L’universo dell’infanzia è un mondo che richiede cura, dedizione e una profonda comprensione delle dinamiche familiari. Al centro di questo impegno si trova Inglesina, un marchio che ha saputo elevare il concetto di passeggino da semplice mezzo di trasporto a vero e proprio strumento di benessere. La mission aziendale è chiara e nobile: realizzare prodotti e soluzioni che garantiscano il miglior benessere dei bambini durante il loro percorso alla scoperta del mondo. Questa filosofia non è solo uno slogan, ma il motore che guida ogni scelta progettuale, dall'ergonomia dei materiali alla meccanica dei telai.

Dalle origini britanniche all'innovazione spaziale: una storia vicentina
La storia di Inglesina Baby ha radici profonde, ancorate in un solido distretto industriale italiano. L’azienda nasce nel 1963 da un’idea di Liviano Tomasi, un appassionato di macchine da corsa che, nel suo laboratorio di Tavernelle, una frazione di Altavilla Vicentina, realizzava mini veicoli destinati al mondo dei go-kart. La svolta avvenne quando Liviano incontrò un rappresentante di carrozzine e comprese di poterle costruire alla metà del costo di mercato, applicando competenze meccaniche superiori.
Il nome "Inglesina" fu scelto per il primo modello lanciato nel 1963: la carrozzina “London”, caratterizzata da un telaio a balestra e ispirata alle tradizionali carrozzine inglesi dei principi della corte britannica. Per i primi dieci anni, la produzione rimase focalizzata su questo stile classico, che rispecchiava un'eleganza senza tempo. Nel decennio successivo, influenzato dagli anni d'oro dell'esplorazione spaziale, fu introdotto il primo passeggino “Apollo”. La capacità di evolversi è sempre stata nel DNA dell'azienda: già nel 1966, Inglesina produsse le prime culle porta enfant con telaio separato, consentendo di agganciare e sganciare la seduta e posizionarla sia fronte strada che fronte mamma, un'innovazione che ha cambiato le abitudini di interazione tra genitore e figlio.
Il design iconico e la spirale aurea
L’estetica in Inglesina non è mai un elemento accessorio. Carlo Bagnoli, professore di Innovazione strategica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sottolinea come l’azienda sia caratterizzata da un paradosso tra modello iconico e funzionalità. Le forme armoniche della carrozzina classica rispettano la spirale aurea, le proporzioni con cui Palladio disegnava le sue case. Questa armonia è il tratto distintivo che si estende all’organizzazione aziendale, ai rapporti tra fratelli - Ivan e Luca Tomasi che oggi guidano l'azienda - e infine ai prodotti stessi. Si tratta di oggetti che si scelgono spesso prima ancora che il figlio nasca, ponendo l'estetica come punto di partenza fondamentale che non sacrifica mai la praticità.

