Il parto canino, sebbene sia un evento naturale e spesso senza complicazioni, può riservare sorprese inaspettate. Tra queste, la nascita di un cucciolo con il pelo di colore verde è un fenomeno che, pur essendo estremamente raro, ha catturato l'attenzione e la curiosità di allevatori e veterinari in diverse parti del mondo. Queste nascite inusuali, come quella del celebre cucciolo sardo battezzato Pistacchio, hanno una spiegazione scientifica ben precisa, che va al di là di congetture aliene o magie, e che affonda le radici nella fisiologia del parto e nelle dinamiche del liquido amniotico.
Il Fenomeno dei Cuccioli "Verdi": Storie Incredibili dalla Sardegna al Mondo
La sorpresa è sempre grande per gli allevatori che assistono alla nascita di un cucciolo dal mantello verde. È stato il caso di un allevatore sardo che ha visto nascere un cucciolo di labrador con il pelo verde. Poteva solo chiamarsi Pistacchio. Il cucciolo è stato subito battezzato Pistacchio. Nessuna congettura: non c’entrano forze aliene che l’hanno rapito né chissà quale magia degna di Harry Potter.
Cristian Mallocci, allevatore in un’azienda agricola di Palu 'e Carru, nel Sassarese, ha raccontato a La Nuova Sardegna la sua esperienza: "Quando sono andato a vedere come stava la cagna ho visto che aveva partorito e che uno dei cuccioli aveva un colore diverso, insolito. Era verde. A quel punto, sono andato dal mio compagno di lavoro, Giannangelo Liperi, e gli ho chiesto se aveva mai visto un cane alieno". La sorpresa iniziale avrebbe lasciato ben presto il posto ai tentativi di spiegare il fatto. Come era accaduto? Il parto poteva essere avvenuto sull'erba? Niente di tutto questo. Il pelo del cane non era "sporco". La spiegazione era che era verde davvero. Niente paura, però, in tutti i casi il pigmento verde svanisce entro poche settimane, come sottolinea la dottoressa Fonti: «Solitamente il pigmento impregna soprattutto i mantello chiari, ma in ogni caso si tratta di un fenomeno transitorio, e il colore va via nel giro di poche settimane». Con il tempo, il labrador tornerà ad assumere la tipica colorazione color miele.

Un evento simile è stato riportato anche in Canada, precisamente in Nuova Scozia, dove una cucciola di Cane da Montagna dei Pirenei è nata con un mantello verde. Anche questa cucciola, la terza figlia di Charlotte, come la madre e i suoi sette fratelli, sarà una futura taglia grande dal pelo candido. Nel frattempo però, è uno scricciolo color pistacchio, molto diversa dagli altri membri della famiglia. I Braun, i proprietari, hanno spiegato che l'arrivo di un piccolo dal verde mantello resta un evento «incredibilmente raro e si verifica meno di una volta ogni 10.000 nascite». Chi aveva pensato ad uno scherzo del web dovrà ricredersi. Il cucciolotto non è stato pitturato e non viene nemmeno da Marte. Secondo la Veterinaria Maria Carmela Pisu, Diplomata ECAR e Past President della SIRVAC (Società Italiana di Riproduzione Veterinaria per Animali da Compagnia), questo fenomeno è scientificamente "nulla di eccezionale", pur restando un evento raro e suggestivo.
La Biliverdina: Il Pigmento Responsabile di Alcune Colorazioni Inusuali
Una delle principali ipotesi avanzate per spiegare la colorazione verde del pelo dei cuccioli è legata alla biliverdina. Durante il parto una particolare sostanza, la biliverdina, che è un pigmento biliare di colore verde, si mescola al liquido amniotico. Il pelo del cucciolo la assorbe, assumendo questa particolare colorazione e quindi il piccolo nasce completamente verde.
Tutto dipende dalla biliverdina, un pigmento biliare di colore verde che si mescola al liquido amniotico della madre durante il parto. Ecco che in questo modo il nascituro la assorbe e ne acquista anche la pigmentazione. La biliverdina è un pigmento biliare di colore verde prodotto dalla madre che in casi molto rari può venire assorbito dalla placenta, tingendo il pelo di uno o più piccoli al suo interno. Quella della biliverdina è anche l'ipotesi avanzata in occasione della nascita di un'altra cucciola con la "camicia verde" in Canada, precisamente in Nuova Scozia. Tra i Labrador, poi, il fenomeno non sembra affatto così raro come si potrebbe pensare. Nel febbraio del 2017 si era verificato un caso analogo in Spagna. Come già detto, il verde pistacchio del manto del cucciolo, con il tempo svanirà lasciando finalmente spazio al suo colore naturale, quello alla crema.
