Il Mal di Pancia Inatteso: Dalla Gravidanza Criptica ai Segnali del Parto Imminente

Il dolore addominale in gravidanza è un sintomo che molte future mamme riferiscono, generando spesso preoccupazione e interrogativi. È una domanda molto comune tra le future mamme che si interrogano sui cambiamenti fisici che stanno interessando il proprio corpo. Bisogna preoccuparsi? Quali sono le cause che lo provocano? Questo articolo si propone di fare chiarezza su una tematica molto importante per le future mamme che vogliono vivere in maniera serena la dolce attesa, esplorando le diverse manifestazioni e le implicazioni del "mal di pancia" durante la gestazione, dal fenomeno inatteso della gravidanza criptica fino ai segnali distintivi che annunciano l'avvicinarsi del parto. Il contenuto, che si focalizzerà anche sul dolore al basso ventre, è preceduto da un indice, e se ti interessa una particolare angolazione dell’argomento, non dovrai fare altro che proseguire la lettura.

La Gravidanza Criptica: Quando il Parto È una Sorpresa Inaspettata

Il corpo della donna può talvolta riservare sorprese davvero incredibili, come nel caso di un parto inaspettato, preceduto solo da quello che sembrava un comune mal di pancia. Un finale a sorpresa ha coinvolto una ragazza ventenne di Tramonti, un piccolo comune di montagna situato tra Amalfi e Salerno. Qualche giorno fa, la giovane ha raggiunto il presidio medico di Castiglione di Ravello in preda a dolori allo stomaco. Inizialmente, pensava a un’indigestione o a qualcosa di peggio, ma dopo la prima visita, i medici hanno chiesto l’intervento di un ginecologo. I dolori della ragazza, infatti, erano causati dall’inizio del travaglio e quindi è stata trasferita con urgenza nel reparto di ginecologia e ostetricia dell’ospedale Ruggi a Salerno. La giovane donna ha così scoperto, proprio nel momento del travaglio, di essere incinta, anche se non se ne era mai resa conto, e ha partorito una bimba di tre chili e mezzo in perfetta salute, coronando un evento davvero unico. L’emozione è stata intensa anche per la donna a casa, che attendeva notizie per quel mal di stomaco lancinante della figlia e ha scoperto, in modo del tutto improvviso, di essere diventata nonna.

Donna incinta sorpresa dalla gravidanza

Il suo caso si configura come quella che la medicina definisce gravidanza criptica o nascosta, una condizione dove i sintomi della gravidanza sono ridotti al minimo. In tali circostanze, il peso della futura mamma non aumenta in modo evidente, il ventre si ingrossa appena, e spesso non si avvertono nausee o altri disagi tipici della gestazione. In qualche caso, le donne hanno anche dei cicli mestruali molto leggeri, cosa che non desta particolari sospetti, specialmente nel caso in cui le mestruazioni non sono regolari per natura. Quando accade, le donne cominciano a comprendere che sono in dolce attesa verso la 17esima settimana, ma possono attendere anche fino al sesto mese prima di realizzare la propria condizione. È importante sottolineare che i precedenti non mancano, e casi simili a quello della giovane di Tramonti si sono verificati più volte, dimostrando quanto sia fondamentale un’attenta e consapevole conoscenza del proprio corpo e dei segnali, anche i più sottili, che esso ci invia.

Mal di Pancia in Gravidanza: Un Fenomeno Comune e le Sue Cause Fisiologiche

Il mal di pancia in gravidanza è un disturbo frequente e, nella maggior parte dei casi, innocuo, legato a cambiamenti fisiologici che il corpo della donna attraversa durante questa fase straordinaria. È bene sapere che l’utero, un organo piccolo che pesa circa 50 g ed è lungo 6-7 cm nella donna adulta, raggiunge i 1.500 g e supera i 30 cm di lunghezza al termine della gravidanza. Questa crescita massiccia incide direttamente sugli organi addominali, che possono essere distesi, dislocati o schiacciati, o indirettamente, perché gli ormoni ne modificano il comportamento, ad esempio per quanto riguarda la velocità del transito intestinale o il volume vescicale. Per cui, è normale durante la gravidanza avere mal di pancia o piccole fitte, che solitamente indicano adattamenti del corpo materno all’evoluzione del feto.

