La Storia di Internet: Dalle Radici Militari alla Rete Globale che Connette il Mondo

Oggi Internet è una presenza costante nelle nostre vite: lavoriamo, studiamo, ci divertiamo e comunichiamo attraverso questa rete globale che connette miliardi di dispositivi in tutto il mondo. Internet è l'interconnessione di reti informatiche di accesso pubblico, che connette dispositivi o terminali di tutto il mondo. Rappresenta il più importante mezzo di comunicazione di massa a livello globale, che offre agli utenti la possibilità di trasmettere e ricevere contenuti di qualsiasi genere. Nell’ambito delle tecnologie dell’informazione rappresenta uno dei motori trainanti dell’economia mondiale. Ma le espressioni "Internet" e "World Wide Web" nel linguaggio comune sono spesso considerate sinonimi e vengono utilizzate per indicare l'insieme di siti ai quali è possibile accedere attraverso l'utilizzo di un browser. In realtà, le cose non stanno esattamente così: con la parola "Internet" si indica tecnicamente tutte le infrastrutture fisiche che consentono la trasmissione di dati, mentre le parole "web" e "World Wide Web" indicano i dati presenti su Internet ai quali gli utenti possono accedere. La storia di Internet è collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione e la rete informatica, che oggi conosciamo come Internet, è il frutto di diverse fasi di progresso tecnologico, legato sia allo sviluppo delle infrastrutture che dei sistemi di telecomunicazione.

Mappa concettuale: Dalle origini al WWW

Le Radici Militari e Accademiche: La Nascita di ARPANET

Le origini di Internet si riconducono agli inizi degli anni ’60, in piena Guerra Fredda, quando il mondo era diviso in due grandi aree di influenza: il blocco occidentale capitalista dominato dagli Stati Uniti ed il blocco comunista guidato dall’Unione Sovietica. Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica erano in possesso di armi nucleari letali e la gente viveva nel timore di attacchi a sorpresa. Nel 1957, il lancio del satellite sovietico Sputnik 1 creò grande preoccupazione negli Stati Uniti, evidenziando un potenziale gap tecnologico con l'URSS. Questo contesto portò gli Americani a rendersi conto di aver bisogno di un sistema di comunicazione che non potesse essere colpito da un attacco nucleare sovietico. Il Ministero della Difesa americano, in continuo allarme per la tensione venutasi a creare, incaricò l'ARPA (Advanced Research Projects Agency) di realizzare una rete di telecomunicazioni. Questa struttura doveva garantire la circolazione delle informazioni tra le basi militari statunitensi, in modo veloce e sicuro, anche in caso di attacco nucleare. L'obiettivo era creare una rete continentale di computer chiamata ARPANET, che potesse sopravvivere anche se parte della rete fosse stata distrutta.

I computer al tempo erano macchine parecchio grosse, costose e in numero limitato, utilizzate esclusivamente da scienziati militari e personale universitario. Per poter usare un computer bisognava recarsi in molte persone in uno stesso luogo, quindi gli scienziati dovettero inventare un modo per accedere al computer anche a distanza attraverso dei terminali. Nel 1962, J.C.R. Licklider, psicologo prima e scienziato informatico poi al MIT, immaginò una "rete galattica" di computer interconnessi. L'IPTO (Information Processing Techniques Office), dipartimento gestito in principio da Joseph Licklider, si basò su una tecnologia rivoluzionaria: la commutazione di pacchetto (packet switching). Questa tecnologia, sviluppata da Paul Baran alla RAND corporation e da Donald Davies al Laboratorio nazionale britannico di Fisica, era in grado di suddividere i dati in pacchetti che venivano poi riassemblati a destinazione.

Schema del packet switching

Il 1969 è comunemente indicato come l'anno zero di Internet. La nascita della rete Arpanet è una tra le date fondamentali della storia di Internet. L'ARPA cominciò ad avere seri problemi di gestione verso il 1965, avendo diversi computer sparsi in varie sedi che non potevano parlarsi, nemmeno se fossero stati nella stessa stanza, a causa di formati di archiviazione completamente diversi e proprietari. Per questo Robert Taylor, allora direttore della divisione informatica dell'ARPA, affrontò il problema in modo radicale. ARPANET venne pianificato e realizzato dall'IPTO.