Il Ruolo del Meconio nel Liquido Amniotico: Un Indicatore Potenziale
Un'altra possibile causa della colorazione verdastra del liquido amniotico e, di conseguenza, del pelo del cucciolo, è il meconio. Con il termine "meconio" si indicano le prime feci di un neonato. Il meconio è il materiale fecale sterile di colore verde scuro che viene prodotto nell’intestino del feto prima della nascita. Di solito viene evacuato solo dopo il parto, quando il neonato inizia ad alimentarsi.
Amnioscopia
Tuttavia, talvolta viene rilasciato nel liquido amniotico prima o in prossimità della nascita. L’evacuazione di meconio può essere normale prima della nascita, in particolare subito prima o dopo la data prevista del parto. Talvolta però l’evacuazione del meconio si verifica in risposta a stress, come a causa di un’infezione o di un livello non adeguato di ossigeno nel sangue. Sebbene l’evacuazione del meconio possa essere normale in un feto a termine o postmaturo, non lo è nel caso di un bambino prematuro. In questi casi, di solito significa che il bambino ha sviluppato un’infezione in utero. Se il meconio è presente nel liquido amniotico, il cordone ombelicale, i letti ungueali o la pelle del neonato possono essere macchiati da meconio, assumendo una colorazione giallo-verdastra.
Uteroverdina ed Ematomi Placentari: Una Spiegazione Biologica Approfondita
La veterinaria Maria Carmela Pisu ha approfondito la spiegazione del fenomeno, definendolo "nulla di eccezionale" da un punto di vista scientifico. Spiega Maria Carmela Pisu: "Quando effettuiamo rianimazione post cesareo o assistenza al parto spesso ci coloriamo guanti e braccia di verde". Questo si ricollega a una peculiarità della placenta della cagna. "La placenta della cagna ha ai lati 2 'ematomi marginali placentari'", prosegue Pisu, "che altro non sono che un accumulo di sangue materno e che serve per apportare al feto le giuste quantità di ferro."

Nel momento in cui c'è iniziale distacco placentare, prosegue Pisu, l'emoglobina di questi accumuli di sangue, alterata, può sia liberarsi nel lume uterino e la cagna può mostrare delle perdite verdi, oppure andare a sporcare il liquido amniotico e quindi il cucciolo. Questa emoglobina alterata viene chiamata "uteroverdina". Ovviamente, con del banale sapone la colorazione va via con pochi lavaggi, ma in questo caso, avendo sporcato il pelo di un neonato, ci vorrà più tempo perché il colore svanisca completamente.
La Sindrome da Aspirazione di Meconio (SAM): Una Complicazione Rilevante nel Contesto Ostetrico
La presenza di meconio nel liquido amniotico, sebbene possa portare a una colorazione verdastra del cucciolo, è un segnale che in medicina umana è associato a una condizione più seria: la sindrome da aspirazione di meconio (SAM). La sindrome da aspirazione di meconio è una difficoltà respiratoria (distress respiratorio) del neonato che ha inalato il materiale fecale sterile chiamato meconio. Anche se il feto non mangia, il suo intestino contiene una sostanza sterile chiamata meconio.
I feti talvolta espellono il meconio nel liquido amniotico prima della nascita, normalmente o in risposta a stress, come mancanza di ossigeno. Lo stress inoltre può spingere il feto a compiere un respiro profondo, di riflesso, inalando così nei polmoni il liquido amniotico contenente meconio. La sindrome da aspirazione di meconio si verifica quando un feto in condizioni di stress passa il meconio nel liquido amniotico e quindi inspira (aspira) forzatamente il liquido e il meconio nei polmoni. Dopo il parto, il meconio inalato causa irritazione chimica e infiammazione (polmonite) e aumenta il rischio di infezioni polmonari. Può anche bloccare le vie respiratorie del neonato e provocare il collasso di alcune regioni dei polmoni. Può anche succedere che, quando le vie respiratorie risultano ostruite solo parzialmente, l’aria raggiunga le parti del polmone oltre l’ostruzione, ma non riesca ad essere espirata rimanendovi intrappolata. Pertanto il polmone ostruito può espandersi eccessivamente. Se una porzione del polmone continua a espandersi eccessivamente, può rompersi facendo collassare il polmone. L’aria può quindi accumularsi nella cavità toracica intorno al polmone (pneumotorace). I neonati con sindrome da aspirazione di meconio presentano anche un rischio maggiore di sviluppare ipertensione polmonare persistente del neonato.
