La scelta del metodo di alimentazione per un neonato è un momento cruciale per i neogenitori. Sebbene l’allattamento al seno sia universalmente riconosciuto come la scelta ideale, non sempre è possibile o sufficiente. In questi casi, il latte formulato, meglio conosciuto come latte artificiale, rappresenta un sostituto del latte materno idoneo alle esigenze nutritive del bambino. L’importanza di una scelta informata e consapevole è fondamentale, e per questo è bene sottolineare che la decisione su quale latte artificiale somministrare spetta solo e unicamente al pediatra, previa consultazione.
Il Latte Materno: Il Gold Standard Nutrizionale
Di norma, il miglior modo per nutrire il neonato è tramite il latte materno. L’allattamento diretto porta una serie di benefici, sia alla mamma che al bambino. Il latte materno è l’alimento più adatto ad un neonato, e l’organismo femminile sa esattamente quando cominciare a produrlo e in che quantità. Dal punto di vista nutrizionale, il latte prodotto dalla mamma è l’ideale e svolge funzioni molto importanti. Protegge il neonato dalle infezioni respiratorie e riduce il rischio di sviluppare allergie. Migliora, inoltre, lo sviluppo intestinale del bambino e contribuisce a un migliore sviluppo psicomotorio e post-natale di cervello, occhi e intestino. Per la mamma, l’allattamento aiuta a perdere il peso accumulato durante la gravidanza e previene alcune forme di tumore al seno e alle ovaie. Non da ultimo, crea una connessione profonda tra mamma e bimbo, favorendo il legame psico-affettivo e contribuendo a uno sviluppo sano. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento in maniera esclusiva almeno fino al sesto mese di vita, suggerendo che i bambini inizino ad allattare al seno entro la prima ora dalla nascita e che siano allattati esclusivamente al seno per i primi 6 mesi di vita, ovvero senza fornire loro altri alimenti o liquidi, compresa l'acqua. I neonati dovrebbero essere allattati al seno a richiesta, ovvero tutte le volte che il bambino lo desidera, giorno e notte. Non si dovrebbero usare biberon, tettarelle o ciucci.
Quando Ricorrere al Latte Formulato
Nonostante l’allattamento al seno risulti essere il miglior modo per nutrire il bimbo, in alcuni casi questo non è sufficiente, o addirittura impossibile. L’impossibilità di allattare al seno rende necessario l'utilizzo esclusivo del latte formulato nel primo anno di vita. Non è indicato utilizzare latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino come sostituto del latte materno, in quanto non fornisce tutti i nutrienti necessari nelle giuste quantità - per esempio, è carente di ferro - ed è ipercalorico e iperproteico per i bisogni di un lattante, essendo infatti adatto alla crescita di un vitello, non di un bambino.
Le situazioni che possono rendere necessario il ricorso al latte formulato includono:
- Un neonato con un riflesso di suzione debole.
- Quando alla mamma risulta doloroso l’allattamento al seno.
- Quando la mamma ha problemi di salute per cui deve assumere medicinali incompatibili con l’allattamento.
- Quando la mamma è allontanata dal figlio per necessità mediche o logistiche.
- Quando la mamma non riesce a produrre latte, un caso raro ma che può succedere.
- Per madri che lavorano e non possono essere presenti per tutte le poppate, trovando nel latte in polvere una soluzione pratica per garantire la nutrizione.
- In caso di adozione, se l'allattamento al seno non è un'opzione disponibile.
- Per scelta personale della madre, per ragioni personali o pratiche, come la possibilità di sapere esattamente la quantità di latte ingerita dal bambino.
In questi casi, l’uso del latte in formula dovrebbe essere considerato solo come alternativa o supporto, sempre dietro raccomandazione da parte del pediatra, nei casi in cui l’allattamento al seno non sia possibile o sufficiente, e non come sostituto dell’allattamento materno raccomandato. La prescrizione di un “sostituto del latte materno” è un atto medico, paragonabile a una “ricetta” terapeutica.
