Portare avanti una gravidanza e poi crescere un neonato non è una sfida semplice. L’impegno fisico richiesto all’organismo femminile è tale da trasformare completamente il corpo, e con esso le esigenze di una nuova famiglia. In questo contesto, sempre più mamme non riescono a produrre abbastanza latte e hanno la necessità di affidarsi al latte artificiale. Altre volte, l'allattamento al seno non è possibile, è insufficiente o viene sconsigliato per varie ragioni. In questi casi, il latte artificiale fornisce un'alternativa sicura e nutrizionalmente adeguata per garantire la crescita e lo sviluppo ottimale del neonato. Districarsi tra i vari prodotti disponibili sul mercato e trovare quello più adatto al proprio piccolo può essere piuttosto complicato e confusionario. Questo articolo si propone di fare chiarezza, esplorando le diverse tipologie, le modalità di scelta, preparazione e conservazione, e offrendo una prospettiva completa su un tema così delicato e fondamentale per i neogenitori.

Il Valore Insuperabile del Latte Materno: Fondamenti e Necessità dell'Alternativa
Prima di addentrarci nel mondo del latte artificiale, è essenziale comprendere il ruolo insostituibile del latte materno. Il latte materno è l’alimento più adatto ad un neonato. Non a caso, l’organismo femminile sa esattamente quando cominciare a produrlo e in che quantità, adattandosi costantemente alle esigenze del bambino. È l’ideale dal punto di vista nutrizionale e svolge funzioni molto importanti, che vanno oltre il semplice apporto di nutrienti.
Tra le sue funzioni primarie, il latte materno protegge dalle infezioni, fornendo anticorpi e fattori immunitari cruciali che il bambino non è ancora in grado di produrre autonomamente. Contribuisce inoltre a migliorare lo sviluppo psicomotorio e favorisce lo sviluppo post-natale di cervello, occhi e intestino. È un alimento facilmente digeribile e assimilabile, sempre alla giusta temperatura e, soprattutto, senza possibilità di contaminazione esterna, offrendo un profilo igienico-sanitario ottimale.
Dal punto di vista psicologico, il latte materno favorisce il legame psico-affettivo tra mamma e neonato, contribuendo ad uno sviluppo sano e rafforzando la relazione primaria. L'allattamento al seno, infatti, nasce da una straordinaria alchimia tra mamma e bambino. L'allattamento esclusivo e duraturo fornisce inoltre benefici anche per la madre, permettendo la perdita dei chili presi durante la gravidanza e riducendo il rischio di tumore al seno. Ogni percorso di allattamento è unico e personale.
Tuttavia, nonostante questi innegabili vantaggi e benefici per la salute - crescita sana, sistema immunitario rafforzato, protezione contro il tumore al seno per la mamma, risparmio economico, comodità di poter nutrire il proprio bambino in qualunque posto e in ogni momento - ci sono dei casi in cui, nonostante la buona volontà della madre, l’allattamento materno non parte in maniera adeguata oppure viene abbandonato per mille motivi o addirittura mai iniziato. Si possono verificare specifiche condizioni mediche della mamma o del bambino che rendono l'allattamento al seno difficile o impossibile. In queste circostanze, la soluzione è il latte artificiale, che si presenta come un sostituto indispensabile.
È importante sottolineare che se l’allattamento al seno non è sufficiente o non è possibile, l'integrazione con il latte artificiale può essere fatta in modo graduale per ridurre lo stress del neonato e della mamma. Si chiama in questo caso “allattamento misto” e si può scegliere in un periodo di transizione. È però necessario passare al latte artificiale in breve tempo, poiché non si può affiancare latte materno e latte artificiale per lungo tempo in modo continuativo, ma piuttosto in modo temporaneo o come integrazione specifica.
