L'avventura di crescere e affrontare nuove tappe nello sviluppo dei nostri bambini è una gioia unica, ma talvolta può presentare sfide significative. Una di queste sfide può essere il momento di dire addio al caro ciuccio, un oggetto che per molti bambini rappresenta una fonte di conforto e sicurezza. Togliere il ciuccio è un passaggio importante nella crescita dei bambini, e come genitori, è naturale voler rendere questa transizione il più dolce possibile. La transizione dal ciuccio può sembrare una sfida, ma è anche un passo fondamentale verso la crescita del tuo bambino. Con amore, pazienza e un approccio positivo, puoi rendere questo processo più dolce per tutti.
Il Ruolo del Ciuccio Nello Sviluppo del Bambino
Il ciuccio è un compagno quasi onnipresente nei primi anni di vita di molti bambini, un oggetto estremamente personale. Se succhiare è un bisogno naturale per i bambini, fornire il ciuccio è piuttosto una risposta culturale. Per molti genitori il ciuccio è parte integrante del sano sviluppo di un bambino. In fin dei conti, il riflesso di suzione è qualcosa di innato, che il bebè faceva sin da quando era nella pancia della mamma, nonché è essenziale per l'iniziale assunzione di cibo.
Benefici e Funzioni del Succhietto
L'uso del succhietto è sotto molti aspetti sensato. Prima di tutto, il suo grande potere calmante è un beneficio per il benessere generale della bambina o del bambino. Il cosiddetto meccanismo della suzione favorisce sostanzialmente il rilascio delle endorfine, che assieme consolano e rilassano il bebè, favorendo la sua digestione. Grazie al potente effetto rassicurante, il succhietto è un felice alleato del sonno e sedativo del dolore dei primi anni di vita. Infine, è particolarmente consigliato per i nati prematuri, i quali, con l'aiuto di un succhietto, sono in grado di arrivare molto più velocemente al biberon. È importante sottolineare che il ciuccio è molto utile ai bambini nei primi mesi di vita, una volta che l’allattamento è ben avviato. Tuttavia, non dovrebbe essere impiegato subito dopo la nascita, in quanto potrebbe compromettere il buon avvio dell'allattamento.

Quando il Ciuccio Diventa un "Oggetto Transizionale"
Il ciuccio rientra nella categoria degli “oggetti transizionali” che sostengono emotivamente il bambino durante il processo di crescita, distacco e indipendenza dalle figure genitoriali. Entro i primi 6 mesi, la bocca riveste un ruolo centrale per il piccolo, e non solo per soddisfare i suoi bisogni nutritivi. Infatti, le informazioni sensoriali che ricava saggiando il gusto, la consistenza e la temperatura degli oggetti o della propria manina, del dito del genitore o del seno materno, gli consentono di elaborare una percezione sempre più accurata e unitaria del proprio corpo e dei suoi confini col mondo esterno. Intorno ai 6 mesi il bambino raggiunge una serie di traguardi importanti: grazie allo svezzamento sperimenta gusti e consistenze diverse dal latte materno; con l’inizio del gattonamento esplora l’ambiente circostante allontanandosi dalle figure di attaccamento. In quest’epoca di conquiste, che da un lato lo stimolano e dall’altro alimentano in lui l’ansia della separazione, il ciuccio svolge il ruolo di oggetto di accompagnamento nel passaggio da uno stato di dipendenza assoluta a uno di dipendenza relativa. Verso i 3 anni, i progressi nel linguaggio e lo sviluppo della memoria consentono al bambino di affrontare il distacco dai genitori con meno ansia e frustrazione. In questa fase il piccolo diventa infatti capace di mantenere un legame emotivo con le figure di riferimento primarie; è in grado cioè di percepirle interiormente, dentro di sé, anche quando queste sono distanti fisicamente. Ad esempio, comprende e si fida quando il papà gli dice che tornerà a prenderlo all’uscita dall’asilo, e se ha un momento di tristezza dovuto alla separazione, troverà conforto ripensando al volto di uno dei genitori.