Il latte formulato, più comunemente conosciuto come latte artificiale, è un alimento che viene dato al neonato, idoneo alle esigenze nutritive del bambino. È una vera e propria miscela, preparata con processi industriali, che comprende vari componenti provenienti dal mondo animale e vegetale, al fine di ottenere un prodotto che si avvicini il più possibile alla composizione del latte materno. Il Ministero della Salute detta le norme per questo alimento così delicato, che deve fornire energia per un massimo di 250 calorie per 100 ml, contenere proteine di latte vaccino nei limiti previsti e amminoacidi essenziali in quantità almeno pari a quella della proteina di riferimento. Tra gli elementi nutritivi, numerose vitamine sono presenti: A, D, B1, B2, Niacina, B6, Acido folico, Acido pantotenico, B12, Biotina, C, E, K.
Formulazioni del Latte Formulato: Liquido o in Polvere
Il latte formulato è presente in commercio in due formulazioni principali: liquido o in polvere. Entrambe possono essere utilizzate in quanto dal punto di vista nutrizionale sono analoghe; tuttavia, presentano alcune differenze nella modalità di utilizzo e nella conservazione. Non c’è alcuna differenza sostanziale nella composizione qualitativa e quantitativa dei nutrienti tra i due tipi di formulazione. Nonostante non ci sia alcuna dimostrazione sul fatto che una formula artificiale sia migliore di un’altra, la scelta tra le due dipende spesso da esigenze pratiche e preferenze personali.
Latte Formulato Liquido
Il latte formulato liquido è più semplice da utilizzare, in quanto è già pronto e si può scaldare direttamente la quantità necessaria, a bagno maria, nello scaldalatte o nel forno a microonde. È generalmente venduto in confezioni da 500 ml e la sua preparazione è molto semplice, rendendolo di fatto pratico e pronto all’uso. Inoltre, prima dell'apertura della confezione, è sterile, quindi meno a rischio di contaminazione. Il latte formulato liquido viene venduto sterile in contenitori e ha una preparazione molto più rapida, basta versarlo nel biberon e scaldarlo. La confezione sigillata può essere conservata a temperatura ambiente grazie al trattamento UHT o alla sterilizzazione. Di contro, data la sua consistenza e i metodi di preparazione, ha un periodo di scadenza breve. Una volta aperto, il latte liquido deve essere conservato in frigorifero e consumato entro 24 ore, o per un massimo di 72 ore in alcuni casi, come indicato sulla confezione. Ha un prezzo più elevato e una scadenza più breve rispetto al formato in polvere. Se usato correttamente, ha rischi di contaminazione inferiori rispetto al latte in polvere.
Latte Formulato in Polvere
Il latte formulato in polvere, invece, non è sterile e quindi è più a rischio di contaminazione. Richiede una corretta preparazione per poter essere consumato in sicurezza. Non è pronto all’uso e la sua preparazione richiede un po’ più di tempo. Deve essere mischiato con dell’acqua calda e consumato subito dopo la preparazione in tempi brevi, perché non essendo perfettamente sterile, i microrganismi patogeni che contiene naturalmente si moltiplicano velocemente. Il vantaggio è che in genere è meno costoso rispetto al latte liquido, il che nel lungo periodo diventa un fattore importante. Dopo l’apertura della confezione, può essere conservato a temperatura ambiente per 10-15 giorni, o anche un mese, a seconda delle indicazioni, se chiuso nel barattolo e conservato in un luogo fresco e asciutto. La polvere si mantiene a lungo senza bisogno di refrigerazione, ideale per un utilizzo flessibile. Alcune formule specifiche, come quelle per neonati prematuri o con esigenze particolari, sono disponibili solo in polvere. È importante però non lanciarsi nella scelta di questa formulazione solo perché è la più scelta o la più economica; prima di compiere questo passo ricorda che il latte in polvere richiede grande attenzione nella preparazione per garantire igiene e sicurezza, seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni.

Tipologie di Latte Formulato per Fascia d'Età
Oltre a differire per la formulazione, ovvero liquido o in polvere, il latte artificiale cambia in base alla fascia di età del bambino. Esistono in tutto tre tipi principali di latte artificiale, che variano in base all’età del bambino, questo perché per ogni fascia cambiano le esigenze nutritive.
Latte Adattato o Latte di Partenza (Tipo 1)
È il latte più usato dalla nascita fino al 4°/5°/6° mese di età, poiché è il più simile al latte materno. È il più digeribile e il più ricco di sieroproteine. È arricchito in lattosio, in oligosaccaridi, in grassi di origine vegetale, in vitamine e sali minerali. È definito “latte per lattanti” ed è contraddistinto dal numero 1. Rappresenta la fonte di nutrimento esclusiva alternativa al latte materno per la fascia di età 0-6 mesi.