Sintomi della Sindrome da Aspirazione di Meconio
I neonati colpiti presentano pelle e/o labbra bluastre o grigiastre. I neonati con sindrome da aspirazione di meconio respirano rapidamente e a fatica e possono emettere un suono simile a un grugnito durante l’espirazione. Il neonato affetto da insufficienza respiratoria presenta alta frequenza respiratoria, rientramenti diagrammatici e gemiti espiratori. La parete toracica può essere anche a botte se i polmoni sono eccessivamente dilatati. La pelle e/o le labbra possono assumere una colorazione bluastra (una condizione chiamata cianosi) a causa dei ridotti livelli di ossigeno nel sangue. Nei neonati con pelle scura la cute può apparire bluastra, grigiastra o biancastra e queste alterazioni possono essere più facilmente visibili nelle mucose che rivestono l’interno della bocca, del naso e delle palpebre. Il cordone ombelicale, i letti ungueali o la pelle del neonato possono essere macchiati da meconio, assumendo una colorazione giallo-verdastra. I neonati colpiti possono anche sviluppare ipotensione.

Diagnosi di Sindrome da Aspirazione di Meconio
La diagnosi si basa sulla rilevazione di meconio nel liquido amniotico alla nascita, assieme a sofferenza respiratoria e risultati anomali alla radiografia del torace. I medici sospettano la sindrome da aspirazione di meconio se il neonato ha problemi di respirazione e se si osserva meconio nel liquido amniotico e sul neonato al momento della nascita. Il medico conferma la diagnosi mediante una radiografia del torace. Si possono effettuare colture di sangue per cercare alcuni tipi di batteri.
Trattamento della Sindrome da Aspirazione di Meconio
I bambini colpiti necessitano di ossigenoterapia e possono aver bisogno di respirazione assistita. Se le vie respiratorie del neonato sembrano bloccate da meconio, i medici lo aspirano. I neonati che hanno problemi di respirazione dopo il parto possono dover essere sottoposti all’inserimento di un tubo di respirazione nella trachea e collegati a un ventilatore (una macchina che favorisce l’ingresso e la fuoriuscita di aria dai polmoni) o sottoposti a pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP). La CPAP consente ai neonati di respirare autonomamente mentre ricevono aria lievemente pressurizzata, con o senza ossigeno supplementare, attraverso due cannule inserite nelle narici. Si procede al ricovero in un’unità di terapia intensiva neonatale (UTIN).
Se è necessario un ventilatore, CPAP o ossigeno, vengono utilizzate le impostazioni minime possibili, per evitare di danneggiare i polmoni. Ai neonati sottoposti a ventilazione assistita può essere somministrato surfattante (una sostanza che riveste l’interno degli alveoli in modo da mantenerli aperti), inoltre vengono tenuti sotto stretta osservazione per gravi complicanze, come pneumotorace o ipertensione polmonare persistente del neonato. Il neonato viene staccato dal ventilatore e dall’ossigeno non appena è sicuro farlo. Se la sospetta causa della sofferenza fetale prima della nascita è un’infezione batterica, il neonato può essere trattato con una terapia antibiotica per via endovenosa.
Prognosi della Sindrome da Aspirazione di Meconio
La maggior parte dei neonati sopravvive, ma se grave la sindrome può risultare letale. I bambini che sopravvivono alla sindrome da aspirazione di meconio presentano un rischio aumentato di sviluppare complicanze come asma, paralisi cerebrale e ritardo dello sviluppo. Tuttavia, se ha un decorso grave e, soprattutto, se porta a ipertensione polmonare persistente del neonato, in alcuni casi la malattia può essere letale.
Gestire la Gravidanza e il Parto nella Cagna: Consigli Essenziali
La dolce attesa della tua cagnolina può essere un momento molto emozionante ma allo stesso tempo un po’ preoccupante. La gravidanza nei cani dura in media 63 giorni, ma può variare da circa 60 a 65 giorni. Il numero dei cuccioli può andare da uno nelle più piccole, a oltre dodici nei cani giganti: incredibile!