Potenziali Aspetti Negativi di un Uso Prolungato
Un attaccamento eccessivo a questo “supporto”, superata una certa età, può essere indice di un bisogno affettivo non soddisfatto o, più in generale, di relazioni di attaccamento disfunzionali. Un uso prolungato del succhietto può d'altro canto causare problemi che rallentino sia lo sviluppo della facoltà di linguaggio che il corretto apprendimento della normale deglutizione. Parlare con il ciuccio in bocca è quasi impossibile e può causare danni a livello dello sviluppo del linguaggio. Inoltre, viceversa, è consigliabile sospendere l’uso del ciuccio qualora il suo uso intensivo dovesse provocare otiti o fastidi alle orecchie. Ricorda inoltre che eliminando il ciuccio stai aiutando il corretto sviluppo dell’apparato facio-oro-deglutitorio di tuo figlio, prevenendo l’insorgenza di problemi ortodontici e conseguenti costosi trattamenti. Gli esperti concordano nel ritenere che, almeno fino al 24° mese di vita, i succhietti ortodontici e di nuova generazione favoriscano il corretto sviluppo della bocca e dei dentini.

Ciuccio o Pollice? Un Confronto
La suzione del pollice è l'alternativa al ciuccio più amata tra i più piccoli. Non poche bambine e bambini tendono a preferire molto più il proprio dito ad un ciuccio artificiale proprio per questo motivo. Ma è proprio così? Cos'è meglio? Sulla questione, se sia meglio il ciuccio o il pollice, gli animi sono divisi. In generale, il pollice è per il tuo piccino certamente molto pratico, perché sempre a disposizione, non può cadere a terra e non deve essere fissato al vestitino. Inoltre, il piccolo non rischia di entrare in contatto con materiali arricchiti di sostanze chimiche o addirittura tossiche. D'altro canto però, una a lungo protratta suzione del pollice comporta rischi notevoli di deformazione della mandibola e malocclusione delle arcate dentarie, le quali non corrisponderanno più alla forma naturale della bocca. Gli esperti pertanto consigliano l'uso di un succhietto anatomico.
L'Età Giusta per Dire Addio al Ciuccio: Osservare e Comprendere
La scelta del momento per togliere il ciuccio è cruciale. Non esiste un momento o un metodo infallibile per togliere il ciuccio: ogni bambino è unico e ciò che funziona per uno potrebbe non essere efficace per un altro. Come spesso accade quando si tratta di neonati, non esiste un’età precisa. Il momento perfetto per lo svezzamento dal ciuccio non esiste. Di norma sono i genitori a fiutare se il piccolo è pronto a fare il "grande passo".
Quando Iniziare il Processo: Segnali del Bambino e Fasce d'Età Consigliate
Il punto di partenza deve essere l’osservazione dei segnali del bambino: se sembra pronto e indipendente, potrebbe essere il momento giusto per iniziare il processo. Molti genitori optano per farlo tra i 2 e i 4 anni, quando il bambino è abbastanza grande da comprendere il processo. Citiamo infine i risultati di ricerca, secondo i quali un periodo di allattamento superiore ai 9 mesi sarebbe correlato a un minore tasso di suzione non nutritiva prolungata: un po’ come a dire che, per accedere all’indipendenza dal ciuccio, è utile sperimentare una sufficiente gratificazione dei propri bisogni di dipendenza. È importante che la decisione di lasciare il ciuccio, benché guidata dal genitore, venga presa dal bambino in modo attivo.
