Seggiolini Auto e Dispositivi Antiabbandono: Guida Completa alla Normativa Italiana e alle Sanzioni

Il seggiolino per auto non è una sicurezza accessoria, bensì un vero obbligo di legge, fondamentale per la protezione dei passeggeri più vulnerabili. Le normative italiane, in continua evoluzione, pongono al centro la sicurezza dei bambini durante il trasporto su veicoli, introducendo requisiti stringenti non solo per i sistemi di ritenuta stessi, ma anche per tecnologie aggiuntive come i dispositivi antiabbandono. Comprendere appieno queste regole è essenziale per ogni genitore o conducente, non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per garantire la massima incolumità dei più piccoli. La materia è oggi disciplinata dall’articolo 172 del Codice della Strada, il quale recita testualmente: “I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”.

L'Obbligo del Seggiolino Auto: Dalla Nascita all'Altezza Determinante

La legge italiana stabilisce con chiarezza fino a che età e altezza il seggiolino auto è obbligatorio. L’obbligo del seggiolino dura fino ai 12 anni di età del bambino. Tuttavia, il legislatore è molto chiaro nel definire l'altezza come l'unica discriminante per capire se i minori debbano viaggiare o meno sui seggiolini: chi supera il metro e 50 cm può accomodarsi normalmente sui sedili e fare uso delle cinture di sicurezza, come gli adulti. Se il bambino raggiunge 1,50 m di altezza prima di compiere 12 anni, si può utilizzare la cintura di sicurezza senza alcun rialzo. Questo aspetto sottolinea come l'altezza prevalga sull'età nel determinare la necessità del dispositivo di ritenuta. Al contrario, se un bambino ha già compiuto 12 anni ma non è più alto di 1,50 metri, si consiglia vivamente di utilizzare un rialzo, anche se questo non è più strettamente obbligatorio per legge una volta superata l'età dei dodici anni. Questa raccomandazione deriva dalla consapevolezza che le cinture di sicurezza standard per adulti sono progettate per persone di altezza superiore a 1,50 metri e la loro efficacia protettiva può essere compromessa per individui di statura inferiore.

L'articolo 172 del Codice della Strada Italiano regolamenta in materia di trasporto dei bambini in auto, sancendone l'obbligatorietà fino ai 150 cm di altezza. È importante sottolineare che la legge è chiara al riguardo: “I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato […]”. Questa specifica è fondamentale, in quanto non basta che il seggiolino sia presente, ma deve essere adeguato al peso e omologato secondo le normative vigenti per assolvere pienamente alla sua funzione di sicurezza.

Bambino su seggiolino auto con indicazione altezza 1.50m

Classificazione dei Seggiolini Auto per Età e Peso (Gruppi)

I seggiolini auto per bambini sono categorizzati in base al peso e all'età del bambino, garantendo così una protezione ottimale in ogni fase della crescita. Si possono acquistare seggiolini auto per bambini di cinque gruppi, generalmente raggruppati come segue:

Gruppi 0 e 0+ (Nascita fino a circa 15 mesi)

Fino a che età il seggiolino auto, la navicella e l’ovetto sono obbligatori per legge? La navicella, o seggiolino di gruppo 0, viene utilizzata per bambini di peso inferiore ai 10 kg. Grazie a questo supporto, i bambini che hanno meno di 9 mesi possono viaggiare in posizione sdraiata, il che è cruciale per il corretto sviluppo della colonna vertebrale e per la respirazione dei neonati. L’ovetto, o seggiolino di gruppo 0+, è pensato per bambini fino a 13 kg, quindi non più grandi di 15 mesi. Rispetto alla navicella, l'ovetto offre una maggiore protezione per la testa e per le gambe, ed è progettato per il trasporto in posizione semi-reclinata, solitamente contro il senso di marcia. Non è sufficiente chiedersi, quando si parla di seggiolino auto, fino a che età è obbligatorio; è importante, al tempo stesso, sapere come installare le diverse tipologie di rialzo. In genere, il seggiolino viene installato in senso contrario rispetto a quello di marcia finché l'altezza del bambino non supera quella del poggiatesta, o comunque fino a quando il seggiolino specifico non indica un limite di altezza o peso che ne giustifichi il cambio di posizione o di modello.

