La Filastrocca del Vino: Un Viaggio Ludico nel Mondo dell'Uva per Bambini

Il mondo del vino, con le sue sfumature, i suoi aromi e le sue storie, può sembrare lontano dal universo infantile. Eppure, una particolare etichetta, "An Ghin Gò", ci invita a esplorare questo tema attraverso il linguaggio universale dei bambini: le filastrocche e i giochi. Questo vino, dal nome squisitamente originale, nasce da un vitigno quasi sconosciuto al di fuori della zona del modenese: l'Uva Ruggine. Ma il suo legame con l'infanzia è ancora più profondo, pescando direttamente nella tradizione ludica italiana.

L'Incanto delle Parole: Dalla Filastrocca all'Etichetta

Il nome "An Ghin Gò" non è una scelta casuale. Esso riprende l'incipit di una celebre filastrocca italiana, quella delle "Tre Civette sul Comò". Questa assonanza magica evoca immediatamente l'atmosfera fiabesca e giocosa tipica dei racconti per bambini. Le protagoniste della filastrocca, le tre civette, trovano posto anche sull'etichetta del vino, rappresentate in modo vivido e colorato, adagiate sul loro comò.

La filastrocca prosegue con versi che molti italiani conoscono: "An Ghin Gò, tre civette sul comò, che facevano l'amore con la figlia del dottore, il dottore si ammalò, an-ghin-gò…". Sebbene la versione più diffusa e conosciuta inizi con "Ambarabà Ciccì Coccò" e si concluda con un nonsense letterale, la sonorità di "An Ghin Gò" conserva quella stessa qualità incantatrice, capace di trasportare i più piccoli in un mondo di fantasia.

Tre civette stilizzate su un comò colorato

Questo connubio tra vino e filastrocca apre le porte a un modo innovativo di presentare ai bambini non solo il prodotto, ma anche il processo che porta al vino, partendo dalla materia prima: l'uva. L'obiettivo è scandagliare tutti gli aspetti collegati a questo frutto succoso e alle sue trasformazioni, rendendo l'apprendimento un'esperienza divertente e interattiva. L'esposizione è pensata per essere modulata in base all'età dei bambini, con una prima parte dedicata ai più piccoli (3-4 anni) e una seconda per quelli più grandicelli (5-6 anni). Dopo aver ascoltato o letto la storia, si incoraggia la comprensione attraverso il dialogo e l'attività ludica.

Un Grappolo di Colori e Sapori: L'Uva per i Più Piccoli (3-4 anni)

Con i bambini più piccoli, l'approccio è più sensoriale e visivo. L'obiettivo primario è presentare i colori dell'uva, stimolando la loro curiosità attraverso l'osservazione diretta.

Osservare i Grappoli: Si parte dall'elemento tangibile: i grappoli d'uva. Ai bambini vengono mostrati grappoli veri, invitandoli a osservarne le caratteristiche. Si pone l'attenzione sui colori predominanti: il giallo brillante e il viola intenso. L'interazione verbale è semplice e diretta: "Bella quell'uva! Un grappolo." "Ma com'è alta!" Questo tipo di linguaggio, accompagnato dall'osservazione, aiuta a fissare i concetti base e a creare un legame emotivo con l'elemento naturale.

Grappoli d'uva gialla e viola vicini

La Storia della Volpe e l'Uva: Per introdurre il concetto di desiderio e di ciò che non si può avere, si può raccontare o drammatizzare la celebre favola di Esopo, "La volpe e l'uva". La volpe, vedendo dei grappoli d'uva alti e irraggiungibili, esclama: "Non ce la faceva proprio. - Che brutta uva! - E si allontanò di là con molta dignità, ma con una gran rabbia in cuore." Questa narrazione, pur semplice, introduce concetti come la frustrazione e il razionalizzare una delusione, temi che, seppur in modo elementare, possono essere discussi con i bambini. Si può adattare la storia con un personaggio a cui i bambini sono affezionati, rendendola più vicina alla loro esperienza.

Attività Ludica: La Vendemmia in Miniatura: Per rendere tangibile il concetto di raccolta, si può organizzare una "vendemmia" simulata. In uno spazio ampio come una palestra o un salone, si posizionano sostegni verticali collegati da cordicelle, simulando dei filari. A queste cordicelle si legano grappoli d'uva finti (o reali, se possibile e in sicurezza), creando così un percorso ad altezza di bambino. I bambini, muniti di piccoli cesti, possono "raccogliere" l'uva, muovendosi tra i filari. Questa attività non solo è divertente, ma insegna loro il concetto di raccolta e di lavoro di squadra.

