Le infezioni delle vie urinarie (IVU) rappresentano una delle problematiche sanitarie più comuni tra i bambini, classificandosi come le infezioni batteriche più frequenti in età pediatrica dopo quelle delle vie aeree. Questi disturbi, spesso legati a fattori anatomici e comportamentali tipici dell’infanzia, si verificano quando i batteri, penetrando attraverso l’uretra - il condotto che trasporta l’urina dalla vescica all’esterno - proliferano e si moltiplicano nelle vie urinarie. La loro incidenza varia in base all’età e al sesso del bambino, rendendo la diagnosi e il trattamento tempestivi cruciali per prevenire complicazioni serie.
Le IVU possono interessare diverse parti dell'apparato urinario, che include reni, pelvi renale (la parte del rene in cui viene raccolta l’urina prima di passare nell’uretere), uretere (il canale che collega la pelvi renale alla vescica), vescica (l’organo in cui si raccoglie l’urina) e uretra (il canale che mette in comunicazione la vescica con l’esterno). Generalmente, questo tipo di infezioni interessa le vie urinarie basse, ovvero l’uretra e la vescica. Tuttavia, se non vengono opportunamente trattate, possono diffondersi all’apparato urinario superiore, coinvolgendo gli ureteri e i reni. Un'infezione del rene, nota come pielonefrite, è una patologia molto grave che richiede un intervento immediato per evitare danni permanenti. Affrontare le IVU con la giusta informazione e un approccio proattivo è essenziale per garantire la salute e il benessere dei più piccoli.

Le Cause delle Infezioni delle Vie Urinarie Pediatriche
Le infezioni delle vie urinarie sono quasi sempre causate da batteri, e solo in casi molto rari si tratta di forme virali. La principale causa di infezioni urinarie nei più piccoli è legata alla loro igiene: una pulizia inadeguata e un cambio pannolino poco frequente possono favorire la proliferazione batterica. Nella maggior parte dei casi, le IVU nei bambini sono causate dal passaggio dei batteri dal sistema digerente alle vie urinarie attraverso l’uretra.
Il batterio Escherichia coli è il responsabile più comune di queste infezioni, causando circa l'80% dei casi nei bambini. Questo batterio, normalmente presente nell’intestino, può penetrare nell’uretra attraverso la cute dei genitali e dell’ano. Altri microrganismi che popolano il tratto intestinale e che possono causare queste infezioni includono Proteus, Klebsiella, Enterobacter, Enterococcus faecalis e Pseudomonas, responsabili del 10-15% dei casi. Klebsiella, Proteus ed Enterococco sono riscontrati frequentemente (circa 6-7% dei casi ognuno). È importante notare che Staphylococcus Aureus ed Epidermidis sono di solito considerati contaminanti nei campioni di urina, mentre lo streptococco di gruppo B è quasi esclusivo dell’età neonatale.
Oltre alla presenza di questi batteri, esistono diversi fattori che predispongono i bambini alle IVU:
- Anomalie Strutturali dell'Apparato Urinario: I lattanti e i bambini piccoli con infezioni delle vie urinarie a volte presentano anomalie strutturali dell’apparato urinario che li rendono più predisposti a sviluppare queste infezioni. Queste anomalie possono includere il reflusso vescico-ureterale (RVU), un’anomalia degli ureteri che consente all’urina di refluire dalla vescica al rene, o altre condizioni che bloccano il deflusso urinario. Tali anomalie si manifestano nel 50% dei neonati e lattanti con IVU e nel 20-30% dei bambini in età scolare con IVU. Le infezioni precoci, quelle cioè che si verificano nel primo anno di vita del bambino, potrebbero indicare una malformazione delle vie urinarie, con conseguente ristagno di urina, proliferazione di germi e infezione.
- Igiene Inadeguata: L'uso del pannolino nei bambini piccoli comporta spesso la contaminazione della cute dei genitali esterni da parte di germi fecali come l'Escherichia coli. Se l'igiene non è meticolosa, questi batteri possono facilmente risalire l'uretra.
- Fimosi: Nei maschi, in particolare quelli che hanno una fimosi (il “pisellino chiuso”), la condizione comporta una più facile contaminazione da parte dei germi, rendendoli più suscettibili alle infezioni.
