Stitichezza nel Neonato: Cause, Rimedi e Gestione del Latte Artificiale

La stitichezza nei neonati è un problema estremamente comune nei bambini di tutte le età in tutto il mondo, con una prevalenza variabile tra il 3-9,5% a seconda delle età considerate. Questo disturbo può causare disagio e preoccupazione, soprattutto data la difficoltà di comunicazione con il piccolo. È fondamentale comprendere le possibili cause di questa condizione e adottare le giuste strategie per affrontarla e prevenirla, prestando particolare attenzione quando il bambino è alimentato con latte artificiale in polvere.

Bambino con espressione di disagio mentre si sforza

Come Riconoscere la Stitichezza nel Neonato

La stitichezza nei neonati non è sempre facile da definire, poiché il ritmo delle evacuazioni può variare molto da bambino a bambino, soprattutto nei primi mesi di vita. Ogni piccolo ha il proprio ritmo, per alcuni lattanti è normale evacuare dopo ogni poppata, per altri una volta al giorno, per altri ancora una volta ogni due giorni e così via. Non dobbiamo considerare solo la frequenza con cui i piccoli fanno la cacca, ma anche la consistenza delle feci. Più le feci stazionano nell’ultima parte del retto più si disidratano, si induriscono e saranno quindi più difficili da evacuare. In questo caso l’espulsione può causare dolore, e il bambino tenderà a non voler fare la cacca per non ripetere l’esperienza. Si rischia così l’instaurarsi di un circolo vizioso che rende le feci sempre più dure e il piccolo sempre più stitico.

In generale, si può parlare di stitichezza nel neonato quando la ritenzione delle feci persiste per giorni, causando disagio al bambino, con evacuazioni dolorose, emissione di feci di grande diametro o dure. Le feci sono dure, spesso a palline e faticose da espellere, e il neonato appare sofferente, piange e si agita durante l'evacuazione. Il numero di evacuazioni è molto ridotto rispetto alla norma, e il neonato può rifiutare il cibo o apparire irritabile. La stipsi non è solo un problema di frequenza con cui i bambini evacuano, ma anche di consistenza delle feci. Quelle di una persona stitica sono dure, spesso a palline (come le feci caprine), stentano ad uscire. Questo avviene a causa del transito lento nel colon. La maggior parte dell’acqua contenuta nelle feci viene assorbita dall’intestino e quindi si induriscono e fanno fatica ad essere espulse. La diagnosi di stipsi è clinica.

Distinguere Stitichezza e Dischezia del Lattante

È importante distinguere la vera e propria stitichezza dalla dischezia del lattante, una condizione molto comune nei primi mesi di vita dovuta all'immaturità dei muscoli responsabili dell'evacuazione. Questo è un disordine dell'apparato gastrointestinale dovuto all’immaturità dei muscoli che si coordinano per garantire l’evacuazione; non rappresenta una patologia, è un problema tipico del lattante sano al di sotto dei sei mesi di età e si risolve generalmente nei primi mesi di vita.

Tutt’altro fenomeno si verifica invece quando il bambino piccolo facendo la cacca piange disperato, diventa tutto rosso per lo sforzo e solo dopo molti minuti riesce a evacuare feci morbide e formate normalmente. Questi non sono sintomi di stitichezza del neonato o del lattante, ma manifestazioni della cosiddetta “dischezia del lattante”. La dischezia si riconosce da alcuni segnali caratteristici: il bambino piange quando evacua, diventa rosso, si sforza, ma poi le feci sono morbide, praticamente normali. Il problema sta nella mancata coordinazione tra la spinta e il rilasciamento dello sfintere anale. In altre parole, i muscoli responsabili dell’evacuazione non sono ancora del tutto maturi e quindi c’è qualche difficoltà. Nessun allarme: la dischezia del neonato è assolutamente innocua e, soprattutto, transitoria. Si tratta solo di una fase passeggera.

Cause Comuni della Stitichezza nei Neonati

Le cause e le caratteristiche della stitichezza nei neonati e nei lattanti differiscono notevolmente da quelle osservate nei bambini più grandi. Chi è alla ricerca delle cause della stitichezza del proprio neonato dovrebbe prima valutare un’importante questione legata all’assunzione del latte.

Schema che mostra il sistema digestivo del neonato

Immaturità del Sistema Digestivo

L’intestino del neonato è ancora parzialmente immaturo; si contrae meno e, di conseguenza, fa avanzare meno le feci rispetto al bimbo più grande. Questa immaturità dei muscoli responsabili dell'evacuazione è una causa comune.