La data di nascita ufficiale di Internet è considerata il 29 ottobre 1969. In quel giorno, due computer collocati in due diverse città americane riuscirono a parlare fra loro: uno era situato all'Università della California in Los Angeles (UCLA), l'altro era a 500 chilometri di distanza, presso lo Stanford Research Institute di Menlo Park. Leonard Kleinrock, titolare del laboratorio dell'Università della California di Los Angeles, fu incaricato di creare il primo collegamento telefonico da computer a computer fra la UCLA e lo Stanford Research Institute. Kleinrock provò a digitare "login", ma il sistema si bloccò dopo che le lettere "L" e "O" apparvero sul monitor di Stanford. "L" "O" del comando "LOGIN" fu la prima applicazione che abbia mai funzionato su internet, segnando i suoi primi veri passi. Questi furono i primi due nodi di Internet. In breve, altri nodi furono aggiunti: nel dicembre 1969 si aggiunsero le università di Santa Barbara e dello Utah, rispettivamente il terzo e quarto nodo. Alla fine del 1971 la rete aveva raggiunto la costa est degli USA ed era composta di 15 nodi. Alla fine del 1972 aveva 37 nodi.

M9 Da Arpanet ad Internet - i primi eventi

L'Evoluzione dei Protocolli e l'Espansione delle Reti

L'idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra di loro si sviluppò in molte tappe successive. La somma di tutti questi sviluppi ha condotto alla "rete delle reti", che noi conosciamo oggi come Internet.

Nel 1973, Robert Kahn, di ARPA, e Vinton Cerf, dell'Università di Stanford, misero per iscritto la struttura di Internet. Essi inventarono un nuovo metodo chiamato "protocollo di controllo della trasmissione", più comunemente noto come TCP/IP. È un protocollo che si usa per la comunicazione tra computer. Per farla semplice, è in grado di suddividere i dati in pacchetti che vengono poi riassemblati nel messaggio completo quando giunge a destinazione. Il protocollo TCP/IP fu davvero la chiave per garantire collegamenti complessi: il sistema permetteva a qualsiasi nuova rete di raggiungere e connettere i computer. Sempre nello stesso anno, fu istituito il progetto del protocollo di controllo trasmissione (TCP), standard indispensabile per la comunicazione tra reti di computer. L'introduzione del TCP/IP permise a reti diverse di comunicare tra loro in modo standardizzato, dando vita al termine "Internet" (Interconnected Networks). Ancora oggi, ogni computer connesso a Internet è identificato attraverso il suo indirizzo IP, una sequenza numerica come "192.168.1.1".

A partire dal 1972 già si utilizzavano la posta elettronica, il collegamento da remoto e il trasferimento di file FTP (File Transfer Protocol), mentre dal 1974 si lanciarono i protocolli di trasmissione IP (Internet Protocol) e TCP (Transmission Control Protocol).

Nel 1983, il Dipartimento della Difesa statunitense, preoccupato per possibili buchi nella sicurezza, creò MILNET per scopi unicamente militari. In seguito al grande sviluppo, il Ministero della Difesa americano decise di destinare i programmi di ricerca a scopo militare e governativo ad un apparato chiamato MILNET (Military Network). Arpa Internet subentrò come strumento al servizio delle università e dei centri di ricerca. Il passaggio del protocollo TCP/IP a standard militare nel 1983 rese obbligatorio per tutti i siti collegati alla rete militare di adottare il nuovo protocollo. La disponibilità di un'implementazione del TCP/IP a basso costo, grazie all'uso del BSD Unix di Berkeley, fu un catalizzatore per l'adozione diffusa. Questo portò altri gruppi alla decisione di adottarlo e ben presto non furono solo i dipartimenti di informatica, ma tutti i principali centri di ricerca americani, e poi del mondo, a cominciare a collegarsi ad Internet.

Nel 1986, la "National Science Foundation" americana creò la rete NSFNET per collegare le università americane ai propri supercalcolatori e raccordarle con ARPANET, che divenne la "spina dorsale" di Internet negli Stati Uniti. Negli anni successivi, la NSFNET incoraggiò le reti regionali a cercare clienti privati. Nel 1990 ARPANET, ormai obsoleta, venne smantellata. Con gli anni si passò via via alla privatizzazione di Internet.