Gruppi 1, 2 e 3 (Da circa 9 mesi fino ai 12 anni)

Proseguendo nella crescita del bambino, cambiano le esigenze e di conseguenza i tipi di seggiolini.I seggiolini del gruppo 1 sono pensati per bambini da 9 kg a 18 kg, coprendo un’età che va da circa 9 mesi fino a 4 o 5 anni di età. Questi seggiolini devono essere ben assicurati al sedile utilizzando la cintura di sicurezza dell'auto o il sistema Isofix, in modo da evitare qualsiasi movimento in caso di frenata o impatto. Il seggiolino stesso è dotato di cinture integrate a cinque punti per assicurare il bambino.

Appartiene al gruppo 2, invece, il seggiolino auto età dai 4 ai 6 anni: si tratta spesso di cuscini con braccioli, anche conosciuti come rialzi, adatti ai bambini di peso compreso tra i 15 kg e i 25 kg. Grazie a questo supporto, che alza la posizione del bambino, è possibile utilizzare la cintura di sicurezza a tre punti del veicolo, facendola passare correttamente sulla spalla (non sul collo) e sul bacino (non sull'addome), garantendo che la cintura svolga la sua funzione protettiva in modo efficace.

I seggiolini del gruppo 3 sono pensati per bambini da 6 a 12 anni, di peso compreso tra i 22 kg e i 36 kg. Anche in questo caso si tratta di un rialzo, spesso con schienale regolabile in altezza, che aumenta l'altezza del bambino e consente di utilizzare correttamente le cinture di sicurezza dell'auto. Molti seggiolini dei gruppi 2 e 3 sono combinati, offrendo diverse configurazioni per accompagnare il bambino nella sua crescita. Il legislatore è chiaro: i seggiolini (o i rialzi, nel caso dei più grandicelli) devono essere adeguati al peso di chi li va a occupare. Ciò vuol dire che il seggiolino andrà sostituito (o ne andrà cambiata la configurazione, in caso di modelli trasformabili) di pari passo con la crescita del bambino. Esiste un limite di peso oltre il quale il seggiolino non è più da adottare? Interpretando la legge alla lettera no, poiché viene indicato un valore soglia solo per l’altezza. In pratica, tuttavia, esistono direttive relative ai dispositivi di ritenuta che chiudono ogni discorso una volta superati i 36 kg.

Tabella riassuntiva gruppi seggiolini auto per peso ed età

Installazione Sicura del Seggiolino Auto

L'installazione corretta del seggiolino auto è tanto importante quanto la scelta del modello giusto. Per quanto riguarda l’installazione, il posto più sicuro è generalmente considerato il sedile posteriore centrale, poiché in caso di impatto laterale offre la massima distanza dai punti di collisione. Tuttavia, non tutte le auto sono dotate di attacchi Isofix sul sedile centrale, e in alcuni casi il profilo del sedile potrebbe non essere adatto.

È fondamentale assicurarsi che l'auto sia adeguatamente climatizzata per garantire il massimo comfort al bambino durante il viaggio. La temperatura all'interno dovrebbe essere piacevole, evitando che l'aria condizionata sia troppo fredda o l'abitacolo troppo caldo, condizioni che potrebbero causare disagio o malessere al piccolo. Durante il viaggio, potrebbe essere utile avere a disposizione alcuni giochi da auto per mantenere il piccolo occupato e distratto, contribuendo a un'esperienza più serena per tutti.