Passaggio dal Latte Materno al Latte Artificiale

Dal 17% al 40% dei casi di stitichezza esordisce nel primo anno di vita, in particolare avviene più frequentemente in due momenti: il passaggio dall’allattamento al seno materno a quello con latte in formula e lo svezzamento. Questo è un punto cruciale, in quanto i neonati allattati al seno tendono ad evacuare con meno frequenza, poiché il latte materno è molto digeribile e lascia pochi residui fecali. Il latte materno ha una composizione in termini di proteine, carboidrati, grassi, oligosaccaridi che favorisce la funzione digestiva e il transito intestinale. In particolare, il latte materno ha un contenuto di proteine a favore delle sieroproteine che favoriscono lo svuotamento gastrico e la peristalsi intestinale.

Lo Svezzamento

Lo svezzamento, inteso come alimentazione complementare, è il passaggio da una dieta liquida basata esclusivamente sul latte (materno o artificiale) ad una alimentazione semi-liquida o solida in cui il latte rappresenterà una componente importante ma non esclusiva. È piuttosto comune che, già a partire dai primi giorni dello svezzamento, si verifichi un po’ di stipsi, poiché il sistema digestivo del bambino deve ancora abituarsi al cibo solido. L’introduzione di cibi solidi con una consistenza e una composizione diversa dal latte può predisporre alla stitichezza nel neonato. D’altra parte, il sistema digestivo del bambino ha bisogno di tempo per adattarsi a una dieta più complessa, i nuovi enzimi digestivi devono iniziare ad essere prodotti per digerire i cibi solidi e questo processo può causare una temporanea difficoltà nel regolare il transito intestinale. Anche l'abitudine a posticipare l’evacuazione (ad esempio per non allontanarsi dal gioco o dalla tv) può contribuire nei bambini più grandi.

Fattori Dietetici Nello Svezzamento

Ci sono alimenti che possono contribuire alla stitichezza, ad esempio alcuni cereali (come il riso) o frutti (come le banane) hanno un alto contenuto di amido e un basso contenuto di fibra insolubile e ciò rende più difficile richiamare acqua nell’intestino per favorire il transito delle feci. Inoltre, durante lo svezzamento, alcuni bambini non bevono abbastanza acqua e le feci possono diventare più dure e secche, aumentando il rischio di stitichezza.

Altre Cause Funzionali

Contrariamente all'idea comune, la stitichezza non è causata da una mancata coordinazione dei movimenti intestinali, ma piuttosto da un quadro infiammatorio a livello dell'intestino. Questo altera i movimenti intestinali (ovvero la cosiddetta la peristalsi) e la capacità contrattile dell'intestino, rendendo difficoltosa l'evacuazione.

Situazioni di stress o ansia, sia per il neonato che per i genitori, possono influenzare negativamente il funzionamento dell'intestino e causare stitichezza. La stitichezza nei neonati può essere causata anche da una mancata sincronizzazione dei movimenti necessari per l'evacuazione. In particolare, alcuni bambini molto piccoli hanno difficoltà a dilatare lo sfintere anale nel momento in cui si contraggono i muscoli addominali.

Stitichezza - cause, rimedi e falsi miti

Il Ruolo del Latte Artificiale nella Stitichezza

Sia il latte materno sia il latte formulato soddisfano le necessità nutrizionali del bambino, ma le differenze nella loro composizione possono influenzare la peristalsi intestinale. Nel caso dei bambini alimentati con latte artificiale potrebbe capitare maggiormente di soffrire di stitichezza. Ciò non significa che il latte artificiale la provochi di default: ogni bambino è diverso ed esistono diversi tipi di latte artificiale per venire incontro a tutte le esigenze.

I latti artificiali non sono tutti uguali nelle composizioni. I latti artificiali sono ricchi in caseina che è più lenta da digerire, a differenza del latte materno che ha un contenuto di proteine a favore delle sieroproteine. Infatti, le formule a base di latte vaccino o di soia causano feci più solide, quelle “ipoallergeniche” con proteine del latte parzialmente o totalmente idrolizzate danno luogo a feci più morbide. Di solito, un neonato allattato artificialmente evacua 2-3 volte al giorno, ma molto dipende dal tipo di latte. Le formule a base di latte vaccino o di soia rendono le feci più solide e le evacuazioni meno frequenti. Con quelle ipoallergeniche invece sono più liquide e frequenti.

Un aspetto importante riguarda i latti antireflusso. Il latte antireflusso può effettivamente provocare o peggiorare i problemi di stipsi. In questi casi, se un latte determina particolari problemi, è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. Tale periodo dovrebbe essere di almeno 10 giorni allo scopo di vedere i risultati e capire se la situazione gradualmente si stabilizza. Si può provare a cambiare marca di latte AR per vedere se altri sono meglio tollerati, serve comunque provare a proporli per un certo periodo perché è così che si potrà riuscire a valutare la risposta della piccina. In caso contrario, può tornare al latte precedente, utilizzando integratori che aumentano la viscosità del latte o farmaci antireflusso a seconda dell’entità della sintomatologia.

