Colico, incastonato nella pittoresca cornice dell'Alto Lago di Como, rappresenta un crocevia fondamentale dal punto di vista storico, geografico e naturale. Arrivando dalla Valtellina, il primo paese della provincia di Lecco che si incontra è proprio Colico. Questa località, strategicamente posizionata, fungeva un tempo da cruciale punto di carico per le merci che, imbarcate sulle acque del Lago di Como, venivano trasportate verso sud, fino a Lecco. Il paese si sviluppa su due colli, ai margini di quella che un tempo era una vasta palude e che oggi è la grande Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola.
Colico connette non solo la provincia di Lecco e la Valtellina, ma anche la costa est con la costa ovest del lago, ed è il punto esatto in cui il fiume Adda entra nel Lago di Como. Questa sua posizione geografica unica e la sua importanza strategica hanno reso Colico un'area ambita e soggetta a numerose dominazioni nel corso dei secoli, diventando perfetta per il controllo del territorio.

Colico si configura come una meta turistica di spicco dell’Alto Lago di Como, offrendo una combinazione affascinante di storia, natura e opportunità per gli sport acquatici. La sua accessibilità è garantita dalla statale SS 36, che collega Milano e la Brianza con il Lago di Como e la Valchiavenna, e dalla statale SS 38 dello Stelvio, che attraversa la Valtellina e conduce in Trentino Alto Adige. Se si giunge a Colico in auto, si passa appunto per il cosiddetto “trivio di Fuentes”, un riferimento diretto alla sua intrinseca importanza come nodo di comunicazione.
Custodi della Storia: Le Fortezze di Colico
La peculiare configurazione geografica di Colico ha determinato la costruzione di imponenti strutture difensive, testimoni silenziosi di epoche passate e di lotte per il controllo del territorio. A Colico si trovano due forti di grande rilevanza storica e architettonica: il Forte di Fuentes e il Forte Montecchio Nord. Queste fortezze non sono solo monumenti, ma narrano storie di poteri, strategie e ingegneria militare.
Il Forte di Fuentes: Una Sentinella Spagnola sul Lario
Il Forte di Fuentes fu fatto costruire dal governatore spagnolo, Pedro Enriquez de Acevedo conte di Fuentes, nel 1603. La sua edificazione, avvenuta tra il 1601 e il 1605, rispondeva all'esigenza di controllare l'imbocco di entrambe le valli, la Valtellina e la Valchiavenna, e di scoraggiare così ogni azione proveniente dal cantone svizzero dei Grigioni. Questa imponente costruzione fu voluta proprio dal governatore spagnolo di Milano, avendo il compito primario di difendere il confine con il territorio dei Grigioni, che all’epoca si estendeva fino a Colico. L'aspetto strategico di Colico nel Seicento fu la ragione principale per cui il conte di Fuentes decise di edificare questo forte, come ci racconta anche Alessandro Manzoni nei "Promessi Sposi".
Il Forte di Fuentes sorge sul Montecchio Est, nel Pian di Spagna, posizione che gli conferiva un'ottima visuale e un controllo efficace del territorio circostante. All'interno del forte, il Palazzo del Governatore occupa interamente un lato della piazza d'armi, mentre i quartieri dei soldati ne occupano un altro, delineando chiaramente le funzioni di comando e di alloggiamento della guarnigione. Dal Forte di Fuentes si gode di uno splendido panorama sulle montagne circostanti, un privilegio dovuto alla sua posizione elevata che ancora oggi affascina i visitatori. Purtroppo, il forte fu distrutto per ordine di Napoleone Bonaparte nel 1796, un atto che ne segnò la fine dell'uso militare attivo. Tuttavia, durante la Prima Guerra Mondiale, in questo stesso luogo furono costruite delle postazioni blindate, sebbene non furono mai armate, a testimonianza della persistente importanza strategica dell'area. Ad oggi, è possibile visitare quello che resta del forte e restare affascinati dal sapore della storia che permea ogni pietra.

