La Posizione di Joe Biden sull'Aborto: Un Dibattito Centrale nella Campagna Elettorale Americana

L'aborto è emerso come un tema di primaria importanza nella campagna elettorale americana, destinato a rimanere al centro della scena politica fino alle elezioni presidenziali di novembre. La recente riattivazione di una legge anti-aborto dell'Arizona risalente al 1864, in concomitanza con un cambio di tono da parte di Donald Trump, orientato verso le posizioni dei difensori del "diritto di scelta", ha acceso ulteriormente il dibattito. La Corte Suprema dello Stato dell'Arizona ha sancito che il quasi totale divieto di interrompere una gravidanza, stabilito da una norma di 160 anni fa, è "attuabile". Questa decisione è stata motivata dall'assenza di interventi federali e statali che potessero impedire l'entrata in vigore della misura, a seguito dell'annullamento della storica sentenza Roe v. Wade nel 2022.

Joe Biden ha prontamente ribadito la sua ferma posizione critica nei confronti di questa decisione, una presa di posizione che gli ha garantito il sostegno di numerose donne e della sua base liberale. Il Presidente ha definito il divieto "crudele", evocando un periodo storico in cui "l'Arizona non era uno Stato, c'era la guerra di secessione e le donne non potevano votare", e ha sottolineato come ciò dimostri "l'estremismo dei repubblicani". Paradossalmente, anche molti conservatori locali hanno preso le distanze dalla legge, manifestando un palpabile "imbarazzo". Lo stesso Donald Trump ha ammesso che si sono spinti "troppo in là".

Illustrazione di una bilancia che pesa

L'Impatto della Sentenza Dobbs e le Strategie Politiche

Il divieto in Arizona non è entrato immediatamente in vigore, poiché la Corte Suprema ha deciso di attendere ulteriori pareri dai tribunali statali. Tuttavia, il dibattito sull'aborto è stato riacceso con vigore, evidenziando la profonda divisione che questo tema genera in America e il suo potenziale impatto decisivo nelle prossime elezioni. I Democratici, infatti, hanno ottenuto una vittoria significativa nelle ultime elezioni di metà mandato subito dopo che la Corte Suprema federale aveva capovolto la sentenza Roe v. Wade, che nel 1973 aveva legalizzato l'interruzione di gravidanza a livello nazionale. La speranza dei liberal è di replicare questo successo nel 2024, assicurando a Biden altri quattro anni alla Casa Bianca e, soprattutto, sconfiggendo Trump.

Consapevole della delicatezza politica della questione, l'ex Presidente Trump ha tentato una parziale retromarcia sulla sua posizione pro-life, ostentata negli ultimi anni (sebbene all'inizio della sua carriera pubblica fosse a favore dell'aborto). Trump ha dichiarato che, in caso di rielezione, saranno gli Stati a decidere autonomamente in materia di legislazione sull'aborto, evitando così di esprimersi sulla possibilità di un divieto a livello nazionale. Questa posizione ambigua gli ha attirato critiche da entrambi gli schieramenti politici.

Joe Biden ha accusato Trump di "arrampicarsi sugli specchi", esprimendo la convinzione che l'ex Presidente sia preoccupato di essere penalizzato dagli elettori per il suo ruolo nel rovesciamento della Roe v. Wade. "Bene, ho una notizia per Donald: lo faranno di sicuro", ha affermato Biden, che nei sondaggi più recenti registra un vantaggio di 4 punti sul rivale, in aumento rispetto al punto di vantaggio di marzo. Anche molti repubblicani e gruppi anti-aborto hanno criticato Trump, dal quale si attendevano un divieto federale dopo la quindicesima settimana di gravidanza. L'ex vicepresidente Mike Pence ha definito la mossa di Trump "uno schiaffo in faccia ai milioni di americani pro-life che votarono per lui nel 2016 e nel 2020". Anche l'influente senatore Lindsey Graham, alleato di Trump, ha criticato la sua dichiarazione "salomonica", ammettendo che la posizione a favore di limiti severi all'aborto è politicamente disastrosa per i repubblicani.