- Stipsi Grave o Disfunzione Intestinale: Si ritiene che anche la stipsi grave o la disfunzione intestinale siano una causa di IVU nei lattanti e nei bambini, influenzando la flora batterica intestinale e la sua prossimità all'uretra.
- Comportamenti di Ritenzione Urinaria: I bambini più grandi che, durante il processo di acquisizione della continenza, possono sviluppare una tendenza a trattenere le urine, e anche le feci, aumentano il rischio di sviluppare infezioni. Il ristagno di urina è un ambiente favorevole alla moltiplicazione batterica.
- Fattori Specifici per Età e Sesso: Come descritto in dettaglio successivamente, la conformazione fisica gioca un ruolo cruciale, soprattutto nelle bambine.
Chi Colpiscono Maggiormente le IVU in Età Pediatrica?
L’incidenza di IVU nella popolazione pediatrica varia in base all’età e al sesso. Dopo le infezioni alle vie aeree, le IVU sono le più frequenti in età pediatrica.
Nei primi mesi di vita, e in particolare nei neonati e nei lattanti, sono più soggetti alle infezioni delle vie urinarie i maschi. Questo è vero specialmente per i neonati non circoncisi, che sono più predisposti alle IVU perché i batteri tendono ad accumularsi sotto il prepuzio. L'incidenza delle IVU febbrili, le più importanti dal punto di vista clinico, è più alta nel corso del primo anno di vita, senza significative differenze tra maschi e femmine (7.7 rispetto a 9.7/1000 bambini/anno).
Con l'avanzare dell'età, la tendenza si inverte. Dopo l’infanzia, le IVU sono più diffuse fra le ragazze perché la corta uretra femminile, più vicina al retto, facilita la risalita dei batteri lungo il tratto urinario. Inoltre, la vagina delle bambine non ha ancora un grado di acidità tale da distruggere i germi che colonizzano normalmente l’intestino. Negli anni successivi al primo anno di vita, l’incidenza si riduce progressivamente e il rapporto tra maschi e femmine diviene 1/10.
Nei bambini in età scolare e negli adolescenti, il diabete, le lesioni e, nelle donne, i rapporti sessuali aumentano ulteriormente il rischio di sviluppare un’IVU. Le bambine sono particolarmente suscettibili a cistiti a causa della prossimità dell’uretra all’ano.
Tipologie di Infezioni delle Vie Urinarie nei Bambini
Le infezioni delle vie urinarie possono manifestarsi in diverse forme, a seconda della loro localizzazione e gravità. L'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma fornisce una classificazione utile:
- Batteriuria Asintomatica: Questa è la forma più leggera, caratterizzata dalla presenza di batteri nelle urine a bassa virulenza, senza che questi causino infiammazione o sintomi particolari nel bambino. Viene spesso diagnosticata “per caso”, facendo un esame delle urine o una urinocoltura prescritti per altre motivazioni. Essendo una condizione benigna, non richiede trattamento, a meno che non si tratti di bambini immunodepressi.
- Infezione Urinaria Bassa Sintomatica (Cistite Acuta): La cistite acuta è la più frequente delle infezioni acute delle vie urinarie. In questa forma, la febbre è poco frequente e generalmente inferiore ai 38°C, mentre prevalgono i disturbi ad urinare. Nel lattante, la sintomatologia è in genere aspecifica, quindi non immediatamente riconducibile a un problema urinario. Colpisce con più frequenza le femminucce in età prescolare. A volte, può essere presente sangue (anche coagulato) nelle urine (macroematuria) alla fine della minzione. Solitamente, i valori dell’esame del sangue che indicano uno stato infiammatorio (VES e PCR) sono normali o solo lievemente alterati. Se si fa un’ecografia, la parete della vescica può apparire leggermente più spessa.
- Infezioni Urinarie Basse Ricorrenti: Si definiscono IVU ricorrenti in neonati e bambini la presenza di tre infezioni alle vie urinarie in un periodo di 12 mesi, richiedendo una gestione diversa e potendo necessitare ulteriori approfondimenti. Nel 14-25% dei casi, queste si associano a reflusso vescico-ureterale, di solito di grado lieve. Questo tipo di infezioni sono più diffuse tra le femmine e spesso sono associate a disfunzioni vescicali e dello sfintere uretrale esterno, vulvo-vaginiti, sinechie delle piccole labbra, fimosi, ossiuriasi (presenza di parassiti intestinali) e stipsi.
