Quando pensiamo alle uova, spesso immaginiamo semplicemente un guscio duro contenente albume e tuorlo, ma il processo che porta alla formazione di questo miracolo della natura è incredibilmente complesso e affascinante. Molte persone si domandano se anche il gallo possa fare le uova, o se questa sia un’esclusiva delle galline, e soprattutto come sia possibile che una gallina deponga uova anche in assenza di un partner. La risposta risiede in un meccanismo biologico di selezione naturale e in un apparato riproduttivo progettato per una produttività costante.

Il viaggio dell'uovo: anatomia di un processo complesso
Il processo inizia con l'ovulazione nella gallina. Contrariamente a molti mammiferi, le galline hanno solo un ovaio funzionante, l'ovaio sinistro, mentre il destro svolge un ruolo di riserva. Il pulcino di sesso femminile già al momento della nascita ha nelle ovaie un certo numero di cellule uovo. Il numero di queste cellule equivale alla quantità massima di uova che potrà deporre durante tutta la sua esistenza. Il primo uovo viene prodotto intorno ai 4-5 mesi di vita e una volta che viene deposto possiamo dire che l’animale ha raggiunto la sua maturità sessuale.
Il viaggio dell'uovo attraverso l'ovidotto può durare da 24 a 26 ore, tempo necessario alla gallina per produrre un uovo. Questo percorso comprende diverse tappe cruciali:
- Infundibolo: Qui avviene la possibile fecondazione dell'oocita da parte degli spermatozoi, se presenti, durante i 15-20 minuti che l'uovo trascorre in questa sezione a forma di imbuto. La gallina, in assenza del gallo, può anche non essere fecondata e produrre comunque le cellule uovo che, a questo punto, non saranno fecondate.
- Magnum: In questo tratto l'uovo passerà circa 3 ore. Questa sezione è responsabile della produzione delle proteine che costituiranno l'albume.
- Istmo: Le membrane del guscio interno ed esterno dell'uovo si formano in questa fase, dove l'ovulo trascorre circa 1 ora e mezza. Queste membrane favoriranno nel polo ottuso dell’uovo la formazione della camera d‘aria.
- Utero: Questa parte dell'ovidotto funge da ghiandola del guscio, dove viene aggiunta una grande quantità di acqua alle proteine dell'albume, formando così la consistenza dell'albume che conosciamo. Qui l'uovo completa la formazione del guscio.
Infine, la cuticola viene aggiunta come strato protettivo per evitare la contaminazione dell’uovo con le feci durante l’ovodeposizione, dato che l'uscita avviene dalla cloaca, punto di uscita comune per i due apparati.
La gestione della luce e l'istinto riproduttivo
Il processo di deposizione delle uova inizia nell’occhio della gallina. La luce del sole penetra nell’occhio e attiva una ghiandola fotosensibile, la ghiandola pineale. Questo innesca un processo che porta al rilascio dell’ovocita. La sensibilità alla luce è una delle ragioni per cui in inverno le galline fanno meno uova; meno ore di luce ci sono e meno deporranno. Se si vuole aumentare il numero di deposizioni, sarebbe sufficiente inserire una luce all’interno del pollaio per ottenere un risultato più soddisfacente anche durante il periodo invernale.
È importante chiarire che i polli, alcune quaglie, un bel numero di oche e anatre hanno la strana caratteristica di volersi a tutti i costi riprodurre. Questo è il frutto di una selezione naturale che ha portato le galline a deporre anche se non si sono congiunte con un esemplare maschio. La gallina è uno di quegli animali con una forte spinta riproduttiva: la continua produzione di uova aumenta le possibilità di creare nuovi pulcini. Anche se non tutte le uova saranno fecondate, questa “fabbrica inarrestabile” consente alla gallina di non perdere nessuna occasione per la riproduzione.
Sviluppo Embrionale di un Pulcino
Fattori genetici, colore e dimensioni
Il colore del guscio dell'uovo varia a seconda della genetica della gallina. Ad esempio, alcune razze come le Marans producono uova con un pigmento rossastro chiamato "porfirina". Altre razze possono produrre uova di colore blu, azzurro, giallo, verde, bianco o rosa. Il guscio prende il colore nell’ovidotto durante l’ultima fase di formazione. Per questo se provate ad aprire un uovo marrone scuro, il suo interno sarà scuro anch’esso. Una particolarità la possiamo riscontrare sulle galline di razza Araucana, la quale depone uova di colore verde. Il colore di solito è dato dal rapporto con gli orecchioni: polli con orecchie bianche depongono uova bianche, mentre quelli che le hanno rosse producono abitudinariamente uova di colore brunastro.
