L'isterosalpingografia (HSG) è un'indagine diagnostica cruciale nel percorso di valutazione della fertilità femminile, un esame che molte donne si trovano ad affrontare quando il desiderio di una gravidanza incontra ostacoli. Questo test non solo fornisce informazioni vitali sulla salute dell'apparato riproduttivo, ma, inaspettatamente per alcuni, sembra anche aumentare le probabilità di concepimento. Tuttavia, il suo ruolo non è privo di interrogativi, in particolare riguardo alla qualità e all'esito delle gravidanze che ne conseguono. Si apre un dibattito sulla possibilità che, pur facilitando il concepimento, l'HSG possa essere, in alcuni casi, una concausa di aborto.
Cos'è l'Isterosalpingografia e a Cosa Serve?
L’isterosalpingografia è un’indagine diagnostica che impiega i raggi X delle comuni radiografie, insieme ad un mezzo di contrasto, per esplorare la cavità uterina e le tube di Falloppio. Il suo obiettivo primario è individuare o escludere anomalie o ostruzioni che possano impedire il concepimento, rappresentando una delle cause più frequenti di infertilità nelle donne. Si tratta sostanzialmente di un’indagine diagnostica, che serve a valutare la fertilità femminile ed in particolare ad identificare eventuali problematiche nelle tube di Falloppio, nell’utero o nel tratto riproduttivo femminile che possono ostacolare il concepimento.
Questo esame ambulatoriale, della durata di poco più di 15 minuti, permette di osservare anomalie o malformazioni strutturali dell’utero, come setti, utero unicorno o bicorne, e di individuare fibromi e polipi uterini, aderenze, adenomiosi, ipoplasie, tra gli altri. Se durante l’isterosalpingografia si vede il fluido passare liberamente attraverso le tube e venire rilasciato nell’addome, si può concludere che le tube sono permeabili. Questo significa che il contrasto le attraversa e che non ci sono ostacoli. Al contrario, se il contrasto non passa, uno o entrambe le tube potrebbero essere ostruite; oppure, c’è qualche malformazione che ha impedito il passaggio del contrasto. In questo caso, potrebbero essere necessari ulteriori test per determinare il problema. È fondamentale comprendere che, se le tube sono occluse, è impossibile che gli spermatozoi possano raggiungere il punto di incontro con l’ovulo. Pertanto, in questa situazione, non è possibile concepire naturalmente o attraverso l’inseminazione artificiale. L'isterosalpingografia permette anche di diagnosticare se le tube sono ingrossate e piene di liquido (idrosalpingite), un problema frequente in caso di infezioni precedenti o chirurgia, o un blocco delle tube di Falloppio a causa di un’infezione o lesioni.
Inoltre, l’isterosalpingografia è spesso richiesta prima di intraprendere trattamenti di fertilità, come la fecondazione in vitro, per valutare se le tube siano pervie e se l’utero sia in grado di sostenere una gravidanza, anche se per la fecondazione in vitro (FIV) mediante microiniezione di spermatozoi (ICSI), potrebbe non essere necessario eseguirla.
La Procedura: Dettagli e Aspetti Pratici dell'Esame
Per la maggior parte delle donne, un’isterosalpingografia è un test alquanto scomodo. Può provocare un dolore simile a quello delle mestruazioni, ma questo di solito scompare alla fine del test o dopo qualche ora. Comunemente si suggerisce l’assunzione di un analgesico per ridurre l’eventuale fastidio e i crampi uterini temporanei. È un test solo lievemente fastidioso - se praticato da mani esperte - che non richiede ricovero ospedaliero e può essere fatto anche nell’ambulatorio di un medico specialista in ginecologia, supportato da un radiologo e dalle opportune strumentazioni.
Il liquido di contrasto viene somministrato attraverso la cervice con un catetere. Una volta riempite la cavità uterina e le tube, si effettua la radiografia che può dunque evidenziare eventuali anomalie. Sebbene non sia un test diagnostico privo di rischi, è raro che provochi problemi o effetti collaterali gravi come vomito o vertigini.