Mappa degli Stati Uniti che mostra gli stati con leggi sull'aborto restrittive e quelli con leggi più permissive

Le Dichiarazioni di Trump e le Conseguenze Politiche

Trump, riferendosi al nuovo precedente stabilito dalla Corte Suprema di cui si vanta di essere "il principale responsabile" per aver nominato tre giudici conservatori, ha scritto su Truth Social: "Mettere fine alla Roe vs Wade è stata una grande cosa, ma qualche volta con le grandi cose vengono le difficoltà". Ha aggiunto che "molti repubblicani hanno perso le elezioni per questa ragione, e persone come Lindsey Graham stanno fornendo ai democratici la Camera, il Senato e forse anche la presidenza", alludendo al fatto che i democratici potrebbero sfruttare la minaccia al diritto all'aborto per mobilitare donne e moderati, come accaduto due anni prima. Trump ha puntato il dito anche contro Marjorie Dannenfelser, a capo di Pro-Life America, sostenendo che le loro richieste rischiano di compromettere i repubblicani alle urne. Il calcolo di Trump sembra essere che la sua nuova posizione possa attirare voti da donne e moderati, nella convinzione che la destra e gli ultra-conservatori finiranno comunque per sostenerlo.

Nancy Pelosi, democratica e sostenitrice del diritto all'aborto, ha invitato le elettrici a non cadere in questa "trappola", affermando di Trump: "O è stupido o pensa che siamo stupidi noi - non ha nessuna convinzione, ma non si può esser solo un po’ anti-abortisti: o lo sei o non lo sei".

L'Impegno di Biden per i Diritti Riproduttivi

Joe Biden sta concentrando la sua attenzione sui diritti riproduttivi in vista delle elezioni presidenziali del 2024. La Casa Bianca ha annunciato la firma di un ordine esecutivo sull'accesso alla contraccezione, un'iniziativa che mira a ridurre gli ostacoli per le donne nell'ottenere contraccettivi, basandosi sui progressi già compiuti nell'ambito dell'Affordable Care Act. Il consigliere di Biden, Jen Klein, ha sottolineato che l'ordine esecutivo offre ai dipartimenti federali la possibilità di richiedere alle assicurazioni private di ampliare le opzioni di contraccezione e semplificare il processo per ottenere assistenza.

Aborto: per la Corte suprema Usa la sentenza Roe dovrebbe essere annullata

Durante la settimana, su impulso della Casa Bianca, si sono svolti diversi incontri ed eventi sul tema del diritto all'aborto e alla contraccezione. La First Lady, Jill Biden, ha partecipato a una tavola rotonda con donne che hanno affrontato le conseguenze della decisione della Corte Suprema.

La Sentenza Dobbs e le Sue Ramificazioni

Il 24 giugno dell'anno precedente, la Corte Suprema aveva stabilito, con una maggioranza di sette giudici a tre, che la Costituzione degli Stati Uniti non conferisce il diritto all'aborto. Questa decisione ha annullato la celebre sentenza Roe v. Wade, che dal 1973 garantiva il diritto di interruzione della gravidanza a livello federale, anche in assenza di problemi di salute per la gestante o per il feto, o per altre circostanze non riconducibili alla libera scelta della donna. La sentenza Dobbs ha quindi eliminato il diritto all'aborto a livello federale, lasciando ai singoli Stati la libertà di adottare proprie legislazioni. Di conseguenza, alcuni Stati a maggioranza repubblicana, come Wyoming, Texas e Missouri, hanno approvato leggi che vietano o limitano fortemente l'accesso all'aborto, costringendo le donne a viaggiare attraverso il paese per poter interrompere la gravidanza.

Grafico che mostra l'aumento del sostegno alla legalizzazione dell'aborto negli Stati Uniti negli ultimi anni

La Strategia Elettorale Democratica

Il Presidente Joe Biden punta decisamente sul tema dei diritti riproduttivi per le elezioni presidenziali del 2024. I suoi consulenti elettorali ritengono che il diritto all'aborto rappresenterà una motivazione fondamentale per una parte significativa degli elettori, in particolare donne, giovani e coloro che sono stati direttamente colpiti dalle conseguenze della sentenza Dobbs. A tal proposito, il Comitato Nazionale Democratico ha lanciato una campagna pubblicitaria con manifesti in numerose città americane, recanti slogan come: "Amministrazione Biden - Harris. NO ai divieti di aborto repubblicani! Si al diritto di scelta delle donne!" e "Trump e i repubblicani del Maga vogliono vietare l’aborto a tutto il Paese!".

