Levotuss Gocce: Guida all'uso e indicazioni per l'età pediatrica

L'impiego di Levotuss gocce nei bambini rappresenta una pratica comune nella gestione dei sintomi legati a tosse secca e irritativa. Questo farmaco, grazie alla sua azione specifica, si pone come un valido aiuto per alleviare il disagio respiratorio nei più piccoli, garantendo al contempo un profilo di sicurezza adeguato quando utilizzato correttamente. Levotuss gocce è un farmaco antitussivo che ha come principio attivo la levodropropizina. Questa sostanza agisce sul sistema nervoso centrale e periferico, riducendo l’intensità della tosse. La levodropropizina non presenta attività oppioide, il che la rende una scelta sicura per l’uso pediatrico.

illustrazione schematica dell'apparato respiratorio umano

Cos'è Levotuss e la sua formulazione

Levotuss è un farmaco che contiene il principio attivo Levodropropizina, una sostanza che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati sedativi della tosse, indicata negli adulti e nei bambini con età uguale o superiore ai 2 anni per il trattamento dei sintomi della tosse. Levotuss si presenta in diverse formulazioni per rispondere alle esigenze di diverse tipologie di pazienti:

  • Levotuss 30 mg/5 ml sciroppo;
  • Levotuss 60 mg/10 ml sciroppo, bustine;
  • Levotuss 60 mg compresse;
  • Levotuss tosse 60 mg/ml gocce orali, soluzione.

Il principio attivo alla base di Levotuss è Levodropropizina, è una molecola impiegata in clinica come farmaco antitussivo. Si ritiene che Levodropropizina svolga la propria azione antitussiva grazie alla capacità inibitoria a livello delle fibre C amieliniche localizzate nelle pareti alveolari dei polmoni. Il farmaco agisce sull'albero broncopolmonare inibendo il broncospasmo causato da istamina, serotonina e bradichinina. La molecola non è in grado di inibire, invece, il broncospasmo indotto dall’acetilcolina, dimostrando di essere priva di effetti anticolinergici. Questa molecola presenta anche attività antiallergica.

Indicazioni terapeutiche e finalità del trattamento

Levotuss è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 2 anni di età per il trattamento dei vari tipi di tosse, tra cui tosse grassa e tosse secca. È fondamentale ricordare che i medicinali antitussivi curano solo i sintomi e devono essere utilizzati esclusivamente in attesa della diagnosi riguardante la causa scatenante la tosse. Non utilizzare quindi per trattamenti prolungati. Rivolgersi al medico se non si notano miglioramenti o se si notano peggioramenti dopo 2 settimane di trattamento.

Gestire la tosse di un bambino in attesa della visita pediatrica

Precauzioni per l'uso e controindicazioni

L'utilizzo di Levotuss richiede attenzione e deve essere evitato in specifici contesti clinici. Evitare l'assunzione di Levotuss in caso di:

  • Allergia al principio attivo o altri componenti di questo medicinale;
  • Malattia dei bronchi caratterizzata da un'elevata produzione di muco (ipersecrezione bronchiale);
  • Disturbi della mucosa respiratoria caratterizzati da ridotta capacità di espellere il muco (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare);
  • Gravidanza, presunta o accertata, e allattamento.

Inoltre, rivolgersi al medico prima di assumere Levotuss in caso di:

  • Riduzione della funzionalità dei reni (insufficienza renale grave con clearance della creatinina sotto 35 ml/min);
  • Età avanzata, poiché negli anziani la sensibilità a vari medicinali è alterata;
  • Assunzione di medicinali sedativi per il trattamento dell'ansia.

Levotuss non è adatto per la somministrazione ai bambini al di sotto dei 2 anni di età. Il medicinale contiene saccarosio, metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato come eccipienti. Il metil para-idrossibenzoato, in particolare, è noto per la possibilità di causare orticaria e reazioni ritardate, come la dermatite da contatto, e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo. Levotuss gocce contiene inoltre 5,52 mg di alcol (etanolo) per dose (20 gocce) e 206 mg di glicole propilenico per dose.

Modalità di somministrazione e dosaggio pediatrico

La posologia e la durata del trattamento con Levotuss devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente. Si raccomanda di assumere o somministrare Levotuss lontano dai pasti, a stomaco vuoto, in quanto non vi sono informazioni certe sull'effetto del cibo sull'assorbimento del farmaco. Le gocce devono essere preferibilmente diluite in mezzo bicchiere d'acqua. Per aprire la confezione, dotata di chiusura a prova di bambino, è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.

Per quanto riguarda la popolazione pediatrica, è necessario seguire scrupolosamente lo schema basato sul peso corporeo, con un massimo di 3 somministrazioni giornaliere distanziate da almeno 6 ore:

Peso del bambino (kg)Numero di gocce per somministrazione
7-103
11-134
14-165
17-196
20-227
23-258
26-289
29-3110
32-3411
35-3712
38-4013
41-4314
44-4615
Superiore a 4620

A giudizio del medico, i dosaggi sopra riportati possono essere raddoppiati fino comunque a un massimo di 20 gocce tre volte al giorno. Non superare mai le dosi indicate. In caso di dimenticanza di una dose, non assumere una dose doppia per compensare. In caso di sovradosaggio, che può comportare dolore addominale e vomito, contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino ospedale. Casi di sovradosaggio accidentale in bambini tra i 2 e i 4 anni si sono solitamente risolti senza conseguenze, sebbene in un caso di assunzione massiccia siano stati riportati sonno eccessivo e diminuzione della saturazione di ossigeno.

grafico che illustra le dosi di Levotuss in base al peso del bambino

Interazioni con altri farmaci

Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che la levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale, come le benzodiazepine, l'alcol, la fenitoina o l'imipramina. Inoltre, il prodotto non modifica l'attività di anticoagulanti orali, come la warfarina, e non interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Tuttavia, è necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili. Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali beta2 agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.

Effetti indesiderati e gestione delle reazioni avverse

Come tutti i medicinali, anche Levotuss può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. La maggior parte delle reazioni avverse che si verificano in seguito all'assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Tra gli effetti segnalati (incidenza sconosciuta) si annoverano:

  • Patologie dell'occhio: Midriasi pupillare, cecità bilaterale.
  • Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
  • Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione o disturbo della personalità.
  • Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiri, vertigini, tremori, parestesie, convulsioni tonico-cloniche, attacchi di piccolo male, coma ipoglicemico.
  • Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
  • Patologie vascolari: Ipotensione.
  • Patologie respiratorie: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
  • Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico e addominale, nausea, vomito, diarrea.
  • Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
  • Patologie della cute: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, glossite, stomatite aftosa, epidermolisi.
  • Patologie muscoloscheletriche: Debolezza degli arti inferiori.
  • Patologie sistemiche: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.

È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno. Poiché il prodotto può, anche se raramente, causare sonnolenza, si deve prestare attenzione qualora il paziente debba guidare veicoli o manovrare macchinari. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante per permettere un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio.

Conservazione e smaltimento del prodotto

La data di scadenza di Levotuss è riportata direttamente sulla confezione e sul flacone al suo interno. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato e al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Il medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione. Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati per proteggere l'ambiente.

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