Nutrizione della Cagna Gravida e in Allattamento
Il fabbisogno nutrizionale della tua cagnolina inizierà a cambiare a partire dalla quarta settimana, con un aumento più marcato dalla sesta in poi: in questo periodo, infatti, lo sviluppo dei cuccioli diventa più rapido e, di conseguenza, la futura mamma avrà bisogno di una quantità di cibo maggiore. Durante questo periodo è, inoltre, consigliabile darle da mangiare poco e spesso, poiché un pancino pieno di cuccioli lascia poco spazio per il cibo.
La dieta è fondamentale, specialmente dopo il parto, quando la mamma, per allattare i cuccioli e riprendersi dal travaglio dovrà ricevere il giusto apporto nutrizionale. Durante questa fase così delicata Butternut è un’ottima scelta. Nutrire la mamma con porzioni piccole ma frequenti fino allo svezzamento dei cuccioli è l'ideale per fornirle tutti i nutrienti necessari. Offrire un alimento altamente digeribile e ricco di carboidrati aiuta la mamma ad avere energia a lento rilascio. Un'alimentazione “ad libitum” per un massimo di tre o quattro settimane dopo il parto supporta la mamma sia nel recupero che nell’allattamento. La mamma potrà avere bisogno da due fino a quattro volte la quantità di cibo assunta prima della gravidanza, da suddividere nell’arco della giornata in mini-pasti, fino allo svezzamento (a volontà). Man mano che i cuccioli iniziano a mostrare interesse per il cibo della mamma o che ha inizio lo svezzamento, potrai iniziare a ridurre l'alimentazione ad libitum e a introdurre il cibo per i cuccioli. Il percorso è lento, costante e spesso guidato dalla mamma.
L'Importanza della Sverminazione
La sverminazione è molto importante per la futura mamma, poiché i vermi possono essere trasmessi ai cuccioli mentre sono ancora nel pancino o attraverso il suo latte. Il trattamento di riferimento per le future mamme è il Fenbendazolo, adatto sia a lei che ai cuccioli neonati. La mamma dovrebbe essere sverminata a partire dal quarantesimo giorno di gestazione, ogni giorno fino a 48 ore dopo il parto.
Dopo il parto, quando i cuccioli compiono due settimane, è consigliabile sverminare sia la mamma che loro. I cuccioli dovranno poi essere sverminati di nuovo a cinque e a otto settimane di età, quando saranno abbastanza grandi per essere adottati. La sverminazione è consigliata ogni mese a partire dalle otto settimane fino a quando il cucciolo compie sei mesi. Il Panacur può essere acquistato presso il tuo veterinario di fiducia o nei negozi di animali.
La Preparazione al Parto: La Cassetta Nido
Una volta saputo che la tua cagnolina è in dolce attesa, è sempre una buona idea prepararsi con anticipo. Una cassa per il parto è un rifugio confortevole dove la futura mamma può dare alla luce i suoi cuccioli, tenendoli al caldo, comodi e al sicuro! La cassa dovrebbe essere spaziosa, con lati alti per contenere i cuccioli e una barra anti-schiacciamento per evitare che la mamma li schiacci accidentalmente, e facile da pulire.
Le Fasi del Parto Canino
Poco prima del parto, potresti notare un cambiamento nel comportamento della tua cagnetta. Di solito la fase di preparazione al parto dura circa sei-dodici ore, che può arrivare anche a trentasei ore, specialmente se è la sua prima volta o è nervosa. Generalmente in questa fase la futura mamma può: fare il nido, mostrare irrequietezza, avere affanno e nervosismo, vomitare, avere brividi, perdere l'appetito e mostrare una diminuzione della temperatura corporea.
Amnioscopia
Quando la tua cagnolina sarà pronta, inizierà ad avere forti contrazioni e sentirà il bisogno di spingere. Di solito non avrà bisogno di aiuto durante il travaglio, ma è molto importante monitorarla senza interferire troppo. I cuccioli nascono avvolti in un sacco sottile che la mamma rompe per permettere al cucciolo di respirare. Dopo ogni cucciolo, il cane espelle una placenta che spesso mangia. In genere la placenta compare quindici minuti dopo la nascita del cucciolo, anche se non sempre vengono espulse in ordine: alcuni cuccioli, infatti, potrebbero nascere e la loro placenta arrivare subito dopo. È molto importante che tutte le placente vengano espulse, in quanto possono causare un'infezione chiamata “metrite”. Se la cucciolata è numerosa, sarebbe utile impedire alla mamma di mangiare tutte le placente, poiché ingerirne troppe potrebbe causare vomito o diarrea. Se durante il parto della tua cagnolina provi anche solo un po’ di preoccupazione o ansia, contatta immediatamente il tuo veterinario.
