello manifesta buona crescita e vitalità, è bene aumentare lo spazio a disposizione dello stesso, o mediante il ricorso a gabbie modulari (tipo Igloo) o tramite box fissi appositamente predisposti. Un maggiore spazio contribuisce al benessere generale e permette ai vitelli di esprimere comportamenti naturali.

Moltissime volte ci siamo trovati di fronte a gruppi di manze da ingravidare o in gestazione da poco, in condizioni di malnutrizione, ritardo nello sviluppo, postura che denotava sofferenza, pelo ispido eccetera. Questi segnali sono chiari indicatori di una gestione inadeguata nelle fasi iniziali della vita dell'animale.

Quanto sopra detto non ha valore assoluto scientifico, e si basa sulla esperienza raccolta nelle visite periodiche nelle stalle, oltre che su approfondimenti su testi specifici e confronti con Veterinari aziendali. Il nostro intento è - come sempre - quello di fornire il nostro punto di vista, basato su osservazione, studio, ragionamento e confronto, al fine di essere se possibile di aiuto agli allevatori nella gestione quotidiana e strategica dei loro capi. La cura dei vitelli, fin dai primi giorni, è un investimento che ripaga con animali più sani, robusti e produttivi nel lungo termine.

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