Latte Parzialmente Adattato o Latte di Proseguimento (Tipo 2)
Viene somministrato nella fascia di età compresa tra i 6 e i 12 mesi di vita. Rispetto al latte di partenza, ha un minor contenuto di lattosio, sostituito in buona parte da glucosio e saccarosio, per un diverso apporto proteico. È più simile al latte vaccino, soprattutto per la quantità di proteine e lipidi, inoltre è più ricco di ferro. Questo tipo di latte è contraddistinto dal numero 2. È usato insieme ad altri cibi durante l'alimentazione complementare.
Latte di Crescita (Tipo 3 o 4)
Viene somministrato dai 12 mesi di vita in poi. In questo caso, il prodotto è formulato a partire da latte vaccino, addizionato con vitamine e sali minerali. Dal primo anno di vita in poi, infatti, il bambino può consumare tranquillamente latte di mucca in quanto il suo apparato digerente ha raggiunto uno stadio di sviluppo adeguato. Questi prodotti sono indicati perlopiù quando con la dieta non si riesce a coprire il fabbisogno nutrizionale del bambino. Questo tipo di latte è contraddistinto dal numero 3 (o talvolta 4, a seconda del produttore).
Latte fresco in allattamento: quando introdurlo?
Formule Speciali: Risposte a Esigenze Specifiche
Oltre ai tipi di latte già visti e descritti, esistono dei tipi di latte artificiale a formula speciale, indicati per alcune patologie o condizioni di cui può soffrire il bambino. Questi tipi di latte, disponibili sia in forma liquida che in polvere, sono sempre da scegliere in accordo con il pediatra.
- Latte Anticolica e Antistipsi: Idoneo nel caso in cui il neonato soffra di coliche gassose o stitichezza occasionale e cronica. Contiene un ridotto contenuto di lattosio, è ricco di fermenti lattici in grado di favorire il corretto funzionamento dell’apparato digerente e con proteine parzialmente idrolizzate per favorire la digestione. Non ci sono evidenze scientifiche solide che dimostrino una correlazione diretta tra latte artificiale e coliche in generale, ma queste formule sono studiate per alleviare i sintomi specifici.
- Latte Antireflusso: Idoneo nel caso in cui il lattante soffra di reflusso gastroesofageo e rigurgito. Sono contraddistinti dalla sigla A.R. (Anti-Reflux), hanno una composizione più densa e meno liquida, che impedisce la risalita del latte attraverso l’esofago.
- Latte per Allergici o Intolleranti: Idonei nel caso in cui il bambino soffra di allergia o intolleranza verso il latte vaccino. Sono contraddistinti dalla formula HA (Hypoallergenic) o contengono proteine estensivamente idrolizzate. Contengono le sieroproteine del latte e una miscela di grassi arricchiti in acidi grassi essenziali con Omega 3 e Omega 6. Il latte di formula può comportare problemi intestinali nei neonati, che avranno più difficoltà nell’assorbimento e nella digestione di alcuni componenti presenti nella formula e che potrebbero sviluppare un’intolleranza alle proteine del latte vaccino.
- Latte per Neonati Prematuri: Questo tipo di latte si somministra quando il bambino nasce prematuro o sottopeso e si verificano condizioni che impediscono l’allattamento al seno. È ideale per l’accrescimento corporeo dei primi giorni di vita. È contraddistinto dal numero 0.
È importante riuscire a capire i bisogni del proprio bambino, in quanto ogni bambino è diverso e segue la sua natura e le sue necessità. I produttori di latte artificiale hanno ideato varie tipologie di latte oltre quella “standard” per rispondere alle esigenze specifiche di ciascun neonato: questi prodotti includono nutrienti essenziali come DHA, ARA, prebiotici e probiotici, ognuno con una funzione specifica.
