Introduzione: La Scelta dell'Alimentazione per il Neonato
Quando si parla di alimentazione per i neonati, il dibattito sul latte artificiale è molto acceso, e ogni giorno nascono comunque nuovi dubbi e domande. La scelta di come alimentare il proprio bambino è un momento cruciale per ogni famiglia, e tutti i genitori hanno il diritto di prendere una decisione informata. Il latte materno è di gran lunga l'alimento più adatto per un neonato, sia sotto il profilo igienico-sanitario sia nutrizionale, rappresentando l'opzione naturale e ideale per la sua crescita e il suo sviluppo. Tuttavia, molte famiglie si trovano spesso di fronte alla necessità di scegliere il latte artificiale per il neonato, a volte a causa di motivi clinici che impediscono l'allattamento al seno, a volte per una libera scelta, e molte altre volte, purtroppo, dal mancato sostegno fisico ed emotivo della mamma.
Questo alimento, il latte artificiale, è prodotto industrialmente ed è disponibile in forma liquida e in polvere. Sappiamo già che non si tratta propriamente di “latte” ma di una formulazione “artificiale”, in quanto creata in laboratorio a partire, nella maggioranza dei casi, da latte vaccino. Il fine di questo articolo non è esprimere giudizi, ma fornire informazioni dettagliate per orientarsi in un campo così delicato, aiutando a capire le differenze tra le varie formule presenti in commercio e le migliori pratiche per il loro utilizzo sicuro. Gli alimenti per lattanti sono accomunati da caratteristiche precise, e comprenderle è fondamentale per assicurare il benessere del bambino.
Il Latte Materno: Un Alimento Ineguagliabile per la Crescita e la Protezione
Il latte materno è l'alimento normale, un fluido vivente capace di adattarsi alle mutevoli esigenze del tuo bambino. Esso si è evoluto nell'arco di milioni di anni per essere l'alimento perfetto per i neonati umani. È molto più complesso del latte di altri mammiferi, poiché permette lo sviluppo del nostro cervello più complesso, nonché del nostro sistema digestivo e di quello immunitario unici nel proprio genere. Oltre a essere facilmente digeribile e assimilabile, il latte materno è sempre prontamente disponibile, fresco, alla giusta temperatura e senza possibilità di contaminazione esterna.
Ogni goccia del latte materno contiene migliaia di componenti benefici, che vanno dal colostro che ricopre e protegge la mucosa gastrica del neonato al latte maturo che aiuta il bambino a crescere forte. Tra questi troviamo anticorpi per la protezione dalle malattie, ormoni che favoriscono il legame materno e regolano l'appetito, cellule staminali che sostengono lo sviluppo e la riparazione di organi, globuli bianchi che combattono le infezioni, batteri benefici che proteggono il sistema digestivo del bambino, prebiotici chiamati oligosaccaridi che promuovono la salute dell'intestino, acidi grassi a catena lunga che favoriscono lo sviluppo del cervello, del sistema nervoso e degli occhi del bambino, enzimi che sostengono il suo sistema digestivo e quello immunitario, e nucleotidi e ormoni che favoriscono lo sviluppo di un regolare ritmo sonno-veglia.
Quando il bambino si ammala, il corpo della madre produce globuli bianchi e anticorpi supplementari che viaggiano nel suo latte e aiutano a combattere l'infezione. Le proprietà protettive del latte materno sono fondamentali oltre che una caratteristica unica nell'evoluzione della lattazione. Il latte materno non è soltanto un alimento: svolge un'importante funzione protettiva, riducendo la probabilità del bambino di soffrire di diarrea, gastroenterite, infezioni all'orecchio, raffreddori, influenza e mughetto, e dimezza il suo rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS). L'allattamento è stato associato anche a un comportamento, a una vista e a un allineamento dentale migliori. Un bambino allattato al seno presenta inoltre un minor rischio di obesità e sono inferiori anche le sue possibilità di contrarre il diabete di tipo 1 e 2 e alcuni tipi di cancro in tutto l'arco della vita.
