L’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti, situato strategicamente al Km. 4,100 della Strada Provinciale 127 in provincia di Bari, rappresenta un polo di eccellenza per la salute della donna. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia, ubicato al quarto piano del nuovo complesso monoblocco, è configurato come Unità Operativa Complessa sotto la guida del Dott. Francesco Legge. La struttura si dedica con rigore scientifico e attenzione umana a ogni fase della vita riproduttiva femminile, integrando attività cliniche di alta specializzazione con un costante impegno nella formazione dei professionisti del domani.

Percorso di Accettazione Amministrativa e Gestione del Ricovero
Il percorso di cura inizia con l'accettazione amministrativa, un passaggio fondamentale che garantisce la corretta presa in carico della paziente. Il giorno del ricovero, la paziente deve presentarsi presso il Poliambulatorio Attività Privata, situato al Piano 0. Durante questa fase, il personale procede alla registrazione o all'aggiornamento dei dati anagrafici, dei riferimenti di residenza e domicilio, nonché dei dati di fatturazione e di eventuali polizze assicurative.
Per le pazienti paganti in proprio o assistite da assicurazioni che prevedono una franchigia, è richiesto il versamento del saldo. Tale operazione può essere effettuata tramite strumenti di moneta elettronica, bonifico bancario intestato a “Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli” (IBAN: IT 06F0538541300000000002401) con causale specifica, o tramite assegno bancario circolare.
Dal punto di vista dell'ospitalità, l'attenzione al comfort è massima: le stanze sono dotate di poltrona letto per un eventuale ospite, completa di biancheria per il riposo notturno. L’accompagnatore ha la possibilità di usufruire del vitto (pranzo e cena) direttamente in camera. Per quanto concerne le visite, familiari e conoscenti possono accedere quotidianamente senza rigidi limiti di orario, sebbene sia opportuno avvisare il personale infermieristico qualora fosse necessario ricevere visite dopo le ore 21.
L'Importanza della Donazione del Sangue Cordonale
Un ambito di eccellenza in cui il personale infermieristico e ostetrico del Miulli svolge un ruolo cruciale è la gestione della donazione del sangue contenuto nel cordone ombelicale (SCO). Tale sangue rappresenta una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche, capaci di autoriprodursi e di differenziarsi in globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Le cellule staminali cordonali sono particolarmente ricercate poiché, a differenza di quelle adulte, presentano una relativa immaturità immunologica che permette di superare, in molti casi, le tradizionali barriere di compatibilità. Questa caratteristica rende possibile il trapianto anche tra persone non perfettamente compatibili, offrendo una speranza concreta a pazienti affetti da gravi malattie ematologiche o genetiche.
Chi può donare e i criteri di esclusione
Le donne che intendono procedere alla donazione devono manifestare esplicita volontà prima del parto, preferibilmente entro la 37° settimana di gestazione. Il protocollo prevede:
- Stato di buona salute della gestante.
- Esecuzione di esami di laboratorio mirati.
- Sottoscrizione del consenso informato (da parte della madre e, ove presente, del partner).
- Compilazione del questionario anamnestico.
- Consenso al prelievo di sangue materno per test sulle malattie trasmissibili (incluso HIV).
Esistono criteri di esclusione rigorosi per tutelare la qualità biologica dell'unità raccolta. Tra quelli anamnestici figurano malattie autoimmuni, neoplasie, assunzione di droghe o comportamenti sessuali a rischio. Tra i criteri ostetrico-neonatali si annoverano la gestazione inferiore a 37 settimane, rottura delle membrane superiore a 12 ore, febbre materna superiore a 38°C al momento del parto o parto vaginale operativo. È fondamentale precisare che l’assistenza al parto rimane sempre la priorità assoluta: in casi di emergenza ostetrica, la raccolta del sangue cordonale può essere omessa.
Tipologie di raccolta e conservazione
Il reparto gestisce diverse modalità di raccolta:
- Donazione Allogenica-Solidaristica: Il sangue è destinato a chiunque ne abbia bisogno, in modo gratuito, anonimo e volontario. I dati confluiscono nel Registro Nazionale, connesso alle reti internazionali.
- Raccolta e Conservazione Dedicata: Possibile in casi specifici, come patologie del nascituro che richiedano il trapianto di staminali o in famiglie ad alto rischio di malattie genetiche trasmissibili. Tale procedura è gratuita ed è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
- Raccolta Autologa: La conservazione per uso personale non è consentita in Italia. La coppia che desiderasse procedere autonomamente deve munirsi di kit dedicati ed esportare il materiale verso banche private estere, previo nulla osta della Direzione Sanitaria.