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Latte Artificiale: Un'Alternativa Sicura e Regolamentata
Quando l'allattamento al seno non è un'opzione praticabile, il latte artificiale, meglio chiamato latte formulato, emerge come un sostituto del latte materno quando l’allattamento materno non è possibile o non è sufficiente. È fondamentale comprendere che, nell’impossibilità di allattare al seno, deve essere utilizzato esclusivamente il latte formulato nel primo anno di vita. Non è indicato utilizzare latte vaccino nei primi 12 mesi di vita del bambino come sostituto del latte materno, in quanto non fornisce tutti i nutrienti necessari nelle giuste quantità (per esempio, è carente di ferro) ed è ipercalorico e iperproteico per i bisogni di un lattante, essendo infatti adatto alla crescita di un vitello, non di un bambino.
La scelta di un latte in formula può generare molti dubbi nei neogenitori, come nel caso di Alfredo e Luisa, i genitori di Mario. Alla dimissione dall'ospedale, si recano in farmacia per acquistare una confezione di latte artificiale. Alfredo, non trovando la marca utilizzata in ospedale, si domanda: «E adesso, come faccio a scegliere il latte artificiale per il neonato?». Questa è una domanda comune, e la risposta si basa su una serie di fattori e su una comprensione approfondita di cosa sia realmente il latte formulato.
Il nome più appropriato del sostituto del latte materno non è “latte”, ma “formula”, in quanto è una vera e propria miscela preparata con processi industriali. Questa miscela comprende vari componenti provenienti dal mondo animale e vegetale, al fine di ottenere un prodotto che si avvicini il più possibile alla composizione del latte materno. Il latte artificiale oggi è un alimento altamente controllato, sicuro e nutrizionalmente completo.
Un aspetto cruciale da chiarire è che non esiste un criterio oggettivo, né tanto meno ufficiale, per determinare quale sia il miglior latte artificiale per un neonato. Per essere commercializzati, i prodotti di questo tipo devono sottostare a un regolamento della Comunità Europea che si basa sulle norme stabilite dal Codex Alimentarius prodotto dall’OMS e dalla FAO. Questo significa che le varie formule in commercio sono equivalenti e dunque intercambiabili, in quanto, per essere autorizzate, devono ovviamente rispondere a delle specifiche caratteristiche ben regolamentate. Anche se gli operatori sanitari hanno una grande influenza sulle scelte di salute dei genitori (e infatti la mamma e il papà di Mario avrebbero voluto acquistare la marca di latte che veniva utilizzata in ospedale), è importante sapere che le marche di sostituti del latte materno utilizzate nei punti nascita, e a volte consigliate alla dimissione, subiscono delle “turnazioni”. Ai bambini che nasceranno il mese successivo, nello stesso ospedale di Mario, potrebbe essere somministrato un latte artificiale di una marca diversa, proprio perché le formule sono considerate equivalenti.
Nonostante non ci sia alcuna dimostrazione sul fatto che una formula artificiale sia migliore di un’altra, per gli effetti del marketing sono in molti a credere che esistano dei latti migliori. A volte questi prodotti vengono comparati al latte materno, ma ovviamente esistono delle differenze tra latte artificiale e latte materno che non possono essere colmate in laboratorio. Facciamo un esempio: nel latte materno è presente anche la lipasi, ovvero l’enzima che permette la digestione dei grassi, un componente che non si trova nelle formule. Un altro esempio è quello delle proteine: le percentuali dei vari aminoacidi che le compongono variano molto tra latte materno e formula. Anche la composizione del microbiota intestinale varia moltissimo tra bambini allattati al seno e alimentati con formula. È chiaro, dunque, che il latte di formula può comportare problemi intestinali nei neonati, che avranno più difficoltà nell’assorbimento e nella digestione di alcuni componenti presenti nella formula e che potrebbe sviluppare un’intolleranza alle proteine del latte vaccino. Ma è allora possibile che ci sia una correlazione tra latte artificiale e coliche? Su questo punto, non ci sono evidenze scientifiche solide a dimostrazione di ciò.

Formulazioni a Confronto: Polvere, Liquido Concentrato o Pronto all'Uso?
Il latte artificiale per neonati e bambini è disponibile sul mercato in diverse formulazioni: in polvere, in forma liquida concentrata e in forma liquida pronta all'uso. Ognuna presenta caratteristiche specifiche che influenzano la preparazione, la conservazione, la praticità e il costo. Vediamo insieme le differenze tra queste formulazioni e facciamo chiarezza sui vari punti, tenendo sempre in primo piano quali sono le esigenze del proprio bambino e agendo di conseguenza, chiedendo un parere al proprio pediatra o farmacista.