Posizionamento e Airbag

Un aspetto cruciale riguarda l'installazione del seggiolino al posto del passeggero. Se il seggiolino è installato sul sedile anteriore del passeggero ed è rivolto verso la parte posteriore dell'auto (come nel caso degli ovetti o delle navicelle per neonati), bisogna obbligatoriamente disattivare l’airbag frontale anteriore. L’art. 172 del Codice della Strada specifica inoltre che i bambini non possano essere trasportati su un seggiolino montato in senso contrario a quello di marcia se è attivato l’airbag frontale. L’eventuale apertura dall’airbag potrebbe fare infatti più danni di quelli provocati dall’incidente. In generale, comunque, è corretto che il bambino piccolo viaggi in senso contrario a quello di marcia. A causa della debolezza dei muscoli del collo in rapporto alla pesantezza del capo, in caso di incidente solo così si possono limitare i danni. L’ideale, in tutto questo, è far viaggiare comunque i bambini sul sedile posteriore. I bambini con età maggiore di 3 anni possono occupare un sedile anteriore solo se più alti di 150 cm.

Sistemi di Fissaggio: Cinture e Isofix

Esistono due possibilità principali per ancorare i seggiolini in maniera adeguata al sedile. La prima è utilizzando le classiche cinture di sicurezza di cui è provvista la vettura. In questo caso, è essenziale seguire scrupolosamente le istruzioni del produttore del seggiolino per il corretto passaggio delle cinture, assicurandosi che siano ben tese e che il seggiolino non si muova. La seconda è ricorrendo al doppio aggancio universale denominato Isofix, sempre più diffuso nelle auto moderne e nei seggiolini di nuova generazione. Il sistema Isofix offre un'installazione più semplice e riduce il rischio di errori, ancorando saldamente il seggiolino direttamente al telaio del veicolo. Alcuni dispositivi che sfruttano la tecnologia Isofix possono prevedere un terzo fissaggio, che può essere di nuovo la cintura di sicurezza dell’auto (Top Tether) oppure una staffa di supporto (gamba di supporto) che appoggia sul pavimento del veicolo, fornendo ulteriore stabilità e riducendo il movimento rotatorio in caso di impatto. Per ciascun modello è comunque sempre indispensabile fare riferimento al manuale fornito dal costruttore del seggiolino e alle istruzioni a volte riportate sul seggiolino stesso, per garantire un'installazione sicura e a norma. Ci sono diverse tipologie di installazione di un dispositivo di ritenuta; in linea di massima queste sono le principali: tramite base auto, con cinture di sicurezza o utilizzando gli agganci Isofix. Tutto dipende dalla categoria di appartenenza del seggiolino (per quale fascia di età/altezza del bambino è indicato) e ovviamente dal modello.

INSTALLAZIONE BASE ISOFIX DOONA + European Standard

Omologazione e Normative di Sicurezza (ECE R44 ed ECE R129)

Un altro aspetto importante rispetto alle regole del seggiolino è rappresentato dal regolamento ECE R44 che stabilisce quali siano gli standard di sicurezza a cui tutte le aziende produttrici devono sottostare nel produrre e vendere un seggiolino auto. I seggiolini auto per essere a norma devono avere l'omologazione, da ottenere superando una serie di test che attestano il rispetto dei requisiti richiesti. I temi più salienti sono ovviamente l’installazione e i crash test.

Il Codice sancisce che i seggiolini da utilizzare devono essere “di tipo omologato”. Non specifica tuttavia quale sia l’esatta omologazione cui fare riferimento. Ciò significa in pratica che - anche se sarebbe preferibile utilizzare un prodotto recente e di ultima generazione - è possibile sfruttare anche un seggiolino con qualche primavera sulle spalle, ereditato magari da un parente o un conoscente. L’importante è che il seggiolino presenti la sua brava etichetta che certifica la conformità. Gli estremi di omologazione e la classe di peso devono essere iscritti obbligatoriamente e in maniera ben visibile sull'etichetta di omologazione del seggiolino auto.

Tenere a mente questo regolamento è importante poiché la quarta edizione (ECE R44/04) rende non conformi tutti i seggiolini auto fabbricati prima del 1995 e che riportano l’etichetta di omologazione ECE R44/01 o ECE R44/02. Questi seggiolini più datati non offrono più i livelli di sicurezza richiesti dalle normative attuali e, pertanto, non possono essere legalmente utilizzati.