Quando si parla di mal di pancia in gravidanza, o più semplicemente di "mal di pancia", solitamente, si vuole indicare un generico dolore a livello intestinale. Il mal di pancia in gravidanza provocato da cause di natura non patologica vede come fattori scatenanti i fisiologici e normali cambiamenti che si verificano all'interno del corpo della donna durante questo periodo. L'organismo, infatti, si modifica gradualmente e costantemente, seguendo tutte le varie fasi di sviluppo del feto. Dolori addominali innocui, sordi o acuti come fitte, possono quindi essere causati dall’allungamento dei legamenti che seguono l’utero che cresce, da stipsi, aria, o dalla presenza di un concomitante problema intestinale come la diarrea. Le cause del mal di pancia in gravidanza sono quindi differenti ed è bene rimanere tranquille e non allarmarsi immediatamente, dal momento che, solitamente infatti, non c’è nulla di cui preoccuparsi se il dolore è lieve e scompare quando si cambia posizione, ci si riposa, o si riesce a liberare l’intestino da feci e aria.

MAL DI PANCIA, DOLORE BASSO VENTRE e ADDOMINALE in GRAVIDANZA: QUANDO PREOCCUPARSI e COME RISOLVERLO

Tra le cause più comuni di natura non patologica si annoverano:

  • Perdite da impianto e crampi iniziali: Nelle primissime fasi, la comparsa di un leggero mal di pancia in gravidanza è un fenomeno del tutto normale e spesso associato alle perdite da impianto. Il tipo di dolore che si percepisce è molto simile ai crampi mestruali, quindi, è localizzato nell'area del basso ventre.
  • Dolore del legamento rotondo: Man mano che la gravidanza procede, il corpo della donna continua a modificarsi. In questa fase, è possibile percepire il cosiddetto dolore del legamento rotondo, causato dall'allungamento dei legamenti che sostengono l'utero.
  • Stitichezza: La stitichezza è una condizione piuttosto diffusa nelle future madri, ed è imputabile all'aumento dei livelli di ormoni femminili che tipicamente si manifesta in questo periodo della vita della donna e, in particolare, all'aumento della quantità di progesterone circolante. Oltre a ciò, la stitichezza può essere favorita o peggiorata dall'utero che, ingrossandosi, inizia ad esercitare una pressione meccanica sull'intestino. Allo stesso tempo, anche l'alimentazione può giocare un ruolo rilevante nella comparsa della condizione in questione.
  • Diarrea: Così come la stitichezza e la formazione di gas intestinali, anche la diarrea è uno dei disturbi gastrointestinali che più comunemente si manifestano durante la gravidanza. Essa può originare da cause ormonali, alimentari o patologiche.
  • Contrazioni di Braxton Hicks: Il dolore addominale può essere causato dalla contrazione ripetuta dei tessuti muscolari dell'utero che si prepara al parto. Tuttavia, simili contrazioni non provocano alcun dilatamento e non sono indice di un imminente travaglio.
  • Stress e agitazione: Talvolta, il mal di pancia in gravidanza può rappresentare la somatizzazione di condizioni di stress o stati di agitazione cui la futura mamma può andare incontro.

Quando il mal di pancia in gravidanza è causato dai cambiamenti che si verificano all'interno del corpo della donna, esso tende a non essere eccessivamente intenso e si accompagna ad altri sintomi tipici della gestazione, come nausea o vomito nei primi periodi, sbalzi di umore, insonnia, ecc.

Dolori Addominali nei Diversi Trimestri

La percezione del dolore addominale e le sue cause possono variare significativamente a seconda del trimestre di gravidanza in cui ci si trova.