Per quanto riguarda il momento più opportuno per eseguire l’isterosalpingografia, questo coinciderà con i giorni non fertili, in genere tra il 7° e il 10° giorno del ciclo mestruale, quando non c’è il rischio di gravidanza. In questo periodo, i follicoli non sono ancora abbastanza grandi, garantendo che il passaggio del liquido per le tube non incida sugli ovociti, che sono protetti dentro le ovaie.
Esiste anche un’alternativa, l’isterosonografia, che è indolore e non utilizza raggi X, potendo ottenere gli stessi risultati dell’isterosalpingografia. Se possibile, spesso si preferisce l'isterosonografia all'isterosalpingografia.

L'Effetto "Pulizia" e l'Aumento delle Probabilità di Concepimento
Un aspetto interessante e, per molte donne, sorprendente dell'isterosalpingografia è il suo potenziale effetto terapeutico secondario, oltre alla sua funzione diagnostica. Come indicato, questo test può aumentare le probabilità di gravidanza. Molti studi scientifici, aventi origine dalla pratica clinica, hanno infatti evidenziato come non solo aiuti a diagnosticare problemi legati alla fertilità, ma abbia anche un effetto positivo sulle possibilità di concepimento. La domanda se l’isterosalpingografia aumenti le possibilità di gravidanza è lecita, ed effettivamente sì, e questa è una buona notizia, anche se non va intesa come un intervento mirato.
Una delle teorie più accreditate suggerisce che l’immissione del mezzo di contrasto nelle tube, che avviene con una minima pressione, può aiutare a liberare eventuali piccole ostruzioni o cicatrici, o muco o secrezioni che potrebbero impedire il passaggio degli spermatozoi o l’accesso dell’ovulo. In molti casi, questo effetto di “pulizia” o "lavaggio tubarico" aumenta la probabilità di concepimento nelle settimane o nei mesi successivi all’esame. È un dato di fatto che l’ISG o la sonoisterosalpingografia spesso aiutano il concepimento.
Si stima che circa il 30-40% delle donne che si sottopongono a tale esame riescano a concepire entro sei mesi, laddove le tube di Falloppio risultino pervie, ovvero senza ostruzioni. Questo è normale, poiché significa spesso individuare altre cause e trattarle. Le nostre ginecologhe, tenendo conto dei risultati dell’isterosalpingografia, valuteranno le possibili cause della tua infertilità e il trattamento più appropriato.
Il Dilemma Post-HSG: Gravidanza Facile, Ma Sana?
Nonostante l'effetto positivo sul concepimento, si pone una questione cruciale che angoscia molte donne: "Ma questo esame invasivo, provoca una gravidanza non c'è dubbio, ma una gravidanza sana??" Molte testimonianze suggeriscono un dilemma: "Tempo fa avevo letto che si resta incinta facilmente dopo questo esame ma spesso queste gravidanze finiscono con l'aborto." Questa è una preoccupazione diffusa, e diverse donne hanno vissuto esperienze che alimentano questo timore.
Una donna di 38 anni ha avuto il suo primo figlio sano. Dopo alcuni anni, a 42 anni, si è sottoposta a isterosalpingografia e subito dopo ha avuto una gravidanza, ma finita in un aborto interno precoce. Due anni dopo, a 44 anni, ha ripetuto la sonoisterosalpingografia, ha concepito subito, ma questa gravidanza è stata interrotta terapeuticamente per trisomia 13. L'esperienza la porta a chiedersi: "Non è che magari aiuta lo spermatozoo a raggiungere l'uovo che però è stato danneggiato??" Riconosce che la sua età è determinante, ma ritiene che le due gravidanze dopo l'istero con aborto "non possono essere casuali." Nonostante tutto, è tentata di fare una terza istero, convinta che sia la "strada giusta per restare incinta," ma è tormentata dal dubbio: "ma se fosse concausa dell'aborto????"