- Infezione Urinaria Alta o Pielonefrite Acuta (PNA): Questa forma, l'infezione del rene, è una patologia molto grave che si verifica quando i batteri colonizzano le vie urinarie fino al rene ed è caratterizzata in genere da febbre alta, spesso con brividi, talvolta dolore lombare o addominale. Spesso vi è una malformazione delle vie urinarie o una disfunzione vescico-sfinteriale. È auspicabile che la diagnosi sia molto veloce per iniziare il trattamento il prima possibile ed evitare danni importanti. Molti dei lattanti e dei bambini in età prescolare affetti da IVU, in particolare quelli con febbre, presentano sia un’infezione della vescica sia un’infezione dei reni.

Sintomi delle IVU nei Neonati e nei Bambini
Le infezioni alle vie urinarie nei bambini possono essere difficili da diagnosticare perché i sintomi possono essere vaghi e i bambini più piccoli non riescono a comunicare come si sentono. I segnali di un’infezione di questo tipo possono variare significativamente o, talvolta, essere del tutto assenti, rendendoli subdoli e difficili da riconoscere.
Nel Neonato
Nel neonato, i sintomi della pielonefrite sono più sfumati e subdoli, e sta nel “naso clinico” del pediatra la capacità di sospettare l’infezione. I neonati con IVU possono non presentare alcun sintomo, tranne la febbre. Tuttavia, potrebbero presentarsi febbre e segni di infezione generalizzata, ittero persistente, vomito e diarrea, arresto e ritardo nella crescita. A volte sono inappetenti, presentano ritardi di crescita, sono sonnolenti (letargia) o hanno vomito o diarrea. Il disagio può manifestarsi principalmente con il pianto, rendendo difficile associarlo alla minzione dolorosa. I neonati possono sviluppare una grave infezione generale (sepsi) da IVU non trattata, sottolineando l'urgenza di una diagnosi precoce.
Nel Lattante e nel Bambino Piccolo (sotto i 2 anni)
Nei lattanti tra i 2 e 3 mesi, la febbre non è sempre presente. Un segnale può essere la febbre senza cause apparenti, spesso con episodi continui e ripetuti che si risolvono senza cure particolari. Altre volte ci sono improvvisi rialzi della temperatura che durano 1-2 ore e poi scompaiono senza altri disturbi. Nel lattante, vanno sospettate le IVU anche in presenza di sintomi sfumati come disturbi gastroenterici, irritabilità, inappetenza, pianto durante la minzione, urine maleodoranti, o arrossamento all'interno delle cosce. Nei primi 2 anni di età in particolare, i bambini manifestano vomito, ritardo di crescita, pianto durante la minzione, dolore addominale. Altri sintomi possono essere frequenti infiammazioni al sederino o ai genitali esterni (spesso causate da un eccesso di ammoniaca), irritabilità, e disturbi del sonno.
Nel Bambino più Grande (sopra i 2 anni)
I bambini di età superiore a 2 anni con una IVU presentano in genere sintomi più tipici di un’infezione della vescica o del rene, riscontrati anche negli adulti. I bambini più grandi con infezioni vescicali (cistite) accusano in genere dolore o bruciore alla minzione, hanno necessità frequente e urgente di urinare, avvertono dolore nella regione vescicale e possono avere urgenza minzionale e dolori addominali. Talvolta hanno difficoltà a urinare o a trattenere l'urina (incontinenza urinaria), la quale può avere un odore sgradevole. L'incremento della frequenza urinaria, l'urgenza o l’enuresi notturna dovrebbero allertare i genitori sulla possibile presenza di un’infezione.
Per i bambini con infezioni renali (pielonefrite), lamentano in genere dolore a un fianco o nella regione lombare dal lato del rene colpito, febbre alta (>38.5°C), brividi e malessere generale. In tutte le età, in caso di localizzazione dell’infezione al rene, la compromissione dello stato generale è evidente: il lattante o il bambino “sta male”, non si alimenta, è poco attivo e il colorito della cute è pallido-grigiastro.
È importante sottolineare che i disturbi della minzione non sono tuttavia specifici per IVU, ma sono presenti anche in altre condizioni, come ad esempio le vulviti (“infiammazione dei genitali esterni” nella femmina), oppure quando le urine sono sovra-sature in cristalli di calcio o di acido urico, o nei disturbi della funzione di svuotamento vescicale.