Accanto alla normativa ECE R44, è in vigore un nuovo e più stringente regolamento: la ECE R129, meglio conosciuta come normativa i-Size. Questa è l'unica normativa attualmente in vigore che stabilisce i criteri di omologazione per i seggiolini auto in Europa. La normativa i-Size introduce miglioramenti significativi, come l'obbligo del trasporto in senso contrario di marcia fino almeno ai 15 mesi di età (o fino a un'altezza minima di 76 cm), l'uso esclusivo del sistema Isofix per l'installazione e una classificazione dei seggiolini basata sull'altezza del bambino anziché sul peso, rendendo la scelta più intuitiva e precisa. La ECE R129 migliora inoltre la protezione in caso di impatto laterale, un aspetto non completamente coperto dalla precedente R44. Entrambe le normative (R44/04 e R129) coesistono, e i seggiolini omologati secondo l'una o l'altra sono entrambi legali e sicuri, purché conformi alla versione più recente dei rispettivi regolamenti.

L'Obbligo del Dispositivo Antiabbandono: Una Sicurezza Irrinunciabile

Dal 7 Novembre 2019 è entrato in vigore l'obbligo di montare in auto un seggiolino per i nostri bambini con sensore anti abbandono, a seguito della modifica dell’articolo 172 del Codice della Strada. L’intento è quello di avere sistemi tecnologici di controllo che impediscano l’abbandono dei bambini a bordo delle vetture. Con questa definizione si intende un sistema di allarme, utile a scongiurare dimenticanze che potrebbero avere gravi conseguenze.

L’obbligo di seggiolini antiabbandono per bambini in auto era entrato in vigore il 7 novembre 2019, ma il Parlamento lo aveva subito rinviato per le palesi difficoltà di produttori e famiglie ad adeguarsi subito. Ora invece ci siamo. Ed è anche partita l’erogazione del bonus di 30 euro per l’acquisto, attinti da un fondo che potrebbe esaurirsi presto. Ma tutto questo non deve far dimenticare che prima di tutto occorre un buon seggiolino.

Funzionamento e Tipi di Dispositivi

Il dispositivo antiabbandono si configura come un ottimo alleato per garantire la massima sicurezza ai bambini. Il sensore non è altro che un dispositivo di allarme che si attiva quando il bambino è nel seggiolino e il genitore si allontana oltre un certo raggio dall’auto. Il dispositivo tramite un'applicazione dedicata si connette allo smartphone in modo automatico tramite il bluetooth. Il sensore di peso è capace di rilevare se il seggiolino è occupato. In questo modo, nel momento in cui lo smartphone si allontana dal seggiolino, arriverà una notifica lunga e persistente sullo smartphone per allertare i genitori. Se a questo allarme non segue nessuna reazione da parte del genitore, l’app fa partire una serie di sms ai numeri di emergenza che erano stati preimpostati, un meccanismo di allerta a cascata per massimizzare la probabilità di intervento.

Esistono seggiolini che inglobano già il sensore, tuttavia è possibile acquistare il sensore separatamente e rendere così il seggiolino conforme alle nuove regole. Il congegno può essere a se stante e quindi installato su un seggiolino preesistente, integrato nel medesimo seggiolino o aggiunto alla dotazione dell’auto. I modelli presenti sul mercato prevedono varie tipologie di allarme in caso di abbandono: acustico, visivo oppure con l’invio di un messaggio sullo smartphone. Tra le numerose alternative che si possono acquistare nei negozi e online, troviamo Tata Pad, il cuscino anti abbandono prodotto da Filo S.r.l. I sensori di precisione del Tata Pad rilevano la presenza del bebè e avvertono in tempo reale nel caso in cui il piccolo venga lasciato da solo in auto. Il suo cuscino intelligente è in grado di capire se ti stai allontanando dalla tua auto con il bimbo a bordo, e invia in pochi minuti un allarme sul tuo smartphone. Se non rispondi immediatamente al centralino, verranno attivate le chiamate ai numeri di emergenza che hai indicato nella app. Grazie ai dispositivi IoT di Generali è possibile rimanere sempre vicino e connesso alla famiglia, vivere in sicurezza e proteggere i propri cari.

