L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) rappresenta un pilastro fondamentale nel sistema di welfare italiano, offrendo una vasta gamma di servizi e prestazioni a sostegno dei cittadini in diverse fasi della loro vita. Tra le sue molteplici funzioni, l'INPS ha storicamente giocato un ruolo cruciale nell'incentivare la natalità e nel supportare le famiglie con figli, attraverso misure specifiche come l'Assegno di Natalità, più comunemente conosciuto come "Bonus Bebè", e il "Bonus Mamma Domani" o "Premio alla Nascita". Comprendere queste prestazioni, la loro evoluzione e le modalità per interagire con l'Istituto è essenziale per accedere alle informazioni e ai servizi. Questo articolo fornisce una guida dettagliata sui contatti INPS, in particolare il numero verde, e sulle principali caratteristiche delle passate misure di sostegno alla natalità, contestualizzandone l'importanza anche alla luce delle recenti riforme.
L'Assegno di Natalità (Bonus Bebè): Una Misura di Sostegno Storica per le Famiglie
Per anni, l'Assegno di Natalità, noto come Bonus Bebè, ha rappresentato un importante contributo economico per le famiglie italiane. Istituito con la legge n. 190 del 2014, nota come Legge di Stabilità 2015, e regolamentato in dettaglio dalla circolare n. 93 dell’8 maggio 2015 dell’INPS, il Bonus Bebè mirava a incentivare la natalità e a sostenere i nuovi nati. Era concepito come un assegno annuo, erogato direttamente dall'INPS, pari a € 960,00, da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino o fino al terzo anno dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.
La prestazione era destinata ai figli di cittadini italiani o comunitari, nonché ai figli di cittadini di Stati extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, purché residenti in Italia. Un requisito fondamentale era la condizione economica del nucleo familiare del genitore richiedente, la quale doveva corrispondere a un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a € 25.000 annui. Nel caso in cui il valore ISEE non superasse i € 7.000 annui, l'importo dell'assegno era maggiorato del 25%, raggiungendo i € 1.200,00 annui.

La circolare INPS 14 febbraio 2020, n. 26, insieme al messaggio 11 marzo 2020, n. 981, aveva informato che l’assegno di natalità (c.d. bonus bebè) era stato esteso a ogni figlio nato o adottato, inclusi gli affidatari preadottivi per gli eventi verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2020. Queste precisazioni riflettevano l'adattamento della misura nel tempo per coprire un più ampio spettro di situazioni familiari.
Per le nascite, adozioni o affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1° gennaio 2015 e il 27 aprile 2015 (data di entrata in vigore del D.P.C.M. 27 febbraio 2015), era stato previsto un differimento del termine di 90 giorni per la presentazione della domanda al 27 luglio 2015, come riportato da pubblicazioni specializzate del settore.
Le Ultime Evoluzioni e l'Abrogazione del Bonus Bebè e del Premio alla Nascita
È di fondamentale importanza notare che il panorama delle misure di sostegno alla natalità in Italia ha subito significative trasformazioni. A decorrere dal mese di marzo 2022, sono state abrogate diverse misure di sostegno alla natalità in quanto assorbite dall’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. Questo cambiamento ha coinvolto direttamente sia il Bonus Bebè (assegno di natalità) sia il Premio alla Nascita o all’Adozione, conosciuto come Bonus Mamma Domani, oltre all’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori e gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili.
Questo passaggio all'Assegno Unico e Universale ha semplificato e razionalizzato il sistema, raggruppando diverse prestazioni in un'unica misura universale, con l'obiettivo di fornire un sostegno più equo e facilmente accessibile a tutte le famiglie con figli. Pertanto, le informazioni relative al Bonus Bebè e al Bonus Mamma Domani sono oggi pertinenti per comprendere il contesto storico delle politiche familiari italiane e per chi ha avuto diritto a tali prestazioni in passato.

Il Premio alla Nascita o all'Adozione (Bonus Mamma Domani): Un Contributo Una Tantum
Oltre all'Assegno di Natalità, l'INPS gestiva anche il "Premio alla Nascita o all’Adozione", comunemente chiamato "Bonus Mamma Domani". Questo era un contributo economico una tantum di euro 800,00, corrisposto direttamente dall’INPS in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato.
La prestazione era rivolta alle donne in gravidanza o alle madri per specifici eventi:
- Il compimento del settimo mese di gravidanza.
- Il parto, anche se avvenuto prima dell'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.