I vantaggi dell'allattamento al seno si estendono anche alla madre. L'allattamento brucia fino a 500 calorie al giorno, aiutando a perdere peso più velocemente dopo il parto. Inoltre, più a lungo si allatta al seno, minore è il rischio di sviluppare tumori al seno, all'utero e alle ovaie, malattie cardiache e diabete di tipo 2.
Dal punto di vista pratico, l'allattamento al seno è solitamente più economico. Le famiglie che allattano esclusivamente al seno possono risparmiare da 1.200 a 1.500 USD durante il primo anno di vita del proprio bambino. Inoltre, permette di risparmiare tempo durante le poppate notturne, aiutando a riprendere sonno più velocemente e garantendo 40-45 minuti in più di sonno per notte. L'allattamento al seno permette di risparmiare più tempo in generale, poiché non è necessario lavare, sanificare, bollire l'acqua e preparare le bottiglie di latte artificiale: il latte materno è sempre pronto alla temperatura giusta. Infine, gli alimenti che la madre assume conferiscono sapore al suo latte; in questo modo il bambino può sperimentare nuovi gusti a ogni poppata e apprezzare una più ampia varietà di alimenti quando inizia a nutrirsi con cibi solidi. L'allattamento al seno potrebbe anche favorire un'alimentazione più sana: le ricerche mostrano che i bambini allattati al seno le cui mamme consumano regolarmente frutta e verdura adorano mangiare questi alimenti in misura maggiore rispetto ai bambini le cui mamme non lo fanno.
La Complessità Dinamica del Latte Materno
Il latte materno è una matrice complessa composta per l’87% da acqua, il 3,8% da grassi, l’1% da proteine e per il 7% da lattosio. Il grasso ed il lattosio forniscono rispettivamente il 50% ed il 40% dell’energia totale. Tuttavia, la composizione del latte materno umano è dinamica e cambia nel tempo, adattandosi alle esigenze del bambino in crescita. Le proprietà protettive del latte materno sono fondamentali oltre che una caratteristica unica nell'evoluzione della lattazione. Data la sua complessità, non si hanno ancora tutti i dati necessari per capire la portata di tutti gli elementi protettivi e il rispettivo ruolo. Prendendo gli oligosaccaridi, per esempio, ne esistono più di 200, e costituiscono il terzo componente più abbondante del latte materno; eppure, si ha un'idea molto vaga di ciò che fanno. Probabilmente hanno strutture molto complesse che li rendono affini a particolari proteine in modo che quando l'oligosaccaride e la proteina si uniscono ottengono effetti biologici.

Il Latte Artificiale: Una Soluzione Formulativa per le Esigenze Infantili
Il latte artificiale, o latte di formula, deriva dal latte di mucca, trattato in modo da renderlo adatto ai bambini. Al contrario, il latte vaccino da cui viene prodotta la maggior parte del latte in polvere soddisfa le esigenze specifiche dei vitelli e non è sicuro per i bambini umani; pertanto, durante la trasformazione in latte artificiale per neonati deve subire notevoli procedure di lavorazione. È importante notare che il contenuto di sale [sodio] nel latte vaccino presenta livelli di tossicità per i neonati. In realtà, all'inizio degli anni '80 del '900 era noto che il latte vaccino fosse tossico per gli animali da laboratorio, come conigli o ratti. Al giorno d'oggi, se un composto è tossico per gli animali da laboratorio non viene sottoposto a studi farmacologici. Così, in base agli standard attuali, non sarebbe stato ammissibile produrre il latte in polvere! Al contrario, il latte materno presenta concentrazioni molto basse di sodio.
Gli ingredienti del latte in polvere variano a seconda della marca e del paese. Ad ogni modo, di solito il latte in polvere per neonati è composto da latte vaccino scremato lavorato con emulsionanti e stabilizzanti aggiunti per aiutare gli oli e l'acqua a mescolarsi quando si prepara la pappa. Può anche contenere lattosio (uno zucchero naturale presente nel latte) e/o altri zuccheri come sciroppo di mais, fruttosio o maltodestrina, oli vegetali, come l'olio di palma, colza, cocco, girasole e soia, acidi grassi, solitamente derivati dall'olio di pesce, vitamine e minerali di origine vegetale e animale, alcuni enzimi e aminoacidi, e probiotici (in alcuni tipi di latte in polvere). I tipi di latte in polvere diversi destinati ai bambini, come il latte di capra, ipoallergenico e di soia, possono presentare un diverso mix di ingredienti.