Infografica: come funziona il sensore antiabbandono

Caratteristiche Tecniche Obbligatorie

Dal punto di vista giuridico, è determinante acquistare un prodotto le cui caratteristiche tecniche sono conformi a quelle fissate dal ministero delle Infrastrutture con il Dm del 2 ottobre 2019. In sintesi, i dispositivi antiabbandono devono:

  • Segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni, sul veicolo sul quale è trasportato mediante l’attivazione di allarmi visivi, acustici e/o tattili (vibrazioni), percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.
  • Essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. Questo garantisce che l'obbligo sia sempre rispettato senza necessità di interventi manuali che potrebbero essere dimenticati.
  • Dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione. Questo feedback visivo o acustico rassicura il conducente che il sistema è operativo.
  • Essere in grado di attivare il sistema di comunicazione con telefoni cellulari (messaggi o chiamate) in caso di allontanamento e mancata risposta agli allarmi primari.
  • Essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente del dispositivo, per evitare che si scarichi e non sia funzionante quando necessario.

Contrariamente ai seggiolini e a tanti altri prodotti che vanno omologati secondo regole europee, i dispositivi antiabbandono devono avere caratteristiche tecniche stabilite a livello nazionale. Perciò vanno venduti con una dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, che va esibita in caso di controllo (anche se non esiste un chiaro obbligo di portarla a bordo assieme alla patente e ai documenti del veicolo). Teoricamente gli stessi agenti potrebbero verificare se il dispositivo risponde alle caratteristiche riportate sopra, ma questa è un’operazione piuttosto lunga e a rischio di errori. Probabilmente si preferirà basarsi sulla dichiarazione del fabbricante, salvo approfondire in caso di sospetti. Occorre chiedere esplicitamente al venditore la dichiarazione di conformità, che è sostanzialmente un’autocertificazione, di cui l’allegato B del Dm fornisce uno schema. Meglio desistere dall’acquisto se il venditore rifiuta di fornirla. Peraltro, anche se in seguito la dichiarazione si rivelasse falsa, ci si potrebbe rivalere sul venditore e/o farlo sanzionare dall’Antitrust.

L’utilizzo dei dispositivi anti abbandono non dipende dal modello di seggiolino auto, bensì dall’età del bambino. Infatti, come specificato in precedenza, è obbligatorio l’utilizzo per tutti i bambini di età inferiore ai 4 anni. Rientrano quindi nell’obbligo i seggiolini auto dei gruppi 0 (da 0 a 13kg), 1 (da 9 a 18kg), 1-2-3 (da 9 a 36kg) e 0-1-2-3 (da 0 a 36 kg). Discorso particolare, invece, per i seggiolini del gruppo 2-3 (da 15 a 36kg), in quanto il bambino utilizzerà questo modello proprio nell’età che va dai 3 ai 4 anni. Per quanto riguarda i negozi dove è possibile acquistare questi dispositivi, è stato specificato che si possono trovare online e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia. I prezzi sul mercato in base al tipo di prodotto possono variare da 30€ a oltre 100€.

Sanzioni e Multe per la Violazione delle Norme sui Seggiolini

Il seggiolino per auto, come abbiamo potuto constatare, non è una sicurezza accessoria, bensì un vero obbligo di legge. Per tale ragione, la violazione delle regole connesse al tema causa multe e sanzioni significative. Il Codice della Strada prevede multe nel caso che si viaggi senza seggiolino o che questo sia inefficiente, non adeguato al peso, non omologato o privo del suddetto sistema antiabbandono.

Multe per Seggiolino non Conforme o Mancante

Le sanzioni per il mancato o scorretto utilizzo del seggiolino auto vanno da un minimo di 80 euro e possono arrivare a un massimo di 323 euro. Il responsabile della violazione, riguardante la gestione del seggiolino per auto, è sempre il conducente. Cioè, uno dei genitori se presente sul veicolo al momento del fatto, oppure chi in quel momento è tenuto alla sorveglianza del minore. L'articolo 172 del Codice della Strada è quello che regola i seggiolini per bambini. È stato aggiornato nel 2018 e ora include anche l'obbligo di avere un dispositivo anti abbandono per i bimbi sotto i 4 anni. Con queste modifiche, e con quelle precedenti risalenti al Decreto legislativo n. Per sistema di ritenuta la Legge intende "un dispositivo di sicurezza che limita i danni in caso di urti e collisioni."