Il Forte Montecchio Nord: Un Baluardo Intatto della Grande Guerra
Poco distante dal Forte di Fuentes, e sempre per la cruciale posizione di crocevia, per la Prima Guerra Mondiale venne costruito il Forte Montecchio Nord. Questa struttura, edificata tra il 1911 e il 1914, rappresenta un esempio eccezionale di architettura militare e ingegneria difensiva. È l'unico forte militare italiano della Grande Guerra ancora intatto nel suo armamento originario, una rarità a livello europeo. Si tratta, infatti, del forte militare ad oggi meglio conservato di tutta Europa.
Il forte è interamente scavato nella roccia, un'opera titanica che ha impiegato possenti mura in granito bianco proveniente dalle cave vicine. Questa scelta costruttiva lo rende un capolavoro di resistenza e durabilità. Al suo interno, si conservano non solo i quattro cannoni Schneider con una gittata impressionante di 14 km, ma anche l'impianto elettrico originale, le blindature, i sistemi di ventilazione e di approvvigionamento idrico, tutti elementi che testimoniano l'avanzata tecnologia militare dell'epoca. Il Forte Montecchio Nord, completato alla fine del 1914, può essere considerato la più tecnologica installazione italiana della Prima Guerra Mondiale.
La visita a questo forte offre un'opportunità unica per comprendere la vita dei soldati e le strategie belliche di un secolo fa. Inoltre, dalla sua posizione si può ammirare un panorama stupendo sul lago e le Alpi, un contrasto suggestivo tra la fredda architettura militare e la bellezza mozzafiato della natura circostante. I cannoni sono ancora perfettamente funzionanti, sebbene non più utilizzati a scopi bellici, e aggiungono un tocco di autenticità a questa straordinaria testimonianza storica.

Un Tuffo nella Fede e nell'Arte: Abbazia di Piona e Antichi Borghi
Colico non è solo fortezze e strategie militari; è anche un luogo intriso di spiritualità e arte, testimoniata da luoghi di culto e borghi che hanno resistito al tempo. Questi siti offrono un viaggio nella fede antica e nella vita claustrale, in un ambiente di serena bellezza.
L'Abbazia di Piona: Un Gioiello Romanico sul Lago
Sulla penisola di Olgiasca sorge la splendida Abbazia di Piona, un monastero di monaci Benedettini la cui origine risale al 616 d.C. Questa abbazia, uno dei più begli esempi del Romanico Lombardo nel lecchese, è un luogo di profonda spiritualità e di notevole valore artistico. Posta su una penisola che si allunga sulle calme acque del Lago di Como, crea una baia dai verdi brillanti, offrendo una delle più belle viste panoramiche sull’Alto Lago di Como e sulla costa occidentale del Lario.
L’Abbazia di Piona ha un fascino misterioso, dato forse dal fruscio del vento che attraversa i chiostri di questo monastero. La chiesa e il chiostro custodiscono cicli di affreschi di grande interesse, tra cui spicca un raro calendario delle stagioni, un elemento iconografico di particolare pregio. L'abbazia domina la baia di Piona, configurandosi come un segno di fede antica e di vita claustrale che continua a prosperare.
Il monastero è tutt'oggi funzionante grazie ai monaci Cistercensi, che permettono ai visitatori di godere delle bellezze di questo luogo e, perché no, di acquistare i prodotti da loro realizzati, perpetuando una tradizione di autosufficienza e artigianato. Passeggiando tra le mura e gli orti, ancora coltivati dai monaci che vivono in questo luogo meraviglioso, si può ammirare un panorama mozzafiato, respirando un’atmosfera di calma e pace, ideale per placare le anime inquiete e trovare un momento di riflessione.

Recentemente, è stato anche creato il Parco Tematico Subacqueo della Baia di Piona, nato per incentivare e aprire la strada a un turismo sportivo del tutto particolare: quello della subacquea. Il Lago di Como potrebbe a prima vista sembrare uno step per una subacquea di nicchia, complessa tecnicamente e forse non sempre soddisfacente dal punto di vista del panorama acquatico, ma l'iniziativa intende valorizzare le sue potenzialità nascoste.
Il Borgo di Fontanedo e le Chiese Minori
Colico custodisce anche altri tesori meno noti ma altrettanto affascinanti. Vale la pena di visitare l'antico borgo di Fontanedo, un tempo abitato da numerose famiglie di contadini. Questo borgo offre uno spaccato della vita rurale di un tempo, con le sue architetture semplici e la sua atmosfera autentica. Al suo interno si trova la chiesa di Santa Elena, con il suo bellissimo fonte battesimale in marmo bianco, e la torre del 1357, elementi che testimoniano la lunga storia del luogo.