La Composizione del Latte Artificiale e le Sue Sfide
Le formule artificiali tentano di riprodurre questo cambiamento di nutrienti del latte materno modificando le proprie caratteristiche nutrizionali tra i principali tipi 1, 2 e 3. Il latte di mucca presente nella formula contiene una miscela di 2 tipi di proteine: le sieroproteine e la caseina. Le differenze tra proteine contenute nel latte materno e proteine della formula artificiale sono anche qualitative, infatti la seconda presenta in proporzione una maggiore quantità di caseina (rispetto alle sieroproteine del latte umano) che risulta meno digeribile e tende a formare dei precipitati.
Gli scienziati hanno dimostrato che il latte materno contiene oltre 1.000 proteine; le migliori aziende produttrici di latte in polvere stanno cercando di moltiplicarne soltanto una o altre. Inoltre, sono appena riuscite a sintetizzare solamente alcuni dei numerosi oligosaccaridi presenti nel latte materno. Quindi, copiare un paio di proteine e oligosaccaridi non permette di replicare il latte materno. Per quanto riguarda il latte vaccino, è necessario aggiungere una quantità superiore di proteine per portare il numero di aminoacidi al livello di cui il bambino ha bisogno. Tuttavia, tali proteine vengono metabolizzate e scomposte in componenti che possono essere convertiti in grassi. Questo è uno dei problemi del latte in polvere, sebbene i bambini se la cavino piuttosto bene. Spesso, i genitori pensano di fare del bene ai propri neonati somministrandogli latte in polvere, perché crescono moltissimo; in realtà, questo potrebbe non essere un bene per la loro salute a lungo termine. Pertanto, le aziende che producono latte in polvere attualmente stanno provando a ridurre i livelli proteici nel latte prodotto per evitare che i bambini ingrassino troppo.

Regolamentazione e Scelta del Latte Artificiale: Un Quadro Normativo e di Supporto
Come dicevamo, la formula deve rispettare dei requisiti precisi per poter essere immessa in commercio. Assodato questo presupposto, tutte le formule artificiali risultano adeguate per la nutrizione dei lattanti. Ogni azienda, muovendosi nell'ambito dei limiti stabiliti, lavorerà su aspetti secondari come una differente gradevolezza del gusto, prodotti base di differente provenienza, composizione implementata da probiotici, prebiotici o postbiotici, HiMO (Human identical Milk Oligosaccharides, zuccheri che tentano di mimare la capacità degli oligosaccaridi del latte materno di nutrire i batteri buoni), GOS e FOS (oligoelementi che provano ad imitare la capacità del latte materno di aumentare la conta dei lactobacilli intestinali).
Esistono sul mercato numerose marche la cui composizione deve obbligatoriamente attenersi agli standard definiti. Tutte le marche dei latti artificiali sono uguali dal punto di vista nutrizionale. Non ci sono prove scientifiche che evidenziano benefici o svantaggi di un latte rispetto ad un altro. In caso di allergia alle proteine del latte vaccino, il pediatra saprà consigliare altri tipi di latte.
È importante sottolineare che la prescrizione di un “sostituto del latte materno” è un atto medico, paragonabile cioè a una “ricetta” terapeutica. Il Ministero della Salute detta le norme per questo alimento tanto delicato. Deve fornire energia per un massimo di 250 calorie per 100 ml, contenere proteine di latte vaccino nei limiti previsti e amminoacidi essenziali in quantità almeno pari a quella della proteina di riferimento. Tra gli elementi nutritivi, sono presenti numerose vitamine: A, D, B1, B2, Niacina, B6, Acido folico, Acido pantotenico, B12, Biotina, C, E, K. La ricerca in questo campo è però in costante crescita e i prodotti più recenti immessi sul mercato cercano di “mimare” le funzioni del latte materno in modo da ottenere risposte conseguenti da parte dell'organismo del neonato. Il compito del pediatra sta nel “saper leggere” le etichette e prescrivere il miglior latte per quel bambino in particolare.
