I diritti dei bambini: un viaggio alla scoperta di ciò che ci rende speciali

I diritti dei bambini sono delle regole importantissime che servono a proteggere ogni bambino e ogni bambina del mondo, garantendo loro la possibilità di crescere felici, sani e sicuri. Molti pensano che i diritti siano solo promesse, ma in realtà sono dei veri e propri strumenti che permettono a ciascuno di esprimere la propria personalità e di vivere con dignità.

illustrazione colorata che rappresenta bambini di diverse etnie che giocano insieme in un prato, simbolo di uguaglianza e fratellanza

La storia di un grande impegno

Che cosa sono i diritti dei bambini? Sono regole nate perché, per tanto tempo, gli adulti non si sono resi conto che i bambini avevano bisogno di tutele speciali. I diritti dei bambini sono stati riconosciuti per la prima volta in modo ufficiale a livello internazionale nel 1924 con la Dichiarazione di Ginevra, nota come Dichiarazione dei diritti del fanciullo ed elaborata dalla Società delle Nazioni.

Tuttavia, il momento decisivo è arrivato più tardi: era il 20 novembre 1989 quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, il primo documento ufficiale con il quale si rendeva chiaro e forte il messaggio che tutti i bambini e tutte le bambine hanno diritti. Questo documento segna un momento fondamentale nella storia perché da questo momento in poi i bambini sono considerati individui a pieno titolo, quindi titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici.

La Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza spiegata ai bambini

I pilastri fondamentali: rispetto e dignità

Ogni bambino ha diritto a essere trattato con uguale rispetto e dignità, indipendentemente dalla sua origine, dal genere, dalla lingua parlata, dalla religione, dalla disabilità o da qualsiasi altra condizione personale o familiare. Non importa chi sei o da dove vieni: il tuo valore è immenso e merita di essere protetto sempre.

In tutte le decisioni che riguardano un bambino - sia a livello familiare, scolastico o istituzionale - deve essere valutato ciò che è meglio per lui o per lei. Questo significa che l'adulto ha il dovere di pensare, prima di tutto, al benessere di chi sta crescendo. Inoltre, i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di esprimere la propria opinione su tutte le questioni che li riguardano. Le loro idee devono essere ascolte e tenute in considerazione, tenendo conto dell’età e del grado di maturità.

Crescere in un mondo sicuro

Tutti i bambini devono poter crescere in un ambiente stabile, circondati da affetto e cure. La famiglia è riconosciuta come nucleo fondamentale per la crescita del minore e ogni scelta che riguarda la vita familiare di un bambino dovrebbe sempre essere guidata dal principio del suo superiore interesse. Anche in casi difficili, come la separazione, il bambino ha il diritto a mantenere relazioni significative con i propri affetti.

La scuola è uno degli ambienti in cui bambini e bambine trascorrono una parte significativa della loro quotidianità. Il diritto all’istruzione è un pilastro fondamentale: tutti i bambini devono poter andare a scuola. In molti Paesi, però, l’accesso all’istruzione è ancora ostacolato dalle difficoltà economiche causate dalla povertà sistemica. Grazie alle nostre mense scolastiche, chi va a scuola ha un pasto garantito tutti i giorni. "Senza educazione non sarei qui, senza educazione non sarei nessuno, senza educazione non so dove sarei". Queste parole ci ricordano che studiare è la chiave per costruire il proprio futuro.

infografica che mostra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030

Giocare: un diritto, non un passatempo

Spesso si pensa che giocare sia solo un modo per passare il tempo, ma per un bambino il gioco è un'attività seria e fondamentale. Giocare è un diritto, non un passatempo. Attraverso il gioco, i bambini imparano a conoscere il mondo, a risolvere problemi, a fare amicizia e a gestire le proprie emozioni. È un momento di crescita indispensabile che non deve essere tolto a nessuno.

Protezione nel mondo digitale e reale

Oggi più che mai, bambini e adolescenti frequentano quotidianamente ambienti digitali, per cercare informazioni, per parlare con amici o anche solo per controllare il registro di classe. In questo spazio, i diritti diventano digitali: parliamo della protezione della privacy e dei dati personali e dell'accesso a contenuti adeguati all’età.

