Il Monte di Mezzocorona, che dalla valle dell'Adige appare come un massiccio zoccolo roccioso che strapiomba sul sottostante fondovalle, custodisce un gioiello alpino: Malga Kraun. Questa meta, molto apprezzata sul Monte di Mezzocorona, offre un piccolo paradiso a 1.200 metri, immerso nella natura, ideale per trascorrere una giornata divertente e attiva in famiglia o con amici. Il pascolo dell'ex Malga Kraun si trova su un ripiano prativo ai piedi di Cima Roccapiana, regalando panorami mozzafiato e un'esperienza autentica. Sebbene l'idea di un'escursione con il passeggino sia allettante per molte famiglie, è fondamentale valutare attentamente le caratteristiche del percorso, che presenta tratti sterrati e alcune salite piuttosto ripide. Nonostante si sconsigli il passeggino per le condizioni del terreno, alcuni papà particolarmente allenati e con un buon mezzo da trekking possono comunque riuscire a spingere fino alla malga, testimoniando la varietà delle esperienze possibili su questo sentiero.
Accesso al Monte di Mezzocorona: La Via alla Quota
Per raggiungere questo incantevole luogo, esistono diverse opzioni che si adattano a diverse esigenze e livelli di preparazione. Provenendo da sud sulla A22, si esce al casello di S. Michele all'Adige-Mezzocorona e si seguono le indicazioni per il vicino paese di Mezzocorona. Dal centro del paese, si prosegue quindi verso la stazione della funivia, dove è disponibile un annesso parcheggio.
L'Opzione Panoramica: La Funivia di Mezzocorona
La funivia di Mezzocorona permette un facile e rapido accesso alla località Monte, superando in soli 3 minuti un dislivello di 622 metri. Questo impianto, il cui primo esemplare fu realizzato già nel 1891, rappresenta una soluzione comoda e spettacolare per giungere in quota senza fatica. Con un costo di circa 7 euro per il viaggio di andata e ritorno, la funivia è la scelta prediletta da chi desidera risparmiare le energie per l'escursione vera e propria o da chi viaggia con bambini piccoli. Arrivati al Monte di Mezzocorona, a 891 metri di altitudine, ci si trova in una località di villeggiatura che, un tempo, costituiva l'alpeggio del paese. Già nel '700, alcune famiglie nobili vi si facevano costruire delle case "di frescura" per trascorrervi l'estate, una tradizione che ha lasciato il segno con la presenza di alberghi e seconde case. Qui, sul Monte, si può concedersi un caffè sul terrazzo dell'Albergo Tre Cime, da dove è possibile scattare una foto già incorniciata, con sullo sfondo il Brenta meridionale.
L'Ascesa Storica: Il Sentiero SAT 500 da Mezzolombardo
In alternativa, per gli escursionisti più intraprendenti e desiderosi di affrontare un percorso più impegnativo, Malga Kraun è raggiungibile anche da Mezzolombardo con un sentiero (SAT 500) che risale la strapiombante parete rocciosa che sovrasta il paese. Questo tratto iniziale, che richiede circa 1 ora e 30 minuti, è molto frequentato anche in settimana, grazie alla sua panoramicità. Il sentiero SAT 500, ben segnalato, parte alla fine del piazzale del parcheggio della funivia e, chiamato anche "Della Calcara", si inerpica con numerose svolte e tornanti stretti nel bosco soprastante il paese, guadagnando rapidamente quota con panoramiche sempre più ampie sulla Piana Rotaliana e sulla Val d'Adige.

