La nutrizione nei primi mesi e anni di vita è di fondamentale importanza per lo sviluppo armonioso del bambino. Il latte materno è universalmente riconosciuto come l'alimento ideale per il neonato, raccomandato come esclusivo fino al sesto mese e come componente lattea di una dieta equilibrata durante lo svezzamento e anche dopo l'anno di vita. Tuttavia, in situazioni in cui l'allattamento al seno non sia possibile o sufficiente, o per scelta consapevole dei genitori, il latte artificiale rappresenta una valida alternativa. In questi contesti, la scelta di un prodotto che supporti al meglio la crescita e il benessere del bambino diventa cruciale. Questo articolo si propone di esplorare le caratteristiche e i benefici del latte in polvere Aptamil, con un focus particolare sulle sue formulazioni e su come una corretta somministrazione possa contribuire a prevenire disturbi comuni come le coliche.
La Scelta del Latte Artificiale e le Coliche del Neonato
Le coliche del neonato sono una delle problematiche neonatali più diffuse e fastidiose, sia per il bambino che per i genitori. Mamme e papà dei bambini che ne soffrono si sentono spesso stanchi, frustrati e nervosi davanti al proprio bambino che piange e sta male. Per molti anni si è creduto che la causa delle coliche fosse una fatidica immaturità intestinale o il fatto che il neonato ingurgitasse aria mentre poppava. Tuttavia, studi scientifici recenti provano che le coliche gassose non sono causate da una fatidica "immaturità intestinale" ma da una vera e propria "infiammazione intestinale". Solo conoscendo tutte le cause che infiammano l'intestino del bambino si possono trovare i rimedi efficaci per le coliche del neonato e per far passare davvero il mal di pancia.

Sintomi e Vere Cause delle Coliche Gassose
Come accorgersi se il bambino ha le coliche e quali sono i sintomi? In generale, per capire se un neonato ha le coliche si possono osservare numerosi segnali. Durante le "colichette", il bambino piange, contrae la pancia, e tira le gambe verso l'addome, in una flessione delle cosce sul bacino. Accanto a questi sintomi, si può inoltre notare un certo grado di tensione addominale, con la pancia che risulta dura e tesa, accompagnato da ripetute emissioni di gas, il che giustifica l'appellativo "coliche gassose del neonato".
Il sintomo principale per capire se il neonato soffre di colichette rimane sempre la forte irritabilità del bambino in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo. Il bambino può piangere mentre è allattato al seno, subito dopo o anche a distanza dalla poppata. Se allattato artificialmente, il bambino si potrebbe staccare spesso dal biberon e piangere, oppure piangere successivamente alla poppata, fare fatica a digerire, fare dei rutti rumorosi e avere mal di pancia anche a distanza.
Altri segnali da osservare includono alterazioni del transito gastro-intestinale come dischezia o stipsi. Alcuni bambini che soffrono di coliche si scaricano spesso ma con poche feci, sporcando appena il pannolino. Altri sintomi per capire se il neonato soffre di coliche sono: il pianto finché non riesce ad emettere gas o fare la cacca, solo allora si tranquillizza; il pianto e il desiderio di attaccarsi al seno spesso, cercando di calmarsi; il pianto anche quando è allattato al seno e si stacca spesso dal seno; il frequente distacco dal biberon per fare ruttini; il pianto nonostante si provi a dare il biberon; il rifiuto del biberon; la sofferenza anche di reflusso gastroesofageo, con rigurgiti e difficoltà digestiva; il miglioramento della situazione quando si massaggia la pancia e si fa aria; il sonno solo al petto e in braccio; la difficoltà a dormire supino, tirando la pancia.
Le vere cause, come dimostrato da uno studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., "Infantile Colic, New Insights into an Old Problem", pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America), risiedono in un quadro infiammatorio intestinale. Questo è causato principalmente dal latte, sia artificiale che materno, e da altri fattori fondamentali. Questo spiega perché il bambino ha la pancia gonfia, dura e tesa, e soprattutto perché il neonato ha mal di pancia e soffre d'aria.
Fattori Chiave Nelle Coliche da Allattamento Artificiale
I rimedi per le colichette del neonato partono dalla conoscenza di tutti i fattori che le provocano. Quando il bambino è allattato artificialmente, è fondamentale valutare l'alimentazione materna in gravidanza e la tipologia o marca di latte artificiale che assume in quel momento. Bisogna inoltre considerare come viene proposto il latte, inclusa la posizione e il ritmo di poppata, e la tipologia di biberon e tettarella. Solo quando tutti questi parametri vengono messi correttamente in pratica, si possono davvero curare le coliche gassose nel neonato che beve latte artificiale.