Primo Trimestre: i Dolori del Nido

Nelle prime settimane di gravidanza, il mal di pancia e i crampi, dolori simili a quelli mestruali, sono molto comuni, dal momento che all’annidamento segue una reazione dell’utero, che si contrae. Questi dolori sono avvertiti come fitte al basso ventre proprio all’inizio della gravidanza. Questo è un fenomeno del tutto normale e spesso associato alle perdite da impianto. Tuttavia, è bene ascoltare attentamente il proprio corpo, dal momento che alcune volte il mal di pancia nelle prime settimane di gravidanza può essere un segno di qualcosa di più serio, richiedendo un’attenzione medica più approfondita.

Secondo Trimestre: l'Allungamento dei Legamenti e la Cintura Pelvica

Il dolore addominale nel secondo trimestre è spesso dovuto al dolore al legamento rotondo, una struttura fibrosa lunga pochi centimetri che connette l’utero a tutto l’apparato dei legamenti presenti nel piccolo bacino. Crescendo, l’utero stira molto in alto questi lacci, che, sebbene resi più soffici ed elastici dagli ormoni gravidici, sopportano uno stress notevole, e a volta si fanno sentire in modo più marcato. A questo scopo, è utile attrezzarsi con uno o più cuscini (sotto la pancia, dietro la schiena, in mezzo alle gambe) che aiutino a mantenere una comoda e sicura posizione sul fianco per il riposo notturno, alleviando la tensione su questi legamenti.

A volte il dolore nella zona pelvica può essere causato dal dolore alla “cintura pelvica”, termine con il quale si intende l’insieme di ossa e legamenti che costituiscono il bacino, una struttura molto più mobile di quanto non si immagini. Infatti, le ossa che lo compongono, saldate fra loro da legamenti fibrosi e cartilagini, a causa dell’effetto elasticizzante degli ormoni gravidici, guadagnano un grado di mobilità superiore al normale, e talvolta proprio questo causa dolore.

Terzo Trimestre: le Contrazioni Preparatorie (Braxton Hicks)

È comune sentirsi a disagio verso la fine della gravidanza perché il corpo materno accelera al massimo il suo adattamento allo spazio che l’utero velocemente richiede. Nel terzo trimestre, il mal di pancia e i dolori al ventre sono molto comuni e possono dipendere da quelle che vengono chiamate le contrazioni di “Braxton Hicks”. Le contrazioni di Braxton Hicks, chiamate anche falsi dolori da travaglio o pseudo contrazioni, si presentano come contrazioni vere e proprie, ma sono diverse dalle contrazioni del travaglio per frequenza, durata e intensità. Si tratta di pseudo contrazioni piuttosto comuni che possono verificarsi nel secondo o terzo trimestre di gravidanza, spesso dopo un’intensa attività fisica, rapporti sessuali, oppure a causa di disidratazione o vescica piena. Non si tratta di vere contrazioni preparatorie e si possono distinguere dalle contrazioni del parto per la loro natura irregolare, tendenzialmente molto breve e di solito non molto intensa. Esse iniziano di norma intorno alla 34esima settimana e sono una sorta di allenamento dell’utero, preparando il corpo al grande evento. Possono avvenire prima o dopo la 34esima settimana e sono considerate fisiologiche nella misura in cui sono irregolari e, come detto, non dolorose, pur potendo essere fastidiose.

I Segnali che Annunciano l'Avvicinarsi del Parto

Riconoscere i segnali che il corpo invia in prossimità del parto è fondamentale per affrontare il momento con maggiore consapevolezza e serenità.