L'Importanza della Scelta Consapevole e del Ruolo del Pediatra
Come scegliere il latte artificiale per il neonato? È una domanda che mette in crisi molti genitori. Non esiste un criterio oggettivo, né tanto meno ufficiale, per determinare quale sia il miglior latte artificiale per un neonato. Le varie formule in commercio sono equivalenti e dunque intercambiabili; per essere autorizzate, devono ovviamente rispondere a delle specifiche caratteristiche, ben regolamentate da direttive della Comunità Europea che si basano sulle norme stabilite dal Codex Alimentarius prodotto dall’OMS e dalla FAO. Questo è il motivo per cui, anche se la marca utilizzata in ospedale non è disponibile, un'altra marca equivalente può essere somministrata. Il compito del pediatra sta nel “saper leggere” le etichette e prescrivere il miglior latte per quel bambino in particolare, tenendo conto delle sue specifiche esigenze. La pubblicità degli alimenti per lattanti è vietata in qualunque modo, come recita l’articolo 10 del decreto 9 aprile 2009, n. 82, proprio per evitare che le scelte dei genitori siano influenzate da fattori non medici.
Preparazione del Latte Formulato in Polvere: Istruzioni Dettagliate per la Sicurezza
La preparazione del latte in polvere richiede attenzione e igiene per garantire la sicurezza e la salute del bambino. Il latte in polvere dovrebbe essere preparato solo al momento di offrirlo al bambino; è sconsigliato prepararlo anticipatamente.
Preparazione e Igiene:
- Assicurarsi di lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone.
- Sterilizzare il biberon, la tettarella e il tappo. È possibile farlo facendo bollire gli strumenti per 5 minuti o usando uno sterilizzatore specifico. La sterilizzazione è particolarmente importante se il bambino è prematuro o ha meno di 3 mesi di vita.
Acqua:
- Utilizzare acqua potabile sicura. L'acqua deve essere bollita per almeno un minuto e poi lasciata raffreddare fino ad arrivare a una temperatura di circa 70°C. Per questo basta lasciare l'acqua bollita a temperatura ambiente per un tempo non superiore ai 30 minuti. L'acqua a questa temperatura aiuta a uccidere eventuali batteri presenti nella polvere del latte, che, come detto, non è sterile.
- Versare la quantità di acqua necessaria nel biberon sterilizzato. Le indicazioni sulla quantità d'acqua sono solitamente fornite sulla confezione del latte in polvere. È possibile utilizzare acqua minerale a basso contenuto di sodio.
Misurare il Latte in Polvere:
- Utilizzare il misurino fornito nella confezione del latte in polvere. Ogni misurino deve essere riempito e livellato senza pressare la polvere.
- Aggiungere il numero corretto di misurini di latte in polvere all'acqua nel biberon. Seguire esattamente le proporzioni indicate sulla confezione per garantire che il latte preparato abbia la giusta concentrazione di nutrienti. Il rapporto acqua/grammi di polvere non deve essere modificato se non su indicazione del pediatra. Non aggiungere più polvere con l’errata convinzione che così il bambino cresca di più o si sazi meglio, in quanto il sistema digestivo di un lattante è molto delicato e non va assolutamente forzato.
Miscelazione:
- Chiudere il biberon mettendo il tappo e la tettarella e agitare il biberon vigorosamente finché tutta la polvere si è sciolta e il latte ha una consistenza uniforme.
Raffreddamento:
- Controllare la temperatura prima di offrirlo al bambino. Lasciare raffreddare il latte fino a una temperatura sicura per il neonato, circa 37°C (la temperatura corporea). È possibile farlo mettendo il biberon sotto l’acqua corrente fredda o immergendolo in un contenitore con acqua fredda.
- Prima di dare il biberon al neonato, versare qualche goccia di latte sull'interno del polso per verificare che non sia troppo caldo e che risulti tiepido.
Somministrazione e Conservazione:
- Dare il biberon al bambino subito dopo la preparazione per evitare contaminazioni.
- Non conservare il latte avanzato: il latte rimasto nel biberon al termine della poppata non deve essere riutilizzato o riscaldato. Buttare via qualsiasi latte non utilizzato entro un’ora.
Per i viaggi si può preparare un thermos contenente l’acqua alla giusta temperatura e ricostituire il latte aggiungendo la polvere solo al momento del pasto.

Frequenza e Quantità delle Poppate con Latte Formulato
La frequenza delle poppate col latte formulato dipende da una serie di fattori, in primo luogo l'età e le abitudini del bambino. Secondo le principali linee guida pediatriche (Organizzazione Mondiale della Sanità e Ministero della Salute) nei primi mesi di vita i lattanti dovrebbero bere a richiesta quando mostrano segnali di fame quali i movimenti delle mani, della bocca e il pianto, e non avere orari fissi. Non ci sono orari rigidi per la nutrizione a richiesta: che sia allattato al seno o che venga nutrito con la formula, il bambino farà capire chiaramente quando avrà fame e quanto latte vorrà assumere. È importante non forzare il bambino a finire il biberon a tutti i costi se mostra di non essere più interessato. Viceversa, se piange dopo aver finito tutta la poppata più volte durante la giornata, è il momento di aumentare il latte.