Il System Quattro: mobilità, casa e auto in continuità
Nei primi mesi di vita, il bambino ha bisogno di dormire molto, talvolta fino a 18 ore al giorno. Per rispondere a questa esigenza, Inglesina ha ideato il System Quattro, un sistema modulare che permette la mobilità passeggio-casa-auto nella continuità di un sano riposo, senza disturbarne il sonno. Il nucleo di questo sistema è la Grande Culla, una soluzione studiata per donare tranquillità e benessere.
Non sono solo le generose dimensioni a consentire ciò, ma il comfort è dato dalla regolazione dello schienale in più posizioni, con meccanismo centralizzato, per garantire sempre la giusta postura. All'interno della navicella troviamo il "Welcome Pad", uno speciale supporto ergonomico progettato in collaborazione con un team di Pediatri Neonatologi. Il materassino è realizzato in schiuma compatta con 40 fori di aerazione uniformemente distribuiti, mentre il rivestimento in fibra di bambù è altamente traspirante, anallergico e antibatterico. Questo supporto favorisce la posizione supina, aiuta a mantenere le vie aeree allineate e attenua il rischio di plagiocefalia.
Quando si arriva a casa dopo una passeggiata, la navicella del System Quattro si rimuove dal telaio e si sposta con estrema facilità per essere agganciata allo Standup con un semplice click. Questo sistema, definito "easy clip", integra un indicatore visivo che segnala quando la navicella è correttamente agganciata, offrendo una soluzione comoda e igienica per il riposo del neonato anche all'interno dell'abitazione, trasformando la culla in un vero e proprio lettino da mettere di fianco a quello dei genitori.
Aptica: il "Glam Crossover" e l'evoluzione tecnologica
Il modello Aptica rappresenta la sintesi moderna della filosofia Inglesina. Telaio e seduta sono stati rivisitati per combinare leggerezza - il passeggino pesa poco più di 10 kg - e caratteristiche tipiche di un crossover. Le nuove ruote in poliuretano e la stabilità di guida garantiscono prestazioni elevate su ogni tipo di terreno, mentre la compattezza (da chiuso è più piccolo di 4 cm rispetto alla versione precedente) risponde perfettamente alle esigenze delle famiglie moderne, sempre indaffarate e alla ricerca di soluzioni salvaspazio.
L'attenzione ai dettagli si riflette anche nello stile. La palette colori è stata creata per esaltare i nuovi telai: il Velvet Grey e il Pashmina Beige si abbinano con eleganza al telaio Palladio, mentre l’Emerald Green, il Resort Blue e il Satin Grey completano il look del telaio Litio. Ogni scelta cromatica e materica è frutto di una progettazione attenta ed equilibrata, che permette a Inglesina di confrontarsi con successo sia con i colossi del settore che con le nuove realtà internazionali.
Innovazione costante: la "chiusura magica"
La ricerca e lo sviluppo rappresentano un investimento costante per l'azienda, che destina circa il 5% del fatturato annuo a questo scopo. Uno dei traguardi più significativi risale al 2011, con l'invenzione e il brevetto della “chiusura magica” per il passeggino a ombrello. Risolvere il problema della chiusura - da sempre considerato il tallone d’Achille del prodotto - attraverso l'utilizzo di una sola mano ha rappresentato una vera e propria svolta nel mercato, semplificando la vita quotidiana di milioni di genitori.
Questa dedizione all'innovazione si traduce in una produzione che rimane, per gran parte, radicata in Italia. L'officina, lo stampaggio plastico e l'assemblaggio avvengono in un'area di circa 22mila metri quadri, supportati da una filiera di terzisti del territorio che garantiscono l'eccellenza delle lavorazioni meccaniche e tessili. Anche per i prodotti le cui componenti di fascia bassa provengono dal Far East, il controllo è totale: il progetto è esclusivo e ogni stampo è realizzato internamente, garantendo che gli standard di sicurezza e qualità rimangano coerenti con l'identità del marchio.
Adattamento globale: un prodotto per ogni ecosistema
Nonostante la forte identità "made in Italy", Inglesina opera in un mercato globale. Ogni Paese richiede adattamenti specifici, dettati sia dalle direttive nazionali sulla sicurezza sia dalle diverse abitudini culturali. Ad esempio, la carrozzina è un elemento fondamentale per le mamme mediterranee o nordiche, ma il suo utilizzo è meno diffuso negli Stati Uniti o in Cina. Per questo, Inglesina punta a personalizzare i prodotti partendo da un’unica base tecnologica, aprendo filiali strategiche - come in Cina - per comprendere e rispondere con precisione alla domanda locale.
Il mercato del baby gear è un settore vasto, che include non solo passeggini, ma anche seggioloni, seggiolini auto, biberon e dispositivi elettronici di monitoraggio. In questo scenario, Inglesina si posiziona nella fascia medio-alta, confrontandosi con aziende storiche e con i nuovi competitor nordici o sino-tedeschi. La strategia del presidente Ivan Tomasi è quella di guardare alle tendenze senza perdere l’identità unica, caratterizzata da una ricerca di eleganza classica che non sacrifichi la funzionalità, mantenendo un prezzo competitivo grazie al controllo diretto della filiera.

Verso il futuro: acquisizioni e nuovi scenari
La storia di Inglesina è quella di una governance familiare che ha saputo mantenere una visione di lungo periodo. Dalla fondazione di Liviano Tomasi, passando per la gestione attuale, l'azienda ha dimostrato una solidità finanziaria che le permette di guardare al futuro con ambizione. Recentemente, l'acquisizione di Maclaren rappresenta un'unione strategica nel settore dei passeggini leggeri, consolidando la posizione del gruppo nonostante la crisi demografica che colpisce il mercato interno.
L’innovazione continua a essere il motore della crescita, con il System Quattro e la linea Aptica XT - "the adaptive cruise" - che confermano la capacità del brand di rispondere alle esigenze di una clientela esigente. Il successo di Inglesina, celebrato anche in contesti iconici - come quando la Classica ha aperto la cerimonia dei giochi olimpici di Sochi nel 2014 - conferma che, dopo oltre sessant'anni, il marchio rimane un punto di riferimento mondiale. La combinazione tra ingegneria meccanica, rispetto per le proporzioni estetiche e una profonda attenzione alla sicurezza del bambino fa sì che ogni passeggino Inglesina non sia solo un veicolo, ma un compagno di viaggio progettato per proteggere il riposo e favorire l'esplorazione del mondo da parte dei più piccoli.