I quattro principali fattori che provocano le coliche nel neonato allattato artificialmente sono:
- Tipologia di latte artificiale: Non tutti i latti artificiali vengono digeriti bene, nonostante abbiano gli stessi valori nutrizionali. Spesso, il latte anticolica non è sempre la soluzione efficace.
- Tipologia di tettarella e soprattutto la grandezza del foro: Questi elementi influenzano direttamente il flusso del latte.
- Posizione del bambino allattato artificialmente: Una posizione corretta è essenziale per una poppata confortevole.
- Ritmo della poppata: Un ritmo troppo veloce può causare l'ingestione di aria e disagio.
L'Importanza della Digeribilità del Latte Artificiale
Uno dei parametri fondamentali che evitano o causano coliche e reflusso è la tipologia e la marca di latte artificiale. Il latte è il cibo del bambino; è l'unico alimento che entra in contatto con le pareti gastrointestinali del neonato. Purtroppo, si sa bene che il latte artificiale, derivato artificiale del latte vaccino, è certamente più pesante del latte materno. Ciononostante, per le mamme che hanno problemi di allattamento o per coloro che hanno deciso di allattare artificialmente, è importante garantire loro un latte che sia il più digeribile possibile per il proprio bimbo. Mamma e bimbo vanno sempre supportati ed aiutati con ogni strumento a nostra disposizione.
Le regole dell'alimentazione artificiale
Capita spesso che i neonati facciano fatica a digerire una certa tipologia o marca di latte artificiale. Di conseguenza, sviluppano disturbi gastrointestinali come reflusso, rigurgiti, coliche, stipsi, dischezia e aria. L'esperienza dimostra che, sebbene tutti i latti artificiali abbiano gli stessi valori nutrizionali, non tutti vengono digeriti allo stesso modo. Ci sono alcuni latti che i bambini digeriscono bene nell'80-95% dei casi. Però, ce ne sono altri che i bambini tollerano e digeriscono male nel 50-70% dei casi. Ce ne sono ancora altri che i bambini digeriscono ma non benissimo, creando poco mal di pancia e disturbi gastrointestinali lievi o moderati.
Ad esempio, su 1000 neonati visitati che assumevano latte artificiale, il Latte Aptamil 1 era digerito bene in circa il 50% dei casi, in altri casi così e così, e in pochi casi veniva digerito male. Questo parametro, ossia la tipologia di latte artificiale scelta, è fondamentale per evitare e risolvere davvero coliche e/o reflusso. È importante che i professionisti sanitari (pediatri, ostetriche, ecc.) sappiano distinguere quali sono i latti artificiali "più pesanti" e quelli che, nella maggior parte dei casi, sono "più digeribili", per poter fornire consigli appropriati.
Caratteristiche e Benefici del Latte in Polvere Aptamil
Le formule Aptamil sono sviluppate per rispondere alle specifiche esigenze nutrizionali dei bambini, dalle prime fasi della vita fino a dopo l'anno di età. Queste formule mirano a supportare la crescita, lo sviluppo cognitivo e il sistema immunitario, prendendo spunto dalla complessità del latte materno.
Aptamil 1 Latte Dalla Nascita (0-6 mesi): Composizione e Nutrienti Essenziali
Aptamil 1 Latte Dalla Nascita è un latte per lattanti di alta qualità, studiato per soddisfare le esigenze nutrizionali dei neonati dalla nascita fino ai 6 mesi. Ogni confezione contiene 750 g o 1100g di latte in polvere, arricchito con una combinazione di nutrienti essenziali che supportano la crescita e lo sviluppo del bambino. La formula contiene vitamine, minerali e acidi grassi essenziali che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario e allo sviluppo del cervello e della vista.
La sua composizione include: Lattosio, oli vegetali (palma, cocco, colza a basso contenuto di acido erucico, girasole), latte scremato in polvere, siero di latte demineralizzato (in polvere), galatto-oligosaccaridi da latte (in polvere), concentrato di sieroproteine da latte, sieroproteine da latte (in polvere), frutto-oligosaccaridi, olio di pesce, fosfato di calcio, olio estratto da Mortierella alpina, citrato di potassio, cloruro di colina, cloruro di potassio, cloruro di magnesio, citrato di sodio, acido L-ascorbico, cloruro di sodio. Tra gli emulsionanti si trova la lecitina di soia. Contiene inoltre inositolo, taurina, solfato ferroso, L-carnitina, sodio L-ascorbato, solfato di zinco, uridina 5'-monofosfato sale sodico, citidina 5'-monofosfato, acetato di DL-a-tocoferile. Come antiossidante viene utilizzato l'ascorbil palmitato. Ulteriori componenti includono adenosina 5'-monofosfato, calcio D-pantotenato, inosina 5'-monofosfato sale sodico, nicotinamide, idrogenofosfato di magnesio, L-triptofano, carbonato di calcio, guanosina 5'-monofosfato sale sodico, solfato rameico, DL-a-tocoferolo, palmitato di retinile, cloridrato di tiamina, riboflavina, cloridrato di piridossina, acido folico, ioduro di potassio, selenito di sodio, fitomenadione, solfato di manganese, colecalciferolo, D-biotina, cianocobalamina. Questa complessa miscela è progettata per offrire un profilo nutrizionale completo per i neonati.