Infezioni delle vie urinarie
Diagnosi Accurata delle Infezioni Urinarie nei Bambini
La diagnosi di IVU si basa sull’esame di un campione di urina (analisi delle urine) e sull’urinocoltura, per osservare lo sviluppo di batteri eventualmente presenti. Un'infezione delle vie urinarie causa l'aumento dei leucociti e dei batteri nelle urine. Per diagnosticare accuratamente il disturbo, sono necessari un esame delle urine, il controllo dei globuli bianchi nel sangue (quando sono alti indicano che c’è un’infezione in atto) e l’urinocoltura.
L’urinocoltura è l'analisi più importante, in quanto permette di identificare quale batterio ha scatenato l’infezione e, in base a questo, verrà deciso il tipo di terapia più appropriato. È fondamentale che il campione di urina venga prelevato correttamente, poiché l’urinocoltura, se mal eseguita, può risultare falsamente positiva.
Metodi di Raccolta delle Urine
La raccolta delle urine nei neonati e nei bambini molto piccoli può essere un problema e richiede estrema attenzione alla sterilità. Non è semplice come il metodo classico della pipì nel contenitore.
- Raccolta al "Mitto Intermedio" o "Clean Catch": Per i bambini che non usano più il pannolino, il campione di urina si ottiene con il metodo della “raccolta pulita” o “mitto intermedio”. Innanzitutto, l'apertura dell'uretra va pulita con una garza imbevuta di disinfettante (basta acqua e sapone). Quindi il bambino espelle una piccola quantità di urina nel water per lavare l'uretra, poi smette di urinare nel water e continua in un contenitore sterile. Le recenti linee guida italiane sulle IVU febbrili raccomandano di non utilizzare il sacchetto per la raccolta urine, ma di procedere, anche nel lattante, con la raccolta tramite “mitto intermedio”, dopo accurata disinfezione dei genitali esterni, utilizzando in questo caso gli adatti accorgimenti per stimolare la minzione.
- Cateterizzazione: Nei lattanti e nei bambini piccoli, se il mitto intermedio non è possibile, il prelievo delle urine si può ottenere inserendo un sottile tubicino, flessibile e sterile (catetere) nella vescica attraverso il meato uretrale. Questa procedura è nota come cateterizzazione.
- Aspirazione Sovrapubica: A volte, nei neonati e nei bambini piccoli di sesso maschile, il prepuzio è troppo aderente e non può essere spostato all'indietro sulla testa del pene, bloccando così il meato uretrale. Il medico deve quindi prelevare l'urina direttamente dalla vescica, inserendo un ago nella cute immediatamente soprastante l'osso pubico.
- Sacchetti per la Raccolta: In commercio ci sono appositi sacchettini adesivi che si mettono attorno ai genitali dei bambini, dentro al pannolino. Tuttavia, i medici sconsigliano l'utilizzo dei sacchetti per la raccolta delle urine nell'area compresa tra i genitali e l'ano per le analisi diagnostiche, in quanto le urine così raccolte non sono utili per la diagnosi di IVU perché sono facilmente contaminate da batteri e altri materiali presenti sulla cute, portando a risultati falsamente positivi. Un'alternativa, sebbene più complessa, è la raccolta delle urine tramite sacchetto aspirando poi le urine con una siringa sterile, ma la sua affidabilità rimane inferiore.
Analisi di Laboratorio
Per rilevare la presenza di leucociti e batteri nelle urine, i tecnici di laboratorio esaminano il campione di urina al microscopio ed eseguono diverse analisi chimiche e un’urinocoltura. La disponibilità degli stick urine nello studio del pediatra o in PS ospedaliero ha facilitato la diagnosi di IVU. La positività di esterasi leucocitaria e di nitriti, allo stick o all’esame urine, è considerata nelle linee guida molto indicativa di IVU e tale da consigliare l’esecuzione dell’urinocoltura, in quanto espressione di un fenomeno infiammatorio localizzato nell’apparato urinario. È importante notare, tuttavia, che la presenza di segni di infiammazione all’apparato urinario non è ancora sufficiente per porre diagnosi di IVU, in quanto essi possono essere presenti anche in altre malattie. È molto raro, seppur non impossibile, che un’infezione si verifichi senza la comparsa di molti leucociti nell’urina.
