Guida Completa alla Nutrizione Infantile e al Latte in Polvere: Caratteristiche, Sicurezza e Preparazione

La nutrizione nei primi mesi di vita rappresenta il pilastro fondamentale per lo sviluppo fisico, cognitivo e immunitario del bambino. I primi giorni del piccolo sono un momento cruciale per la vita futura: i suoi organi sono particolarmente sensibili agli stimoli e le scelte nutrizionali diventano fondamentali per la crescita. In questo contesto, il latte materno rimane l'alimento ideale e dovrebbe essere favorito e utilizzato fino a quando possibile. L'allattamento esclusivo al seno sarebbe consigliato almeno per i primi 6 mesi di vita del bambino o comunque il più a lungo possibile. Tuttavia, possono verificarsi casi in cui le mamme non riescono ad allattare a causa di scarsa produzione di latte, svariati problemi di salute o intolleranze del piccolo.

illustrazione che rappresenta l'importanza dell'allattamento e della nutrizione infantile sicura

Il Ruolo del Latte Artificiale e la Sicurezza Alimentare

In commercio esistono diversi latti artificiali per bambini, i quali riproducono in buona parte e in diverse percentuali i princìpi nutritivi del latte materno. Gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento sono alimenti specifici destinati a bimbi di età inferiore a un anno. Ciò vuol dire che sono destinati a una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile, ma sono sempre sicuri? Per tener conto di fragilità ed esigenze nutrizionali molto specifiche, i regolamenti ne disciplinano precisamente la composizione.

La Direzione generale per la repressione frodi francese (DGCCRF) ha effettuato un’analisi sul mercato del latte artificiale per verificare il rispetto dei criteri di composizione, che sono di primaria importanza, dato che al di sotto dei 6 mesi i bambini non allattati al seno vengono alimentati esclusivamente con questo tipo di prodotto. Gli studiosi hanno preso in esame 45 stabilimenti, coprendo la fase di produzione, la distribuzione di massa e il circuito farmaceutico. Sebbene esistano normative stringenti, come il regolamento INCO dell’Ue entrato in vigore nel 2014, che ha rafforzato le regole di etichettatura per consentire ai consumatori di conoscere la composizione nutrizionale, alcune analisi hanno rilevato anomalie riguardanti diversi nutrienti.

Caratteristiche Tecniche e Processi Produttivi

Il latte in polvere è un prodotto solido realizzato per mezzo dell'eliminazione dell'acqua dal latte intero, parzialmente scremato o scremato, dalla crema o da una loro miscela, il cui contenuto di acqua non superi il 5% in peso sul prodotto finito. Il commercio del latte in polvere avviene in tre tipi: intero, parzialmente scremato e magro. La legge italiana prevede per il tipo intero un contenuto di materia grassa intorno al 26%, per quello parzialmente scremato dal 13 al 17% e per il magro un tenore di grasso non inferiore allo 0,5%.

Esistono diverse tecniche di produzione:

  • Metodo Spray (Atomizzazione): Le operazioni di essiccamento avvengono per atomizzazione sul latte precedentemente concentrato (dal quale sia stato fatto evaporare in precedenza circa il 60% di acqua), con una sensibile riduzione in termini di tempo e costi. Il risultato dell'essiccamento è l'ottenimento di un prodotto formato da singole particelle sottili.
  • Tecnica Roller-dry: Con questo procedimento il latte viene fatto cadere all'interno di due cilindri rotanti in senso inverso e riscaldati a temperature di 130-150 °C sui quali, in pochissimi secondi, evapora l'acqua, mentre la sostanza secca viene distaccata da coltelli raschianti andandosi a depositare sul fondo della camera.

diagramma semplificato del processo di atomizzazione (spray drying) del latte

Per migliorare la solubilità delle polveri, che spesso presentano singole particelle sottili lente a sciogliersi, si utilizza il procedimento di istantaneizzazione. Questa tecnica consiste nell'umidificare a vapore la polvere, facendole assumere una struttura porosa e granulare che aumenta la bagnabilità.