Questo percorso è molto frequentato dagli appassionati della corsa in montagna (skyrunning) e da chi semplicemente vuole tenersi in forma. Sul percorso si svolgono annualmente delle gare chiamate "vertical", a testimonianza della sua ripidezza e delle sfide che offre. Le quote di dislivello sono segnalate da appositi cartelli, rendendo l'ascesa un'esperienza ancora più misurabile. Superato il bosco, il sentiero aggira e risale una cresta rocciosa con qualche tratto esposto che comunque non presenta difficoltà, offrendo panorami sia verso nord, sulla Val d'Adige, che verso sud, dove si scorge il paese di Mezzolombardo e l'ampia curva del fiume Noce, con la Paganella sullo sfondo al centro. Alla fine della salita, dopo circa un'ora e mezza, attende un rustico solarium, un luogo ideale per una pausa. Questo primo tratto della salita, molto panoramico, è un vero e proprio biglietto da visita per le bellezze della regione.
Dal Monte di Mezzocorona a Malga Kraun: Un Percorso Immerso nella Natura
Una volta giunti alla sommità del Monte di Mezzocorona, sia con la funivia che tramite l'impegnativo sentiero SAT 500, inizia la vera e propria passeggiata verso la Malga Kraun. L'itinerario prosegue nei pressi dell'Albergo Tre Cime e del grande tronco di tiglio schiantato. Dopo aver oltrepassato le ultime case, a un bivio si abbandona il sentiero 500 per seguire il 507, diretto alla malga. Il sentiero costeggia la profonda Val del Piaget, alzandosi fino al pianoro boscoso della Plon (bivio 507, 1000 m, 0.20 h). Qui si attraversa una splendida faggeta che in autunno diventa un tripudio di colori caldi e intensi, rendendo l'escursione un'esperienza sensoriale indimenticabile.
Il percorso si snoda tra bosco fitto ed alberi più radi, sempre con un tracciato comodo e ben segnalato. Una tabella della SAT ad inizio percorso avvisa che si impiegherà circa un'ora e trenta minuti con un andamento adeguato a grandi e piccini. La strada forestale viene lasciata in diversi tratti, tutti ben segnalati, per seguire il sentiero, ora il numero 507. Raggiunta la Val Fredda (988 m, 0.30 h), un'ultima deviazione permette di evitare la discesa e la risalita della parte alta della stessa. Ritornati sulla strada forestale, si procede in salita fino ai prati della malga, che si scorge in posizione panoramica. Dopo qualche tratto nel bosco, la strada prosegue nei pascoli, conducendo al Rifugio Malga Kraun (bivio 518, 1222 m, 0.50 h).
La MAGIA dei COLORI dell'autunno - Malga Kraun - Monte di Mezzocorona
Il Dilemma del Passeggino: Tra Sterrato e Ripide Salite
È in questa sezione del percorso che la questione del passeggino diventa particolarmente rilevante. La natura del sentiero, caratterizzata da sterrato e alcune salite piuttosto ripide, porta a sconsigliare l'uso del passeggino per la maggior parte delle famiglie. Sebbene il tracciato sia complessivamente di difficoltà "facile" nel suo complesso e adatto anche ai bambini, richiede comunque particolare attenzione in alcuni tratti. Ciò nonostante, l'esperienza dimostra che alcuni papà particolarmente allenati e con un buon mezzo da trekking possono comunque riuscire a spingere fino alla malga. È fondamentale, quindi, una valutazione onesta delle proprie capacità e del proprio equipaggiamento prima di intraprendere l'escursione con un passeggino. La lunghezza totale del percorso, dal Monte di Mezzocorona fino alla Malga Kraun, è di circa 1 ora e 30 minuti di cammino con un'andatura moderata, perfetta per un'uscita in famiglia.
La Malga Kraun: Un Paradiso Alpino per Tutti
Poco prima di arrivare all’ampio pascolo, nei pressi di una curva, un cartello invita a lasciare la via principale in favore di una deviazione che riporta in breve al rifugio. Questa deviazione conduce a scoprire il percorso “La Magia del bosco”, un itinerario permanente che si snoda fra caratteristiche sculture intagliate nel legno. Questo sentiero tematico, ideale per i bambini, culmina con il monumentale e plurisecolare abete bianco, denominato "Candelabro". Questo incredibile abete non è altro che un enorme albero con una circonferenza di quasi 5 metri che, in vita, arrivava a sfiorare i 35 metri di altezza, un vero spettacolo della natura.