- L'adozione nazionale o internazionale del minore, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184.
- L'affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell'art. 22, c. 6, l. 184/1983, o l'affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell'art. 34, l. 184/1983.
Per poter richiedere il Bonus Mamma Domani, le future madri dovevano essere in possesso di determinati requisiti: residenza in Italia, cittadinanza italiana o comunitaria, oppure essere cittadine non comunitarie regolarmente presenti in Italia.
La domanda per questo contributo doveva essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento). Per la presentazione della domanda, era necessaria la certificazione dello stato di gravidanza. La richiedente poteva indicare alternativamente: il numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o convenzionato ASL; l'indicazione che il certificato fosse già stato trasmesso all’INPS per un'altra prestazione collegata alla stessa gravidanza; per le sole madri non lavoratrici, era possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. In caso di parto già avvenuto, la madre doveva autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale). Per adozioni o affidamenti, erano richieste informazioni come la data di ingresso in famiglia o l'indicazione di un'adozione pronunciata in uno stato estero.
Come già sottolineato, anche il "Premio alla Nascita o all’Adozione (Bonus mamma domani)" è stato abrogato a decorrere dal mese di marzo 2022, essendo assorbito dall’Assegno Unico e Universale.
Bonus MAMME Inps 2025 - Cos’è e Procedura di richiesta
Come Presentare la Domanda per il Bonus Bebè e il Bonus Mamma Domani (Contesto Storico)
Quando erano attivi, le domande per l'Assegno di Natalità (Bonus Bebè) e il Premio alla Nascita (Bonus Mamma Domani) dovevano essere inoltrate dagli aventi diritto esclusivamente in via telematica. Era prevista una sola domanda per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo. Nel caso di nascite gemellari o adozioni plurime e contestuali, era necessario presentare una domanda per ogni singolo figlio.
Gli interessati, se in possesso di credenziali di accesso SPID, CNS o CIE, potevano presentare la domanda online sul sito dell'INPS. Un'altra modalità era tramite il Contact Center Multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 oppure da telefono cellulare il numero 06 164 164 (a pagamento). Inoltre, la presentazione era possibile tramite gli Enti di Patronato e i CAF convenzionati, che fornivano assistenza e supporto nella compilazione e nell'invio delle pratiche. Questi enti includevano, ad esempio, i CAF di località come Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, e San Lazzaro di Savena.

L'INPS, con Messaggio numero 5145 del 03 agosto 2015, aveva fornito ulteriori precisazioni sulla procedura di gestione delle domande di assegno di natalità. Inoltre, era prevista, su istanza del richiedente, la possibilità di riesame della domanda respinta, garantendo un canale di ricorso per gli utenti.
Il Contact Center Multicanale INPS: Il Tuo Punto di Riferimento Telefonico
Per qualsiasi informazione o assistenza relativa alle prestazioni INPS, comprese quelle storiche come il Bonus Bebè o il Bonus Mamma Domani, il Contact Center Multicanale dell'INPS rappresenta il canale telefonico principale. I numeri a cui rivolgersi sono diversi a seconda del tipo di chiamata:
- Da telefono fisso: il numero verde gratuito 803 164.
- Da telefono cellulare: il numero 06 164 164, a pagamento secondo il piano tariffario del proprio operatore.
Il servizio del Contact Center offre assistenza sia con operatore che in modalità automatizzata. Gli operatori sono disponibili in orari specifici e possono fornire informazioni e servizi online in otto lingue diverse: italiano, tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo. Questo servizio multilingue è particolarmente utile per i lavoratori stranieri, gli extracomunitari e i cittadini residenti in paesi diversi dall’Italia, grazie alla presenza di operatori bilingue.
Al di fuori degli orari di servizio con operatore, è disponibile un servizio automatizzato attivo giorno e notte, inclusi i giorni festivi. Questo sistema, tuttavia, non prevede l'interazione con un consulente in grado di prendere in carico richieste specifiche o complesse.
Gli utenti, interagendo tramite voce o tramite tastiera telefonica, possono selezionare il servizio di interesse, in modo tale da venire indirizzati ai gruppi di operatori specializzati, garantendo così una risposta più mirata e competente. L'INPS gestisce un Contact Center che risponde a tutte le richieste di informazioni sia per gli utenti INPS sia per gli utenti INAIL che ne fanno richiesta, evidenziando una convergenza di servizi per facilitare l'accesso dei cittadini.
