Guida Completa all'Alimentazione Complementare del Neonato: Lo Svezzamento

Lo svezzamento è una fase cruciale nella vita del vostro bambino, in cui vengono introdotti alimenti solidi per sostituire il latte materno o artificiale. Questo passaggio richiede la vostra attenzione e cura per assicurarvi che il vostro piccolo riceva tutti i nutrienti necessari per crescere in modo sano e armonioso. L'introduzione dei cibi solidi, ovvero la fase di avvio dell’alimentazione complementare, rappresenta un momento fondamentale per il bambino e richiede un approccio attento e personalizzato. In pratica, è il periodo in cui avviene l’introduzione progressiva degli alimenti complementari, cioè differenti dal latte.

Il passaggio deve avvenire nel momento in cui l’alimentazione a base di latte, che sia materno o artificiale, non basta più a soddisfare i bisogni nutrizionali del lattante, in particolare per quanto riguarda l’apporto energetico, proteico e di ferro, zinco e vitamine liposolubili come A e D. Ricordate che questi consigli devono essere considerati come linee guida generali, e si raccomanda sempre di consultare il pediatra per adattare il processo alle esigenze specifiche del vostro bambino. L'introduzione di nuovi alimenti nella dieta del bambino richiede attenzione e consapevolezza da parte dei genitori.

Neonato che assaggia un nuovo alimento

Quando Iniziare l'Alimentazione Complementare?

Quando iniziare lo svezzamento è una decisione importante. Non esiste il “momento assoluto” che va bene per tutti i bambini: l’introduzione dei primi alimenti diversi dal latte dipende da variabili assolutamente individuali. Tra queste ci sono i bisogni nutrizionali, lo sviluppo neurofisiologico, il rapporto mamma-bambino e anche l’ambito socio-culturale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Ministero della salute e le maggiori società scientifiche internazionali raccomandano l’allattamento esclusivo per i primi sei mesi del neonato. In alternativa, se l’allattamento non fosse possibile per svariate ragioni, si consiglia il latte artificiale, come il BB Milk di Buona. Secondo le linee guida italiane, l’alimentazione complementare (cioè l’introduzione di cibi solidi o semisolidi accanto al latte) dovrebbe iniziare a partire dal compimento dei 6 mesi di vita circa, momento in cui il latte da solo non è più in grado di soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali del bambino.

Prima del quarto mese è sconsigliato iniziare lo svezzamento, in quanto l’apparato digerente non è ancora in grado di poter assumere alimenti che non siano latte. Anche la European food safety authority (EFSA), l’autorità europea che si occupa di nutrizione e sicurezza alimentare, ritiene che il latte materno sia sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali nella maggior parte dei lattanti fino ai 6 mesi. Solo una percentuale inferiore di lattanti richiede un divezzamento precoce per garantire una crescita e uno sviluppo ottimali. Laddove non sia possibile attendere i 6 mesi - sempre secondo EFSA - il divezzamento non dovrebbe avvenire prima della 17a settimana e comunque non oltre la 26a.

Tuttavia, alcuni pediatri potrebbero suggerire di iniziare lo svezzamento prima dei sei mesi, o potrebbero esserci circostanze specifiche che portano un medico a considerare l'introduzione di nuovi cibi in anticipo. Può essere, quindi, anticipato nel periodo tra i 4 e i 6 mesi nel caso in cui il pediatra lo ritenga opportuno in base all’andamento delle curve di crescita e di eventuali rischi nutrizionali legati alla storia clinica del neonato. Indipendentemente dal momento prescelto, è fondamentale discutere sempre di questa decisione con il pediatra. È importante non fissare fin dall'inizio schemi troppo rigidi, per numero, quantità e orario dei pasti.

Grafico tappe sviluppo neonato

Segnali di Prontezza del Bambino

Come si fa a sapere se è il momento giusto per iniziare? È importante osservare i segnali che indicano quando il bambino è pronto. I segnali di prontezza sono: il bambino è in grado di stare seduto con un minimo di supporto, mantiene il controllo della testa e del tronco; mostra interesse verso il cibo degli adulti, porta le mani al piatto o verso il cibo; il riflesso di estrusione (spinta fuori della lingua del cibo), che nei bambini più piccoli è molto più in avanti sulla lingua, è attenuato o scomparso. Il riflesso faringeo (conato di vomito) inizia a regredire verso i 9 mesi, rendendo il bambino più abile e sicuro nel gestire il cibo in bocca e nel masticare.