Un'altra origine di Internet si trova nel "BBS" (Bulletin Board System), un sistema di bacheca elettronica sorto alla fine degli anni settanta. Nel 1977, due studenti dell'Università di Chicago, Ward Christensen e Randy Suess, scrissero un programma battezzato MODEM.ASM, che permetteva il trasferimento di file tra i loro personal computer e nel 1978 misero a punto anche il Computer Bulletin Board System, che consentiva al PC di trasmettere e archiviare messaggi. Nel 1978 nacque UUCP (Unix-to-Unix copy protocol), che consentiva ai computer la copia dei file. Basandosi su questo, nel 1979 nacque un programma di comunicazione per computer UNIX. Nacquero così reti di comunicazione tra computer, chiamate Usenet News, al di fuori di ARPANET.

Unix diede anche vita al movimento open source, che tenta di tenere aperto l'accesso a tutte le informazioni relative al software. Nel 1984, un programmatore del laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, Richard Stallman, fondò la Free Software Foundation, introducendo il concetto di copyleft, opposto al copyright. Stallman sottintendeva a tutto questo che chiunque avesse utilizzato il software messo liberamente a disposizione in cambio avrebbe dovuto distribuire in rete il codice migliorato. Su questa base, nel 1991 Linus Torvalds, studente allora ventiduenne dell'Università di Helsinki, sviluppò un nuovo sistema operativo basato su UNIX, il kernel Linux.

Linea temporale degli sviluppi chiave di Internet

La prima connessione con il protocollo TCP/IP al di fuori degli Stati Uniti fu stabilita nel 1982 con la Norvegia, e con la Gran Bretagna, a pochi mesi di distanza l'una dall'altra. Nel 1984, l'Europa cominciò l'aggiornamento della sua rete al protocollo TCP/IP. Il processo si concluse solo alla fine del decennio. La Cisco Systems, una piccola impresa all'epoca specializzata nella costruzione di router, venne incaricata dal CERN di sviluppare la parte europea di Internet attraverso il passaggio dalla rete UUCP esistente verso il nuovo protocollo. Ciò coincise con la creazione del RIPE (Réseaux IP Européens, Rete degli IP europei), da parte di un gruppo di amministratori di reti IP. La rete venne ideata durante le riunioni periodiche del gruppo. Alla fine degli anni ottanta anche le università del continente australiano completarono la revisione tecnologica della rete, eseguendo il passaggio al protocollo TCP/IP. In quegli stessi anni Internet cominciava il suo ingresso nell'esteso continente asiatico. Il Giappone, che nel 1984 aveva fondato JUNET, una rete dentro la rete UUCP, si connetté alla NSFNet nel 1989.

Il World Wide Web: La Nascita del Web e la sua Diffusione

Il dispiegamento delle potenzialità di Internet e la sua progressiva diffusione popolare sono però frutto dello sviluppo del WWW, il World Wide Web. Tim Berners-Lee è passato alla storia come il creatore del World Wide Web, ovvero il più famoso dei servizi supportati da Internet. L'opera di Berners-Lee può essere vista come il risultato di una serie di idee e progetti anche con sfondo utopico, a partire dagli anni 1930. Si iniziò con il Memex di Vannevar Bush; nel 1968 con l'OnLine System di Douglas Engelbart, che includeva un'interfaccia grafica da usare con un nuovo strumento, il mouse. Ted Nelson, nel suo testo "Computer Lib/Dream Machine", manifesto politico del 1965, aveva immaginato una forma pura e totalmente aperta di ipertesto e un sistema utopico sulla base di queste idee, XANADU. Questi sogni furono comunque trasformati in realtà prima da Bill Atkinson con il sistema HyperCard di Apple Computer.