Solo nel primo mese, per evitare episodi di ipoglicemia, soprattutto per neonati piccoli, è meglio evitare intervalli tra un pasto e l’altro superiori a 4 ore. Quando il bambino è abbastanza cresciuto e mostra di richiamare l’attenzione quando ha fame, non è necessario svegliarlo, ma è possibile attendere la sua richiesta. Dalla nascita ai primi mesi la crescita del peso è molto rapida, ma tenderà a rallentare costantemente nel primo anno di vita.
Il numero delle poppate va riducendosi con la crescita del bambino, dato che aumenterà la sua capacità gastrica e la quantità di latte che potrà bere ogni volta.
- Nel primo mese di vita si possono proporre 6-8 poppate.
- Nel secondo mese 5-7 poppate.
- Tra 2 e 4 mesi 5-6 poppate.
- Tra 4 e 6 mesi 4-5 poppate.
- Tra i 6 e i 12 mesi 2-4 poppate, a seconda di come si alimenterà il bambino nel secondo semestre di vita con l'introduzione di cibi solidi.
Per quanto riguarda le dosi di latte in formula in base ai mesi del neonato:
- Nel primo mese di vita il fabbisogno sarà di 150-180 ml/kg di peso.
- A 1-2 mesi 140-170 ml/kg.
- A 2-4 mesi 130-160 ml/kg.
- A 4-6 mesi 120-150 ml/kg.
- A 6-12 mesi 100-120 ml/kg.
Una formula pratica per stimare il fabbisogno di latte nei primi mesi di vita è 150 ml/kg al giorno da dividere nelle poppate. In accordo con le indicazioni del pediatra, sarà comunque sempre importante rispettare i segnali di sazietà del lattante e non forzarlo a finire il biberon. Se bagna con le urine almeno 5 pannolini al giorno, è tranquillo a fine poppata e cresce almeno 150 grammi a settimana nel primo trimestre di vita, verosimilmente la quantità di latte di formula sarà stata sufficiente.
Digeribilità del Latte Formulato rispetto al Latte Materno
Le formule moderne sono sicure e nutrizionalmente complete nei macro e micronutrienti e ben tollerate. Tuttavia, generalmente, il latte di formula è meno digeribile del latte materno per la sua composizione. Il motivo principale risiede nella diversa composizione proteica: le sieroproteine del latte materno hanno un peso molecolare minore e sono quindi più facilmente e rapidamente digeribili rispetto alle caseine, prevalenti nelle formule. Inoltre, il latte materno include enzimi lipolitici come le lipasi, utili per la digestione dei grassi, che sono invece assenti nelle formule.
Anche la composizione del microbiota intestinale varia moltissimo tra bambini allattati al seno e alimentati con formula. A parità di composizione del latte non ci sono differenze sostanziali nella digeribilità del latte liquido da quella del latte in polvere, ammesso che il latte in polvere sia stato preparato correttamente. Esiste comunque una grande variabilità individuale tra i lattanti e la maggior parte digerisce bene anche la formula senza alcun problema. Possibili sintomi di disturbi digestivi sono gonfiore, coliche o stipsi, che richiederanno l'attenzione pediatrica.

Il Processo di Produzione del Latte in Polvere
Il latte in polvere è un prodotto ottenuto attraverso un processo di disidratazione del latte liquido, che consente una conservazione più lunga senza necessità di refrigerazione. Il procedimento di produzione può essere suddiviso in diverse fasi principali:
- Raccolta e Controllo Qualità: Il latte fresco viene raccolto dalle fattorie e sottoposto a rigorosi controlli di qualità per garantire che sia privo di contaminanti e che abbia le caratteristiche nutrizionali desiderate.
- Pastorizzazione: Il latte viene riscaldato a una temperatura elevata per un breve periodo di tempo (circa 72°C per 15 secondi) per uccidere i batteri nocivi e prolungarne la durata di conservazione.