Un'altra testimonianza rafforza questa percezione: "dopo 2 anni di tentativi mirati rimango incinta lo stesso mese dell'ISP…purtroppo la gravidanza si è interrotta alla nona settimana per aborto interno." Anche in questo caso, la donna è convinta che l'esame "abbia in qualche modo influito" e, pur desiderando una nuova gravidanza, si trova in una situazione di incertezza.
Queste esperienze mettono in luce un interrogativo che va oltre la semplice diagnosi di fertilità. Il Professor Augusto Enrico Semprini, un esperto nel campo, ha notato come le isterosalpingografie "qualche volta regalano un lavaggio tubarico che permette un concepimento." Tuttavia, aggiunge che "se vi è un danno tubarico la possibilità di gravidanza extra uterina è presente e deve essere escluso con certezza." Questo suggerisce che, mentre l'esame può sbloccare un percorso per il concepimento, non corregge necessariamente eventuali problemi di base che potrebbero compromettere la gravidanza o portare a complicazioni come la gravidanza extrauterina.
La convinzione che il passaggio del liquido possa incidere sugli ovociti danneggiandoli è un timore legittimo ma necessita di precisazione. Da un punto di vista biologico, gli ovociti sono protetti dentro le ovaie finché non esplodono i follicoli. Poiché l'istero di solito si fa entro il 10° giorno del ciclo, i follicoli non sono ancora abbastanza grandi per essere esposti direttamente al liquido in modo dannoso. Questo fa pensare che l'isterosalpingografia non incida direttamente sulla qualità ovocitaria.
Il vero problema potrebbe risiedere in un concetto più ampio: l'HSG può facilitare il concepimento in presenza di altre fragilità riproduttive che non vengono risolte dall'esame stesso. Se le tube sono state solo parzialmente ostruite e l'HSG le rende permeabili, gli spermatozoi possono raggiungere un ovulo che, per altre ragioni (come l'età materna, anomalie cromosomiche, o una scarsa qualità ovocitaria intrinseca), potrebbe non essere sano o vitalizzato. L'esame, quindi, non danneggiando l'ovulo direttamente, potrebbe semplicemente consentire un concepimento che altrimenti non sarebbe avvenuto, ma senza migliorare la salute generale degli ovuli o dell'ambiente uterino se questi sono già compromessi.
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L'Importanza dell'Età e Altri Fattori nell'Esito della Gravidanza
La questione dell'età è cruciale e viene spesso citata come fattore determinante nell'esito delle gravidanze, specialmente quando si verificano aborti spontanei o complicazioni genetiche. L'esperienza della donna che, a 44 anni, ha avuto un aborto terapeutico per trisomia 13, evidenzia un aspetto ineludibile della fertilità femminile. Con l'avanzare dell'età, in particolare dopo i 35-40 anni, la qualità degli ovociti tende a diminuire drasticamente. Questo aumenta significativamente il rischio di anomalie cromosomiche nell'embrione, come la trisomia 13, che sono tra le cause più comuni di aborto spontaneo o di gravi malformazioni incompatibili con la vita.
Anche se l'isterosalpingografia può "spianare la strada" al concepimento liberando le tube, essa non ha alcun effetto sulla qualità genetica degli ovociti. Pertanto, una gravidanza ottenuta dopo HSG in una donna di età avanzata potrebbe comunque affrontare gli stessi rischi di aborto legati alla sua età. Le due gravidanze con aborto dopo l'istero potrebbero non essere casuali nel senso che l'HSG ha permesso il concepimento, ma non ha potuto prevenire l'esito negativo dovuto ad altri fattori, come la qualità ovocitaria.
In questi contesti, la valutazione dei risultati dell'isterosalpingografia da parte delle ginecologhe diventa fondamentale per definire il trattamento più appropriato, che potrebbe includere, in base alle specifiche circostanze, tecniche di riproduzione assistita avanzate come la fecondazione in vitro con screening genetico preimpianto, che mira a selezionare embrioni geneticamente sani.