L'Importanza del Momento: Evitare Stress e Cambiamenti Importanti
Evitare i periodi di stress o cambiamento per togliere il ciuccio è fondamentale per garantire una transizione serena e priva di traumi per il bambino. Il ciuccio rappresenta una fonte di conforto e sicurezza per molti bambini e durante i periodi di stress, questa necessità di sicurezza può intensificarsi, rendendo il bambino più dipendente dal ciuccio per calmarsi e gestire l’ansia. Inoltre, i periodi di stress o cambiamento spesso richiedono al bambino di adattarsi a nuove routine e ambienti: questi cambiamenti possono essere fonte di ansia e frustrazione. Per evitare questi effetti negativi, è consigliabile pianificare la rimozione del ciuccio in periodi di relativa stabilità e tranquillità: in questo modo il bambino può affrontare il cambiamento in un contesto di sicurezza emotiva, riducendo il rischio di stress aggiuntivo. Evitare grandi transizioni come un trasloco, l'essere addestrato al vasino o l'arrivo di un nuovo fratello o sorella. Scegliamo un periodo che non corrisponda a cambiamenti importanti (inserimento all’asilo, trasloco, separazione, lutto, malattia, arrivo di un fratellino o sorellina…). Se hai un week-end libero e tranquillo, approfittane.
COME e QUANDO TOGLIERE IL CIUCCIO AL BAMBINO - Logopedista e Osteopata pediatrico
Strategie Efficaci per Togliere il Ciuccio: Un Percorso su Misura
Non disperare, se il tuo bambino sembra davvero inseparabile dal suo amato succhietto! Ci sono diversi trucchi infallibili per togliere il ciuccio ai bambini. Vediamo qual è quello che fa al caso tuo. Non esiste un’unica strategia per togliere il ciuccio, e spesso ciò che funziona meglio è una combinazione di diversi approcci, adattati alle esigenze specifiche del bambino.
Approcci Graduali e Delicati
Molti genitori preferiscono un approccio graduale, limitando l'uso del ciuccio a momenti specifici, come il sonnellino o la notte, prima di eliminarlo completamente. Togliere il ciuccio con gradualità significa seguire il ritmo del bambino evitando “strappi” improvvisi nella sua quotidianità.
Diminuire Gradualmente l’Uso
Il primo passo per togliere il ciuccio è diminuire gradualmente il suo utilizzo, un approccio che aiuta a rendere la transizione meno traumatica per il bambino. Un metodo efficace è limitare l’uso del ciuccio a determinati momenti della giornata, come durante il sonno o i momenti di forte stress. Inizialmente, si può ridurre l’uso del ciuccio durante il giorno, permettendolo solo durante i pisolini e la notte. Si può iniziare rimuovendo il ciuccio durante il giorno a partire dai 12 mesi di età. Un’altra strategia è ridurre gradualmente il tempo di utilizzo del ciuccio. Ad esempio, se il bambino usa il ciuccio per 30 minuti al giorno, si può ridurre il tempo di 5 minuti ogni settimana fino a eliminare completamente l’abitudine. Diminuiamo i momenti in cui al bambino è concesso l’uso del ciuccio, iniziando da quelli in cui è tranquillo (ad esempio, mentre gioca). Basterà toglierlo dalla sua vista il più a lungo possibile, in più momenti della giornata. Potete fingere di averlo dimenticato da qualche parte. Creare una routine prevedibile può anche essere utile. Stabilire orari fissi per i pasti, il gioco e il sonno aiuta a fornire al bambino un senso di sicurezza e stabilità, rendendo più facile affrontare la riduzione dell’uso del ciuccio.
Alternative Rassicuranti
Il ciuccio spesso funge da fonte di conforto. Cerca di sostituire il ciuccio con nuove abitudini rassicuranti. Un altro suggerimento pratico è introdurre gradualmente alternative al ciuccio. Si consiglia di associare lo svezzamento dal ciuccio con eventi lieti. Anche alternative altrettanto consolanti come una copertina o un peluche possono essere molto utili. Sostituire il ciuccio con alternative di conforto, come un animale di peluche preferito o del tempo extra per le coccole quando il bambino ha bisogno di essere rassicurato.