Esami del Sangue
Per diagnosticare accuratamente il disturbo, è utile il controllo dei globuli bianchi nel sangue, che, se alti, indicano un’infezione in atto. Nel caso di infezione localizzata al rene (pielonefrite), si aggiungono i segni di infiammazione generalizzata, quali una Proteina C reattiva elevata ed aumento dei globuli bianchi nel sangue, in particolare dei neutrofili. I bambini, i cui risultati delle analisi delle urine non confermano la diagnosi, vengono sottoposti a esami del sangue ed altri esami per determinare l'eventuale presenza di infiammazione. Nei neonati con IVU e nei bambini di età compresa tra 1 e 2 anni che presentano sintomi clinici seri si procede a un’emocoltura.
Diagnostica per Immagini delle Vie Urinarie
Esami più approfonditi potrebbero essere prescritti in caso di problemi ricorrenti o in altre circostanze decise dal medico. Per l’inquadramento delle infezioni delle vie urinarie è fondamentale raccogliere tutte le informazioni, incluse quelle della diagnosi prenatale. Molte anomalie strutturali dell’apparato urinario vengono diagnosticate prima della nascita, nel corso delle ecografie prenatali. A volte, tuttavia, sono presenti anomalie non visibili all'esame ecografico prenatale.
- Ecografia di Reni e Vescica: L'ecografia viene eseguita per identificare anomalie e ostruzioni dei reni e della vescica. Il buon senso dice che spesso basta un’ecografia dei reni e delle vie urinarie, fatta da un esperto ecografista: se risulta normale può escludersi la presenza di anomalie significative, reflussi gravi, alterazioni ostruttive, o grave danno del tessuto renale (cicatrici estese, con rene di dimensioni al di sotto della normalità). Se risulta patologica, ci indicherà quei pochi bambini a cui va posta un’attenzione particolare, che meritano perciò qualche accertamento e qualche controllo in più e vanno seguiti a lungo. In genere, i maschi di tutte le età e le bambine di età inferiore ai 3 anni che manifestano anche un unico episodio di IVU devono effettuare ulteriori analisi per valutare eventuali anomalie strutturali dell'apparato urinario. Anche le bambine più grandi che hanno avuto infezioni ricorrenti devono sottoporsi a questi esami.
- Cistouretrografia Minzionale (VCUG): La VCUG può essere eseguita per identificare ulteriori anomalie di reni, ureteri e vescica, e può stabilire se il flusso urinario è parzialmente invertito (reflusso). Nella cistouretrografia minzionale, si posiziona un catetere nella vescica attraverso l'uretra, quindi si inietta il mezzo di contrasto nel catetere e infine si esegue l'esame radiografico prima e dopo che il bambino ha urinato. La cistografia minzionale è un esame più invasivo che deve essere eseguita in casi particolari. La VCUG può essere eseguita se l’ecografia risulta anomala o se il bambino sviluppa ripetute IVU.
- Cistografia con Radionuclidi (CRN): La cistografia con radionuclide è simile alla VCUG, con la differenza che si inietta un agente radioattivo nella vescica e le immagini vengono acquisite mediante scanner nucleare. Tale procedura espone ovaie o testicoli a minore irradiazione rispetto alla VCUG. Tuttavia, la cistografia con radionuclide è molto più utile per monitorare la guarigione del reflusso piuttosto che per la diagnosi iniziale, perché non riesce a definire le strutture interessate con la stessa precisione della VCUG.
- Scintigrafia Renale con DMSA: Un altro esame che può essere richiesto è la scintigrafia renale, che permette di valutare la funzione dei reni ed eventuali esiti a distanza. In un altro tipo di scansione nucleare, una sostanza radioattiva (nota come acido dimercaptosuccinico o DMSA) viene iniettata in vena e penetra nei reni. La sostanza viene rilevata da speciali videocamere che acquisiscono immagini dell'interno dei reni. Per confermare la diagnosi di pielonefrite e valutare la presenza di cicatrici renali, si può ricorrere alla scansione con DMSA, utile soprattutto nei bambini con IVU grave o IVU causate da determinati batteri.

Trattamento delle IVU Pediatriche: Dalla Terapia Antibiotica alla Chirurgia
Le infezioni delle vie urinarie sono trattate con antibiotici, che rappresentano le "buone armi" per combattere i batteri responsabili, dato che solo in casi molto rari si tratta di forme virali. Il più delle volte, basta dare l’antibiotico giusto, per bocca.