Tabella comparativa composizione latte materno e artificiale

Un punto cruciale è il rapporto tra acqua e polvere. È fondamentale mantenere la giusta proporzione tra acqua e polvere, perché la corretta idratazione della polvere eviterà feci troppo dense e difficili da espellere.

Rimedi e Strategie per la Stitichezza nel Neonato

Le cause della stitichezza sono molteplici, ma per fortuna anche i rimedi. Innanzitutto, è importante rassicurare i genitori, spiegando che non si tratta di una condizione allarmante ed è possibile intervenire con misure di carattere generale per alleviare il fastidio del piccolo.

Rimedi Comportamentali e Fisici

  • Bagnetto Caldo: Un buon rimedio per la stitichezza è fare un bagnetto caldo al neonato; l’acqua calda infatti può aiutarlo a rilassare i muscoli e ad avviare i movimenti intestinali. L’acqua rilassa i muscoli e aiuta ad attivare la peristalsi, cioè i movimenti intestinali.
  • Massaggio del Pancino: Una volta finito il bagno, ungiamo le mani con dell’olio o crema fluida adatti alla pelle del neonato e massaggiargli il pancino in senso orario partendo dalla zona intorno all’ombelico. Il massaggio aiuta le contrazioni intestinali a far progredire la massa fecale verso le parti finali dell’intestino. Molto utile è un massaggio delicato del pancino del bambino procedendo in senso antiorario intorno all'ombelico, per facilitare la progressione delle feci verso l'uscita.
  • Movimenti delle Gambe a Bicicletta: Mentre il bambino è sdraiato, muoviamogli le gambette verso la pancia per poi stenderle e ripiegarle di nuovo, proprio come se stesse pedalando una bicicletta. Questo stimola i muscoli addominali e dell’intestino e facilita l’espulsione di aria che può causare mal di pancia.
  • Tummy Time: Anche il tummy time, cioè il tempo trascorso a pancia in giù, può essere efficace. Il tummy time è un momento di stimolo e gioco in cui il piccolo si trova a pancia in giù e inizia a esplorare l’ambiente circostante mentre impara a muoversi. I consigli dati finora per il neonato, in particolare il massaggio e il bagno caldo, sono utili anche quando il piccolo cresce, per risolvere la stitichezza del lattante.

Interventi sul Latte Artificiale

Se il bambino è allattato artificialmente, il pediatra potrebbe consigliare un latte arricchito con prebiotici o con particolari formulazioni di grassi: le feci diventeranno meno compatte e più facili da espellere. In alcuni casi, il pediatra potrebbe valutare l’utilizzo di formule con specifiche composizioni pensate per facilitare il transito intestinale, pur tenendo presente che le evidenze scientifiche sulla loro efficacia sono ancora limitate. Non è consigliato l'uso di formule con proteine del latte parzialmente o totalmente idrolizzate per il trattamento della stipsi, a meno che il Pediatra non sospetti un’allergia alle proteine del latte vaccino.

Genitore che esegue massaggio al pancino del bambino

Modifiche Dietetiche nello Svezzamento

Se abbiamo già iniziato con lo svezzamento, possiamo anche aiutarci con il cibo che il nostro bambino assume giornalmente. Aumentare il contenuto di fibre è fondamentale, poiché queste, non venendo assorbite dall’intestino, si mischiano alle feci e le rendono più morbide. La frutta quindi, piena d’acqua e fibre, è una nostra preziosa alleata (albicocche e pere ad esempio, sempre rispettando i tagli sicuri). Prugne, susine e pere sono anche ricche di sorbitolo, uno zucchero che attira acqua nell’intestino rendendo le feci più morbide, un vero e proprio lassativo naturale.

Nel bambino che ha iniziato lo svezzamento bisogna garantire una dieta equilibrata come contenuto di fibre e acqua, incoraggiando il consumo di frutta e verdura. In particolare, prediligere prugne, mele, pere, pesche, fichi, che sono ricchi di fibre e sorbitolo, uno zucchero che attira acqua nell’intestino, agendo come un vero e proprio lassativo naturale. Tra le verdure scegliere spinaci, zucchine, broccoli, cavolfiori per l’alto contenuto di fibre.

Quali cibi sono invece da evitare se il lattante è stitico? È bene non far mangiare al bambino o alla bambina troppo riso o cibi processati, poiché riducono il contenuto di fibre nella dieta e hanno un effetto indurente sulle feci. Meglio evitare riso, banane, carote cotte, cibi confezionati, dolciumi.