Differenze Nutrizionali tra Latte Intero e Parzialmente Scremato

Quando si parla di latte destinato all'infanzia, è comune porsi il dubbio sulla scelta tra diverse tipologie di latte vaccino. La differenza principale tra i due tipi di latte sta nel contenuto di grassi e quindi di calorie. Il latte intero contiene 3,6 gr di lipidi ogni 100 gr di latte, mentre il latte parzialmente scremato, come suggerisce lo stesso termine, è stato alleggerito e contiene 1,6 gr di grassi ogni 100 gr di latte. Il loro contenuto di proteine e calcio invece è uguale. Il latte intero, a differenza di quello parzialmente scremato, contiene più vitamina A (37µg contro i 19 µg).

Anche se i bambini non sono in sovrappeso, è spesso consigliato il consumo di latte parzialmente scremato. I grassi e le calorie in più del latte intero, infatti, potrebbero aggiungersi ad un’alimentazione già ricca di grassi, come spesso capita per i nostri bambini. Al latte UHT, cioè a lunga conservazione, è preferibile, se possibile, quello pastorizzato.

Procedure Corrette per la Preparazione del Biberon

La preparazione del latte in polvere richiede attenzione e igiene rigorosa. È raccomandato preparare il biberon solo al momento del pasto. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Pulisci e sterilizza tutto l’occorrente: biberon, tettarella, pinze e misurino.
  2. Pulisci e disinfetta la superficie di lavoro.
  3. Lavati bene le mani e asciugale con cura.
  4. Usa acqua appena presa dal rubinetto, non bollita in precedenza; se fuori casa, usa acqua in bottiglia ma dovrai comunque bollirla. La temperatura adatta è intorno ai 70 gradi per eliminare i batteri.
  5. Aggiungi il giusto numero di misurini come indicato sulla confezione, senza pressare la polvere.
  6. Prima di somministrare, testare la temperatura sul polso: il latte deve essere caldo, non bollente.

Come dare il latte con il biberon al neonato - Consigli dell'ostetrica su posizione di allattamento

È importante ricordare che, per le sue proprietà, il prodotto potrebbe presentare una separazione di fasi una volta ricostituito. Immediatamente dopo l’uso, chiudere bene la confezione e conservare in luogo fresco e asciutto, mai in frigorifero. Se manca o non è sufficiente il latte materno, si può passare all'uso di un latte per lattanti solo dietro consiglio del pediatra.

Considerazioni Etiche e Sociali sull'Alimentazione Infantile

Negli anni '90, massicce campagne pubblicitarie delle aziende produttrici di latte in polvere per neonati lo reclamizzarono come più sicuro dell'allattamento al seno, convincendo molte madri a rinunciare all'allattamento naturale. Ciò ha portato le legislazioni di molti paesi a introdurre il divieto della pubblicità dei latti in polvere per neonati al fine di raggiungere l'obiettivo del 50% di allattamento al seno fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'allattamento al seno è la migliore nutrizione per il neonato, ma anche attraverso l’allattamento artificiale è possibile costruire un ottimo rapporto con il proprio bambino: la poppata, infatti, ha comunque una componente fisica importante in cui il bambino viene stretto alla mamma, coccolato ed accudito.

Approfondimenti sulla Composizione

Il latte in polvere è complesso e può contenere diversi componenti aggiuntivi a seconda della formulazione, come ad esempio: lattosio, latte in polvere scremato, olio derivato dalla microalga Schizochytrium sp., carbonato di calcio, cloruro di potassio, bitartrato di colina, cloruro di sodio, vitamina C, olio di Mortierella alpina, solfato di ferro, solfato di zinco, L-fenilalanina, L-triptofano, solfato di rame, L-tirosina e vari ceppi di bifidobatteri.

È interessante notare che, nel latte in polvere, attraverso alcune analisi, è stata rilevata la presenza di due tipi di beta-lattoglobulina, una "nativa" e una "modificata". Si è osservato che nel corso della conservazione, la concentrazione della porzione nativa tende a diminuire mentre quella modificata tende ad aumentare, un dato che può essere utilizzato per monitorare le condizioni di conservazione del prodotto.

grafico che mostra la variazione della beta-lattoglobulina nel tempo

Ogni lattante ha diverse esigenze nutrizionali. Per crescere bene, mediamente, il bambino dovrebbe fare 5 o 6 poppate che vanno dai 90-100 grammi a pasto nelle prime settimane, fino ad arrivare ai 100-150 grammi nei primi due mesi. Le dosi però non devono essere ferree: se rifiuta o vuole ancora latte, è bene assecondare le sue esigenze, sempre sotto la guida del pediatra di fiducia.

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