Metodi di Svezzamento: Tradizionale e Autosvezzamento

Esistono due approcci principali all'introduzione degli alimenti complementari: lo svezzamento tradizionale e l'autosvezzamento (Baby-led Weaning, BLW).

Svezzamento Tradizionale

Lo schema dello svezzamento classico e graduale prevede l'introduzione progressiva dei nuovi cibi nella dieta del bambino. Generalmente, si inizia con il brodo vegetale seguito dalle prime creme (come la crema di riso o di mais e tapioca), per poi passare gradualmente a carne o pesce frullato (od omogeneizzato, preferibilmente biologico) e così via. Per i genitori che si preparano ad avviare lo svezzamento del proprio bambino, è utile seguire le indicazioni del pediatra. Durante lo svezzamento classico è sempre consigliabile consultare il pediatra, che vi guiderà mese dopo mese nell'introduzione degli alimenti nella dieta del vostro piccolo. È preferibile cuocere gli alimenti in acqua o a vapore, e si può utilizzare anche la pentola a pressione. L’introduzione dei nuovi alimenti può avvenire in modo graduale: variare sapori, consistenze e colori, senza forzare l’accettazione.

La base per la classica "pappa" è il brodo vegetale. Si mettono a bollire in un litro d'acqua verdure di stagione. Il passato delle verdure utilizzate per preparare il brodo potrà essere aggiunto dopo qualche giorno, oppure fin da subito. Si aggiunge una quota di carboidrati, come crema di riso o farina di mais e tapioca, da 1 a 3 cucchiai in totale, che non necessitano di cottura. Poi una quota di proteine, utilizzando liofilizzati o omogeneizzati di carne o pesce (inizialmente mezza porzione, successivamente la porzione viene adattata alla crescita del bambino) oppure alimenti freschi. Infine, una quota di grassi come l'olio extra vergine di oliva.

Autosvezzamento (Baby-Led Weaning)

Il «Baby-led weaning» è un metodo che può essere usato per passare all’alimentazione complementare. Tradotto, «Baby-led weaning» significa proprio svezzamento guidato dal bambino. Si basa fondamentalmente sull’idea che i bambini possano tranquillamente iniziare l’alimentazione complementare mangiando gli stessi cibi di mamma e papà, seduti a tavola con loro. È una forma di alimentazione a richiesta, che rispetta la capacità del bambino di autoregolarsi: gli permette di scegliere qualità e quantità dei cibi, gli stessi che consumano i genitori, ovviamente preparati in modo che li possa mangiare ed evitando quelli non adatti o a rischio soffocamento. Anche l’uso delle mani per prendere gli alimenti è un modo per sviluppare l’autonomia del piccolo.

A differenza di quando si dà la pappa, seguendo questo tipo di svezzamento il bebè non viene imboccato con il cucchiaio. Il cibo viene preparato e offerto su un piatto. Il bebè sceglie cosa assaggiare da una varietà di alimenti. Lo svezzamento guidato dal bambino può essere iniziato a partire dal settimo mese di vita. Offrite al bambino o alla bambina una varietà di alimenti, possibilmente sotto forma di bastoncini spessi o di strisce lunghe, ad esempio carote o cavoli rapa bolliti e tagliati in modo appropriato. Assicuratevi che assuma una quantità sufficiente di carboidrati, ad esempio sotto forma di pasta o pane. Non aspettatevi che all’inizio il bebè mangi molto e continuate ad allattare al seno o con il biberon. In primo luogo si tratta di sperimentare con il cibo, esplorandone la consistenza e il sapore.

Non tutti i pediatri e i nutrizionisti infantili concordano con questo approccio, sia per una questione di qualità degli alimenti sia per una questione di modalità di preparazione delle pietanze.

AUTOSVEZZAMENTO o svezzamento tradizionale? Cosa dicono i Pediatri.

La Progressione dello Svezzamento Mese per Mese

L'introduzione degli alimenti durante l'alimentazione complementare dovrebbe essere graduale, non solo per aiutare il bambino a familiarizzare con nuovi sapori, ma anche per monitorare eventuali reazioni avverse.