Per accedere a determinati servizi autenticati tramite Contact Center, gli utenti che accedono ai servizi INPS attraverso le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE (Carta d'Identità Elettronica) possono ottenere un PIN telefonico temporaneo. Questo PIN è essenziale per garantire la sicurezza e la privacy delle informazioni personali durante le interazioni telefoniche.

Servizi Automatici del Contact Center: Informazioni a Portata di Voce
Il Contact Center INPS non è solo un punto di contatto con operatori, ma offre anche una serie di servizi automatici accessibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che permettono di ottenere informazioni su pratiche e pagamenti senza la necessità di parlare con un operatore. Questi servizi sono progettati per fornire risposte rapide e autonome su questioni comuni.
Tra i servizi automatici disponibili figurano:
- Consultazione dello stato di una domanda presentata all’Istituto: Tramite questo servizio, è possibile verificare lo stato delle domande relative a pensioni e prestazioni a sostegno del reddito. Per accedervi, è necessario essere in possesso del proprio Codice Fiscale, dell’identificativo della pratica presentata (numero DOMUS o protocollo) oppure del proprio codice PIN telefonico.
- Consultazione dello stato di una domanda relativa alla gestione pubblica: Questo servizio consente di consultare lo stato delle domande relative a pensioni e prestazioni di welfare e creditizie della gestione pubblica ex-INPDAP. Per l'accesso, è necessario identificarsi fornendo il proprio nome, cognome, data di nascita ed essere in possesso dell’identificativo della pratica presentata o del protocollo.
- Invio presso la propria residenza dell’estratto dei pagamenti: Questo servizio permette di ricevere a domicilio un estratto dettagliato dei pagamenti disposti nell’ultimo anno dall’Istituto per le prestazioni erogate agli utenti (pensioni e prestazioni a sostegno del reddito). Per accedervi, è sufficiente essere in possesso del proprio Codice Fiscale.
- Invio presso la propria residenza del dettaglio della rata della pensione: Consente di ricevere una copia cartacea del dettaglio della rata della pensione, utile per verificare l'importo dei trattamenti liquidati dall'INPS ogni mese. Per accedere al servizio, è necessario avere il proprio Codice Fiscale.
- Invio direttamente presso la propria residenza di una copia della Certificazione Unica (CU): L’INPS certifica, ai soggetti titolari delle prestazioni pensionistiche, previdenziali, assistenziali e a sostegno del reddito, gli emolumenti corrisposti nell’anno d’imposta di riferimento. Anche per questo servizio è indispensabile essere in possesso del proprio Codice Fiscale.
- Consultazione dello stato di una richiesta Linea INPS: Questo servizio permette di verificare se un funzionario di sede ha gestito una segnalazione inviata all’Istituto tramite il servizio Linea INPS, o se la richiesta è ancora in lavorazione. Per accedervi, sono necessari il proprio Codice Fiscale e l’identificativo della richiesta.
- Prenotazione di un accesso presso lo sportello: È possibile prenotare un appuntamento presso una sede INPS, sia in presenza che tramite ricontatto telefonico. Questo servizio automatizzato facilita l'organizzazione degli incontri, riducendo i tempi di attesa.
Su determinate tematiche, i cittadini possono inoltre ricevere "pillole informative" in modalità automatica. Inoltre, per alcune prestazioni, il risponditore automatico propone all’utente un menu di scelta per fornire informazioni di dettaglio, guidando l'utente attraverso le opzioni disponibili.
Modalità Alternative per Contattare l'INPS: Dal Web all'App
Oltre al Contact Center telefonico, l'INPS offre diverse altre modalità per ottenere assistenza e informazioni, sfruttando le potenzialità della tecnologia e della comunicazione digitale, rendendo l'accesso ai servizi più flessibile e moderno.
Contattare l’INPS tramite internet: Il servizio “Parla con noi” via SkypePer contattare l’ente previdenziale direttamente su internet, senza costi aggiuntivi, si può utilizzare il servizio “Parla con noi” attraverso il software Skype. Questo canale è particolarmente vantaggioso per chi chiama dall'estero, in quanto permette di evitare i costi delle telefonate internazionali, rendendolo un'opzione molto apprezzata dai cittadini italiani residenti all'estero che necessitano di interagire con l'INPS. È un modo per mantenere un contatto diretto con l'Istituto indipendentemente dalla propria posizione geografica.