Inventare una Storiella e il Potere della Fantasia
Se tuo figlio è abbastanza grandicello, un pizzico di fantasia può farti comodo. Una delle soluzioni più efficaci per togliere il ciuccio è quello di inventare una favoletta: via libera quindi a fatine, folletti e buffi animali sui quali far ricadere la responsabilità, magari in cambio di un piccolo premio o di un giochino consolatorio. Sfruttiamo la passione del nostro bimbo per un personaggio famoso, reale o di fantasia (cartoni animati, film, youtube…) per inventare una storia. In commercio esistono tantissimi libri che raccontano la storia di bambini o animaletti incapaci di staccarsi dal ciuccio o dal biberon! Attraverso la lettura, il bambino può immedesimarsi nei protagonisti della storia e imitarli nel processo di distacco. Tra i tanti proposti, un consiglio è quello di Paola Perrone “Togliamo il ciuccio”.
Il Calendario e il Patto con il Bambino
Prendi un calendario e chiedi al tuo bambino di aiutarti, proprio come i grandi. Insieme decidete una data nella quale il ciuccio potrà essere gettato con grandi celebrazioni nella spazzatura, marcando il giorno in modo divertente e colorato. Questa strategia è mutuata dalla psicologia cognitivo-comportamentale e può essere usata con i bambini più grandi: “stipulate un contratto” e preparate un cartellone da appendere in cucina o in cameretta. Ad ogni comportamento corretto (es: togliere il ciuccio quando gioca) attacchiamo un adesivo colorato sul tabellone; ad ogni comportamento “scorretto”, togliamo lo stickers o non ne diamo di nuovi. Dopo aver raggiunto un certo numero di adesivi, ci sarà un premio! L’uso del tabellone\adesivi sono indicativi: lasciatevi ispirare dalla vostra fantasia e dalle attitudini di vostro figlio!
Coinvolgere il Bambino nella Decisione
Intorno ai 2 o 3 anni di età, spiega perché è ora di smettere di usare il ciuccio e crea un rituale di addio per celebrare questa tappa importante. Fai sentire il tuo bambino coinvolto nella decisione di togliere il ciuccio. Spiega delicatamente che è un passo importante per crescere e diventare grande.
Metodi Più Decisi (ma con cautela)
Alcuni preferiscono un approccio più rapido. Se propendi per una soluzione meno brusca e repentina, puoi provare ad eliminare il ciuccio gradualmente, ad esempio, offrendolo al tuo bambino solo in determinate circostanze nelle quali pensi che ne possa avere più bisogno, come al momento della nanna, oppure solo in alcuni orari.
Far Sparire il Ciuccio
Sono molte le mamme che preferiscono maniere un po’ più drastiche decidendo di far sparire il ciuccio di punto in bianco, senza troppe spiegazioni né giri di parole. Se sceglierai questa soluzione, ricorda di essere ferma sulla tua decisione e non lasciarti intenerire dai suoi pianti e dai suoi dolci occhioni. Far sparire il ciuccio da un giorno all’altro seguendo il proprio impulso, oppure adottare delle strategie per renderlo meno appetibile o raccontare che «una fatina l’ha portato via di notte», non sono buone soluzioni. Più funzionale, invece, è osservare il bambino quando esprime le proprie emozioni rispetto alla separazione dal ciuccio, prendere sul serio le sue reazioni e anche la sua possibile frustrazione, senza minimizzare ciò che esprime o prenderlo in giro (attenzione dunque a frasi come: «Ormai sei grande, che bisogno c’è del ciuccio?!»), ed evitare di distrarlo con premi di consolazione.