Svezzamento 4 Mesi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivo per i primi sei mesi del neonato. Tuttavia, come menzionato, alcuni pediatri potrebbero suggerire di iniziare lo svezzamento prima dei sei mesi, o potrebbero esserci circostanze specifiche che portano un medico a considerare l'introduzione di nuovi cibi in anticipo. Di solito si inizia con la pera, che è uno dei frutti più delicati e adatti al neonato. La frutta come mela, pera, banana e prugna può essere introdotta dai 4 mesi, così come alcune gocce di limone nella frutta.

Svezzamento 5 Mesi

Per lo svezzamento al quinto mese, se avete già iniziato (anche solo con la frutta) nel quarto mese, potete continuare così oppure iniziare a introdurre nuovi alimenti. Alcuni iniziano lo svezzamento vero e proprio intorno al quinto mese. Chi preferisce iniziare con pappe di latte e chi con il brodo vegetale. Dallo schema successivo, si possono introdurre molti alimenti dal quinto mese. Se non riuscite a proseguire con l'allattamento esclusivo fino al sesto mese, è importante confrontarvi con il pediatra per decidere insieme un piano di svezzamento che rispetti le esigenze del vostro piccolo. Se invece continuate ad allattare regolarmente, potete farlo in modo esclusivo fino al compimento del sesto mese.

A 5 mesi, patata, carota, zucchina e zucca possono essere aggiunte al brodo vegetale. Riso in crema, mais e tapioca in crema, carne di coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo liofilizzato, e parmigiano sono altri alimenti che possono essere introdotti. L'olio extra vergine di oliva e il brodo vegetale sono consigliati anche da 5 mesi.

Svezzamento 6 Mesi

Il passaggio allo svezzamento al sesto mese è davvero importante nell'alimentazione del vostro piccolo. Fino a ora, avete dato al neonato solo latte, ma dopo il compimento dei sei mesi potete iniziare a introdurre altri cibi. È il momento perfetto per far scoprire al vostro bambino nuovi sapori e consistenze, permettendogli di esplorarli con tutti i sensi. Ricordate che non esiste un solo metodo per lo svezzamento, quindi è importante che parliate con il pediatra e insieme decidiate il metodo più adatto per il vostro piccolo.

A 6 mesi, possono essere introdotte albicocche e pesche. Verdure come sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci sono adatte. Si può passare al semolino e alla crema multicereali. La carne omogeneizzata (coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo) può essere introdotta. Tra i formaggi, il formaggio ipolipidico può essere offerto.

Svezzamento 7 Mesi

Per lo svezzamento al settimo mese, potrete iniziare a inserire una seconda pappa (se non già fatto a sei mesi) e comporre l'alimentazione giornaliera con due poppate di latte materno o in formula e due pasti. Potrete anche iniziare a variare gli ingredienti aggiungendo al menu la pastina micro (circa 20 grammi) da condire con un cucchiaino di sugo di pomodoro oppure con una passata di legumi come lenticchie, fagioli o piselli. Potete anche arricchire il passato di verdure aggiungendo broccoli, verza, fagiolini, zucca. Le prime pappe svezzamento sono un’ottima alternativa per i genitori alle prime armi.

A 7 mesi, la pastina minuscola (tipo sabbiolina) può essere introdotta. La ricotta fresca è un formaggio adatto. Lo yogurt intero è consigliato.

Svezzamento 8-12 Mesi

A questa età, il bambino sviluppa la capacità di afferrare piccoli pezzi di cibo con il pollice e l'indice (presa a pinza), cosa che non era ancora in grado di fare in fase di svezzamento a 6 mesi o 7 mesi. Inoltre, il riflesso faringeo (conato di vomito) inizia a regredire verso i 9 mesi, rendendo il bambino più abile e sicuro nel gestire il cibo in bocca e nel masticare.

A 8 mesi, il bambino avrà probabilmente già iniziato a familiarizzare con alcuni nuovi alimenti e può mostrare una maggiore coordinazione occhi-mano-bocca, oltre alla capacità di stare seduto autonomamente e di gestire il cibo in bocca. È un'età in cui si può consolidare l'offerta di una dieta il più possibile varia. Si raccomanda di proseguire con introduzione di tutti gli alimenti previsti nella fascia d'età 6-12 mesi, aumentando le porzioni e le frequenze man mano che il bambino cresce e le sue necessità di energia e nutrienti aumentano. In questa età si intuisce anche cosa gli piace e cosa non gradisce, anche se i bambini vanno a “periodi”, per cui non c’è da preoccuparsi se ad un certo punto smette di mangiare un alimento che ha sempre mangiato con gusto in precedenza!