Contrazioni: dall'Allenamento al Travaglio Vero e Proprio

Durante quasi tutta la mia gravidanza ho avuto contrazioni. Non posso dire che fossero dolorose ma fastidiose, di certo, lo sono state. Sentivo improvvisamente la pancia indurirsi, in particolare quando viaggiavo in auto. Era come se due mani mi avvolgessero il ventre stringendo sempre più forte. Quando la prima volta andai di corsa in ospedale, certa che qualcosa di strano mi stesse accadendo, mi venne spiegato che era un bene che io avvertissi le contrazioni perché significava che il mio utero si stava preparando al parto.

Queste sono le contrazioni preparatorie rispetto al parto, un avviso che il nostro corpo ci invia per informarci che il parto si sta avvicinando. La loro caratteristica è che iniziano ad essere dolorose ma sono molto incostanti e irregolari sia per durata che per intensità del dolore. Possono durare da poche ore a pochi giorni, dopo di che, in linea di massima, il travaglio vero e proprio dovrebbe avere inizio.

Quando le contrazioni diventano regolari, sempre più dolorose o non si fermano, è possibile che stia iniziando il travaglio. Queste sono le contrazioni che indicano l’inizio del travaglio e, di conseguenza, l’avvicinarsi del parto. La loro frequenza è regolare, il dolore lo è altrettanto e lo stesso dicasi per la loro continuità. Dopo la trentasettesima settimana, il travaglio può iniziare senza problemi. Si dice tradizionalmente che è bene recarsi in ospedale quando le contrazioni sono dolorose e regolari ogni cinque minuti, perché questo testimonia l’avvenuta preparazione del collo dell’utero al momento del ricovero e favorisce una permanenza più breve in sala parto. Questa affermazione è corretta, ma oggi le regole imposte dalla pandemia di Covid determinano esigenze diverse legate all’esecuzione dei tamponi e ai tempi di refertazione, rendendo necessarie eventuali verifiche con il proprio medico o la struttura ospedaliera.

Il "Belly Dropping" e la Preparazione del Corpo

Un altro segnale inequivocabile dell'avvicinarsi del parto è la sensazione che la pancia si sia abbassata. Ti svegli una mattina e hai la sensazione che la tua pancia si sia abbassata rispetto al giorno precedente. L’ombelico punta in basso e il peso lo senti tutto sulle pelvi. Questo fenomeno avviene perché il bambino si posiziona più in basso nel bacino, preparandosi al passaggio nel canale del parto.

Altri Indizi: la Perdita del Tappo Mucoso e la Rottura delle Acque

Il primo segnale è, senza dubbio, la perdita del tappo mucoso. Di norma, si tratta di uno strato piuttosto spesso di muco che chiude la cervice per impedire a germi e batteri di risalire verso l’utero. Può talvolta essere striato di sangue denso, apparentemente gelatinoso, oppure può avere un colore più tendente al giallo. La sua perdita non significa necessariamente che il travaglio stia iniziando perché, in effetti, potrebbero volerci ancora parecchie ore o addirittura giorni prima che il vero travaglio abbia inizio.

La rottura delle acque è considerato il segnale per eccellenza che il parto è ormai prossimo. Con la rottura delle acque si hanno mediamente un paio d’ore di tempo per recarsi in ospedale, tuttavia è sempre bene consultare il medico per valutare la situazione. Molto inferiore, invece, dovrà essere il tempo di attesa se il liquido amniotico dovesse essere di colore verde (chiaro o scuro non fa differenza) poiché significa che il piccolo ha defecato (la sua defecazione è definita meconio) e ciò potrebbe significare che è sotto stress, sebbene non sia una certezza assoluta e un controllo medico sia sempre necessario.

Scariche Intestinali Frequenti

Un altro segizio da considerare è la frequenza delle scariche intestinali. Quando avvertiamo il bisogno frequente di scaricarci, può essere che ci stiamo avvicinando al grande giorno. Il nostro corpo, infatti, inizia a prepararsi al meglio per agevolare il passaggio del nostro bambino attraverso il canale del parto, e questo può manifestarsi anche attraverso un aumento dell'attività intestinale.