Limiti Diagnostici e Alternative all'Isterosalpingografia
Nonostante i suoi benefici, l'isterosalpingografia presenta alcuni limiti. Un punto critico sottolineato da alcuni esperti è che l’isterosalpingografia "fornisce informazioni scarse sulla salute e sulla funzionalità delle tube" e che "spesso fornisce risultati non interpretabili." Ciò significa che, pur potendo confermare la pervietà delle tube, non sempre è in grado di rilevare danni funzionali minori o altre patologie tubariche che potrebbero comunque compromettere la capacità della tuba di supportare un embrione.
In tali situazioni, l'indagine che permette di avere informazioni più precise e complete sulle condizioni delle tube è la laparoscopia. Questo intervento chirurgico mini-invasivo consente una visualizzazione diretta degli organi pelvici e può anche permettere di trattare alcune problematiche riscontrate. Tuttavia, la laparoscopia è un esame più invasivo e va prescritta solo dopo attenta valutazione del caso, non essendo sempre la prima scelta diagnostica.
Un'altra questione sollevata riguarda l'utilità dell'isterosalpingografia dopo un aborto tubarico, un tipo di gravidanza extrauterina. Un ginecologo ha sconsigliato l'esame in tale circostanza, argomentando che "non si può intervenire sulla tuba" in modo risolutivo. È vero che eventuali interventi sulle tube possono essere difficili da eseguire, ma d’altro lato ci potrebbe essere il desiderio o il bisogno di conoscere il proprio stato anatomico-funzionale. L’isterosalpingografia è un esame diagnostico di tipo radiologico che permette di vedere se le tube sono o meno pervie, ma non serve a scongiurare il ripetersi di una possibile gravidanza extrauterina. L'utilità dell'HSG in questo scenario è "tutto da discutere," e potrebbe dipendere da quanto osservato durante il ricovero o raccolto tramite l'anamnesi.
Nel caso in cui le tube non siano in condizioni tali da permettere a una gravidanza di avviarsi, ad esempio per danni strutturali irrimediabili o occlusioni complete, la soluzione più efficace può essere il ricorso alla fecondazione in vitro. Questa tecnica bypassa le tube di Falloppio, permettendo l'incontro tra ovulo e spermatozoo in laboratorio e il successivo impianto dell'embrione direttamente nell'utero.

Quando l'Isterosalpingografia è Davvero Necessaria?
La decisione di sottoporsi a un’isterosalpingografia dovrebbe essere sempre il risultato di una valutazione medica attenta e personalizzata. È fondamentale rivolgersi ad un medico specializzato in ginecologia e infertilità, con esperienza nella somministrazione di questo test. Questi, una volta valutata la storia clinica della paziente, potrà suggerire tutte le indagini diagnostiche del caso e consigliare l’HSG se necessaria.
Come abbiamo indicato proprio all’inizio di questo articolo, l’isterosalpingografia può essere efficace anche come tecnica terapeutica. Se nel tuo caso si consiglia l’inseminazione artificiale (AI) come tecnica di riproduzione assistita, l’esecuzione preventiva di questo test consentirà di sapere se le tue tube sono permeabili, il che è un requisito indispensabile per il successo dell'inseminazione. D'altra parte, non è un test essenziale se si desidera diventare madri single e si opta per percorsi come la fecondazione in vitro con donazione di sperma.
Presso cliniche specializzate, l'approccio è quello di eseguire trattamenti personalizzati, lontani dai protocolli standard, in modo da potersi concentrare sul caso specifico della paziente e sui test di cui ha realmente bisogno.
L’isterosalpingografia, come si può vedere, è un esame che fornisce informazioni molto rilevanti, ma non è risolutivo in tutti i casi e non è la panacea per ogni problema di fertilità. Il suo valore risiede nella sua capacità di guidare i medici verso le opzioni di trattamento più efficaci, tenendo sempre conto del quadro clinico completo di ogni singola donna.
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