A 8 mesi, arance e mandarini spremuti possono essere offerti. Il riso in chicchi, la pastina piccola (tipo forellini micron), il prosciutto cotto senza polifosfati, caciotta, fontina dolce, caprino fresco e crescenza, merluzzo, trota, sogliola, platessa, nasello e palombo, brodo di carne e legumi sono tutti alimenti che possono essere introdotti. A 9 mesi, carne lessata o cotta al vapore, pesce spada e salmone, e tuorlo d'uovo sciolto nella pappa sono adatti. A 10 mesi, il pomodoro senza buccia e la pastina media (tipo anellini, stelline o puntine) possono essere introdotti.

Tabella riassuntiva svezzamento per età

Alimenti da Introdurre: Una Guida Dettagliata

Per i genitori che si preparano ad avviare lo svezzamento del proprio bambino, ecco un utile elenco dei principali alimenti e delle relative età consigliate per l'inizio dell'introduzione nella dieta del bambino. È importante ricordare che durante lo svezzamento classico è sempre consigliabile consultare il pediatra, che vi guiderà mese dopo mese nell'introduzione degli alimenti nella dieta del vostro piccolo. Come ribadito dall'Associazione Culturale Pediatri, non c'è una sequenza vera e propria da seguire per l'introduzione degli alimenti. L'importante è proporre una dieta ricca e varia, esponendo il bambino a diversi sapori e consistenze.

Quando si inizia con l’alimentazione complementare, è importante partire con cibi ben adattati alla capacità di masticazione e deglutizione del bambino (es. purea o pezzi morbidi). L'introduzione precoce di alimenti potenzialmente allergizzanti, come uova e pesce, non aumenta il rischio di allergie e anzi se ne promuove l'assunzione appena iniziata l’alimentazione complementare a richiesta. È normale per i genitori avere preoccupazioni riguardo alle allergie e alle intolleranze, ma nella maggior parte dei casi non c'è motivo di preoccuparsi. Il modo migliore per individuare sensibilità alimentari è introdurre un alimento alla volta e attendere 3-5 giorni prima di introdurne un altro. Tra gli alimenti da introdurre con cautela ci sono uova, pesce, noci e glutine, ma secondo gli esperti non c'è bisogno di ritardarne l'introduzione purché venga fatta con cautela.

Frutta

  • Mela, pera, banana e prugna: da 4 mesi
  • Limone: alcune gocce nella frutta a partire dai 4 mesi
  • Albicocche e pesche: dai 6 mesi
  • Arance e mandarini: spremuti dall'8° mese
  • Kiwi, fragole, uva, cachi, fichi, anguria, melone, castagne, noci, mandorle: dopo i 12 mesi

Verdura

  • Patata, carota, zucchina e zucca: dai 5 mesi
  • Sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci: dai 6 mesi
  • Pomodoro: senza buccia, dai 10 mesi
  • Melanzane e carciofi: dopo i 12 mesi

Cereali

  • Riso: in crema dai 5 mesi, in chicchi dagli 8 mesi
  • Mais e tapioca: in crema dai 5 mesi
  • Semolino: dai 6 mesi
  • Crema multicereali: dai 6 mesi
  • Pastina minuscola, tipo sabbiolina: dai 7 mesi
  • Pastina piccola, tipo forellini micron: dagli 8 mesi
  • Pastina media, tipo anellini, stelline o puntine: dai 10 mesi
  • Orzo e farro: dai 12 mesi

Carne

  • Coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo: liofilizzato dai 5 mesi, omogeneizzato dai 6 mesi, lessato o cotto al vapore dai 9 mesi
  • Prosciutto cotto senza polifosfati: dagli 8 mesi
  • Maiale: dopo i 12 mesi

Formaggi

  • Parmigiano: dai 5 mesi
  • Formaggio ipolipidico: dai 6 mesi
  • Ricotta fresca: dai 7 mesi
  • Caciotta, fontina dolce, caprino fresco e crescenza: dagli 8 mesi

Pesce

  • Merluzzo, trota, sogliola, platessa, nasello e palombo: dagli 8 mesi
  • Pesce spada e salmone: dai 9 mesi

Altri Alimenti

  • Olio extra vergine di oliva: dai 5 mesi nella pappa
  • Brodo vegetale: dai 5 mesi
  • Yogurt intero: dai 7 mesi
  • Brodo di carne: dagli 8 mesi
  • Legumi: dagli 8 mesi
  • Uovo: tuorlo sciolto nella pappa, dai 9 mesi; uovo intero dopo i 12 mesi
  • Miele: dopo i 12 mesi

Vassoi di finger food sicuri per neonati

Quantità e Frequenza dei Pasti

Le quantità degli alimenti durante lo svezzamento dovrebbero essere stabilite in base alle indicazioni del pediatra.