La Vendemmia e il Vino: scopri come nasce il vino con Tommy il Giardiniere!

Dal Mosto al Vino: Esplorazioni per Bambini più Grandi (5-6 anni)

Con i bambini più grandi, è possibile approfondire il processo di trasformazione dell'uva in vino, introducendo concetti leggermente più complessi in modo sempre ludico e sicuro.

Dal Grappolo al Mosto: L'attività pratica diventa più concreta. Dopo aver raccolto l'uva (simbolicamente o realmente), i bambini versano i grappoli in una grossa vaschetta. Qui, attraverso la pigiatura, si ottiene il mosto. Si può spiegare che il mosto è il succo dell'uva, dolce e denso. Questa fase può essere resa ancora più coinvolgente permettendo ai bambini di "pigiare" l'uva con i piedi (in un ambiente controllato e igienico, magari con stivali di gomma puliti) o utilizzando attrezzi semplici e sicuri.

La Magia della Fermentazione (semplificata): Si può poi spiegare che il mosto, lasciato riposare, subisce una trasformazione magica, diventando vino. Per i bambini più grandi, si può accennare al fatto che degli "aiutanti invisibili" (i lieviti) lavorano nel mosto, trasformando lo zucchero in qualcosa di diverso. Questo passaggio è delicato e va affrontato con molta cautela, concentrandosi sull'idea di trasformazione piuttosto che sui dettagli chimici.

Gioco di Movimento: La Corsa degli Acini: Un gioco dinamico per i bambini di questa età è la "Corsa degli Acini". I bambini formano un cerchio, con una linea di partenza e una di arrivo tracciate. Ognuno tiene in mano un piattino di carta con alcuni chicchi d'uva. Devono raggiungere il traguardo, magari trasportando l'uva senza farla cadere. Questo gioco stimola la coordinazione motoria e la concentrazione.

Attività di Precisione: Staccare gli Acini: Un altro gioco che richiede manualità e pazienza consiste nel far staccare gli acini dal grappolo. Si può vincere mostrando per primi un raspo completamente spoglio. Questa attività migliora la motricità fine e la capacità di concentrazione.

Creazione Artistica: Il Grappolo di Sughero: Per un'attività creativa, si può fornire ai bambini un cartoncino resistente su cui è disegnato il contorno di un grappolo d'uva. Utilizzando cerchi di sughero precedentemente colorati con tonalità di giallo e viola, i bambini possono comporre il loro grappolo, incollando i "chicchi" di sughero. Questo stimola la creatività, la manualità e la percezione dei colori.

Bambini che colorano con tempere e foglie

L'Impronta della Foglia: Un'attività artistica più complessa e affascinante è la stampa delle foglie. Se possibile, si esce insieme ai bambini per raccogliere dei pampini (foglie di vite). Altrimenti, si possono procurare delle foglie vere. I bambini dispongono le foglie su un foglio di giornale e le spianano con il palmo delle mani. Successivamente, immergono un batuffolo di cotone in tempere di diversi colori (rosso, arancione, marrone, giallo, viola) e tamponano le foglie. Infine, i pampini colorati vengono appoggiati su un foglio di carta assorbente bianca e passati con un matterello (o una bottiglia piena d'acqua/sabbia). Sollevando la carta assorbente, si rivelerà l'impronta della foglia, stampata con un effetto materico unico. Questa attività insegna la tecnica della stampa e permette di esplorare le diverse sfumature dei colori autunnali, colori che spesso accompagnano la vendemmia.

La Sicurezza Prima di Tutto: Perché i Bambini Non Bevono Vino

Un aspetto fondamentale da trattare con i bambini, indipendentemente dall'età, è il motivo per cui il vino non è una bevanda adatta a loro. Questo tema va affrontato con chiarezza, semplicità e senza creare allarmismi, ma con l'obiettivo di educare alla salute e alla consapevolezza.

La Storia di Mario e Francesca: Si può utilizzare un piccolo racconto per illustrare le conseguenze del bere alcolici. "Mario entra in cucina e nota sul tavolo un bicchiere di vino. Mario - Che bel bicchiere pieno di vino c’è sul tavolo. Quasi, quasi ne bevo un sorsetto. Nessuno se ne accorgerà. Com’è buono! Improvvisamente, Mario inizia a sentirsi strano. Mario - Cosa mi succede? La sua sorellina, Francesca, preoccupata, gli chiede: Francesca - Che cosa hai? Non ti senti bene? Mario, confuso, risponde: Mario - Francesca vedi quello che vedo io? Francesca, notando il suo stato alterato, capisce: Francesca - Allora sei ubriaco! Francesca lo aiuta: Francesca - Appoggiati a me che ti accompagno a letto. Fatti una bella dormita e quando ti sveglierai sicuramente starai bene perché l’effetto dell’alcol svanirà."