Multe per Mancato Utilizzo del Dispositivo Antiabbandono

Ora chi trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni con un seggiolino non munito di sistema antiabbandono (integrato nel seggiolino o separato) rischia per il nuovo articolo 172 del Codice della strada:

  • 81 euro di multa (o 83 euro, a seconda delle fonti, con possibili variazioni di arrotondamento);
  • La decurtazione di cinque punti patente;
  • La sospensione della patente da 15 giorni a due mesi, ma solo se viene colto a commettere la stessa infrazione più di una volta nel giro di due anni (recidività).

Si può prevedere che queste sanzioni non scatteranno tanto spesso: non è così semplice verificare se un apparecchio posto vicino al seggiolino sia davvero un dispositivo antiabbandono in regola con il Dm del 2 ottobre 2019. Nel dubbio, gli agenti possono usare l’articolo 180 del Codice della strada per prescrivere di portare in ufficio la dichiarazione di conformità all’allegato A del Dm, redatta dal costruttore del dispositivo. Una procedura farraginosa, che richiede tempo. A questa farraginosità si aggiunge il fatto che storicamente i seggiolini non sono una delle cose più controllate dalle forze dell’ordine in Italia, anche perché comportano un’ispezione nell’abitacolo (e quindi il fatto che il veicolo sia fermo). La controprova sta nel basso numero di sanzioni in rapporto al numero di trasgressori che è sotto gli occhi di chiunque si apposti vicino a un asilo.

È sempre il conducente a rispondere in prima persona del mancato utilizzo del dispositivo anti abbandono, anche se non è il responsabile della sorveglianza del minore. Questo enfatizza la responsabilità del guidatore per la sicurezza di tutti i passeggeri, in particolare dei bambini.

Multe per Modifiche ai Seggiolini

Il Codice della strada prevede inoltre multe, da 40 euro a 162 euro, per chiunque apporti modifiche al seggiolino installato sulla vettura oppure ne modifichi il normale funzionamento. Qualsiasi alterazione non autorizzata potrebbe compromettere la sicurezza del dispositivo e, di conseguenza, la protezione del bambino in caso di incidente.

Eccezioni all'Obbligo e Casistiche Particolari

Le regole riguardo il seggiolino per auto non valgono indistintamente per tutti i veicoli e in ogni circostanza. Il Codice della Strada, all’articolo 47, classifica i veicoli su strada in 12 categorie internazionali, tra queste ovviamente la categoria dei veicoli a motore è scomposta a sua volta in varie classi. Sui veicoli appartenenti alle categorie M1 (veicoli destinati al trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere oltre al conducente) e N1 (veicoli destinati al trasporto di merci con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate) muniti di cinture di sicurezza, i bambini aventi statura inferiore a 1,50 m e di peso inferiore a 36 Kg devono essere sempre assicurati con dispositivi di ritenuta per bambini, regolarmente omologati ed adeguati al loro peso. In caso di violazione si applica una multa che varia dagli 80 ai 323 euro. Inoltre, in caso di recidiva, è possibile il ritiro della patente.

Trasporto su Taxi o NCC (Noleggio Con Conducente)

I conducenti di mezzi di trasporto come taxi o NCC (Noleggio Con Conducente) sono esentati dall'obbligo di dotare il veicolo di seggiolini specifici, a condizione che il bambino viaggi nel sedile posteriore e sia accompagnato da un adulto di almeno 16 anni. Questa eccezione è stata introdotta per la natura "one-shot" di questi servizi, dove non è sempre possibile prevedere la necessità di un seggiolino adeguato. La Legge infatti non prevede l’obbligo di alcun dispositivo di sicurezza per i bambini; l’importante è che i piccoli con statura inferiore a 1,50 m, viaggino sui sedili posteriori e con un accompagnatore di almeno 16 anni.