Latte in Polvere
La formulazione in polvere è la forma più comune ed economica di latte artificiale. Presenta una lunga conservazione, mantenendosi a lungo senza bisogno di refrigerazione, il che lo rende ideale per un utilizzo flessibile e per un lungo periodo. Rispetto alle versioni liquide o pronte all’uso, risulta conveniente, e sul lungo periodo questo diventa un fattore importante. La confezione permette la conservazione del prodotto per lungo tempo. La personalizzazione è un altro vantaggio, poiché alcune formule specifiche, come quelle per neonati prematuri o con esigenze particolari, sono disponibili solo in polvere.
Tuttavia, il latte in polvere necessita di una preparazione particolare e un impegno nell’utilizzo del giusto dosaggio. Va ricostituito con acqua e richiede un'accurata preparazione per garantire la sicurezza alimentare. È importante però non lanciarsi nella scelta in questa direzione solo perché è la formulazione più scelta. Prima di compiere questo passo, ricorda che il latte in polvere richiede grande attenzione nella preparazione per garantire igiene e sicurezza, seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni. Questo perché il latte in polvere, a differenza del latte liquido, non è sterile e potrebbe contenere una flora microbica residua, rendendolo più a rischio di contaminazione. Una volta aperta, la confezione di latte in polvere può essere conservata a temperatura ambiente per 10-15 giorni.
Latte Liquido Concentrato
Il latte liquido concentrato rappresenta un buon compromesso per chi cerca praticità senza rinunciare alla flessibilità della preparazione. Va diluito con acqua, ed è più pratico del latte in polvere, ma ha un costo maggiore. Questo tipo di formulazione combina una certa facilità d'uso con la possibilità di dosare le quantità necessarie.
Latte Liquido Pronto all'Uso
La soluzione più comoda è il latte liquido pronto all’uso. È in un certo senso un prodotto finito: basta riscaldarlo ed è immediatamente pronto all’uso. Non necessita di preparazione ed è ideale per situazioni fuori casa, offrendo massima praticità. Prima dell'apertura della confezione, è sterile, quindi meno a rischio di contaminazione, il che è un vantaggio significativo in termini di sicurezza.
Tuttavia, il latte liquido ha un prezzo più elevato rispetto al latte in polvere. Inoltre, ha una scadenza più breve: tendenzialmente il latte liquido va consumato entro poche ore dall’apertura, o entro 24-48 ore se conservato in frigorifero dopo l'apertura. Sotto il profilo della praticità, il latte liquido, complice anche la delicatezza della formula, è più complicato da portare dietro rispetto al latte in polvere per lunghi periodi o spostamenti. Una volta aperta, la confezione di latte artificiale liquido va tenuta in frigorifero e utilizzata entro 48 ore.
Una volta correttamente ricostituito, nel caso del latte in polvere, non c’è alcuna differenza nutrizionale tra le varie formulazioni. È ovvio che per questioni di praticità il latte in polvere è preferibile se si devono solo fare delle aggiunte, dal momento che la formula artificiale già pronta per l’uso deve essere consumata entro 24 ore dall’apertura della confezione.

Scegliere in Base all'Età: I Diversi Tipi di Latte Formulato
La scelta del latte da dare al proprio neonato è un processo guidato principalmente dall'età del bambino. Diciamo subito che non esiste una sola formulazione che vada bene per ogni bambino e che bisogna cambiare prodotto in determinati momenti, seguendo le indicazioni del pediatra. Il principale criterio da cui partire è l’età del bambino, che ci aiuta a riconoscere il latte più adatto per quel momento specifico. È indispensabile affidarsi al pediatra per questa scelta, poiché i prodotti in commercio sono moltissimi e il medico è in grado di dirvi cosa scegliere e come capire se il latte artificiale è quello giusto per vostro figlio. Fino ai 12 mesi è meglio evitare il latte vaccino perché non fornisce i giusti nutrienti e può scatenare forme di allergia o intolleranza.