Per quanto riguarda le dimensioni, non c’è assolutamente relazione tra la stazza dell’animale e le dimensioni del suo uovo. Inoltre, non è raro trovare uova con doppio tuorlo; questo accade semplicemente perché si sono staccati due tuorli nell’ovidotto contemporaneamente. Se la gallina depone un uovo troppo grosso, potrebbe darsi che l’ovidotto si abbassi provocando una fuoriuscita parziale (prolasso) dal corpo dell’animale, situazione che richiede attenzione immediata e, se necessario, l'intervento di un veterinario.
La selezione delle iper-produttrici e l'etica dell'allevamento
In natura, la femmina del pollo rosso della giungla, l’antenato selvatico del pollo domestico, non depone più di 25 uova durante tutto l’arco dell’anno. Le depone solo in alcuni determinati periodi e, esattamente come gli altri volatili, non si sognerebbe di deporre uova non fecondate se non per motivi strettamente legati alla sopravvivenza della specie. È successo dunque con l’industrializzazione che si siano selezionati esemplari di galline particolarmente “produttive”.
In natura, se un predatore ruba le uova dal nido, l'istinto spinge la gallina a produrne altre per completare la covata. L’uomo ha sfruttato questo meccanismo biologico per massimizzare la produzione. Le galline ovaiole, che si distinguono per la loro straordinaria capacità di produrre uova quasi ogni giorno, sono razze selezionate appositamente dall’uomo. A differenza delle galline selvatiche, che depongono solo in alcuni periodi dell’anno, le galline ovaiole sono state allevate per produrre un numero altissimo di uova indipendentemente dalle stagioni, arrivando a deporre fino a 300 uova all’anno.

Problemi comportamentali: l'ingestione delle uova
Se una delle vostre galline ha assaggiato un uovo, lo apprezzerà talmente tanto che è possibile che ogni giorno sia portata a beccare ogni sua produzione per cercare di divorarne il contenuto. Per prevenire questo comportamento, denominato ingestione o beccata delle uova, bisogna usare qualche piccolo stratagemma. Intanto sarà importante che ogni giorno le raccogliate prontamente. Altra cosa importante è quella di tenere i nidi di deposizione tutti allo stesso livello per evitare che ci sia qualche animale che ne predilige uno piuttosto che un altro, creando assembramenti.
Nel caso il problema sia grave, potreste prendere un uovo e svuotarlo con una siringa per poi inserirvi dentro della senape con peperoncino. In questo modo l’animale dovrebbe trovare il contenuto talmente disgustoso da perdere il vizio. Nel caso vogliate un rimedio sicuro al 100%, vi consigliamo di acquistare un nido per la deposizione progettato per far scivolare l'uovo in un comparto protetto subito dopo la deposizione, rendendolo inaccessibile alla gallina.
La fase di cova e l'interruzione della deposizione
Una gallina che decida di covare rimarrà appollaiata sopra alle uova per tutto il periodo necessario per la sua schiusa. In questo periodo smettono completamente di deporre. Esistono delle razze più covaticcie rispetto alle altre: le galline ovaiole non lo sono quasi mai, mentre le moroseta e le cocincina lo diventano spesso e in età molto giovane. Il periodo di cova è di tre settimane, i giorni dovrebbero essere 21, ma ogni tipo può essere leggermente differente.
Nel caso vogliate evitare di avere delle nidiate, dovrete scegliere in anticipo la razza giusta e, nel caso abbiate la chioccia, dovrete alzarla dal nido un paio di volte al giorno mettendola in compagnia con altre galline e con un gallo, toglietele le uova da sotto il nido e nel caso persista provate a lasciarla senza per un paio di giorni. State molto attenti in quanto certe chiocce sono molto tenaci e quindi andarle a disturbare potrebbe essere una pessima idea se non si è pronti a gestire la loro reazione protettiva.
Differenze tra uova fecondate e non fecondate
Non tutti sanno che le galline possono fare le uova sia con l’accoppiamento con il gallo che senza ricorrere al proprio partner. La differenza non è certo marginale: se le uova che produce non sono state fecondate dal gallo, sono commestibili ma non sono fertili. Nel caso in cui insieme alle galline teniate un gallo, le uova che raccoglierete potrebbero essere fecondate, quindi fertili. Se le raccoglierete il giorno stesso, non potrete riconoscerne la differenza nemmeno di gusto nel momento in cui le mangerete.
Per questo motivo, le potrete mangiare anche a distanza di un paio di settimane senza alcuna preoccupazione. Il fatto che l'uovo sia fecondato o meno non influisce sulla qualità nutrizionale o sul sapore del prodotto finale. Il "piccolo miracolo" del blastodisco, la singola cellula femminile che con lo sperma svilupperebbe un embrione, rimane invisibile a un occhio non esperto, confermando che il consumo quotidiano di uova di pollaio non preclude l'aspetto etico dell'allevamento, purché si sia consapevoli del ciclo naturale che l'animale compie per produrle.