Gli ultimi metri di salita, che possono apparire come un'ultima fatica quasi insormontabile, vengono ampiamente ripagati all'arrivo a Malga Kraun. Qui, la malga si mostra in tutta la sua suggestione, protetta dall'ombra di un gruppo di faggi che sembrano vegliarla. Il rifugio ospita, per la gioia dei bambini, tanti simpatici amici animali: galline, capre, conigli, cavalli, gatti, asini e i morbidissimi e irresistibili alpaca. I visitatori hanno trovato personale molto gentile e cordiale, che contribuisce a creare un'atmosfera accogliente e familiare.
Un Rifugio di Gusto e Accoglienza
Oggi la malga è diventata un rifugio, aperto fuori stagione solo nei fine settimana. Il rifugio, che si trova in Loc. Monte di Mezzocorona - Rif. Malga Kraun, è aperto da inizio marzo nei weekend e tutti i giorni da metà maggio fino a metà/fine settembre, per poi riaprire dal venerdì alla domenica fino a novembre. È sempre consigliabile telefonare per sicurezza per verificare gli orari di apertura e per prenotare il proprio posto, specialmente in periodi di alta affluenza.
Il suggestivo spazio interno della malga e il grande prato attrezzato invitano a un momento di relax. Nello stallone è stato ricavato un locale sempre aperto, offrendo un riparo in ogni momento. L'offerta gastronomica è un altro punto di forza: è possibile assaporare i piatti tipici della cucina trentina, accompagnando il pasto o una fetta di torta con il succo di sambuco. Alcuni visitatori hanno avuto modo di assaggiare due ottime torte: una cheesecake con marmellata di lamponi e l'altra amaretti e mandorle. Il pranzo al sacco è allietato dalla presenza degli asinelli, che apprezzano i crackers e tollerano benevoli le provocazioni. Non solo un punto di ristoro, Malga Kraun offre anche la possibilità di pernottamento, con 3 stanze da 2 persone e una stanza da 6 persone, permettendo di prolungare la magia dell'esperienza alpina.
Il Ritorno e le Meraviglie del Territorio Circostante
Dopo aver assaporato un po' di sole, la quiete di questo luogo e aver scattato qualche foto, è tempo di tornare sulla via del ritorno. Il percorso di rientro ricalca generalmente il tragitto dell'andata. Nel ritorno, si segue la forestale che costeggia il pascolo. Attraversando nuovamente la Val del Piaget, ormai in ombra, si può apprezzare la trasformazione del paesaggio con le luci del tramonto. Quando si inizia la discesa, le ombre delle montagne iniziano già ad invadere il fondovalle, creando un'atmosfera suggestiva.
L'intera escursione offre l'opportunità di riflettere sulla storia di questi luoghi. Sin dai tempi antichi, questa zona era interessata dal commercio del legname e dalla raccolta della pece. I raccoglitori di pece avevano una baita in località Kraun e c'erano delle casette che ospitavano carbonai e pastori, testimonianza di un passato legato alla vita montana e alle sue risorse.

Il viaggio di ritorno dal Monte a Mezzocorona rivela ancora una volta la bellezza della regione. Sull'autostrada del Brennero si scorge un'ininterrotta fila di camion, un contrasto interessante con la serenità dei sentieri montani. Tutto il fondovalle è coltivato a vite, un paesaggio che definisce l'identità della Piana Rotaliana. Lungo il sentiero, si possono incontrare numerosi appassionati, a dimostrazione della popolarità di queste passeggiate. Un passaggio esposto del sentiero richiede particolare attenzione, ma la bellezza del panorama, con la Val d'Adige e il Monte Bondone al centro, ripaga ogni sforzo. Infine, un'ultima occhiata al magnifico tetto della chiesa di S. Giustina a Mezzocorona, simbolo della comunità locale, conclude un'escursione che, seppur con le dovute considerazioni sull'attrezzatura per i più piccoli, rimane un'esperienza indimenticabile nel cuore delle Dolomiti.
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