Stitichezza - cause, rimedi e falsi miti

Interventi Farmacologici e Medicali

  • Microclisma: Nei casi in cui il bambino non evacui da giorni e abbia dolore e disagio, si può utilizzare un microclisma a base di glicerolo o miele per il cui utilizzo va sentito il Pediatra. Occasionalmente si può provare con un sondino nella regione ano-rettale per tentare di liberare il piccolo da aria e feci.
  • Lattulosio: Il lattulosio è un lassativo ad azione osmotica, quindi non viene assorbito e non irrita la parete dell’intestino, ma è uno zucchero che viene fermentato dai batteri del colon e attira acqua nel lume intestinale ammorbidendo le feci. La somministrazione è occasionale. Si può utilizzare sotto i 6 mesi di età, ma è consigliabile sempre sentire il Pediatra per modalità e posologia di somministrazione.
  • Polietilenglicole (PEG): In alcuni casi vengono prescritti dei farmaci per ammorbidire le feci. Generalmente sono delle bustine da sciogliere in acqua a base di polietilenglicole (PEG). Il polietilenglicole (PEG) è un lassativo ad azione osmotica che trattiene l'acqua nel lume intestinale, senza provocare disidratazione o irritazione. A differenza del lattulosio non è fermentato dai batteri intestinali. Il dosaggio dipende dall’età del bambino, dal peso e dalla gravità del disturbo. La terapia dura almeno 3-6 mesi.

Cosa Evitare

Un noto rimedio della nonna è quello di “stimolare” il neonato che non fa la cacca con la punta del termometro. Un rimedio tradizionale che alcuni genitori utilizzano è la stimolazione a livello anale con la punta del termometro o con l’utilizzo di un cotton fioc. Non è una pratica consigliata di routine in ambito pediatrico perché causa discomfort nel bambino. Evitate invece il fai da te e i consigli (spesso non richiesti) di vicine di casa, mamme, amiche, cognate e suocere. Stimolare il bimbo con punte di termometro, sondini o gambi di prezzemolo, soprattutto se fatto in maniera abituale, può essere controproducente (oltre che pericoloso). Non prendete iniziative autonome e soprattutto affidatevi sempre e soltanto al parere del medico.

Quando Consultare il Pediatra

Abbiamo detto che nella stragrande maggioranza dei casi la stitichezza del neonato e del lattante non deve far preoccupare i genitori, in quanto si risolve spontaneamente o con piccoli accorgimenti. In presenza di un lattante con normale accrescimento e assenza di sintomi o segni di allarme, valutati dal Pediatra, non è necessario sottoporre il piccolo ad ulteriori accertamenti di laboratorio e/o strumentali.

Tuttavia, la stipsi compare nell’elenco dei sintomi di alcune patologie, anche nei bambini molto piccoli. A volte la stitichezza del neonato e del bambino è accompagnata da altri sintomi, come dolori addominali, malessere, irritabilità e calo dell’appetito, che di solito migliorano dopo che il piccolo riesce a liberarsi. In alcuni casi, però, è opportuno contattare il proprio pediatra:

  • Sangue nelle feci: Magari è solo causato da una minuscola ragade anale (un taglietto), ma va prontamente segnalato. Ricordiamo che le ragadi anali (piccole fissurazioni della mucosa dell’ano) possono essere conseguenza di feci particolarmente dure e quindi dare luogo a ferite che possono sanguinare. Una semplice visita con ispezione della zona da parte del pediatra potrà fare chiarezza.
  • Interruzione dell’alimentazione: Se il bambino rifiuta il cibo o presenta vomito deve essere visitato con urgenza per escludere un’occlusione intestinale acuta. Potrebbero essere campanelli d’allarme di un’occlusione intestinale.
  • Ridotta capacità di suzione.
  • Arresto della crescita.
  • Debolezza e perdita del tono muscolare.
  • Dolore addominale acuto e grave insieme a gonfiore.
  • Scarsa quantità di urina: La stitichezza si ripercuote negativamente anche sulle vie urinarie. La massa di feci comprime la vescica con conseguenti svuotamento incompleto e frequenti infezioni alle vie urinarie.
  • Febbre.

In questi casi, una valutazione specialistica è sempre consigliata per determinare la causa sottostante e il percorso di cura più appropriato. Il protrarsi di questo disturbo può portare alla formazione di fecalomi, cioè masse fecali disidratate molto grandi e dure che possono causare dolore addominale. Può capitare che la dilatazione estrema dell’intestino determini la fuoriuscita di piccole quantità di feci liquide (diarrea paradossa), che possono uscire senza controllo e quindi sporcare le mutandine.

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