Se non puoi allattarlo al seno, è fondamentale scegliere informati. Tutti i genitori hanno diritto di scegliere l'alimentazione del proprio bambino. Se ci sono gravi ragioni che impediscono l'allattamento o la vostra scelta è diversa, riceverete informazioni e sostegno per alimentare in tutta sicurezza il vostro bambino con il latte artificiale: come preparare in modo sicuro il latte artificiale (o latte vaccino) e come sterilizzare l'attrezzatura utilizzata per l'alimentazione al fine di ridurre al minimo qualsiasi rischio per il bambino. Se avete bisogno di ulteriori informazioni su come alimentare con il latte artificiale il vostro bambino, parlatene con il pediatra o gli operatori sanitari del consultorio.
È dovere del pediatra incoraggiarvi a proseguire con l'allattamento al seno. Inoltre, è importante sapere che «la pubblicità degli alimenti per lattanti è vietata in qualunque modo», come recita l'articolo 10 del decreto 9 aprile 2009, n. 82. Questo divieto è frutto di un percorso legislativo volto a contrastare le massicce campagne pubblicitarie degli anni '90, che reclamizzarono il latte in polvere per neonati come più sicuro dell'allattamento al seno, convincendo così molte madri a rinunciare all'allattamento naturale. Ciò ebbe ripercussioni sanitarie sullo sviluppo dei bambini, legate al costo della nutrizione artificiale e, in alcuni paesi, alla problematica disponibilità di acqua pura dal punto di vista microbiologico e alla difficoltà di dover garantire la sterilità dei biberon. Tale situazione ha portato le legislazioni di molti paesi a introdurre il divieto della pubblicità dei latti in polvere per neonati al fine di raggiungere, entro il 2025, l'obiettivo del 50% di allattamento al seno fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per i lattanti fino a sei mesi.
Latte Artificiale in Polvere e Liquido: Differenze Pratiche e d'Uso
La differenza tra formula artificiale in polvere o liquida è prevalentemente pratica. Esistono due tipi di latte artificiale: il latte artificiale liquido, pronto all'uso e sterile, e il latte artificiale in polvere, che non è sterile. Ogni formato ha le sue caratteristiche, vantaggi e considerazioni d'uso.
La Formula Liquida: Comodità e Sterilità
La formula artificiale liquida viene commercializzata in brick in genere da circa 500 ml, è sterile e una volta aperta può essere conservata in frigo per 24h. La formula liquida deve essere utilizzata e conservata seguendo le indicazioni del produttore ed è consigliata ai bambini ad alto rischio, come ad esempio i neonati pretermine, quelli a basso peso alla nascita o quelli particolarmente vulnerabili alle infezioni. Il latte artificiale liquido pronto all'uso è sterile prima dell'apertura della confezione e ciò può aiutare a ridurre il rischio di infezioni. Una volta aperta, la formula liquida rimasta inutilizzata nel contenitore, deve essere conservata ben chiusa in frigorifero, per non più di 24 ore. La formula liquida risulta sterile e di comodo impiego, non presentando il rischio di contaminazione connesso alla preparazione e alla più lunga conservazione. Tuttavia, nel corso di integrazione dell'allattamento al seno materno, allattamento misto, laddove meno di 500 ml di formula al giorno vengano assunti dal bambino, scegliere una liquida può comportare degli sprechi di prodotto aperto e non impiegato.
La Formula in Polvere: Caratteristiche e Innovazioni
La formula in polvere non è sterile; è suscettibile di contaminazione nel corso della conservazione e manipolazione. Deve essere resa sicura mediante l'ebollizione dell'acqua; la polvere va aggiunta quando la temperatura arriva a 70°C e poi raffreddata fino a diventare tiepida. Se non puoi allattare il tuo bambino o il tuo latte non è sufficiente, il latte in polvere, o artificiale, è l'unica alternativa al latte materno nel primo anno di vita, in quanto caratterizzato dai valori nutrizionali necessari per la sua corretta crescita. È importante, però, sapere come si prepara, soprattutto perché il latte in polvere non è sterile, e si porta dietro delle potenziali contaminazioni che possono avvenire durante la sua produzione, anche se non bisogna preoccuparsi eccessivamente: le infezioni da latte in polvere sono molto rare, basta conoscere le giuste regole di preparazione.