Il Presidente Biden sta inoltre beneficiando del sostegno di tre importanti gruppi impegnati nella difesa del diritto all'aborto: Planned Parenthood Action Fund, NARAL Pro-Choice America ed Emily's List. Mini Timmaraju, presidente di NARAL Pro-Choice America, ha espresso fiducia sul fatto che il diritto all'aborto "sarà una questione importante, se non la questione principale, nelle elezioni del 2024". Julie Chavez Rodriguez, responsabile della campagna di Biden, ha dichiarato: "Il Presidente e la Vicepresidente sono orgogliosi di essersi guadagnati il sostegno dei gruppi. I repubblicani del Maga (Make America Great Again) che promettono un divieto nazionale di aborto rendono la posta in gioco per la rielezione del Presidente Biden e della Vicepresidente Harris ancora più importante".

Le Opinioni degli Americani sull'Aborto

I sondaggi degli ultimi anni evidenziano una tendenza crescente a sostegno della legalizzazione dell'aborto e una crescente insoddisfazione per le leggi che lo limitano, come rilevato dal New York Times analizzando indagini condotte da istituti quali Ipsos, Gallup e KFF. Un sondaggio condotto da USA Today il 18 giugno ha rivelato che tre americani su quattro ritengono il diritto all'aborto un tema di fondamentale importanza in vista delle elezioni del 2024. Lo stesso sondaggio indica che il 69% degli elettori è contrario a un divieto di aborto a livello nazionale. Inoltre, un americano su quattro ha sottolineato come le restrizioni introdotte da alcuni Stati a seguito della sentenza Dobbs li abbiano resi più favorevoli al diritto all'aborto.

Immagine di una folla che manifesta per i diritti riproduttivi

L'Ordine Esecutivo di Biden e la Via Legislativa

Biden ha affermato che "una legge approvata dal Congresso che codifichi l'aborto a livello nazionale è la via più rapida" per restituire alle donne il diritto perduto. Ha ribadito che la decisione della Corte Suprema è stata "terribile e totalmente sbagliata", non basata sulla Costituzione né sulla storia, ma piuttosto sull'"esercizio di puro potere politico". Dopo la sentenza della Corte Suprema che ha cancellato dopo 50 anni il diritto federale all'aborto, Biden ha firmato un ordine esecutivo volto a garantire il diritto all'aborto negli Stati Uniti. Sebbene questo ordine non ripristini l'accesso all'aborto negli Stati che lo hanno già vietato o limitato, mira ad aiutare le persone a comprendere i loro diritti e come accedere alla procedura negli Stati che la consentono.

Biden ha sottolineato l'urgenza di una legge nazionale che tuteli il diritto delle donne ad abortire, per contrastare le decine di Stati guidati da "repubblicani estremisti" che stanno emanando leggi restrittive e "mettono a rischio la vita delle donne". Ha citato il caso di una bambina di 10 anni in Ohio, vittima di stupro, costretta a viaggiare in un altro Stato per interrompere la gravidanza. Biden ha lanciato l'allarme sul rischio che, in caso di vittoria repubblicana alle elezioni di mid-term, si cerchi di imporre "un bando nazionale" all'aborto.

Aborto: per la Corte suprema Usa la sentenza Roe dovrebbe essere annullata

L'ordine esecutivo affida al Dipartimento della Salute il compito di valutare le misure opportune per garantire il diritto all'aborto e contrastare la "migrazione" delle donne verso Stati che continuano a consentirlo. Entro trenta giorni, una task force proporrà a Biden una serie di opzioni. L'unico modo per annullare la decisione dei giudici supremi è, secondo Biden, "eleggere più legislatori" pro-choice che approvino al Congresso una legge che codifichi il diritto all'aborto a livello federale, una legge che il Presidente ha assicurato "firmerebbe subito".

Le Sfide Interne al Partito Democratico

La situazione di Biden è delicata, consapevole che anche il suo stesso partito non è compatto. Mentre l'ala più sinistra preme per decisioni più radicali, come l'allargamento della Corte Suprema per neutralizzare la maggioranza conservatrice, senatori come Joe Manchin e Kyrsten Sinema hanno segnalato la loro riluttanza a uno scontro diretto con i repubblicani su una questione così sensibile. Pesa inoltre la vecchia promessa di Barack Obama: "La legge federale sull’aborto è la mia priorità", pronunciata più di un decennio fa.

Nonostante le sfide interne, l'impegno di Biden per i diritti riproduttivi rimane un pilastro della sua strategia politica, mirando a mobilitare un elettorato sempre più sensibile a questo tema. L'esito delle prossime elezioni dipenderà in larga misura dalla capacità delle diverse fazioni politiche di tradurre queste posizioni in un sostegno concreto da parte degli elettori.

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