Altre chiese da visitare a Colico, per le loro preziose testimonianze artistiche, sono quella di San Bernardino e l'oratorio di San Rocco. Questi luoghi di culto minori arricchiscono il patrimonio culturale e spirituale di Colico, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire angoli di devozione e arte locale.
La Natura Protettta: Pian di Spagna e il Lago di Mezzola
Colico non è sinonimo solo di fortezze e spiritualità, ma ospita anche un sito di interesse comunitario di straordinaria importanza naturalistica: la Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Questa grande riserva è un ambiente naturalistico ricco di fauna e flora lacustre, un vero paradiso per gli amanti della natura.
All’estremità nord del Lago di Como, tra le foci dei fiumi Mera e Adda, si trova l’oasi protetta di Pian di Spagna. Questa zona paludosa, un tempo una vasta palude, è oggi un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli che trovano tra i silenziosi canneti il loro habitat naturale. È particolarmente indicata per famiglie con bambini, offrendo un'opportunità unica per passeggiare immersi nella natura e osservare la ricca biodiversità locale. Siamo certe che vi resterà nel cuore.
Anticamente, questo territorio fu considerato particolarmente importante per la sua posizione strategica. Fu bonificato dai romani, a testimonianza dell'importanza che gli veniva attribuita già nell'antichità, e ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI secolo, da cui deriva il nome di Pian di Spagna. Questa riserva è un esempio lampante di come la natura e la storia si intreccino, creando un paesaggio unico e di grande valore ecologico e culturale.

Colico sul Lago: Spiagge, Sport e Relax
Colico vuol dire anche Lago di Como: un bellissimo lungolago dove passeggiare e bere un drink, godendo dei fantastici paesaggi che si aprono ai nostri occhi. La sua posizione sulla costa del lago lo rende un luogo ideale per momenti di svago e relax, animato da eventi che rendono ancora più interessante la giornata.
Quando si parla di lago, si pensa immediatamente alle spiagge e agli sport acquatici, e Colico non delude le aspettative. Colico offre ampie spiagge dove poter trascorrere momenti di svago e relax e poter ammirare i tanti kites colorati che, come libellule, danzano sulle acque. Se si sta cercando la migliore zona per gettarsi nella mischia dei kite, Colico è l’area che fa al caso vostro. La concentrazione di kitesurfer nel bacino di Colico è davvero elevata, grazie alle condizioni ventose favorevoli. Nel 2006 e 2007, Colico ha ospitato persino la tappa italiana del campionato mondiale di kitesurf, a riprova della sua eccellenza in questo sport.
Il vento soffia tutto l’anno, e Colico, essendo sempre soliva, è un’area ideale anche per praticare vela, windsurf e altri sport acquatici. La bassa costa di Colico è comoda da raggiungere e completamente attrezzata, l'ideale per lanciarsi nella corsa tra vento e acqua. Che siate esperti o principianti, le acque di Colico offrono un palcoscenico perfetto per le vostre avventure acquatiche.

Esplorare Colico: Un Percorso Tra Storia e Panorama
Per chi desidera scoprire a piedi le meraviglie di Colico, è possibile intraprendere un itinerario che tocca molti dei suoi punti di interesse, offrendo un'esperienza immersiva nella sua storia e nelle sue bellezze naturali.
Punto di Partenza: L'Infopoint e il Lungolago
Il punto di partenza ideale per questo itinerario è l’Infopoint di Colico, situato in Via Pontile accanto a un ampio parcheggio, rendendolo facilmente accessibile. Da qui, si imbocca Via Pontile in direzione del lago e si arriva di fronte all’imbarcadero, una struttura storica costruita nel 1907 in stile liberty, che aggiunge un tocco di eleganza all'inizio del percorso.