Di recente, sono entrati nel mercato prodotti in polvere confezionati in porzioni, blocchetti incapsulati singolarmente. Si apre uno stick per volta e gli altri restano intonsi, durando fino alla data di scadenza. Questa innovazione offre maggiore praticità e riduce il rischio di contaminazione degli altri stick, oltre a minimizzare gli sprechi. Il latte in polvere per l'alimentazione dei neonati, invece, può essere conservato fino a tre settimane dalla data di apertura della confezione, grazie al suo processo produttivo.
Il commercio del latte in polvere avviene in tre tipi: intero, parzialmente scremato e magro. La legge italiana prevede per il tipo intero un contenuto di materia grassa intorno al 26%, per quello parzialmente scremato dal 13 al 17% e per il magro un tenore di grasso non inferiore allo 0,5%.

Dal Grano al Biberon: Il Processo Produttivo del Latte in Polvere
La produzione di latte in polvere è un processo industriale complesso che si è evoluto nel tempo. Sebbene la tecnica roller-dry con metodologie rudimentali sia stata applicata sin dal XIII secolo, i metodi moderni sono molto più sofisticati. Con il procedimento roller-dry, il latte viene fatto cadere all'interno di due cilindri rotanti in senso inverso e riscaldati a temperature di 130-150 °C. Su questi cilindri, in pochissimi secondi, evapora l'acqua, mentre la sostanza secca viene distaccata da coltelli raschianti, andandosi a depositare sul fondo della camera.
Il latte in polvere molte volte presenta dei problemi di solubilità che vengono risolti con il procedimento di istantaneizzazione. Questo processo consiste nell'umidificare a vapore la polvere prodotta con metodo spray, facendole assumere una struttura porosa e granulare. Dopo averla essiccata, raffreddata e ridotta in dimensioni definite, si produrranno le polveri istantanee che aumenteranno di conseguenza la bagnabilità e la solubilità, facilitando notevolmente la preparazione per i genitori.
Preparazione Sicura del Biberon con Latte in Polvere: Un Processo Critico per la Salute del Neonato
La preparazione del latte artificiale in polvere richiede estrema attenzione all'igiene e al rispetto delle istruzioni. Il sistema immunitario di un bambino non è ben sviluppato come quello di un adulto e questo vuol dire che un lattante è molto più sensibile a malattie o infezioni. Per questo è molto importante una buona igiene nella preparazione del latte.
Igiene e Sterilizzazione dell'Attrezzatura
Per l'alimentazione del bambino avrete bisogno di biberon, tettarelle e di attrezzatura per la pulizia e la sterilizzazione. Le istruzioni per la pulizia e la sterilizzazione dell'attrezzatura si applicano sia per l'utilizzo di latte materno spremuto o tirato, sia per la preparazione del latte di formula.
Prima di sterilizzare l'attrezzatura, dovrete sempre lavarla e risciacquarla. Dopo ogni pasto, pulite il biberon e la tettarella in acqua calda saponata, utilizzando uno scovolino/spazzolino pulito. Successivamente risciacquate bene tutta l'attrezzatura con acqua corrente fredda, per non lasciare tracce di sapone. Dopo la sterilizzazione: controllate che tettarelle e biberon non si siano rotti o scheggiati; lavate con cura le mani; pulite e disinfettate la superficie dove ricomporrete il biberon con la tettarella; è meglio sterilizzare il biberon appena prima del suo utilizzo; se non dovete usare il biberon immediatamente, chiudetelo con tettarella e coperchio per prevenire contaminazioni. Se utilizzate uno sterilizzatore a freddo, sgocciolate la soluzione in eccesso dal biberon e dalla tettarella ed eventualmente risciacquate con acqua bollita e raffreddata. Mettete la tettarella e il cappuccio sul coperchio rivoltato dello sterilizzatore. Evitate di metterli sulla superficie di lavoro.