Latte di Partenza (Latte 1)
Dalla nascita fino ai 6 mesi di vita, il neonato necessita di tutti i nutrienti possibili per una crescita e uno sviluppo rapidi. Per questo lasso di tempo, si utilizza il “Latte 1”, che è formulato per essere un sostituto completo del latte materno. È studiato per soddisfare tutte le esigenze nutrizionali del lattante dalla nascita fino ai 6 mesi di vita. Questo latte, detto anche "latte adattato di tipo 1", viene prodotto modificando la composizione del latte vaccino per renderlo quanto più simile a quello materno. Si riduce il contenuto di proteine e di sali minerali, si sostituiscono parzialmente i grassi con oli vegetali o con acidi grassi polinsaturi “buoni” (gli Omega 3 e gli Omega 6), e si aggiungono lattosio (che ha una importante funzione di acidificazione delle feci) e oligosaccaridi prebiotici (che stimolano la flora batterica intestinale).
Esempi di prodotti "Latte 1" includono:
- Aptamil Latte 1 Liquido: un latte artificiale in formato liquido pensato per sostituire il latte materno e tutti i suoi nutrienti. La formulazione copre il fabbisogno nutrizionale del neonato.
- Hipp Bio Combiotic Latte 1: un latte liquido biologico ideato per venire incontro al fabbisogno nutrizionale dei bambini di età compresa tra 0 e 6 mesi, nel caso in cui il latte materno manchi o sia insufficiente.
- Humana DG Latte 1 in Polvere: una formulazione di latte artificiale in polvere dall’uso pratico, ideale dalla nascita fino ai 6 mesi di vita.

Latte di Proseguimento (Latte 2)
Tra i 6 e i 12 mesi, in questa fase si passa al “Latte 2”, anche detto latte di proseguimento. È essenziale non usare mai il latte di proseguimento prima dei 6 mesi, poiché in questa epoca il bambino avrà probabilmente raddoppiato il suo peso alla nascita, inizia la dentizione e lo sviluppo neuro motorio è sorprendente. Questo tipo di latte presenta un contenuto proteico e di sali minerali leggermente più elevato, per rispondere alla crescita delle esigenze nutrizionali del piccolo. Il latte di proseguimento è indicato dai 6 mesi compiuti in poi, in concomitanza con l'inizio dell'alimentazione complementare (svezzamento).
Il passaggio al secondo semestre di vita segna un vero e proprio giro di boa anche dal punto di vista nutrizionale: inizia lo svezzamento, il bambino cresce e inizia ad assumere cibi solidi, gradualmente introducendo, oltre alle proteine del latte materno, anche quelle di carne, pesce, formaggio e vegetali. Il latte formulato, però, rimane fondamentale. Le proteine, con il loro corredo di amminoacidi, rappresentano i “mattoni” su cui si basano crescita e sviluppo del bambino, essendo costituenti essenziali di tutti i tessuti corporei: muscoli, sangue, pelle, organi, enzimi e capelli. Gli studiosi ritengono che la qualità e la quantità delle proteine assunte nella prima infanzia abbia un impatto sulla salute in età adulta. Il latte artificiale di proseguimento è prodotto dal latte vaccino opportunamente processato affinché contenga ferro, acidi grassi essenziali e sia ricco in proteine.
Per i prodotti "Latte 2" vi consigliamo di provare:
- Bbmilk 0-12 Mesi Latte 2 Bio: una formulazione liquida pensata per soddisfare i fabbisogni nutrizionali di neonati e bambini fino ai 12 mesi.
- Aptamil Latte 2 in Polvere: un latte in polvere studiato per fornire ai neonati tra 6 mesi e 1 anno i nutrienti necessari per una crescita sana. La sua formula completa e bilanciata rinforza le difese immunitarie e contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso.
- Hipp Bio Combiotic Latte 2: una formulazione pensata per bambini oltre il 6° mese di vita, come parte di una dieta mista. Questo alimento fornisce vitamine, minerali e altre sostanze utili per rinforzare il sistema immunitario e garantire una crescita sana.