Tim Berners-Lee, il

Nel 1989, Tim Berners-Lee, fisico e informatico inglese, considerato oggi il padre del web, realizzò all'interno del CERN di Ginevra (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) un sistema per la condivisione di informazioni in ipertesto. Il progetto iniziale di Berners-Lee era relativamente semplice: creare un sistema che permettesse ai ricercatori del CERN di condividere facilmente documenti e informazioni. Nel 1990, Tim Berners-Lee e Robert Cailliau misero a punto il protocollo HTTP e una prima specifica del linguaggio HTML (HyperText Markup Language), sulla base dei quali furono realizzati un primo programma browser/editor ipertestuale per il WWW, utilizzato all'interno del CERN nel 1991. Nacque così l'HTML, oggi il principale linguaggio di programmazione di pagine web. Basandosi sul concetto di ipertesto, consente di collegare tra loro tutti i documenti attraverso link, dando origine alla nascita del World Wide Web e all'architettura del WWW, la grande ragnatela mondiale.

La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991, giorno in cui l'informatico inglese Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web. Completato nel dicembre 1990 e reso disponibile a tutto il mondo il 6 agosto 1991, Tim e Robert pubblicarono il primo sito internet della storia: una pagina informativa sul World Wide Web. Il sito è attualmente on line grazie ad un lavoro di restauro della pagina e dell'indirizzo originari. La prima visita da un altro computer avvenne solo 17 giorni dopo, il 23 agosto. Internet era quindi nato, ma non ancora diffuso. Venne "aperto" il 30 aprile 1993 grazie al rilascio dei codici sorgenti.

In questi primi anni, i siti web, i computer e i collegamenti a Internet erano sporadici, avevano diverse barriere all'accesso e riguardavano una piccola percentuale della popolazione. Le interfacce erano prevalentemente testuali e poco intuitive, rivolte a ricercatori e specialisti. Il primo browser creato per il web, Mosaic, uscì nel 1993. Combinava una capacità grafica avanzata e diverse tecnologie d'interfaccia multimediali. Il padre di Mosaic è, a buon diritto, Marc Andreessen. Da lui nacque la Mosaic Communications, che poi prese il nome di Netscape Communication. Nel 1994, Andreessen creò anche il primo browser commerciale, Netscape Navigator che, successivamente, fu reso disponibile online. Sempre nello stesso anno, la Sun Microsystem progettò il linguaggio di programmazione Java, che permette di eseguire programmi scaricati da Internet in sicurezza grazie alla tecnologia degli Applet.

L'Internet in Italia e la Diffusione Globale

Dagli anni ottanta, le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo, Italia compresa. In queste fasi iniziali, l'Italia si pose all'avanguardia tecnologica: divenne infatti il quarto Paese europeo a fornirsi di una rete Internet. L'operazione era stata portata a termine con l’intento di favorire la cooperazione fra ricercatori italiani e università statunitensi.

Il 30 aprile 1986, dal CNUCE (Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico) di Pisa, fu inviato un pacchetto IP di dati al centro di Telespazio, a qualche centinaio di km nella piana del Fucino, la cui antenna a sua volta lo trasmise via satellite a Roaring Creek, in Pennsylvania. Dagli USA rispose un computer. La prima connessione in Italia era stabilita. Questa data, il 30 aprile 1986, segna il primo collegamento italiano ad ARPANET e la prima volta in cui i ricercatori italiani hanno cominciato a collegarsi a internet. L'anno successivo, è la volta del primo sito con la denominazione geografica italiana: "cnr.it". Bisogna attendere il 1992 per vedere entrare a far parte del dizionario italiano la parola Internet. Nel 1985 furono assegnati i domini nazionali: .it per l'Italia, .de per la Germania Ovest, .fr per la Francia, e così via.

Mappa dei primi collegamenti Internet in Italia

La vera diffusione di Internet in Italia inizia però nei primi anni '90. Un momento chiave è il 1994, quando nasce Video On Line, tra i primi Internet Service Provider italiani. L'infrastruttura di Internet si è espansa in tutto il mondo per creare la rete mondiale globale di computer oggi conosciuta. Dopo aver unito tra loro i Paesi occidentali, si è estesa ai Paesi in via di sviluppo.

Internet è nato nella mente e nelle utopie di tante persone nei primi anni sessanta, ma per la massa, per le imprese e per il mondo nel complesso, la rete delle reti si è affermata nel 1995. Quell'anno eravamo convinti che la vera sfida fossero gli utenti e il loro uso consapevole della rete. Nel mondo avevamo appena un milione di computer connessi alla rete.