Guida Passo-Passo alla Ricostituzione
Per preparare il latte in polvere, di base, basterebbe seguire le regole che sono generalmente stampate sulle confezioni e che sono approvate dal Sistema Sanitario Nazionale. Una guida passo-passo per ricostituire il latte artificiale prevede i seguenti passaggi:
- Igiene Personale e della Superficie: È molto importante lavarsi le mani: strofinatele con il sapone per 15 secondi, poi sciacquate abbondantemente e asciugatele. Pulite e disinfettate la superficie di lavoro dove preparerete il latte. Mettete il biberon sulla superficie precedentemente pulita.
- Preparazione dell'Acqua: Riempite un contenitore con 1 litro di acqua fresca preferibilmente di rubinetto (non usare acqua artificialmente addolcita o acqua bollita in precedenza). Fatela bollire. Lasciatela raffreddare per non più di 30 minuti così che l'acqua sia ad una temperatura di almeno 70° C. L'acqua, alla quale si unisce la polvere, deve raggiungere i 70 gradi di temperatura, al fine di sterilizzare il latte senza alterarne le proprietà: basta munirsi di un termometro per alimenti. Al contrario, portare a ebollizione l’acqua e lasciarla raffreddare, preparando poi il latte in polvere con acqua fredda non è sicuro: la polvere, come anticipato, non è sterile e solo l’acqua calda la sterilizza.
- Misurazione e Aggiunta della Polvere: Mettete nel biberon la quantità di acqua necessaria per preparare il pasto per il vostro bambino. Controllate bene che il livello dell'acqua sia corretto. Riempite il misurino presente nella confezione con la polvere e pareggiate il livello, senza pressare, con un coltello pulito e asciutto o con il livellatore. Mettete sempre per prima l'acqua nel biberon, quando è ancora calda (70°C), poi aggiungete la polvere. La ricostituzione del latte in polvere deve avvenire con acqua non troppo calda ed inserendo la polvere "a pioggia" affinché non si formino grumi.
- Miscelazione: Tenete per il bordo la tettarella, appoggiatela sul biberon e avvitate la ghiera. Coprite la tettarella con il cappuccio e agitate il flacone fino a quando la polvere non si sarà sciolta. Scuotere ben bene il biberon per amalgamare gli ingredienti.
- Raffreddamento e Test della Temperatura: Per evitare ustioni al bambino, è importante raffreddare il latte artificiale. Mettete il biberon sotto l'acqua corrente stando attenti che l'acqua non tocchi la tettarella. Provate la temperatura del latte facendone cadere un po' sul polso: deve essere tiepida. Una volta pronto, basta portare la temperatura del biberon a circa 37 gradi, per poterlo bere.
Preparazione sicura del latte artificiale in polvere per neonati | Revisione rapida dell'esame IBCLC

Gestione e Conservazione Ottimale del Latte Artificiale
La corretta gestione e conservazione del latte artificiale, una volta preparato, sono fondamentali per la sicurezza del bambino. Se il bambino non finisce il biberon, buttate via il latte avanzato. Non utilizzare mai il microonde per riscaldare il latte perché riscalda in modo disomogeneo e può scottare la bocca del bambino.
Conservazione del latte preparato:
- Subito dopo la preparazione: Una volta preparato il biberon, va raffreddato sotto l'acqua fredda e consumato entro due ore dalla preparazione.
- In frigorifero: Se preparato nel modo giusto (con acqua a 70°C), il latte può essere conservato in frigorifero per 24 ore. Per riscaldare il latte già preparato e tenuto in frigorifero: prendere il biberon con il latte e riscaldarlo a bagnomaria (non più di 15 minuti), fino a che raggiunga i 37° circa, agitarlo per rendere uniforme la temperatura, consumare il latte riscaldato entro 2 ore.
- Fuori casa: Se invece avete la necessità di trasportare un biberon di latte già pronto, per esempio per l'asilo nido o la babysitter, preparate il latte a casa con molta cura e utilizzatelo entro 4 ore se lo conservate nella borsa frigo con mattonella del ghiaccio ed entro 2 ore se lo lasciate a temperatura ambiente.