In media, per partorire un'intera cucciolata, una cagnolina impiega fra 3 e 12 ore dall'inizio delle contrazioni, anche se questo tempo può variare. Il parto non dovrebbe mai durare più di trentasei ore. In questo caso, contatta immediatamente il tuo veterinario. Dopo aver partorito i suoi cuccioli, la tua cagnolina sarà probabilmente molto affamata e stanca. Questo è il momento ideale per offrirle un pasto e darle il tempo di riposare e creare un legame con i suoi piccoli. Assicurati che si trovino in un luogo tranquillo, confortevole e con il minor numero possibile di disturbi. La maggior parte dei cani partorisce senza alcun aiuto, ma a volte possono sorgere delle complicazioni, soprattutto nelle razze a muso piatto come i Bulldog e i Carlini. Se dovessero presentarsi questi problemi, contatta immediatamente il tuo veterinario.
Lo Svezzamento dei Cuccioli
I cuccioli sono generalmente pronti per iniziare lo svezzamento tra le tre e le quattro settimane, quando iniziano a mettere i primi dentini e succhiare dalla mamma può diventare fastidioso. Butternut è perfetto per questa fase, e accompagna i cani dallo svezzamento fino all’età senior. I nostri pasti sono altamente digeribili e delicati sui pancini dei piccoli.

All’inizio può essere un processo molto disordinato: i cuccioli cammineranno nel cibo prima di capire che possono leccarselo dalle zampe. Non preoccuparti, è normale in questa fase di scoperta del cibo, e presto si renderanno conto che è davvero gustoso e che è lì per essere mangiato e non per giocare! Man mano che i cuccioli crescono, il consumo di quattro o sei pasti al giorno aiuterà la loro crescita e il loro sviluppo. Non limitare le quantità di cibo, lascia che i cuccioli mangino finché sono pieni e non ne vogliono più. Gradualmente, durante il processo di svezzamento, la quantità di acqua o latte aggiunta alla pappa dovrà essere ridotta, e intorno alle sei o sette settimane, i cuccioli dovrebbero essere pronti a un’alimentazione al 100% Butternut.
Strategie Alimentari Specifiche: La Transizione a Butternut per la Cagna Incinta
Se hai bisogno di consigli sul passaggio a un’alimentazione Butternut della tua cagnolina incinta o consigli sulle quantità e sulla neo-mamma, il nostro team Customer Love sarà lieto di rispondere a qualsiasi domanda. Ecco alcune linee guida generali per la transizione:
Passaggio 1: Calma e delicatezza
In questo momento la tua cagnolina sta affrontando molti cambiamenti, quindi è importante introdurre la nuova alimentazione con molta calma e lentamente. Ti consigliamo di aggiungere un cucchiaio di Butternut al suo cibo abituale e di aumentarlo gradualmente di un cucchiaio ogni giorno, riducendo al tempo stesso la vecchia pappa fino ad arrivare a una porzione completa di Butternut.
Passaggio 2: Evita complicazioni
Per non mettere sotto pressione il sistema digestivo, inizia con una sola ricetta. Le nostre monoporzioni a base di pollo, tacchino, selvaggina e verdure sono tutte a basso contenuto di grassi e facili da digerire, risultando ideali sia per la transizione che durante la gravidanza.
Passaggio 3: Dividi il pasto
Man mano che i cuccioli crescono, ci sarà sempre meno spazio nel pancino della tua cagnolina per un pasto completo. Per tutta la durata della gravidanza, prova a darle da mangiare tre-cinque volte al giorno in porzioni più piccole: così saprai che sta ricevendo tutta l'energia di cui ha bisogno ma senza sentirsi troppo piena.
Passaggio 4: Calorie
Una volta completata la transizione a Butternut, potrai aumentare gradualmente l’apporto calorico aggiungendo un po’ di cibo extra nella ciotola e/o introducendo le nostre ricette più ricche, come maiale o manzo. Queste varianti contengono leggermente più calorie.
Passaggio 5: Fai un passo indietro
Se noti dei disturbi al pancino, rallenta e fai un passo indietro. E quando arriva il grande giorno, ricordati di mandarci qualche foto!