Aptamil Nutribiotik 3 (Dopo l'anno di età): Supporto Specifico
Anche dopo l'anno di età, il bambino ha esigenze nutrizionali specifiche. La formula APTAMIL Nutribiotik 3 è all'avanguardia per supportare queste necessità. Aiuta il sistema immunitario grazie alla presenza di Immunonutrienti come le vitamine C e D, le quali contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario. Contiene anche Ferro, Zinco e Iodio; in particolare, il ferro e lo iodio contribuiscono al normale sviluppo cognitivo.
Un elemento distintivo di Aptamil Nutribiotik 3 è Nutri-Fibre, una miscela unica di fibre GOS/FOS e 3'-GL. I GOS/FOS imitano la struttura degli oligosaccaridi presenti nel latte materno, mentre il 3'-GL è un oligosaccaride con la stessa struttura di quello presente nel latte materno. Questi componenti sono inseriti per riprodurre, per quanto possibile, alcuni benefici derivanti dalla composizione del latte materno. Prima dell'utilizzo di APTAMIL Nutribiotik 3, è sempre consigliabile chiedere un'indicazione al Pediatra.
Analisi Nutrizionale Dettagliata (Aptamil Nutribiotik 3)
La dichiarazione nutrizionale per Aptamil Nutribiotik 3, riferita a 100 g di polvere e a 100 ml di prodotto ricostituito al 14,4%, fornisce un quadro chiaro dei suoi componenti:
- Energia: 1900 kJ (453 kcal) per 100g di polvere, che si traducono in 273 kJ (65 kcal) per 100ml.
- Grassi: 19 g per 100g di polvere, di cui 5,2 g sono acidi grassi saturi. Per 100ml, questo corrisponde a 2,7 g di grassi totali e 0,75 g di acidi grassi saturi.
- Carboidrati: 59,6 g per 100g di polvere, con 44,4 g di zuccheri. In 100ml, si trovano 8,6 g di carboidrati e 6,4 g di zuccheri.
- Fibre: 4,0 g per 100g di polvere, pari a 0,6 g per 100ml.
- Proteine: 9,1 g per 100g di polvere, o 1,3 g per 100ml.
- Sale: 0,44 g per 100g di polvere, che diventano 0,06 g per 100ml.
Vitamine e Minerali (per 100g di polvere e relativi ai valori di riferimento %AR per 100ml):
- Vitamina A: 516 μg (74 μg per 100ml, 19% AR).
- Vitamina D: 23 μg (3,25 μg per 100ml, 46% AR), essenziale per il sistema immunitario.
- Vitamina E: 10,0 mg TE (1,5 mg TE per 100ml, 30% AR).
- Vitamina K: 46 μg (6,6 μg per 100ml, 55% AR).
- Vitamina C: 99 mg (14 mg per 100ml, 31% AR), contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.
- Riboflavina (Vitamina B2): 1,6 mg (0,23 mg per 100ml, 33% AR).
- Vitamina B12: 2,2 mg (0,32 mg per 100ml, 40% AR).
- Biotina: 11 μg (1,6 μg per 100ml, 16% AR).
- Acido pantotenico: 4,22 mg (0,606 mg per 100ml, 20% AR).
- Calcio: 837 mg (120 mg per 100ml, 22% AR).
- Ferro: 9,1 mg (1,3 mg per 100ml, 16% AR), contribuisce al normale sviluppo cognitivo.
- Iodio: 109 μg (16 μg per 100ml, 20% AR), contribuisce al normale sviluppo cognitivo.
Altre sostanze nutritive (per 100g di polvere):
- Acido linoleico (LA): 4200 mg.
- Acido α-linolenico (ALA): 460 mg.
- Acido eicosapentaenoico (EPA): 50 mg.
Questi dati evidenziano un profilo nutrizionale pensato per supportare le esigenze specifiche di crescita e sviluppo, con un'attenzione particolare al sistema immunitario e alle funzioni cognitive.