Latte di Crescita (Latte 3 o 4)
Dopo il primo anno di vita, è possibile optare per il “Latte 3 o 4”. Questi prodotti sono arricchiti di vitamine e minerali e sono indicati perlopiù quando con la dieta non si riesce a coprire il fabbisogno nutrizionale del bambino. Hanno lo scopo di supportare la crescita continua e lo sviluppo in una fase in cui il bambino assume già una varietà di cibi solidi, ma potrebbe ancora necessitare di un apporto supplementare di nutrienti specifici.
Se invece avete bisogno del "Latte 3" potete provare:
- Humana Probalance Latte 3 in polvere: un prodotto ideale per aiutare la crescita del bambino da 1 a 3 anni, sostenendone lo sviluppo cognitivo e motorio. La pratica confezione ne permette la lunga conservazione.
- Aptamil Latte 3 in Polvere: una formulazione ricca di Vitamina C e D che contribuiscono al normale funzionamento delle difese immunitarie e alla normale crescita. Ideale dal 12° mese di età.
Soluzioni Specifiche per Esigenze Particolari
Ogni neonato è unico, e anche le sue esigenze nutrizionali lo sono. Per questo motivo, i produttori di latte artificiale hanno ideato varie tipologie di latte oltre quella “standard”, per rispondere alle esigenze specifiche di ciascun neonato. Questi prodotti includono nutrienti essenziali come DHA, ARA, prebiotici e probiotici, ognuno con una funzione specifica, e sono destinati a bambini che hanno problemi particolari. È importante riuscire a capire i bisogni del proprio bambino e consultare sempre il pediatra prima di optare per queste formule specializzate.
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Formule Ipoallergeniche (HA)
Le formule HA (Hypoallergenic) sono indicate per i bambini che hanno familiari (genitori o fratelli) che soffrono di allergie e quindi potenzialmente potrebbero svilupparle. In questi prodotti, le proteine presenti vengono ridotte in particelle più piccole attraverso un processo detto idrolisi, che diminuisce il rischio di reazioni allergiche.
Idrolizzati Spinti
Gli idrolizzati spinti, invece, contengono proteine già digerite e hanno un’efficacia maggiore rispetto al latte HA. Il problema è che per il loro costo e per la composizione speciale sono destinati ai bimbi con specifiche malattie intestinali, come l'allergia alle proteine del latte vaccino.
Latte Artificiale Anti-Rigurgito (AR)
Esistono poi prodotti anti-rigurgito, spesso denominati AR. Questi latti contengono sostanze ispessenti, come le fibre (ad esempio, di carruba), che evitano il reflusso di latte dallo stomaco all’esofago, un problema comune nei neonati.
Latte Artificiale Anti-Colica
Per i piccini che soffrono di questo disturbo molto fastidioso, esistono formule anti-colica. Sono progettate per ridurre i gas e il disagio intestinale associato alle coliche infantili, spesso attraverso formulazioni a ridotto contenuto di lattosio o con proteine parzialmente idrolizzate.
Latte Artificiale Anti-Stipsi
La stitichezza è un “effetto collaterale” piuttosto diffuso tra i bimbi nutriti con latte artificiale. La maggior parte dei tipi di latte artificiale, specialmente quelli con specifiche formulazioni per la digestione, è studiato per evitare la stitichezza.
In sintesi, i latti speciali includono formule per prematuri, anti-rigurgito, anti-diarrea, anti-stipsi, anti-colica, per allergia alle proteine del latte vaccino e altri. Mai cambiare tipo di latte senza consultare il pediatra, perché solo un professionista può valutare correttamente le esigenze mediche e nutrizionali del bambino. Tutti i latti artificiali disponibili, ad esempio, alla Farmacia Bresciani, sono certificati, sicuri e selezionati tra le migliori marche del settore, ma la scelta deve essere sempre guidata da un consiglio esperto.
Guida Pratica alla Preparazione e Conservazione del Latte Artificiale
La preparazione e la conservazione del latte artificiale richiedono la massima attenzione per garantire la sicurezza e la salute del neonato. Le regole dell’allattamento artificiale non sono molte, ma devono essere seguite rigorosamente.