Veicoli Senza Cinture di Sicurezza Originari

Singolare è il caso dei veicoli che fin dall’immatricolazione non prevedono le cinture di sicurezza e per struttura stessa del veicolo non ne consentono neanche l’installazione postuma. Si tratta di autoveicoli molto vecchi (ad esempio le auto d’epoca) che rientrano nella categoria internazionale M1, N1, N2, N3 sui quali “è consentito il trasporto senza l’utilizzazione di dispositivi di ritenuta di bambini di età superiore a 3 anni, i quali, tuttavia, devono, di norma, prendere posto sui sedili posteriori; possono occupare anche il sedile anteriore solo se la loro statura supera il metro e 50 di altezza.” I bambini al di sotto dei tre anni su questi veicoli non possono essere trasportati in alcun modo, proprio per la mancanza di sistemi di ritenuta adeguati.

Autocarri

Gli autocarri, definiti dal Codice della Strada come “veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse” e appartenenti alle categorie internazionali N1, N2 e N3, consentono il trasporto a bordo solo delle persone addette all'uso o al trasporto di cose. L’Articolo 82 del Codice della strada di fatto sancisce l’impossibilità di far viaggiare i bambini su questi veicoli, di norma. Infatti, in caso di minori impiegati legalmente in attività lavorative complementari al trasporto (una casistica estremamente rara e regolamentata), essi possono prendere posto sugli autocarri.

Autobus e Minibus

Per quanto riguarda il trasporto su autobus o minibus (appartenenti alle categorie M2 e M3), cosa dice l’Articolo 172 al riguardo? La legge stabilisce che, per i bambini di età inferiore ai 3 anni non c’è nessun obbligo: essi possono liberamente scorrazzare nel minibus senza essere assicurati ad alcun dispositivo. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha sancito l’obbligatorietà di cinture di sicurezza e/o sistemi di ritenuta per bambini con una nota apposita allegata all’Articolo 172. Quindi, ricapitolando, se i seggiolini auto non sono previsti o presenti su autobus o minibus, l’Articolo 172 ammette che i piccoli di età inferiore ai 3 anni possono viaggiare senza alcun tipo di sistema di ritenuta, una disposizione che solleva spesso dibattiti sulla sicurezza.

Tipi di veicoli e obblighi seggiolini

Il Bonus Seggiolino Antiabbandono

Introducendo l’obbligo di sistema antiabbandono, l’Italia rischia di spingere molta gente a cercare di risparmiare sulla qualità del seggiolino. E gli italiani in effetti non hanno mai preferito i seggiolini di qualità che hanno molto mercato nei Paesi del Nord. Per cercare di ridurre questo rischio, il Governo ha introdotto un bonus di 30 euro, una cifra più o meno equivalente al costo dei dispositivi più economici in commercio.

Il bonus è in erogazione dal 20 febbraio, ma è soggetto ad alcuni vincoli e all’esaurimento dei fondi. Alla data del 4 marzo (del riferimento temporale fornito), il rischio esaurimento era remoto: sul portale attivato dal ministero delle Infrastrutture, risultavano circa 131.500 prenotazioni. “Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” ha detto ancora la Ministra. “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Anche per chi ha già acquistato il dispositivo è previsto un rimborso. Il bonus elettronico viene emesso contestualmente alla corretta registrazione sulla piattaforma ed avrà una validità massima di 30 giorni. Il rimborso della spesa per i dispositivi già acquistati verrà accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it. Buoni emessi: 276.241 per un importo di euro 8.287.230,00.

Come Richiedere il Bonus o il Rimborso

Per chi non ha ancora acquistato il dispositivo, il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico di 30 euro per l’acquisto del dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale di un minore. La procedura di richiesta avviene accedendo alla piattaforma "Richiedi il buono" con le proprie credenziali Spid e seguendo le istruzioni per compilare il modulo.