Preparazione e Somministrazione Corretta del Latte Artificiale
La corretta preparazione e somministrazione del latte artificiale sono passaggi fondamentali per garantire la sicurezza e il benessere del neonato, prevenendo al contempo disturbi digestivi come coliche e reflusso. È vitale seguire con cura le indicazioni, poiché una preparazione e modalità di conservazione inadeguate potrebbero comportare un rischio per la salute del lattante.

Linee Guida per una Preparazione Sicura
La preparazione del latte in polvere Aptamil 1 e di altre formule segue un protocollo standardizzato per assicurare igiene e sterilità:
- Igiene preliminare: Prima della preparazione, accertarsi che l'ambiente in cui si opera sia pulito e lavarsi ed asciugarsi bene le mani.
- Sterilizzazione: Sterilizzare biberon, tettarella e ghiera. Se non si ha a disposizione uno sterilizzatore, farli bollire in acqua.
- Mantenimento della sterilità: Tenere la pentola e gli oggetti sterilizzati chiusi col coperchio fino al momento di utilizzo degli stessi. Prestare attenzione nel manipolare gli oggetti, se caldi.
- Acqua: Fare bollire la quantità d'acqua potabile necessaria per la ricostituzione del prodotto in un contenitore pulito e lasciarla intiepidire.
- Dosaggio dell'acqua: Versare l'acqua tiepida nel biberon sterilizzato seguendo le indicazioni riportate nella tabella media di alimentazione.
- Dosaggio della polvere: Aggiungere i misurini rasi di polvere secondo le indicazioni della tabella media di alimentazione, utilizzando solo il misurino contenuto nella confezione. La ricostituzione di Aptamil 1 è al 13,8% e la si ottiene aggiungendo un misurino raso di polvere (circa 4,6 g) ogni 30 ml di acqua.
- Miscelazione: Chiudere il biberon e agitarlo per almeno 10 secondi per far sciogliere la polvere.
- Controllo della temperatura e somministrazione: Una volta pronto il prodotto, testare la temperatura sul polso (circa 37°C) e somministrare al lattante. Consumare entro mezz'ora dalla preparazione.
- Non riutilizzare: Non riutilizzare il prodotto preparato eventualmente avanzato e non riscaldare o bollire il latte una volta ricostituito.
Consigli per la Somministrazione e il Flusso Controllato
Il modo in cui il latte viene somministrato è altrettanto importante della sua preparazione. Il flusso del latte è un aspetto critico che influisce sulla digestione e sul comfort del bambino.
Il Flusso del Latte: Differenze tra Allattamento al Seno e al Biberon
Spesso si sente dire: "Non si preoccupi signora, il bambino si autoregola al biberon e smette di bere quando è sazio". Questa affermazione, purtroppo, è molto falsa. Il bambino allattato al seno deve succhiare attivamente per bere il latte; o succhia attivamente, oppure il latte non esce. Per succhiare attivamente, attiva tutta la muscolatura delle guance, della mandibola e la lingua, compiendo un movimento di suzione attiva e deglutizione.
Al contrario, la maggior parte dei bambini allattati artificialmente non fa fatica e la suzione è passiva. Questo accade quando il biberon anticolica non regola il flusso, ha una tettarella con un foro troppo ampio e quando il genitore, inconsapevolmente, imprime un ritmo rapido, senza fare delle pause. Se il biberon non regola il flusso del latte e il foro della tettarella è troppo ampio, il latte sgorga rapido e non controllato. In questo modo, quando viene dato il biberon, il bambino beve passivamente il latte. Non deve succhiare attivamente con un movimento attivo delle guance e della lingua, ma solo deglutire passivamente.
Il bambino allattato al biberon rischia quindi di mangiare molto più veloce, senza controllo, una quantità maggiore di latte, nella metà del tempo. Di conseguenza, il bambino allattato artificialmente si ingozza, ingurgita aria, mangia troppo, gli esce il latte dalla rima labiale, non si autoregola e più facilmente ha coliche e reflusso. Per evitare che questo accada, dobbiamo lavorare sui quattro parametri citati precedentemente: il biberon e il foro della tettarella, il ritmo della poppata, la posizione del bambino durante la poppata e la tipologia di latte artificiale.
Scegliere Biberon e Tettarella Anticolica
Per evitare o risolvere le coliche nel neonato e il possibile reflusso, è bene optare per un biberon che abbia una valvola efficace, un sacchetto interno o un altro sistema che trattenga l'aria e limiti la velocità di flusso. Un buon biberon e una buona tettarella anticolica devono garantire un flusso lento e controllato. In poche parole, il bambino deve ciucciare attivamente dalla tettarella affinché esca latte; altrimenti non deve uscire una goccia.