Terapia Antibiotica
Prima di cominciare la terapia è indispensabile aver effettuato tutti gli esami del caso, in particolare l’urinocoltura. Se si prende anche una sola dose di antibiotico prima dell’urinocoltura, il risultato potrebbe essere falsato. Se non si conosce il batterio responsabile dell’infezione, non ci si potrà curare in maniera corretta.
Si somministrano quindi antibiotici specifici, scelti in base all’antibiogramma, che è un test che consente di individuare i farmaci più efficaci contro il germe individuato dall’urinocoltura.
- Trattamento Iniziale: I bambini che sembrano molto malati, o i cui esami iniziali suggeriscono la presenza di un'infezione delle vie urinarie, ricevono terapia antibiotica prima che siano disponibili i risultati della coltura. Negli altri casi, i medici attendono i risultati della coltura per confermare la diagnosi di IVU.
- Modalità di Somministrazione: I bambini molto malati e tutti i neonati ricevono antibiotici per muscolo (via intramuscolare) o per vena (via endovenosa). In assenza di complicazioni e di particolare compromissione dello stato generale di salute, le infezioni sintomatiche, soprattutto se febbrili, possono essere trattate a casa con antibiotici per via orale. Per i casi più complessi, invece, potrebbe essere necessaria l’ospedalizzazione.
- Durata del Trattamento: Il trattamento dura in genere da 7 a 10 giorni. Per la pielonefrite acuta, la cura può essere somministrata per via orale.
Gestione delle Infezioni Ricorrenti e Profilassi
Se questi episodi di IVU si ripetono spesso e sono fastidiosi, può essere utile una profilassi continuativa, con piccole dosi di antibiotico alla sera. I bambini che sono sottoposti ad accertamenti per sospette anomalie strutturali continuano la terapia antibiotica a basso dosaggio fino a conclusione degli esami.
Per molti anni, seguendo alcune linee guida, i bambini piccoli che avevano avuto anche una sola infezione urinaria con febbre, venivano sottoposti a una profilassi, con dosi molto basse di antibiotici somministrate ogni giorno. Tuttavia, la medicina cambia e va avanti: si è osservato che, se si guarda agli esiti finali (guarigione completa o danno renale), non c’è differenza fra i bambini che la profilassi l’hanno fatta e quelli che invece non l’hanno fatta. Il rischio di porre diagnosi improprie di IVU è oggi probabilmente più alto rispetto a quello di una mancata diagnosi, come avveniva invece in anni passati.
In alternativa agli antibiotici, e in risposta alla domanda sulla prevenzione, possono essere utilizzati dei probiotici, ovvero fermenti lattici arricchiti con derivati di mirtillo rosso, uva ursina e D-Mannosio. Si tratta di sostanze naturali con potere antibatterico sulle vie urinarie, utili per prevenire queste infezioni ripetute, da somministrare per tre-sei mesi. A giovarsi maggiormente di questo tipo di trattamento sono i bambini più grandi che, durante il processo di acquisizione della continenza, possono sviluppare una tendenza a trattenere le urine e anche le feci, situazione che aumenta il rischio di sviluppare infezioni. È importante chiarire che, contrariamente alla credenza popolare, i “rimedi naturali” non sono raccomandati per trattare la cistite acuta nei bambini; la loro utilità è primariamente nella prevenzione delle recidive.
Trattamento delle Anomalie Strutturali
Alcuni bambini con anomalie strutturali del tratto urinario devono essere sottoposti a trattamento chirurgico per correggere il problema. Per i bambini affetti da reflusso vescico-ureterale (RVU) grave in genere è necessario il trattamento chirurgico e devono assumere antibiotici fino all’intervento. I bambini con RVU non grave vengono tenuti sotto stretto controllo ed eventualmente prendere antibiotici. Alcuni casi di RVU da lieve a moderata si risolvono spontaneamente. Per anni si è cercato in modo sistematico il temutissimo reflusso vescico-ureterale con esami invasivi come la radiografia, ma negli ultimi anni sono cadute una a una le motivazioni per cercare il famigerato reflusso. Si è visto che operare i bambini col reflusso non cambia la loro “storia naturale” e non impedisce i danni permanenti del rene che, per la verità, sono veramente rari.
Agli antibiotici per le infezioni urinarie ricorrenti, in particolare quelle associate a disfunzioni vescicali, è necessario accoppiare rieducazione minzionale e farmaci regolatori della muscolatura vescicale.