Il Ciuccio "Rotto" o con un Sapore Sgradevole
Anche questo trucco potrebbe sembrare un tantino crudele ma, a quanto pare, per molte mamme è efficace. Davanti all’evidenza di un ciuccio rotto e ormai inutilizzabile, ad esempio a causa delle incisioni dovute ai suoi stessi dentini, il tuo bambino potrebbe pian piano rassegnarsi. Preparati a coccolarlo e vedrai che si consolerà presto! In casi estremi, potresti provare a dare al ciuccio un sapore amaro o sgradevole. Si tratta di un rimedio un po’ cattivello ma molto efficace!
Il Ciuccio del Neonato o l'Albero dei Ciucci
Conosci qualcuno che ha appena avuto un bebè? Allora approfittane per fare una bella visita: il tuo bambino potrà regalare al neonato il suo ciuccio all’interno di un bel pacchetto regalo. I bambini possono appendere il loro ciuccio a un albero già riccamente adornato di altri ciucci e constatare così che il loro migliore amico è in buona compagnia. Inoltre possono visitare l’albero regolarmente. In Svizzera esistono già alcuni alberi dei ciucci.
Sotterrare il Ciuccio o Lasciarlo in Vacanza
Aiuta il tuo bambino a sotterrare il ciuccio in giardino o in un grande vaso e in seguito piantate insieme qualcosa di speciale, per esempio dei mirtilli. Conosci altri genitori nella tua stessa situazione? Organizzate una bella gita, magari nel bosco. In questo modo i bambini potranno sotterrare insieme i ciucci come fanno i pirati con i loro tesori. Durante una vacanza lascia che il tuo bambino scelga un ricordino che gli piaccia. In cambio dovrà lasciare il ciuccio in un punto particolarmente bello e interessante (per esempio nella sabbia) per conservare il segno del suo passaggio. Un consiglio per i più temerari: la prossima volta che vai in vacanza, “dimentica” di prendere il ciuccio.
Il Pediatra come Alleato
Spesso la separazione dal ciuccio risulta più facile se a organizzarla è una persona che incute rispetto. Molti pediatri accettano più che volentieri ciucci ricambiando con un piccolo regalo.
Convincerlo che è "Grande"
Se il tuo bambino è già abbastanza grande puoi far leva sul fattore età: prova a convincerlo che ormai è un ometto e non ne ha più bisogno, proprio come i grandi, magari invitandolo a regalarlo (simbolicamente) ad un bimbo più piccolo.
Lasciare che lo Abbandoni da Solo
Come amiamo sottolineare, ogni bambino è un mondo a sé, ciascuno con i suoi tempi e le sue esigenze. Uno dei modi per togliere il ciuccio ai bambini consiste nel lasciare che la natura faccia il suo corso. Molto spesso, infatti, l’iniziativa parte proprio dai bimbi, che riconoscono il momento giusto per separarsene. Togliere il ciuccio presto sarebbe un buon sistema evitando di rimandare: se il tuo bimbo diventa più grandicello, la sparizione del ciuccio potrebbe diventare più difficile da giustificare! Viceversa, se è ancora abbastanza piccolo (meno di 12 mesi) dopo qualche giorno se ne dimenticherà.
La Sfida del Distacco Notturno
Togliere il ciuccio di notte è uno dei traguardi più delicati nel processo generale di togliere il ciuccio. Addormentarsi senza il ciuccio può essere particolarmente complicato anche per i bambini che hanno paura del buio (tipicamente dai 3 anni in poi). Per togliere il ciuccio di notte è possibile creare dei rituali rassicuranti prima di dormire (che possibilmente coinvolgano entrambi i genitori) e dare al piccolo un oggetto familiare (un orsacchiotto, una copertina…) che rappresenti un sostituto di uno o entrambi i genitori, per rassicurarlo e non farlo sentire solo nei momenti in cui la loro assenza può generare sensazioni spiacevoli. Tramite il gioco il bambino esprime e mette in atto sia il desiderio di crescere e di governare la paura immedesimandosi in personaggi forti, eroici e dai poteri magici, sia il timore di crescere.