Segnali di avviso pre-parto

Quando Preoccuparsi e Rivolgersi al Medico

Sebbene il mal di pancia in gravidanza sia spesso un fenomeno normale e innocuo, è cruciale sapere quando i dolori addominali possono indicare una condizione più seria che richiede attenzione medica immediata. È bene chiarire che il mal di pancia può non avere alcuna connessione con l’utero o con la gravidanza, e che la stessa gravidanza non protegge dai problemi che possono intercorrere a livello degli organi addominali; anzi, stressando l’organismo materno, può facilitare il manifestarsi di alcune patologie sia mediche che chirurgiche. Il dolore addominale durante la gravidanza può spaventare, ma nella maggior parte dei casi le cause non sono pericolose né per la mamma né per il bambino. Tuttavia, quando il dolore addominale si manifesta in modo simile alle contrazioni, non va mai sottovalutato, neppure quando si tratta di pseudo contrazioni.

Fondamentale, per esempio, è capire se è in corso un’attivazione dell’utero che può far pensare all’inizio del travaglio. In questi frangenti, la futura mamma nota un irrigidimento della pancia, solitamente associato a dolore. La sensazione dolorosa riguarda tutto l’utero e assume l’andamento affine a quello di un’onda. Nelle situazioni in cui il quadro appena descritto si ripete incessantemente, potrebbe essere l’attivazione del travaglio, soprattutto se le contrazioni sono regolari, sempre più dolorose o non si fermano. Se iniziano prima della 37esima settimana di gravidanza (travaglio pretermine) o sono presenti anche sintomi quali perdite, senso di peso addominale, forte mal di schiena, è importante rivolgersi al medico senza esitazione.

Un’altra evenienza, molto più rara ma anche decisamente più grave, è quella in cui la futura mamma avverte un dolore acuto, che non passa, in un determinato punto dell’utero. Un quadro di dolore addominale in gravidanza acuto, costante e localizzato potrebbe essere legato a un distacco di placenta. In questi frangenti, la placenta, in una determinata zona dell’utero che si contrae, perde il suo ancoraggio, rappresentando un’emergenza medica. Dinnanzi al sintomo sopra menzionato, è cruciale fare un controllo in pronto soccorso in tempi celeri per salvaguardare la salute di mamma e bambino.

Durante tutta la gravidanza, possono inoltre manifestarsi i sintomi di un’infezione urinaria, che richiedono un tempestivo trattamento medico. Patologie gastrointestinali come, ad esempio, la sindrome del colon irritabile o il morbo di Crohn, possono acutizzarsi o manifestarsi per la prima volta durante la gestazione, causando dolore addominale significativo. Quelli sopra riportati, naturalmente, sono solo alcuni dei possibili "sintomi anomali" che possono accompagnarsi al mal di pancia in gravidanza. In presenza di patologie di natura infettiva, gastrointestinali o patologie come la pre-eclampsia, il medico potrebbe decidere - se estremamente necessario e dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio - di sottoporre la gravida ad una terapia farmacologica.

Quando è utile fare accertamenti medici e quali esami può prescrivere il ginecologo? Se i dolori sono sospetti o persistenti, il ginecologo può richiedere un’ecografia per controllare la posizione fetale, lo stato della placenta, la quantità di liquido amniotico e l’integrità delle membrane. A seconda della causa, i trattamenti medici possono variare, ma è importante evitare ogni metodo fai-da-te, affidandosi sempre al parere e alla cura di un professionista.

Gestione del Dolore e Preparazione al Parto

Affrontare i dolori addominali e prepararsi al parto richiede un approccio consapevole e l'adozione di strategie che possano alleviare il disagio e supportare il benessere della futura mamma. Conoscere e riconoscere questi segnali ti permette di affrontare il giorno del parto consapevolmente.