Allo stesso tempo, bisogna pensare alla protezione dalla violenza, dalla trascuratezza e dagli abusi. Le situazioni di emergenza - come i conflitti armati, le catastrofi naturali, le migrazioni forzate o la povertà estrema - mettono a rischio la tutela dei diritti fondamentali dei bambini. In questi casi, è necessario garantire il diritto all’assistenza umanitaria, alla registrazione alla nascita e all’asilo. È banale, eppure non è scontato. In Helpcode lavoriamo ogni giorno per far sì che questo principio diventi realtà: nessun bambino e nessuna bambina deve essere lasciato indietro.

Il ruolo della società e del futuro

I diritti dei bambini sono importanti perché i bambini sono il presente che costruisce il futuro. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 sono un piano d’azione globale, adottato dalle Nazioni Unite, che si articola in 17 obiettivi e 169 traguardi specifici, per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire pace e prosperità per tutti e tutte.

A più di trent’anni dalla sua adozione, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 1989 trova oggi nuova forza se letta alla luce degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il nostro lavoro quotidiano in Helpcode si inserisce in questa prospettiva, traducendo i diritti dei bambini in azioni concrete negli ambienti più vulnerabili in Italia e in alcuni Paesi del mondo. Ad esempio, ci occupiamo di contrastare i matrimoni precoci e le spose bambine, ancora oggi diffusi in Paesi come il Mozambico e il Nepal.

Una delle forme più efficaci è il Sostegno a Distanza, che permette di accompagnare nel tempo la crescita di una bambina o un bambino, assicurandogli accesso all’istruzione, cure mediche, cibo e protezione. Anche una donazione unica può fare la differenza: può servire, ad esempio, per fornire materiali scolastici, costruire aule sicure, formare insegnanti o garantire assistenza in situazioni di emergenza. Helpcode ha un ruolo molto importante per la società, perché la società sa che Helpcode sta aiutando e anche loro si sentono motivati. Se non fosse per Helpcode, alcuni bambini avrebbero rinunciato a venire a scuola. I bambini possono cambiare il mondo.

Educare ai diritti in classe

Insegnare i diritti ai più piccoli è un'avventura bellissima. Per prima cosa presentiamo loro la convenzione dei diritti dei bambini. Vi offro due diverse opzioni: una in bianco e nero e una a colori (dal sito dell’UNICEF). Dopo aver letto e commentato i diritti dei bambini, è importante far capire che "Ciascuno di noi ha dei diritti, ma ha anche il dovere di rispettare i diritti degli altri".

Per la classe quinta, una proposta efficace è utilizzare i racconti contenuti nei libri suggeriti, come "Non calpestate i nostri diritti" (dove dieci autori e dieci illustratori celebrano la Convenzione Onu) o "Diritti al cuore" di Antonio Ferrara, per realizzare una sorta di calendario dell’avvento su questo tema. Per ogni giorno del calendario s’imbusta un racconto che un bambino porterà a casa. In questo modo potrà leggerlo con calma, riflettere e prepararsi per la presentazione ai compagni. Il giorno dopo l’alunno legge e commenta il breve testo con la classe e insieme si individua il diritto a cui si riferisce. Nell’albero dei diritti si scrive il diritto del giorno.

disegno di un albero con foglie colorate dove su ogni foglia è scritto un diritto dei bambini

I libri possono trasformare concetti complessi in storie quotidiane. "Diritti al cuore" di Antonio Ferrara racconta le avventure di Leo, allegro e curioso, che giorno dopo giorno deve confrontarsi con i piccoli grandi problemi della vita: i pidocchi, i compiti che a volte non ti permettono di uscire a giocare con gli amici, i ragazzi prepotenti, le interrogazioni, il rapporto con la sorella e i genitori. Un libro che, tra il serio e il faceto, introduce al tema dei diritti dei bambini.

Ricordate: quando inserisco link a materiali di altri siti, questi ultimi potrebbero improvvisamente decidere di rimuovere i contenuti. Pertanto se i contenuti non sono più disponibili, ciò non dipende da me. La cosa più importante è continuare a parlare di questi temi, leggendo, commentando poesie, ascoltando canzoni e riflettendo insieme ogni giorno. Solo così i bambini potranno diventare cittadini consapevoli, capaci di difendere non solo i propri diritti, ma anche quelli dei loro compagni in ogni parte del mondo.

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