Infezioni delle vie urinarie
Prevenzione delle IVU nei Bambini
La prevenzione delle infezioni delle vie urinarie è difficile, ma un'igiene adeguata può aiutare significativamente. Se ti preoccupa l’eventuale sviluppo di IVU, ci sono diverse cose che puoi fare:
- Corretta Igiene Personale: Le bambine devono imparare a pulirsi dopo un'evacuazione e una minzione da davanti verso dietro (e non il contrario) per limitare il più possibile l'ingresso dei batteri nel meato uretrale.
- Evitare Irritanti: Per ridurre il rischio di IVU, sia i ragazzi sia le ragazze dovrebbero evitare l’uso frequente di bagnoschiuma perché può irritare la cute periuretrale.
- Pannolini Traspiranti e Cambi Frequenti: Scegliere pannolini o pant traspiranti e anatomici di modo che il bimbo sia comodo e asciutto. Un cambio pannolino poco frequente può favorire la proliferazione batterica. I bambini piccoli, infatti, utilizzando il pannolino, hanno spesso la cute dei genitali esterni contaminata da germi fecali come l’Escherichia coli, che vengono lavati via dalle urine durante la minzione.
- Circoncisione: La circoncisione dei neonati di sesso maschile abbassa il rischio di IVU durante l'infanzia. I maschietti circoncisi sviluppano IVU con una frequenza pari a solo un decimo di quella dei bambini non circoncisi; tuttavia, non è chiaro se quest'unico vantaggio sia un motivo sufficiente per eseguire la circoncisione.
- Gestione della Stipsi: Poiché la stipsi grave o la disfunzione intestinale sono considerate una causa di IVU, una corretta gestione della regolarità intestinale è fondamentale.
- Idratazione Adeguata: Incoraggiare i bambini a bere a sufficienza per favorire una minzione regolare e il lavaggio delle vie urinarie.
Le IVU ricorrenti in neonati e bambini (tre infezioni alle vie urinarie in un periodo di 12 mesi) richiedono una gestione diversa e possono necessitare ulteriori approfondimenti. È fondamentale rivolgersi al proprio pediatra se il bambino soffre di IVU ricorrenti per una valutazione approfondita e per investigare la presenza di eventuali patologie sottostanti, che potrebbero non essere state rilevate a causa dell’età del bambino. Una diagnosi accurata, effettuata da un pediatra o, nei casi più gravi o ricorrenti, da uno specialista in urologia pediatrica o nefrologia pediatrica, è fondamentale per determinare il corso del trattamento e della prevenzione.
Prognosi e Possibili Complicanze delle IVU non Trattate
Le infezioni delle vie urinarie nei bambini di solito sono facili da trattare, anche se possono portare a complicazioni nel caso in cui vengano ignorate; quindi è importante parlare con un medico se si pensa che il proprio figlio o figlia presenti un’infezione alle vie urinarie. Se non vengono opportunamente trattate, possono però diffondersi all’apparato urinario superiore ovvero agli ureteri e ai reni, provocando un'infezione del rene (pielonefrite) che è una patologia molto grave. Le infezioni sintomatiche, soprattutto se febbrili, vanno trattate con un antibiotico adeguato per evitare che si trasformino in un problema più serio, come danni permanenti ai reni o insufficienza renale grave.
I bambini trattati adeguatamente raramente manifestano un'insufficienza renale (incapacità dei reni di filtrare adeguatamente i metaboliti dal sangue), a meno che non presentino anomalie irreparabili delle vie urinarie. Tuttavia, si ritiene che IVU ripetute, soprattutto nei bambini affetti da RVU grave, causino la formazione di cicatrizzazione renale. Circa il 25% dei bambini con infezioni renali ripetute e RVU grave svilupperà cicatrici renali. Pochissimi bambini con RVU lieve o inesistente avranno cicatrici renali.
La formazione di cicatrici nel tessuto renale è problematica perché può causare ipertensione arteriosa e disfunzione renale in età adulta. In rari casi, nelle infezioni gravi, i batteri possono entrare nel circolo ematico dai reni e causare un'infezione del torrente ematico (sepsi) o di altri organi, una condizione che può essere pericolosa per la vita nei neonati. È per questo che la diagnosi precoce e un trattamento efficace sono di vitale importanza per preservare la salute renale a lungo termine del bambino.