- Concentrazione: Dopo la pastorizzazione, il latte viene concentrato per rimuovere una parte significativa dell'acqua. Questo avviene attraverso un processo di evaporazione sotto vuoto, che riduce il contenuto di acqua e aumenta la concentrazione dei solidi del latte.
- Essiccazione: Il concentrato di latte viene poi essiccato mediante uno dei due principali metodi:
- Essiccazione a Spruzzo: Il concentrato di latte viene nebulizzato in una camera calda, dove l'acqua evapora rapidamente lasciando solo le particelle solide. Questo metodo è comunemente utilizzato per produrre latte in polvere con una consistenza fine.
- Essiccazione a Rullo: Il concentrato di latte viene distribuito su rulli caldi che ruotano. L'acqua evapora e il residuo solido viene raschiato dai rulli, risultando in una polvere più granulosa rispetto al metodo a spruzzo.
- Raffreddamento e Imballaggio: Dopo l'essiccazione, il latte in polvere viene raffreddato per evitare che l'umidità residua causi agglomerati. Successivamente, viene confezionato in ambienti controllati per garantirne la stabilità e la sicurezza fino all'apertura da parte del consumatore.
Suggerimenti di Prodotti per Fascia d'Età
Scegliere il latte da dare al proprio neonato può essere piuttosto complicato e confusionario. Non esiste una sola formulazione che vada bene per ogni bambino e spesso è necessario cambiare prodotto in determinati momenti, sempre sotto la guida del pediatra. La ricerca nel campo dei latti formulati è in costante crescita e i prodotti più recenti immessi sul mercato cercano di “mimare” le funzioni del latte materno in modo da ottenere risposte conseguenti da parte dell’organismo del neonato.
Ecco una serie di prodotti che possono essere adatti, suddivisi per fasce d'età, a titolo esemplificativo in base a quanto reperibile sul mercato:
Prodotti Latte 1 (0-6 mesi):
- Aptamil Latte 1 Liquido: Latte artificiale in formato liquido pensato per sostituire il latte materno e tutti i suoi nutrienti. La formulazione copre il fabbisogno nutrizionale del neonato.
- Hipp Bio Combiotic Latte 1: Un latte liquido biologico ideato per venire incontro al fabbisogno nutrizionale dei bambini di età compresa tra 0 e 6 mesi, nel caso in cui il latte materno manchi o sia insufficiente.
- Humana DG Latte 1 in Polvere: Formulazione di latte artificiale in polvere dall’uso pratico. La confezione permette la conservazione del prodotto per lungo tempo. Ideale dalla nascita fino ai 6 mesi di vita.
Prodotti Latte 2 (6-12 mesi):
- Bbmilk 0-12 Mesi Latte 2 Bio: Una formulazione liquida pensata per soddisfare i fabbisogni nutrizionali di neonati e bambini fino ai 12 mesi.
- Aptamil Latte 2 in Polvere: Latte in polvere studiato per fornire ai neonati tra 6 mesi e 1 anno i nutrienti necessari per una crescita sana. La sua formula completa e bilanciata rinforza le difese immunitarie e contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso.
- Hipp Bio Combiotic Latte 2: Formulazione pensata per bambini oltre il 6° mese di vita, come parte di una dieta mista. Questo alimento fornisce vitamine, minerali e altre sostanze utili per rinforzare il sistema immunitario e garantire una crescita sana.
Prodotti Latte 3 (Dopo i 12 mesi):
- Humana Probalance Latte 3 in polvere: Prodotto ideale per aiutare la crescita del bambino da 1 a 3 anni, sostenendone lo sviluppo cognitivo e motorio. La pratica confezione ne permette la lunga conservazione.
- Aptamil Latte 3 in Polvere: Formulazione ricca di Vitamina C e D che contribuiscono al normale funzionamento delle difese immunitarie e alla normale crescita. Ideale dal 12° mese di età.
Plasmon propone una gamma completa di latti per ciascuna fase, ad esempio il latte per lattanti liquido 0-12 mesi o in polvere, pensato per offrire un’alimentazione completa nei primi mesi di vita. Per il periodo successivo, è possibile scegliere il latte di crescita Nutri-mune 12-36 mesi, disponibile anche nella variante senza lattosio, formulato per rispondere a necessità specifiche come una migliore tollerabilità o l’assenza di lattosio.