Metodi Non Farmacologici per Alleviare il Dolore

In ogni caso, per provare ad alleviare il dolore addominale a casa, in attesa di vedere il medico, può essere utile fare un bagno caldo, usare un cuscino di sostegno tra le ginocchia, anche durante il sonno, e stare a riposo. Molto frequente in gravidanza è anche una situazione di percezione dolorosa al basso ventre. Nel video che si potrebbe visionare, la Dottoressa Maria Chiara Alvisi sottolinea come il dolore al basso ventre in gravidanza sia una situazione più comune di quanto si possa pensare. Non è necessario aspettare la fine della gestazione per sperimentarlo. Spesso, infatti, compare già dalle prime settimane di dolce attesa. Le cause possono essere diverse. La più frequente, però, è il cambio di postura. Non dimentichiamo che, con l’avanzare della gestazione, l’utero esce dal bacino e aggetta verso l’addome, spingendo la pancia in avanti e modificando tutta la curvatura della colonna. Spesso, il fattore scatenante del dolore al basso ventre in gravidanza sono le posizioni scorrette assunte dalla futura mamma. Oggi, purtroppo, anche a fine gravidanza è frequente, per una donna, passare tanto tempo seduta, il che sicuramente non aiuta. Un corpo sano durante la dolce attesa ha bisogno di continui riassestamenti. Ecco perché è il caso di fare movimento, possibilmente tutti i giorni.

Un prezioso - e iniziale - ausilio per le situazioni in cui si ha a che fare con il dolore al basso ventre in gravidanza è la borsa dell’acqua calda. Il calore localizzato è un vero toccasana e, come ricordato in questo articolo dedicato ai metodi non farmacologici per gestire il dolore del parto, può essere chiamato in causa anche durante il travaglio. Il caldo, infatti, vasodilata e miorilassa, con tutti i vantaggi del caso per quanto riguarda la riduzione del dolore a livello del basso ventre.

Terapie naturali per il dolore in gravidanza

Esercizi e Tecniche di Respirazione

Per ridurre la sensazione appena menzionata, è importante anche concentrarsi su piccoli esercizi di mobilizzazione del bacino. Pure quando si cammina è possibile concentrarsi su questo aspetto (se possibile, è il caso di evitare di adottare l’andatura “da papera” frequente fra le donne in stato di gravidanza avanzato). Altra cosa importantissima è la respirazione addominale. Nei corsi preparto - se ne cerchi uno video efficace e pratico, puoi trovarlo nella sezione “videocorsi per genitori” - si insiste molto sul nutrire la parte centrale del corpo, permettendole di ricevere ossigeno e di essere “ascoltata” un po’ di più. Un ulteriore espediente molto prezioso per combattere il dolore al basso ventre e i dolori addominali in gravidanza - quando non sono legati a distacco della placenta o all’inizio del travaglio - prevede il fatto di assumere la posizione carponi. In questo modo, è possibile scaricare il peso della pancia e vivere dei piccoli e fondamentali momenti di relax. Un consiglio (che la Dottoressa Alvisi fornisce anche nel videocorso preparto): se si ha a disposizione una fitball, è il caso di utilizzarla per agevolare questi esercizi e trovare sollievo.

L'Importanza del Corso Preparto

Conoscere e riconoscere questi segnali ti permette di affrontare il giorno del parto consapevolmente. Seguire un corso preparto ha esattamente questo scopo. Consiglio sempre di seguire un corso preparto, poiché fornisce gli strumenti e le informazioni necessarie per vivere la dolce attesa e il parto in modo più sereno e informato.

L'Approccio Osteopatico per le Tensioni Muscolari

Per fortuna, come ricordato più volte in queste righe, nella maggior parte delle situazioni il dolore addominale in gravidanza e quello al basso ventre sono di origine muscolare. Con la crescita del pancione, i muscoli della parete addominale, spessi 3 - 4 centimetri, vanno incontro ad allungamento. Se già ci sono delle cicatrici o delle situazioni di tensione a livello addominale o lombare, può insorgere dolore (anche sotto forma di fitte), e in questi frangenti, l’osteopatia può essere di grande aiuto.