Illustrazione di Mario che si sente male dopo aver bevuto un sorso di vino, con Francesca preoccupata

Le Spiegazioni Semplici: Dopo aver raccontato la storia, si può spiegare ai bambini che il vino contiene una sostanza chiamata alcol. L'alcol fa sentire le persone strane, li fa vedere cose che non ci sono, li fa barcollare e non li fa ragionare bene. Il corpo dei bambini è ancora in crescita e l'alcol può fare molto male, impedendo loro di crescere sani e forti. Si può sottolineare che esistono tante bevande buone e sane per loro, come l'acqua, il latte e i succhi di frutta, che li aiutano a stare bene e a giocare felici.

Il Messaggio Chiave: Il messaggio da trasmettere è che il vino è una bevanda per adulti, e che i bambini hanno bisogno di bevande che li aiutino a crescere sani e forti. La frase "siete buoni, tanto buoni! (T. ci ha dato tutto. Con i bimbi piccoli ci limiteremo a presentare i colori dell’uva, osservando dal vivo dei grappoli. Si sa che i colori dell’uva sono in prevalenza giallo e viola. -Bella quell’uva! un grappolo.-Ma com’è alta! Più saltava e più le veniva fame: fece qualche passo indietro e prese la rincorsa: niente ancora! Non ce la faceva proprio. - Che brutta uva! E si allontanò di là con molta dignità, ma con una gran rabbia in cuore. Possiamo drammatizzare la vendemmia in questo modo. Nel salone della scuola (se c’è) o nella palestra possiamo mettere dei sostegni verticali di legno da ambo i lati e collegarli tra loro con delle cordicelle. Si legano a queste dei grappoli d’uva, formando così dei filari, naturalmente ad altezza di bambino. Si forma il mosto, poi viene il vino! Passano poi tra i filari, tagliano i grappoli e li pongono nei cesti. Dopo di che versano tutta l’uva raccolta in una grossa vaschetta e la pigiano. Si ottiene il mosto. Narratore - Mario entra in cucina e nota sul tavolo un bicchiere di vino. Mario - Che bel bicchiere pieno di vino c’è sul tavolo. Quasi, quasi ne bevo un sorsetto. Nessuno se ne accorgerà. Com’è buono! Mario - Cosa mi succede? Francesca - ( la sorellina di Mario ) Che cosa hai? Non ti senti bene? Mario - Francesca vedi quello che vedo io? Francesca - Cosa stai dicendo? Stai delirando! Francesca - Allora sei ubriaco! Francesca - Appoggiati a me che ti accompagno a letto. Fatti una bella dormita e quando ti sveglierai sicuramente starai bene perché l’effetto dell’alcol svanirà. I bambini formano un cerchio. Si traccia una linea di partenza e dalla parte opposta una di arrivo. Tutti i bimbi si collocano sulla linea di partenza,tenendo in mano un piattino di carta con chicchi d’uva. I piccoli debbono raggiungere il traguardo. Questo gioco si può realizzare con tutti i bimbi della sezione o con piccoli gruppi. I bimbi devono staccare gli acini dal grappolo. Vince il bambino che per primo riesce a staccare tutti gli acini e a mostrare il raspo spoglio. Prendiamo un cartoncino resistente e disegniamo un grappolo d’uva. Su un cartoncino i bambini servendosi di cerchi di sughero precedentemente colorati possono realizzare un grappolo d’uva. Se è possibile andiamo a raccogliere dei pampini insieme ai bambini, altrimenti procuriamoceli. Mettiamoli a disposizione dei bambini che dovranno collocarli su un foglio di giornale e spianarli col palmo delle mani. Dopo avere messo le tempere in un piattino i bambini devono colorare i pampini tamponandoli con un batuffolo di cotone. A questo punto si depongono i pampini su un pezzo di carta assorbente bianca. Si passa sul lavoro un matterello della pasta in mancanza di questo si può utilizzare una bottiglia piena d’acqua o di sabbia. Infine si solleva la carta assorbente e uscirà l’impronta della foglia stampata con il colore. Ogni bambino sceglierà un colore (rosso - arancione - marrone - giallo - viola)." può essere un modo per ricordargli che sono amati e che il loro benessere è la priorità.

In conclusione, la filastrocca del vino, attraverso il nome "An Ghin Gò" e le attività ludiche proposte, offre un'opportunità unica per educare i bambini al mondo dell'uva e del vino in modo sicuro, divertente e istruttivo, ponendo sempre l'accento sulla loro salute e sul loro sviluppo.

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