Per assicurarsi che il flusso sia lento e controllato, si può fare un semplice test: "quando metti il latte nel biberon e lo capovolgi, non deve uscire una goccia di latte dal foro della tettarella". Se ci si accorge che il latte gocciola rapidamente dalla tettarella o che addirittura zampilla, vuol dire o che il biberon anticolica non è adatto oppure che il foro della tettarella è troppo grande. È importante notare che quando il biberon richiede una suzione attiva, il bambino impiegherà più tempo per bere il latte e potrebbe lamentarsi, specialmente se era abituato a un flusso rapido e passivo; questo è normale e positivo. Il bambino mangerà più lento e il suo senso di sazietà arriverà in maniera consapevole.
Un fattore ancora più importante nella scelta del biberon anticolica è la tettarella. Deve avere preferibilmente una forma fisiologica, cioè regolare, arrotondata e con una transizione graduale dall’apice alla base, piuttosto che una forma "anatomica" (o irregolare), che è non tonda, ma leggermente stretta e allungata, talvolta con una transizione brusca tra l'apice e la base. Al di là della forma, la grandezza del foro della tettarella anticolica è cruciale. Questa deve essere di taglia 0 o, nella maggior parte dei casi, 1, oppure indicata come "flusso lento". Solo in questo modo il flusso di latte potrà essere davvero lento e controllato dal bambino. Se la tettarella ha un foro troppo grande o il sistema di valvole non funziona adeguatamente, il flusso di latte è troppo veloce e il bambino ingurgita troppo latte. La naturale conseguenza è che farà fatica a digerire sia subito dopo la poppata sia a distanza, sviluppando più facilmente coliche e/o reflusso.
L'Importanza del Ritmo della Poppata
Parliamo del ritmo della poppata al biberon anticolica. Il ritmo che il genitore imprime alla poppata stessa è qualcosa che può e deve essere regolato correttamente, soprattutto ad inizio poppata quando il bambino è più affamato. Nonostante si possa scegliere un biberon anticolica con la tettarella adeguata e il foro piccolo, il flusso di latte al biberon sarà sempre più rapido e meno controllato rispetto al seno. Di conseguenza, sarà compito del genitore rallentarlo scegliendo il biberon anticolica adeguato con una tettarella fisiologica e dettando un ritmo di poppata lento. Questo permetterà al bambino di prendere fiato e scandire il ritmo di suzione.
Per dettare un ritmo lento, si consiglia di staccare il biberon ogni qualvolta si senta il bambino ingozzarsi, affaticarsi o sembra non gestire il flusso del latte (ad esempio, il latte esce dalla rima labiale). Soprattutto all'inizio della poppata, quando il latte esce più veloce (il foro è più grande perché la plastica è fredda) e il neonato è affamato, si consiglia di staccarlo più volte dal biberon. Per dare un'idea, almeno una volta ogni 10-20 secondi. Più la poppata va avanti, più il foro si restringe (la plastica si scalda con il calore del latte), più il bambino diminuisce la foga e la fame, più sarà lento il ritmo di suzione e meno spesso si dovrà staccarlo dal biberon.
Tabella di Alimentazione Indicativa (Aptamil 1)
Per Aptamil 1, la tabella di alimentazione è indicativa e il dosaggio può essere modificato secondo il parere del pediatra, in base alle esigenze del lattante. È fondamentale utilizzare esclusivamente il misurino contenuto nella confezione.
- 1°-2° settimana: 2-3 misurini rasi, 60-90 ml di acqua bollita, 6 biberon nelle 24 ore.
- 3°-4° settimana: 3-4 misurini rasi, 90-120 ml di acqua bollita, 6 biberon nelle 24 ore.
- 2° mese: 4 misurini rasi, 120 ml di acqua bollita, 6 biberon nelle 24 ore.
- 3° mese: 5 misurini rasi, 150 ml di acqua bollita, 5 biberon nelle 24 ore.
- 4° mese: 6 misurini rasi, 180 ml di acqua bollita, 5-4 biberon nelle 24 ore.
- 5° mese: 7 misurini rasi, 210 ml di acqua bollita, 5-4 biberon nelle 24 ore.
- 6° mese: 7 misurini rasi, 210 ml di acqua bollita, 4 biberon nelle 24 ore.

Questo approccio dettagliato alla scelta, preparazione e somministrazione del latte in polvere Aptamil, integrato da una comprensione profonda delle dinamiche digestive del neonato e delle cause delle coliche, offre ai genitori gli strumenti per un'alimentazione consapevole e mirata al benessere del loro bambino.