Proseguendo, si gira a sinistra in Via Lungolario Polti, una passeggiata a lago che offre una meravigliosa vista su tutto l’Alto Lario, con le sue montagne che si specchiano nelle acque tranquille. Lungo questo tratto, si può godere pienamente del paesaggio mozzafiato, fino a giungere alla foce del torrente Perlino. Tornando sui propri passi, sul lato destro si nota il Monumento ai Caduti del Mare, un omaggio toccante a chi ha perso la vita nelle acque del lago e del mare. Dopo circa 200 metri, si fa ritorno all’imbarcadero, completando la prima parte del giro lungo la riva.
Il Cuore del Paese e Verso le Fortezze
Successivamente, si prosegue attraversando Piazza Garibaldi, il bel “salotto” di Colico, arricchito da una grande fontana sulla destra, un luogo di ritrovo e di vita per la comunità. Da qui, si raggiunge il pittoresco porticciolo, un altro punto di osservazione privilegiato sul lago.
L'itinerario prosegue lungo Via Montecchio Nord. Si oltrepassa il Parco Giochi, ideale per le famiglie, e l’incrocio con Via alle Torri, continuando a camminare sul lato sinistro della strada, prestando attenzione alle strisce pedonali. Dopo circa 140 metri, si svolta a sinistra per una strada sterrata che attraversa la Spiaggia La Breva, un’ampia distesa in erba da cui si gode uno splendido panorama sul Lario, un luogo perfetto per una breve pausa e per ammirare il paesaggio.
Si attraversa il ponticello in legno sul torrente Inganna e si raggiunge la Spiaggia L’Ontano, il cui nome deriva dalla presenza decennale di un imponente albero di ontano. Ci si piega a destra, si oltrepassa il grande parcheggio e si svolta a destra; subito dopo il ponte si prende a sinistra un sentiero che costeggia per circa 250 metri il torrente Inganna e si arriva all’incrocio con Via alle Torri.
A questo punto, si gira a sinistra e si sale per la carrozzabile che, addentrandosi nel bosco, porta direttamente al Forte Montecchio Nord. Durante la salita, in alto a sinistra, si possono notare le due torrette medievali, purtroppo non accessibili al pubblico, facenti parte della linea di fortificazione dell’Alto Lario voluta da Bernabò Visconti nel lontano 1357. Dopo l’interessante visita al forte, per cui è consigliabile controllare i giorni di apertura, si torna sui propri passi scendendo per lo stesso percorso di salita. All’incrocio, si prosegue seguendo le indicazioni “Sentiero Valtellina”, raggiungendo Via Forte Fuentes.
Verso il Forte di Fuentes e il Centro Storico
Si attraversa la strada e si imbocca Via Roussellin, si oltrepassa il sottopasso ferroviario (prestare attenzione) e, dopo un breve tratto in leggera salita, si arriva in Via Nazionale, la strada principale di Colico. Si prosegue sempre lungo Via Nazionale, tra i numerosi negozi, bar e attività commerciali, fino a giungere in Piazza S. Giorgio, una storica piazza nel cuore di Colico Piano. Caratterizzata da una fontana dalla forma semplice installata nel 1880, la piazza è dedicata al patrono.
Dopo pochi passi, a sinistra si può notare l’imponente Villa Polti, appartenuta al senatore del Regno d’Italia Achille Polti, un altro elemento che testimonia la ricchezza storica del luogo. Si continua per circa 80 metri, si attraversa la strada sulle strisce e si imbocca Via G. Mazzini, stando sul lato destro della carreggiata.
Per chi fosse interessato a visitare l’altro forte di Colico, il Forte Fuentes, prima del bivio che porta all’ingresso del Forte Montecchio Nord, si svolgeva a sinistra seguendo il segnavia “Erbiola/Forte di Fuentes”. Si attraversa una radura nel bosco con delle abitazioni e poi si prende il sentiero a sinistra che lambisce il versante della collina. Giunti sulla strada sterrata, si svolta a sinistra seguendo il segnavia “Canale Borgofrancone/Forte di Fuentes”, si attraversa il canale con un ponticello, ci si piega a destra e dopo circa 500 metri si svolta a destra oltrepassando un ponticello. Si continua sempre dritti e, arrivati al bivio di Monteggiolo, si gira a sinistra, seguendo le indicazioni “Forte di Fuentes”, fino a raggiungere l’ingresso del forte (anche in questo caso, è bene controllare i giorni di apertura).