Il Ruolo Fondamentale dei Genitori: Pazienza, Coerenza e Supporto Emotivo
Togliere il ciuccio senza traumi può sembrare difficile, ma non è certo impossibile! Qualunque sia il sistema che deciderai di adottare, evita di ritornare sui tuoi passi alla prima difficoltà o al primo pianto inconsolabile. Le ricadute durante lo svezzamento dal ciuccio sono assolutamente normali e non devono essere motivo di crisi. Specie nei momenti stressanti può succedere che il piccolo rivoglia il suo ciuccio. In tal caso è opportuno rimanere molto calmi e mostrare accondiscendenza.
La Motivazione dei Genitori e la Coerenza
La pazienza consente ai genitori di rispondere con calma e comprensione alle richieste del bambino. La motivazione non è quella del bambino, ma dei genitori! Dovete essere sicuri di percorrere fino alla fine questo percorso, senza cedere lungo la strada. La coerenza, d’altro canto, è cruciale per creare un ambiente prevedibile e sicuro. I bambini traggono sicurezza dalla routine e dalla prevedibilità delle loro esperienze quotidiane. Stabilire e mantenere regole chiare sull’uso del ciuccio, come limitarne l’uso solo a determinati momenti della giornata, aiuta il bambino a comprendere cosa aspettarsi. Ad esempio, se si decide che il ciuccio è permesso solo durante il sonno, è importante applicare questa regola in modo costante. Inoltre, la coerenza dei genitori rinforza il messaggio che la rimozione del ciuccio è una decisione definitiva. Se i genitori cedono alle richieste del bambino di riavere il ciuccio fuori dai momenti stabiliti, il bambino potrebbe interpretare questo come una possibilità di ottenere ciò che vuole con insistenza o comportamenti di protesta. La chiave è la coerenza.
Pazienza e Comprensione di Fronte a Irritabilità e Frustrazione
Durante il processo di eliminazione del ciuccio, il bambino può manifestare irritabilità, frustrazione o difficoltà nel sonno. È importante che i genitori mantengano un atteggiamento rassicurante e supportivo, offrendo alternative di conforto e lodando i progressi, anche se minimi. Togliere il ciuccio è un passaggio emotivo, sia per il bambino che per i genitori. Sii paziente, empatico e comprensivo. Ogni passo verso il distacco dal ciuccio merita una celebrazione. Mostra entusiasmo quando il tuo bambino riesce a passare senza il ciuccio per un periodo più lungo.
Preparazione Emotiva e Strategie di Supporto
Preparatevi delle strategie da usare nei momenti di difficoltà: nessuno conosce meglio di voi vostro figlio e cosa può essere efficace per calmarlo. Domandatevi: cosa lo tranquillizza? Cosa lo distrae? Qualunque rimedio tu scelga, assicurati che sia condiviso da tutto il resto della famiglia, altrimenti potrebbe essere solo fatica sprecata! Ogni bambino avrà i suoi tempi per accettare il distacco, anche attraverso queste strategie. Datevi un mese di tempo, se non riuscite con una provate con un’altra….ma non arrendetevi!
Cosa Evitare: Non Forzare, Non Prenderlo in Giro, Non Banalizzare
Ricorda inoltre di non forzare troppo i tempi e di non prenderlo mai in giro né metterlo a disagio davanti ad altri bambini. In generale, proviamo ad accompagnare il bambino ad un “allontanamento cosciente e maturo”, evitando mezzi drastici e senza “banalizzare” questo momento.
Quando Cercare un Aiuto Professionale
Se il ricorso automatico al ciuccio per placare ad esempio il pianto del bambino, c’è il rischio che il piccolo e i genitori subiscano il tutto in modo troppo passivo: il primo perché vedrà nel ciuccio un oggetto in grado di dargli una consolazione immediata, i secondi perché saranno dissuasi dal cercare le vere ragioni del disagio che loro figlio manifesta. Nel caso in cui tutti i tentativi di abbandono falliscano, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno psicologo\psicoterapeuta specializzato nell’età evolutiva: attraverso colloqui conoscitivi e l’osservazione diretta, un professionista saprà consigliarvi le giuste strategie e\o individuare problematiche emotive ancora inespresse.