L'Assistente Virtuale sul sito ufficiale INPSUn'ulteriore possibilità di avere assistenza è rappresentata dall’assistente virtuale, reperibile sulla chat del sito ufficiale dell'INPS. Attraverso questo canale, è possibile ottenere alcune informazioni preliminari inerenti la propria posizione previdenziale o ricevere delucidazioni sulle pratiche e sui servizi dell’ente. Per ottenere dettagli più specifici e personalizzati, è necessario autenticarsi fornendo i propri dati attraverso SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), garantendo così la sicurezza delle informazioni sensibili.
Contattare l’INPS tramite App MobileUn altro canale di contatto efficace e innovativo è quello offerto dalle App per dispositivi mobile. Si può richiedere assistenza e accedere a numerosi servizi semplicemente con un "tap" sullo smartphone o tablet. Le App INPS sono disponibili sia per dispositivi Android che per iPhone sui rispettivi store digitali (INPS Mobile su Google Play Store e Apple App Store).
Una volta scaricate, le funzioni disponibili sono molteplici e diversificate, progettate per offrire un'ampia gamma di servizi a portata di mano:
- Localizzazione delle agenzie INPS: Permette di trovare rapidamente la sede INPS più vicina, con indicazioni utili per raggiungerla.
- Servizi di estratto conto contributivo: Consente di consultare la propria situazione contributiva.
- Esiti delle domande di disoccupazione e pensione previdenziale: Permette di verificare lo stato delle proprie richieste relative a prestazioni di sostegno al reddito e pensionistiche.
- Comunicati stampa e ultime news dell’ente: Mantiene gli utenti aggiornati sulle novità e le comunicazioni ufficiali dell'INPS.
L'uso delle app mobile rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici, rendendoli più accessibili e integrati nella vita quotidiana dei cittadini.
Bonus MAMME Inps 2025 - Cos’è e Procedura di richiesta
Prenotare un Appuntamento in UfficioNel caso in cui si abbia la necessità di recarsi personalmente presso una sede INPS per questioni che richiedono un'interazione diretta, la migliore pratica è quella di prenotare un appuntamento. La prenotazione può essere effettuata tramite il Contact Center, i servizi online o l'App, permettendo di scegliere la data e l'ora più convenienti ed evitando lunghe attese. Questa modalità organizzata garantisce un servizio più efficiente e personalizzato.
Gestione e Riesame delle Domande: Cosa Fare in Caso di Esito Negativo
Quando si presentano domande per prestazioni INPS, può capitare che richiedano approfondimenti o che vengano respinte. È importante sapere come funziona il processo di gestione e quali opzioni sono disponibili per l'utente.
Gli operatori del Contact Center, qualora la richiesta di informazioni o l'assistenza sulla pratica necessitino di un esame più approfondito o di documenti specifici, hanno la facoltà di inoltrare tali richieste alle sedi territoriali competenti dell'Istituto. Le sedi, una volta ricevuta la segnalazione, si occupano di prendere contatti diretti con l'utente interessato per fornire tutti i chiarimenti del caso e per avviare l'istruttoria necessaria. Questo meccanismo assicura che anche le situazioni più complesse ricevano l'attenzione adeguata da parte del personale specializzato.
In caso di domande respinte, come avveniva per l'assegno di natalità, è prevista la possibilità di richiedere un riesame. Questo processo consente al richiedente di presentare un'istanza di riesame, fornendo eventualmente documentazione aggiuntiva o precisazioni che possano chiarire la propria posizione e portare a una rivalutazione della domanda. L'INPS ha fornito specifiche istruzioni su questa procedura, ribadendo il diritto degli utenti a un'attenta valutazione delle proprie richieste.
Per alcune comunicazioni più formali o per inviare documentazione che richiede una traccia certa, inviare una comunicazione scritta è spesso considerato il metodo più sicuro. In questi casi, l’amministrazione ha un termine di 30 giorni per prendere in carico la richiesta e formulare un esito al quesito posto dall'utente. Questo garantisce un tempo definito entro il quale il cittadino può attendersi una risposta ufficiale.

In definitiva, sebbene le misure specifiche come il Bonus Bebè e il Bonus Mamma Domani siano state assorbite dall'Assegno Unico e Universale, la conoscenza dei canali di contatto INPS e delle procedure passate è fondamentale per navigare nel complesso sistema di previdenza e assistenza sociale italiano. L'INPS continua a evolvere i suoi servizi per garantire un accesso sempre più semplice e diretto alle informazioni e alle prestazioni, attraverso una combinazione di strumenti telefonici, online e fisici.