Esistono valide ragioni per collocare l'inizio dell'Internet per come lo conosciamo oggi nell'anno 2001. Non che prima non ci fossero siti web, computer o collegamenti a Internet, ma erano sporadici, avevano diverse barriere all'accesso e riguardavano una piccola percentuale della popolazione. Il 2001 è stato un "tipping point" per dirla con Malcolm Gladwell. Nel 2001, è stata anche lanciata la tecnologia di accesso a Internet ADSL (per la rete fissa) che realizzava due balzi in avanti notevoli rispetto ai precedenti modem (dial-up): in primo luogo il collegamento era banda larga, oltre 10 volte più veloce dei modem; in secondo luogo il collegamento alla rete è divenuto permanente o, come si dice in gergo, "always-on". Ciò ha modificato radicalmente il mondo di usare Internet. Sono stati azzerati i tempi di attesa per accedere alla rete e sono stati azzerati i tempi necessari per richiedere e ricevere i contenuti. Tutto è divenuto immediato e ha soddisfatto la nostra attenzione psicologica alla gratificazione istantanea: ogni curiosità può essere soddisfatta immediatamente.

Nel 2001 è stato lanciato l'iPod e, poco dopo, l'iTunes Store di Apple, sistemi che hanno ridefinito rapidamente e in modo radicale il modello della musica. Esistevano riproduttori digitali di musica anche prima del 2001, ma erano di uso complesso e scarsamente diffusi.

Confronto tra modem dial-up e ADSL

Internet Oggi: Struttura, Servizi e Scenari Futuri

Oggi grazie a Internet si può avere accesso all'informazione da qualsiasi punto del pianeta. Nel 2021 quasi 3 miliardi di persone non hanno usato internet, si tratta del 37,5% della popolazione mondiale. Invece, chi internet lo usa, passa in media 7 ore al giorno a utilizzare smartphone, computer, tablet e simili. In Italia, nel 2020, tra il 20 e il 30% della popolazione non ha utilizzato internet. Tuttavia, persistono ancora alcuni divari significativi nel nostro Paese. A livello geografico, il digital divide tra Nord e Sud rimane evidente, con uno scarto di oltre 5 punti percentuali nella disponibilità di accesso a Internet. La percentuale crolla al 24,7% tra gli over 75.

Il Digital Global Overview Report 2022 ci dice che lo scorso anno 4,95 miliardi di persone hanno avuto accesso ad internet. Si tratta del 62,5% della popolazione mondiale. I numeri di oggi mostrano che il luogo al mondo con la più alta percentuale di popolazione che utilizza internet è il Bahrain (medio oriente) con il 99,7%, seguito da Qatar e Liechtenstein. In Italia, nel 2020, ha avuto accesso a internet circa il 70%-80% della popolazione (tramite computer, smartphone, smartTV o altri apparecchi).

Internet, oggi, non è soltanto la grande metafora del mondo in cui viviamo, ma è, concretamente, il più grande spazio pubblico che l'umanità abbia mai conosciuto, la proiezione nel reale di un'altra metafora, la "società della conoscenza". In questo grandissimo teatro del mondo vanno in scena i grandi conflitti del nostro tempo. Le infinite forme assunte dalla libertà di espressione si scontrano con rinnovate pretese censorie. Si ridefiniscono i confini tra sfera pubblica e sfera privata, la stessa tutela della privacy assume forza e significati nuovi nel tempo delle reti sociali e dell'ininterrotto data mining per la produzione di profili individuali, familiari, di gruppo.