Cura e Manutenzione del Ciuccio: Sicurezza e Igiene
La cura frequente e l'igiene del ciuccio sono estremamente importanti affinché i piccoli si sentano bene. Trascurando questi due aspetti fondamentali, si rischia la proliferazione di virus e batteri nonché la formazione di sostanze nocive, pericolose per la salute del bebè. Se ti prendi cura del ciuccio del tuo bambino, durerà naturalmente più a lungo. Lo sporco causa usura, quindi è consigliabile conservarlo in un luogo pulito e asciutto.

Materiali e Forme: Silicone, Caucciù, Anatomico
La tipologia del materiale, le dimensioni come del resto la forma del ciuccio dipendono in tutto e per tutto da cosa piace di più al tuo piccino. Tanti genitori puntano molto sulla forma anatomica, che essendo leggermente appiattita, si adatta molto bene al palato dell'infante. Anche per quanto riguarda i materiali bisogna rispettare quello che va a genio al tuo angioletto. La questione se sia meglio un ciuccio di silicone o in caucciù si risolve solo dopo averlo fatto provare direttamente alla bambina o al bambino.
La Misura Giusta per Ogni Età
La misura si deve adeguare al grado di sviluppo ed all'età precisa del pargoletto. Le dimensioni variano in relazione all'età dell'utenza di riferimento. Dunque è fondamentale cambiare la misura del ciuccio rispettivamente a 6 ed a 18 mesi dalla nascita. Un modello troppo grande si riconoscerà subito dal fatto che la parte morbida adibita alla suzione non scompare completamente nella bocca del neonato ed il collo di silicone o caucciù è ancora visibile.
Quando Sostituire il Ciuccio
I succhietti devono essere sostituiti dopo 4-8 settimane di utilizzo, a seconda di quanto vengono utilizzati durante questo periodo. C'è anche una ragione igienica per sostituire regolarmente il ciuccio. Più il ciuccio invecchia, più batteri si annideranno al suo interno. I ciucci in gomma naturale al lattice devono essere sostituiti ogni 4-6 settimane per una sicurezza e igiene ottimali. I ciucci in silicone devono essere sostituiti ogni 4-6 settimane per una sicurezza e igiene ottimali. I ciucci sono esposti all'uso quotidiano. L'usura quotidiana, l'esposizione alla luce solare e al calore possono influire sull'integrità dei materiali, talvolta anche prima di una data di scadenza stampata. Questo è il motivo per cui in BIBS includiamo un numero di lotto tracciabile sulla nostra confezione, ma nessuna data di scadenza. Importante: se la tettarella di un ciuccio in gomma naturale si ingrandisce, significa che è ora di sostituirlo. I ciucci in gomma naturale non sono durevoli quanto quelli in silicone: possono persino deteriorarsi se conservati in un armadio. Prima di dare il ciuccio al bambino, è sempre opportuno esaminarlo per verificare la presenza di segni visibili di utilizzo, tirando la tettarella.
Igiene e Sterilizzazione
Di norma è bene far bollire il ciuccio al primo utilizzo. Successivamente, una corretta sterilizzazione sarà all'ordine del giorno con cadenza regolare, perché il bebè non ha ancora sviluppato tutti gli anticorpi necessari e per questo è facile che si ammali a causa dei batteri, che si raccolgono sulla superficie del succhietto. Pulitelo accuratamente in acqua bollente o nell'apposito sterilizzatore. Alcuni succhietti possono contenere sostanze nocive e mettere a rischio così la salute del tuo piccolo. Perciò è importante far bollire il ciuccio prima del primo utilizzo.