Cereali

  • All'inizio: 2 cucchiai abbondanti (3 cucchiai se il bambino preferisce la pappa più densa).
  • Successivamente: 3 cucchiai abbondanti (4 cucchiai se il bambino preferisce la pappa più densa).
  • Si può scegliere variando tra: crema di riso e crema mais e tapioca (sotto i 5 mesi). Anche semolino, crema multicereali, pastina di grano tenero (dai 5 mesi).

Carne o Uovo (dai 9 mesi)

  • All'inizio: Mezzo omogeneizzato da 80 gr.
  • Successivamente: 1 omogeneizzato intero da 80 gr.
  • Si può scegliere variando tra: Carni bianche: coniglio, pollo, tacchino, agnello (sotto i 6 mesi). Carni rosse: vitello e manzo (dai 6 mesi).
  • Tuorlo d’uovo: un paio di volte a settimana al posto della carne dai 9 mesi in poi: si parte con una piccola quantità aumentando progressivamente fino a raggiungere 1 uovo intero (albume incluso) dai 12 mesi in poi.

Olio Extravergine di Oliva

  • All'inizio: 1 cucchiaino da tè (5 ml circa).
  • Successivamente: 1 cucchiaio (10 ml circa).

Parmigiano Grattugiato

  • All'inizio: 1 cucchiaino da tè (5 ml circa).
  • Successivamente: 1 cucchiaio (10 ml circa).

Schema pasti giornalieri neonato

Schema Orario dello Svezzamento

All'inizio del sesto mese, i pasti consigliati dovrebbero essere 5 o 6. Lo svezzamento comincia sostituendo uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi, le pappe diventano 2, con l'aggiunta di una merenda, e di conseguenza diminuiscono i pasti a base di latte. È necessario introdurre gli alimenti con gradualità, uno per volta. La regola più comune consiste nel sostituire la poppata delle 12.00 con una pappa con brodo vegetale. All’inizio è importante non fissare schemi e tempi troppo rigidi, per numero, quantità e orario dei pasti nell’arco della giornata; è necessario solo che siano soddisfatti i bisogni energetici e nutritivi.

La merenda svolge un ruolo cruciale nel prevenire che il bambino arrivi al pasto con troppa fame, facilitando così un'alimentazione corretta. Generalmente, il momento migliore per la merenda è dopo il risveglio dal pisolino del pomeriggio. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non esagerare, affinché non sostituisca la cena. Dopo circa 1 mese dall’introduzione della prima pappa e della merenda conviene iniziare con una seconda pappa da proporre tra le 18:00 e le 20:00. La scelta dell’orario dipende anche da quando ricompare l’appetito, cosa che può essere variabile da bambino a bambino, e dalle esigenze dei genitori.

Tra gli 8 e i 12 mesi, l'alimentazione del bambino si orienta verso una struttura di due pasti principali e uno o due spuntini, mantenendo il latte come pilastro nutrizionale, il tutto in un approccio graduale e personalizzato che rispetti le esigenze e i segnali di prontezza del bambino.

Il Ruolo Continuo del Latte

È cruciale ricordare che il latte (preferibilmente materno) rimane un alimento molto importante almeno fino ai 12 mesi. La graduale introduzione degli alimenti complementari non mira a sostituire immediatamente il latte, ma a integrarlo. Questa integrazione è necessaria perché il latte, a partire dai 6-8 mesi, incomincia a perdere gradualmente la sua completezza per alcune vitamine e sali minerali. Pertanto non è opportuno iniziare lo svezzamento prima della fine del 6° mese, se non in alcune situazioni particolari e su indicazione del pediatra. Il latte (materno o formulato) continua a essere una componente importante dell’alimentazione del bambino durante questa fase. Il fabbisogno di liquidi del bebè è inizialmente soddisfatto dai pasti a base di latte e pappa. Solo quando il bambino mangia tre pasti di pappa al giorno ha bisogno di liquidi supplementari.