Il tema dell’accesso include anche l’accesso ai contenuti, ai servizi, alla conoscenza e alla formazione. Il World Wide Web è il servizio specifico più usato in assoluto. La sua struttura può essere divisa in tre strati principali:

  • Il Surface Web: In superficie c'è il Surface Web, dove c'è tutto ciò che è accessibile pubblicamente attraverso l’uso di un motore di ricerca, tutti i siti che sono indicizzati.
  • Il Deep Web: Al centro della struttura a strati c'è il Deep Web o "Web profondo". Qui è possibile trovare tutte le informazioni non indicizzate dai motori di ricerca. I dati presenti nel Deep Web non sono accessibili pubblicamente dato che un utente necessita di avere delle credenziali, come uno username e una password, per poterli vedere. Secondo alcune stime i dati presenti nel Deep Web rappresentano la maggior parte dei dati in tutto il Web, circa il 90%.
  • Il Dark Web: L’ultimo strato è il Dark Web “Web oscuro”. Si tratta in realtà di una porzione del Deep Web, alla quale non è possibile accedere utilizzando un normale motore di ricerca. La tecnologia utilizzata per la creazione di questa sezione del Web è stata ideata dai ricercatori militari degli Stati Uniti negli anni '90. L'obiettivo era quello di creare una rete nella quale fosse possibile inviare e ricevere dati rimanendo totalmente anonimi. L'anonimato che viene garantito agli utenti che entrano nel Dark Web viene sfruttato anche da criminali per attività illegali di ogni tipo e genere.

Rappresentazione grafica della struttura del Web

La rete Internet comprende molti servizi diversi e si sviluppa e cambia continuamente. La sua caratteristica fondamentale è di essere una rete di comunicazione non gerarchica, cioè senza un vero e proprio centro, tra computer in grado di scambiare dati tra loro. Oggi internet è un mezzo indispensabile: grazie alla rete veicoliamo enormi quantità di dati da una parte all'altra del mondo in pochissimi istanti e, proprio su questo scambio di informazioni, si basano moltissime delle nostre attività.

Tra i servizi più diffusi, oltre al World Wide Web, troviamo la posta elettronica, i sistemi di messaggistica istantanea come le chat, che permettono una "chiacchierata" in tempo reale, e i forum o newsgroup per scambiare opinioni. Con l'avanzare della tecnologia, Internet ha permesso anche lo sviluppo dell'e-commerce (commercio elettronico), l'e-government (servizi pubblici online) e l'e-learning (formazione a distanza). Questo ha reso possibile svolgere attività in modo più rapido, efficace e meno costoso, ma soprattutto ha cambiato il modo stesso di comunicare e di condividere conoscenze, con il convergere di linguaggi propri di diversi media e il moltiplicarsi dei contenuti disponibili. La novità del fenomeno Internet è proprio nel ruolo sempre più attivo che affida al singolo utente.

Con il termine Web 2.0 si intende la seconda fase del web, caratterizzata dalla possibilità di interagire con i contenuti dei siti, in contrapposizione alla fase precedente, definita Web 1.0, meno interattiva e più statica. La presenza di blog, chat e forum dapprima e la nascita dei social network poi, a segnare l’inizio di questa nuova fase della storia di internet. Oggi si parla di web 3.0, in cui si è sempre connessi in ogni luogo e con ogni persona.

Oggigiorno si parla di web 4.0, caratterizzato dall'interazione tra uomo e macchina pensante. Non si parla più di semplice connessione con i device, ma di vera e propria comunicazione con le loro interfacce. Le intelligenze artificiali acquistano sempre più una loro autonomia. Esempi di interazione sono la realtà aumentata, i big data e i chatbot.

  • La realtà aumentata: È un sistema interattivo che mischia la realtà con informazioni aggiuntive digitali, permettendo di arricchire i sensi con l’uso della tecnologia.
  • I big data: Si tratta di enormi quantità di informazioni raccolte da differenti fonti web ed analizzate per ricavare dati più precisi e dettagliati.
  • I chatbot: Sono software che, utilizzando l'intelligenza artificiale, simulano l'interazione tra le persone, offrendo supporto mediante le principali piattaforme di messaggistica.

I "pionieri di Internet", che hanno inventato Internet oltre 50 anni fa, sono nel frattempo diventati nonni. Le nuove tecnologie generano varie sfide sociali, normative e tecniche per la società. Pertanto, è importante che i giovani siano coinvolti in modo da essere preparati a diventare futuri leader e responsabili delle politiche di Internet. L'Internet Society invita i giovani ad esplorare le possibilità per lo sviluppo futuro di Internet e le strategie per aiutare la rete ad evolvere nel miglior modo possibile.

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