Come si Prepara il Latte Artificiale in Polvere
Per preparare il latte artificiale in polvere, vanno seguite rigorosamente le istruzioni scritte sulla confezione. È fondamentale non cambiare il rapporto tra acqua e quantità di latte: non fate mai di testa vostra perché potrebbe essere pericoloso per il bambino. La polvere va sciolta nell’acqua (minerale o di rubinetto) che avrete fatto bollire per 5 minuti. Dopo la bollitura, l'acqua deve essere lasciata raffreddare un po'. C'è chi suggerisce di aggiungere la polvere nell'acqua quando quest'ultima raggiunge una temperatura di circa 70°C, per una maggiore sterilizzazione. Altri indicano di lasciare l'acqua a temperatura ambiente per un tempo non superiore a 30 minuti dopo la bollitura.
È sconsigliato preparare il latte in polvere anticipatamente; la cosa migliore è preparare di volta in volta il biberon con la quantità che occorre, solo al momento di offrirlo al bambino. Per i viaggi si può preparare un thermos contenente l’acqua alla giusta temperatura e ricostituire il latte aggiungendo la polvere solo al momento del pasto.
Controllo della Temperatura e del Flusso
La temperatura del latte nel biberon deve essere di circa 37 gradi e va controllata, prima della poppata, facendone cadere alcune gocce nella parte interna del polso. Dovete poi verificare il regolare flusso di latte dalla tettarella: capovolgendo la bottiglia, dovrebbe uscire prima a “zampillo” e poi defluire più lentamente. Se non dovesse andare bene, sarà il caso di cambiare tettarella o allargare il buco, sempre con la massima cautela.
Evitare l'Aria Durante la Poppata
Ultimo accorgimento per dare il latte al piccolo nel migliore dei modi è verificare che non ci sia aria. La ghiera del biberon deve essere ben chiusa. Durante la poppata, la tettarella e il collo della bottiglia devono essere sempre pieni di latte e non di aria che, passando nel pancino, potrebbe provocare coliche. Agitare bene il contenuto finché tutta la polvere si è sciolta e controllare la temperatura prima di offrirlo al bambino.
Come si Conserva il Latte Artificiale
La conservazione adeguata del latte formulato è altrettanto cruciale:
- Latte in polvere aperto: può resistere a temperatura ambiente per 10-15 giorni.
- Latte liquido aperto: una volta aperta, la confezione di latte artificiale liquido va tenuta in frigorifero e utilizzata entro 48 ore.
- Latte preparato (in biberon): la cosa migliore è preparare di volta in volta il biberon con la quantità che occorre. Tuttavia, si possono anche predisporre le bottigliette per la notte; ben chiuse, si conservano in frigo per 12 ore.
- Latte avanzato: non conservare mai il latte avanzato nel biberon.

Alimentazione a Richiesta con Latte Artificiale: Frequenza e Quantità
Uno dei classici dubbi delle neomamme riguarda la frequenza con cui si può somministrare latte artificiale. Un problema che nessuno si pone per quanto riguarda il latte materno, che tipicamente è offerto a richiesta, cioè ogni volta che il bambino desidera essere attaccato. Ma come comportarsi con il latte in formula?
Fino a qualche tempo fa, c’era parecchia rigidità su questo punto: il latte artificiale è meno digeribile, quindi gli esperti erano concordi nel dire che andava somministrato almeno ogni due ore e mezza-tre. Oggi quasi tutti i pediatri sono più aggiornati e la posizione è molto più “morbida”: l’allattamento a richiesta si può fare anche con il latte formulato. Il principio da cui si parte è che ogni neonato è capace di autoregolarsi e di capire quando è sazio. Nessun bambino mangia troppo, ma si ferma quando ha mangiato a sufficienza, stabilendo così quante poppate fare e con quale quantità di latte, indipendentemente dalle indicazioni del medico.
