L’arte della cova: tra biologia, istinto e avicoltura

La cova delle uova, nota anche come incubazione, covatura o covazione, rappresenta un processo biologico fondamentale mediante il quale numerosi animali ovipari portano a compimento lo sviluppo dell'embrione fino alla schiusa. Sebbene il pensiero comune associ la cova esclusivamente all'atto materno di una gallina che riscalda le proprie uova, la realtà scientifica e naturale è molto più vasta, complessa e affascinante.

Una chioccia nel suo nido che protegge la covata

I meccanismi dell'incubazione nel mondo animale

Numerosi e vari fattori sono fondamentali per l'incubazione di diverse specie. Negli uccelli, la cova avviene in molte forme differenti: negli animali a sangue caldo, il calore corporeo del genitore fornisce una temperatura costante, ma esistono strategie alternative. I megapodidi, ad esempio, utilizzano il calore generato da materiali vegetali in decomposizione, accumulando grandi mucchi di compost. Altre specie, come il Dromas ardeola, sfruttano il calore del sole, mentre la Pterocles namaqua dei deserti africani dispiega le ali per mantenere le uova all'ombra durante il giorno, proteggendole dall'eccessivo calore.

L'umidità esercita un'influenza fondamentale: se l'aria è troppo secca, l'uovo disperde troppa acqua nell'atmosfera, rendendo la schiusa difficile o impossibile. Anche il ruolo dei sessi varia enormemente: se in molte specie la cova spetta esclusivamente alla femmina (come nel caso del canarino), in altre è condivisa, come nei falchi. Esistono casi, come nei Casuarius, in cui è il maschio a occuparsi dello sviluppo delle uova. Il periodo di incubazione varia dagli 11 giorni di alcuni piccoli passeriformi fino agli 85 giorni dell'albatros urlatore. In specie come il pinguino imperatore, la cova può essere interrotta, con periodi ininterrotti che variano dai 64 ai 67 giorni.

Nei mammiferi, il caso dell'ornitorinco è emblematico: le uova si formano nell'utero per circa 28 giorni e, una volta deposte, vengono covate per altri 10 giorni. Anche gli anfibi presentano comportamenti unici, come la salamandra Ensatina eschscholtzii, che si accartoccia attorno alle uova massaggiandole, o il rospo del Suriname (Pipa pipa), che utilizza sacche cutanee per la cova.

La scienza del guscio e lo sviluppo dell'embrione

Secondo recenti scoperte, i gusci d'uovo presentano una nanostruttura a strati interni ed esterni. La presenza di una proteina nota come osteopontina, comune anche nei denti e nelle ossa, gioca un ruolo cruciale: durante la covazione, gli embrioni del pollo estraggono proteine dal guscio, rendendo più robusto lo scheletro dei pulcini in via di sviluppo. È importante ricordare che lo sviluppo dell'embrione si arresta fino all'inizio dell'incubazione vera e propria; le uova appena deposte di molte specie possono essere conservate per circa due settimane se mantenute al di sotto dei 5 gradi.

L'avicoltura amatoriale: dalla teoria alla pratica

Per chi si avvicina al mondo dell'allevamento, la tentazione di gestire una nidiata è forte. Tuttavia, l'avicoltura richiede consapevolezza: sono frequenti le morti premature e la gestione del rapporto numerico tra maschi e femmine è complessa. Per garantire uova fertili, è necessario un esemplare maschio ogni 2-10 femmine, a seconda della vivacità della razza. Basteranno due accoppiamenti alla settimana per assicurare la fertilità, con un periodo di attesa di due settimane dall'inserimento del gallo prima che le uova siano costantemente fertili.

INCUBATRICE PER LE UOVA, tutto quello che c'è da fare e da sapere

Nella scelta delle uova da covare, bisogna prediligere quelle pulite e regolari, scartando quelle con due tuorli o dall'aspetto "marmorizzato". Le uova non devono superare i dieci giorni dalla deposizione e vanno conservate a una temperatura inferiore ai 18 gradi, girandole periodicamente per evitare che il tuorlo aderisca alla membrana.

La chioccia o l'incubatrice: scegliere il metodo

Una "chioccia" è una gallina che, per istinto e fattori ormonali, decide di dedicarsi alla cova. È un processo che può durare fino a 3-4 mesi, durante i quali la gallina smette di deporre. Le razze ornamentali, come la Cocincina o la Moroseta, hanno spesso mantenuto intatto questo istinto.

Se si sceglie l'incubatrice, è fondamentale mantenere una temperatura costante (circa 37.5°C per le galline, 37.6°C per gli anseriformi) e monitorare l'umidità. Durante il periodo di incubazione, le uova vanno girate almeno tre volte al giorno per evitare che l'embrione si attacchi alle pareti del guscio.

Schema illustrativo della speratura delle uova per verificarne la fertilità

Monitoraggio e schiusa

La "speratura" è l'operazione che permette di distinguere le uova feconde da quelle chiare. Grazie al contrasto luminoso, è possibile osservare l'interno dell'uovo: nelle uova feconde si noterà una macchia scura in espansione, mentre quelle non feconde appariranno uniformemente chiare.

Dopo 18 giorni di incubazione, è consigliabile aumentare l'umidità per ammorbidire il guscio, facilitando il compito al pulcino. La schiusa è un evento naturale: il pulcino rompe il guscio con il becco (un processo chiamato pipping). È vivamente sconsigliato forzare la nascita, poiché lo sforzo compiuto per uscire dal guscio è essenziale per sviluppare la forza vitale dell'animale. Al momento della nascita, i pulcini sono bagnati, ma si asciugano rapidamente trasformandosi in batuffoli pronti a nutrirsi. Se si utilizza un'incubatrice, sarà necessario disporre di una lampada a infrarossi o una chioccia artificiale per fornire calore, partendo da 35°C durante la prima settimana e riducendo gradualmente la temperatura fino alla sesta settimana.

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