Mamma che allatta o bambino con biberon

Cosa Evitare e Consigli Pratici

Il timore di compiere degli errori durante lo svezzamento è più che legittimo: è la prima volta per genitori e bambini. Ma, come detto, basterà seguire alcune semplici raccomandazioni. Evitare di accelerare i tempi a tutti i costi e di iniziare se il piccolo non è pronto. Di solito il periodo giusto è intorno ai 6 mesi di età, ma è importante ricordare che ogni bambino ha i suoi tempi, e che questi vanno rispettati. Non è necessario togliere completamente il seno o la formula.

Alimenti da Evitare o da Introdurre con Cautela

È meglio evitare di anticipare l’introduzione di cibi solidi troppo precocemente (prima dei 4-6 mesi) perché l’apparato digestivo e immunitario del bambino potrebbe non essere pronto. Non aggiungere sale e zucchero alle pappe del lattante, almeno per tutto il primo anno di vita. Evita anche il miele prima dei 12 mesi per il rischio di botulismo infantile, in quanto può essere contaminato da spore di Clostridium botulinum e comportare nei lattanti il rischio di intossicazione da tossina botulinica. Evita bevande zuccherate. Evitare inoltre cibi ad alto contenuto di sale, zuccheri, e formaggi a latte crudo o pesce crudo.

Il Ministero della Salute sconsiglia l’assunzione di funghi, sia raccolti sia coltivati, fino ai 12 anni. Al contrario dell’alcol, piccole quantità di latte vaccino possono essere utilizzate nelle preparazioni come il purè. Il divieto riguarda l’utilizzo del latte come bevanda, ossia come sostituto del latte materno, prima dei 12 mesi. La composizione nutrizionale del latte vaccino rispetto a quello materno è molto differente, ha troppe più proteine e grassi saturi e poco ferro.

Rischi di Soffocamento

Nel proporre il cibo bisogna sempre ricordarsi di fare attenzione a consistenza, forma e dimensione. Per quanto riguarda la forma, quella tondeggiante (come ciliegie e uva) e quella cilindrica (come le carote e i wurstel) sono le più pericolose poiché queste tipologie di alimenti, se aspirati, possono ostruire le vie aeree. Presentano un rischio anche gli alimenti duri o secchi (come la frutta secca), quelli fibrosi (come sedano e finocchio), quelli troppo scivolosi o appiccicosi. È bene anche verificare che vi sia un apporto adeguato di calcio, zinco e di proteine di alta qualità, fondamentali in questa fase di crescita.

Infografica alimenti a rischio soffocamento

Consigli per l'Introduzione degli Alimenti

  • Nessuna forzatura: il bambino deve essere libero di esprimere interesse o disinteresse per il cibo. Se un alimento viene rifiutato, può essere riproposto con pazienza dopo qualche giorno. Non insistere di fronte al rifiuto: è del tutto normale che i bambini non accettino subito le novità. Se un alimento viene rifiutato, la strategia migliore è non forzarlo, ma riproporlo con calma dopo qualche tempo. Ciò che un giorno provoca disgusto, con qualche tentativo in più, potrebbe diventare un piatto preferito.
  • Consistenza: il bambino va incoraggiato a sperimentare diverse consistenze.
  • Offrire porzioni piccole e attraenti: l'accettazione del cibo è fortemente influenzata da come viene presentato. Si consiglia di proporre cucchiaini di frutta e verdura omogeneizzate, che in genere sono più gradite, così come la carne omogeneizzata in modo che sia facile da deglutire. Utilizzare quando possibile le polpettine, morbide e di consistenza scivolosa, perché sono spesso ben accette; non riempire mai troppo il piattino, per non sovraccaricare il bambino e stimolare la sua curiosità.
  • Alimenti "Baby grade": Si consiglia l’importanza di consumare alimenti specificamente formulati per i bambini.
  • Gradualità: Per aiutare il bambino o la bambina ad abituarsi al gusto, dategli/le lo stesso alimento per due o tre giorni, dopodiché potrete introdurre nuovi alimenti.
  • Ambiente conviviale: è importante che il pasto avvenga in un ambiente conviviale, che ci sia una regolarità nei pasti e che ci sia serenità da parte dei genitori in caso di (prevedibili) rifiuti del cibo.
  • Dieta familiare: Naturalmente la dieta familiare dovrà essere corretta sotto tutti i punti di vista, qualitativo e quantitativo (sarà bene controllarla con il pediatra).