Chi ha già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante potrà chiedere il rimborso di 30 euro facendo la stessa procedura, entrando nella piattaforma “Richiedi il buono” con le proprie credenziali Spid e seguendo le istruzioni per compilare il modulo per il rimborso, allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale e una autocertificazione sul modello disponibile on line. È importante notare, tuttavia, che il rimborso potrà essere richiesto soltanto da coloro che abbiano acquistato il dispositivo entro il 20 febbraio compreso, presentando apposita istanza sulla piattaforma secondo le procedure indicate dall’art. 7 del Decreto Interministeriale n. "HO ACQUISTATO IL DISPOSITIVO ANTIABBANDONO DOPO IL 20 FEBBRAIO SENZA REGISTRARMI SULLA PIATTAFORMA DEDICATA." In questo caso la risposta è negativa, il rimborso non potrà essere richiesto se l'acquisto è avvenuto dopo la data specificata senza preventiva registrazione.

Consigli Pratici per la Sicurezza e la Scelta del Seggiolino

La campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile recita "La tua attenzione diventa legge". Questo claim sottolinea l'importanza della consapevolezza e della responsabilità dei genitori e dei conducenti. Imparare, quindi, è il main concept dello spot e si declina anche per i genitori, che possono imparare qualcosa di nuovo: è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per seggiolino in automobile.

Come Scegliere (Consapevoli dei Limiti)

Per essere in regola, ci si può limitare ad acquistare un dispositivo antiabbandono da aggiungere al seggiolino che si ha già. Ma stando attenti a montarlo correttamente perché rilevi effettivamente l’eventuale abbandono ed eviti falsi allarmi. Attenzione anche a eventuali incompatibilità tra il sensore e il seggiolino. Per tutto questo è bene consultare con attenzione le istruzioni e la documentazione di cui il dispositivo deve essere corredato.

Un rischio è che, anche quando non ci siano incompatibilità esplicite, il dispositivo venga montato in modo non perfetto: i seggiolini richiedono già di per sé attenzione, anche a come vengono sistemati i bambini e a come vengono passate e allacciate le cinturine. Tanto più d’inverno, quando tutine e altri abiti pesanti impediscono di utilizzare i seggiolini nelle condizioni previste dai progettisti per i crash-test di omologazione, riducendo l'efficacia delle cinture. Il posizionamento dei dispositivi antiabbandono è un ulteriore elemento cui i genitori devono stare attenti quando fanno salire a bordo i figli. I problemi di incompatibilità sono stati risolti da alcuni produttori di seggiolini che hanno messo in commercio dispositivi studiati per essere abbinati a loro prodotti che erano in commercio da prima che fosse introdotto l’obbligo di antiabbandono. In alternativa, si può acquistare un seggiolino già fabbricato con dispositivo antiabbandono integrato. Ovviamente è un’alternativa costosa, ma che garantisce la massima integrazione e test di compatibilità. La scelta è comunque molto ampia.

E non bisogna pensare che i dispositivi mettano al sicuro da dimenticanze in ogni situazione. Se non altro perché in molti casi danno allarmi sul cellulare del genitore e di altre persone da lui indicate: nessuno può essere sicuro che i cellulari siano sempre con la persona destinataria dell’allarme, siano collegati alla rete, abbiano le batterie cariche, suonerie e vibrazioni attive eccetera. Quindi appare preferibile scegliere un dispositivo che abbia anche un allarme ben evidente già incorporato, in modo che chiunque si trovi sul posto con il bambino possa udirlo, aumentando la ridondanza e l'efficacia del sistema di allerta.

Comfort e Distrazione in Viaggio

Oltre alla sicurezza passiva offerta dai seggiolini, è importante considerare il benessere generale del bambino durante i viaggi in auto. Assicurarsi che l'ambiente sia confortevole, con una temperatura adeguata e senza eccessivi rumori, può contribuire a rendere il viaggio meno stressante per il piccolo e per gli adulti. Avere a disposizione giochi adatti all'auto, libri illustrati o musica leggera può aiutare a distrarre il bambino e a prevenire la noia e l'irritabilità, elementi che possono indirettamente influenzare la concentrazione del conducente. Per quanto brevi questi siano, occorre sempre prestare la massima attenzione alla questione sicurezza. In caso di incidente, anche a bassa velocità, i rischi di ferite e infortuni sono infatti elevati per chi occupa i sedili senza le necessarie precauzioni.

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