Gli orari rigidi creano nervosismo sia al bimbo che ai genitori, generando frustrazione. Diventa perciò fondamentale cogliere i segnali di fame che il piccolo manda e cercare di soddisfarli prima che l’agitazione prenda il sopravvento. È importante riuscire a capire i bisogni del proprio bambino, in quanto ogni bambino è diverso e segue la sua natura e le sue necessità. Pertanto, ricordarsi di non forzare il bambino a finire il biberon a tutti i costi se mostra di non essere più interessato; viceversa, se piange dopo aver finito tutta la poppata più volte durante la giornata, è il momento di aumentare il latte. Anche gli intervalli non devono essere rigidi, ma devono seguire le esigenze del bambino.
In caso di allattamento artificiale a richiesta, la crescita va monitorata e vanno posti dei limiti giornalieri di latte per evitare la sovralimentazione. Solo nel primo mese, per evitare episodi di ipoglicemia, soprattutto per neonati piccoli, è meglio evitare intervalli tra un pasto e l’altro superiori a 4 ore. Quando il bambino è abbastanza cresciuto e mostra di richiamare l’attenzione quando ha fame, non è necessario svegliarlo, ma è possibile attendere la sua richiesta. Dalla nascita ai primi mesi la crescita del peso è molto rapida, ma tenderà a rallentare costantemente nel primo anno di vita.
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L'allattamento non è solo nutrimento, ma anche relazione. Questo vale tanto per il seno quanto per il biberon. Trasforma il momento della poppata in un rituale di contatto e tenerezza tenendo il bambino in braccio, guardandolo negli occhi e parlandogli. La generazione degli attuali quarantenni è venuta su a forza di biberon di latte artificiale. Molte conoscenze di oggi sul latte materno ancora non c’erano e quindi le nostre mamme non si ponevano troppi problemi su come nutrire noi figli. In tempi più antichi, invece, la tendenza era quella di allattare al seno quanto più a lungo possibile, anche per le difficoltà economiche in cui vivevano le nostre nonne.
Come accennato, oggi l’incoraggiamento ad allattare al seno è molto forte: se ne sa di più, questo è ovvio, e sono molte le figure professionali coinvolte in questa importantissima attività di supporto: ostetriche, puericultrici, neonatologi, pediatri, consulenti per l’allattamento, mamme alla pari e via di seguito. Tutto questo - che è giustissimo - ha però un rovescio della medaglia: spesso il latte artificiale viene “demonizzato” e visto solo come uno strumento per far soldi per le case produttrici e per i medici stessi. Noi non vogliamo schierarci da nessuna parte perché secondo noi una donna deve essere prima di tutto serena, sia che allatti al seno, sia che dia al suo bambino un biberon di latte artificiale. Ed è quindi giusto sapere come comportarsi qualora si decida per il secondo tipo di alimentazione.
L'Importanza del Consulto Professionale
Scegliere quale allattamento sia meglio per il proprio neonato è un momento cruciale per i neogenitori. Sappiamo che l’allattamento al seno, in linea teorica, è la scelta migliore possibile, ma non sempre si può percorrere questa strada, per molti motivi. Quando ci si approccia al mondo del latte artificiale, però, la complessità non diminuisce, ma aumenta. La prima domanda che ha messo in crisi Alfredo, ad esempio, è stata: come scegliere il latte artificiale per il neonato? Tanti dubbi, insomma.
È il latte formulato per i neonati dalla nascita fino al sesto mese. Il consiglio dell’esperto è di mai cambiare tipo di latte senza consultare il pediatra. Gli operatori sanitari hanno una grande influenza sulle scelte di salute dei genitori e la loro guida è insostituibile.
Quando si parla di allattamento, il pensiero va subito al legame unico tra mamma e bambino. Tuttavia, non sempre è possibile (o sufficiente) allattare al seno. Affiancare i genitori nella scelta del latte più adatto, offrendo una selezione dei migliori prodotti e una consulenza personalizzata, è fondamentale per affrontare questa fase delicata con serenità. Ogni neonato è unico, e anche le sue esigenze nutrizionali lo sono. Scegliere il latte artificiale giusto può sembrare complicato, ma con i giusti consigli e il supporto di professionisti esperti, tutto diventa più semplice. Per qualsiasi dubbio, passare a trovare professionisti esperti per scoprire i migliori prodotti per l’allattamento artificiale è sempre la scelta più saggia. Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico.
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