Durante lo svezzamento i bambini vivono un’intensa fase di apprendimento dei sapori. Se si abituano già in questo momento a percepire il sapore autentico degli alimenti, tenderanno ad accettarli volentieri anche da grandi e a preferirli, costruendo le basi di una sana alimentazione.

Strumenti Utili e Prodotti Specifici per lo Svezzamento

Preparare le prime pappe per il vostro bambino a casa è semplice se si usano gli strumenti giusti. Per esempio, l'uso di un Magic Pappa di Nuvita è di grande aiuto per i genitori per preparare brodo vegetale, verdure al vapore, cucinare carne e pesce, frullare e omogeneizzare.

Oggi il passaggio da una dieta esclusivamente composta da latte a una solida è facilitato dalla disponibilità di prodotti specifici, studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. I pediatri sconsigliano, almeno fino all’anno di età, l’aggiunta di sale e zucchero negli alimenti; in più, gli alimenti appositamente formulati per i bambini, i cosiddetti baby food, sono preparati appositamente per lo svezzamento e studiati per fornire un’alimentazione equilibrata e corretta al bambino. Il baby food, inoltre, è regolamentato da severe normative europee per garantirne la qualità.

Plasmon consiglia: cosa dare per merenda? Le merende e gli spuntini sono utili per prevenire che il bambino arrivi al pasto troppo affamato, facilitando un'alimentazione corretta, ma senza che siano eccessivamente ricchi o sostituiscano i pasti principali. Quando si devono scegliere merende sane per bambini, puoi scegliere tra diverse opzioni offerte da Plasmon come le pouch di frutta frullata, una merenda con frutta e cereali o con il latte, come la Merenda Nutri-Mune latte e vaniglia. Plasmon propone solo la massima qualità degli ingredienti, selezionati con cura, per spuntini in formati comodi da portare sempre con te.

Humana ha sviluppato una linea completa di prodotti per lo svezzamento appositamente studiata per ogni esigenza dei bambini in crescita. La gamma è molto ampia, sia in termini di consistenza, sia per quanto riguarda i gusti. Per le prime pappe, si può scegliere tra le creme di cereali, dalla consistenza cremosa, come per esempio la Crema di mais e tapioca, la Crema di riso, la Crema di multicereali oppure il Semolino. Sono tutti prodotti biologici. Quando si passa a una consistenza maggiore si possono mettere in tavola le Stelline o le Puntine, anche in questo caso prodotte a partire da materie prime biologiche.

I neonati possono essere ben nutriti sia con alimenti di complemento cucinati in casa sia con le pappe pronte in vasetto. Entrambe le varianti hanno i loro vantaggi. La pappa pronta per il consumo è veloce da preparare, è ricca di nutrienti ed è pratica quando si è in viaggio. Gli alimenti preparati da sé offrono spesso una maggiore varietà, una maggiore diversità di gusti e sono poco costosi. È possibile scegliere una sola variante o combinarle: pappa già pronta se si deve essere veloci o si è in viaggio, altrimenti pappa fatta in casa o finger food. Il cibo “migliore” per vostro figlio è quello fatto in casa con alimenti semplici. I vasetti industriali hanno porzioni spesso troppo grandi e il cibo in esso contenuto ha sempre la stessa consistenza e sapore. Questo può portare alla conseguenza che il vostro piccolo si abitui al gusto standardizzato degli alimenti in vasetto e non gradisca più gli altri cibi. Offrite quindi la pasta, il riso, la polenta, il farro e gli altri cereali, e anche le proteine, ovvero i legumi (fagioli, ceci e lenticchie), la carne cotta (preferibilmente bianca facile da masticare), il pesce di piccole dimensioni sminuzzato, le uova cotte (per scongiurare rischi di infezioni) e il formaggio. Potete proporre tutte le verdure di stagione, schiacciate o in pezzetti morbidi, quindi broccoli, zucchine, pomodori, eccetera. Provate anche con la frutta di stagione, ad esempio pera, pesca, melone e fragola, che sono alimenti facili da afferrare.

Varietà di omogeneizzati e pappe

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