Preparazione fuori casa:Se avete bisogno di dare al bambino il latte fuori casa, portate con voi la quantità misurata di latte in polvere in un piccolo contenitore pulito ed asciutto; un contenitore termico con acqua precedentemente bollita e mantenuta a 70°C; un biberon vuoto, sterilizzato con tettarella e cappuccio. Preparate il biberon al momento del pasto.
Il latte in polvere non sempre è una scelta comoda, anzi, spesso ci si ritrova a prepararlo mentre il piccolo ha fame e lo fa capire con pianti e urla. Ci si può organizzare con strumenti quali gli elettrodomestici dedicati, alcuni dotati di un sensore di temperatura integrato, che consente di scaldare o raffreddare velocemente i biberon senza errori, evitando di dare il latte troppo caldo o di raffreddarlo troppo. Un grande aiuto per le neo-mamme e i neo-papà.
Quantità del Latte Artificiale e Allattamento a Richiesta: Ascoltare il Neonato
Una frequente domanda relativa all'alimentazione del bambino riguarda la quantità del latte artificiale. Orientativamente si sfrutta una formula che prevede di moltiplicare 150/160 ml per il peso del bambino e dividere questo volume (quantitativo di formula) per il numero di poppate che effettivamente assume nel corso di 24h. Questa “regola” rappresenta, tuttavia, solo un’indicazione generale che deve necessariamente essere adeguata al bambino, che va rispettato nel suo senso di fame e sazietà.
È importante considerare che i bambini di solito non finiscono il biberon; le quantità di latte che vengono raccomandate sulle confezioni in base all'età, sono spesso ben maggiori del necessario; non tutti i bambini hanno bisogno della stessa quantità di latte; i calcoli fatti dagli esperti sono per eccesso perché è evidentemente più pericoloso dargli una quantità insufficiente che far rimanere un po' di latte nel biberon.
Il latte in polvere va preparato seguendo alla lettera le indicazioni riportate sulla confezione. Il rapporto acqua/grammi di polvere non deve essere modificato se non su indicazione del pediatra. Insomma, mai aggiungere più polvere con l’errata convinzione che così il bambino cresce di più o si sazia meglio. Il sistema digestivo di un lattante è molto delicato e non va assolutamente forzato. Non aggiungere al latte in polvere zucchero, cereali o biscotti. Dal compimento del primo anno di vita è possibile e raccomandato ricorrere al latte vaccino.
Evoluzione Continua e Ricerca: Migliorare le Formule Artificiali
La ricerca nel campo del latte artificiale è in costante crescita. Nonostante i progressi nella formulazione e nella produzione di latte in polvere per bambini, esso non è in grado di eguagliare i benefici per la salute offerti dal latte materno. Tuttavia, i prodotti più recenti immessi sul mercato cercano di “mimare” le funzioni del latte materno in modo da ottenere risposte conseguenti da parte dell'organismo del neonato. Alcune aziende, come Plasmon, formulano i loro latti in polvere per neonati e bambini per offrire una nutrizione equilibrata e sicura ai più piccoli, studiati appositamente per le loro necessità. Ad esempio, ogni confezione di latte in polvere Plasmon contiene l’esclusivo ingrediente “Latte Fermentato con Lactobacillus paracasei CBA L74”.
Il compito dell'industria è quello di continuare a studiare la complessa composizione del latte materno per tentare di riprodurre, seppur parzialmente, le sue straordinarie proprietà. Questo include l'implementazione di ingredienti come probiotici, prebiotici, postbiotici, HiMO (Human identical Milk Oligosaccharides), e GOS e FOS (oligoelementi che provano ad imitare la capacità del latte materno di aumentare la conta dei lactobacilli intestinali).
Sebbene il latte materno sia di certo la soluzione migliore e non ci sia nulla come il latte di mamma per nutrire e crescere un bambino, è importante riconoscere che la scelta di non allattare o di integrare con formula è una decisione personale. Se avete deciso di non allattare, evitate di giustificarvi e rivolgetevi al più presto al pediatra per una scelta adatta alle esigenze del vostro bambino, ma dovete avere le idee chiare.