MAL DI PANCIA, DOLORE BASSO VENTRE e ADDOMINALE in GRAVIDANZA: QUANDO PREOCCUPARSI e COME RISOLVERLO

Come specificato all’inizio di questo video, che mi vede trattare Martina, ai tempi incinta di nove mesi, soprattutto nel secondo e nel terzo trimestre è normale, per le future mamme, sentire tirare in corrispondenza del basso ventre. Altrettanto naturale è l’insorgenza di crampetti nella zona d’inserzione dei muscoli addominali. Dopo aver escluso le problematiche gravi - ma altrettanto rare - di cui si è parlato nei paragrafi precedenti, si può intervenire contro le tensioni ricorrendo all’osteopatia, che offre un approccio delicato ma efficace.

Nel corso del trattamento osteopatico, è molto importante andare a lavorare bene sia sulla muscolatura dell’addome, sia su quella lombare e del bacino stesso, considerando l’interconnessione di queste aree. Martina è un caso esemplare in quanto, come sottolineo nel video, ha avuto degli interventi in laparoscopia, con cicatrici che, di fatto, aumentano il rischio di avere a che fare con tensioni ai muscoli addominali durante la gravidanza, rendendo il trattamento osteopatico particolarmente indicato.

Per risolvere questo quadro e permettere alla futura mamma di non sentire più il dolore addominale in gravidanza, l’osteopata andrà in primis a integrare lo schema muscolare della donna. In secondo luogo, andrà a trattare la muscolatura posteriore della schiena, risalendo a livello di quella addominale laterale. Quest’ultima parte dalle coste e si inserisce sul bacino. Come già accennato - non tutti se ne rendono conto - la muscolatura addominale ha uno spessore considerevole, attorno ai 3 centimetri. Quando viene stirata ed è contratta, impossibilitata a rilasciare, può dare una sensazione di dolore non certo piacevole in un momento già delicato come la gravidanza.

Dopo aver trattato la parte posteriore, in casi come quello di Martina si lavora sempre sull’area di inserzione sulla cresta iliaca. L’osteopata si posiziona con le mani e, come si può vedere nel video, massaggia la muscolatura con tecniche specifiche. Si può procedere sia con la futura mamma in posizione supina, sia con la donna sdraiata sul fianco, a seconda della sua comodità e delle aree da trattare. Nei casi in cui sono presenti cicatrici, anche se molto piccole, è cruciale andarle a lavorare bene per sciogliere le aderenze e migliorare l'elasticità dei tessuti.

Per evitare di esacerbare le tensioni muscolari, si può invitare la donna, cosa che è stata fatta con Martina, a posizionarsi sul fianco. Si può così iniziare a lavorare lateralmente, esercitando una buona pressione, discendendo poi lateralmente seguendo i fasci muscolari addominali, con attenzione e delicatezza. Si mostra altresì l’area, che va dalle coste all’inserzione a livello del pube, che sarebbe stata coinvolta in un eventuale lavoro sui muscoli addominali retti. Il trattamento, che permette di togliere sovraccarico a livello lombare, va effettuato rispettando sempre la sensibilità della paziente e dosando l’intensità a seconda del suo livello di percezione del dolore. In merito agli effetti sulla zona lombare, ricordo che quest’ultima, assieme alla muscolatura addominale, è cruciale ai fini della creazione di stabilità a livello del tronco.

Il trattamento si conclude lavorando sui retti a livello dell’inserzione costale e discendendo, in modo da coinvolgere tutto l’addome in un approccio olistico. Essendo un primo trattamento contro il dolore addominale in gravidanza, non ci si sofferma su una zona in particolare, così da coniugare efficacia e bassa invasività, preparando il corpo a sedute successive. In situazioni come quella di Martina, nel corso delle sedute successive si entra maggiormente nello specifico, affrontando le problematiche residue con un approccio mirato.

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