La procedura di raccolta è semplice, indolore e priva di rischi. Avviene dopo la nascita del bambino e il distacco del cordone, non interferendo minimamente con la conduzione del parto.
Attività Assistenziale nella Ginecologia Chirurgica Benigna
L'Unità Operativa Semplice (U.O.S.) di Ginecologia Chirurgica Benigna si dedica con competenza specifica alla tutela della salute della donna in presenza di problematiche non oncologiche. Il campo d'azione dei medici e del personale infermieristico è vasto e comprende:
- Trattamento del prolasso genitale e incontinenza urinaria.
- Gestione chirurgica dell'endometriosi, delle cisti ovariche e dei fibromi uterini.
- Trattamento delle lesioni displastiche della portio uterina e dei condilomi genitali (tramite tecnologia LASER).
Un elemento distintivo del Miulli è l'orientamento verso la chirurgia mininvasiva: circa l'80% degli interventi viene eseguito con tecnica laparoscopica. Parallelamente, per le pazienti anziane che non possono tollerare la laparoscopia, viene praticata la chirurgia vaginale per la correzione del prolasso. Il servizio ambulatoriale dedicato garantisce il follow-up pre e post-chirurgico, prenotabile telefonicamente al numero 080.3054727.
Preparazione Psico-Fisica al Parto: Il Metodo R.A.T.
Il Miulli pone al centro la dimensione psicologica della gestante attraverso il corso di preparazione al parto basato sul metodo R.A.T. (Training Autogeno Respiratorio), ideato dal Dr. Umberto Piscicelli. Il corso si articola in 8 incontri settimanali di un'ora ciascuno, durante i quali le future mamme imparano tecniche di rilassamento e respirazione, coadiuvate da un team multidisciplinare (psicoterapeuta, ostetrica, neonatologo, sociologo).
Gli obiettivi del metodo includono la riduzione degli stati ansiosi, la prevenzione della depressione post-partum, la gestione della componente psicologica legata ai disturbi fisici della gravidanza e la stimolazione delle endorfine. La partecipazione attiva richiede un lavoro a casa costante, finalizzato a creare uno “stato autogeno” che permetta alla donna di mantenere la calma anche nell'ambiente ospedaliero.
Rilassamento guidato Italiano per la Gravidanza - Accogliere il Parto - 25 minuti
L'Innovazione nella Formazione Infermieristica
A testimonianza del legame tra clinica e accademia, l'Ospedale Miulli ha avviato, in collaborazione con l'Università LUM, un Corso di Laurea in Infermieristica. Questo percorso formativo triennale non mira solo all'acquisizione di competenze tecnico-scientifiche di alto livello, ma pone un accento deciso sull'umanizzazione delle cure.
Il delegato alla Direzione dell'Ospedale Miulli, Mons. Domenico Laddaga, ha sottolineato come la priorità della struttura sia formare professionisti che sappiano integrare l'eccellenza sanitaria con la capacità di farsi carico della sofferenza umana. La didattica, oltre alle lezioni frontali, prevede laboratori di simulazione e lavori a piccoli gruppi, integrando perfettamente la pratica quotidiana del reparto di Ostetricia e Ginecologia con le necessità del mondo del lavoro sanitario moderno.
Misure di Prevenzione e Igiene nell'Ambiente di Sala Parto
Il reparto adotta protocolli stringenti per garantire la massima sicurezza sanitaria. Per l'accesso in Sala Travaglio e Parto, all'accompagnatore è richiesto un tampone molecolare per SARS-CoV-2 (eseguibile in ospedale al momento del ricovero) con esito negativo. Restano in vigore le misure di distanziamento sociale e l'obbligo di indossare mascherine protettive, salvo rare eccezioni per situazioni cliniche di particolare fragilità. È tassativo il divieto per altri parenti o conoscenti di stazionare nei corridoi o nelle aree di attesa, al fine di garantire la serenità del percorso nascita e l'igiene degli ambienti ospedalieri.
Il personale, guidato dall'equipe medica composta, tra gli altri, dai dottori Francesco Legge, Paola Cramarossa, Linda De Ruvo, Teodora Di Donna, Angelo Fontana, Cosimo Gentile, Alessandra Giocolano, Maddalena Izzo, Elisabetta Monteduro, Lauro Pinto, Valeria Santillo e Valeria Tagliaferri, assicura un'assistenza continua, competente e attenta alle esigenze specifiche di ogni singola paziente, che si tratti di un parto naturale o di un delicato intervento di ginecologia chirurgica.
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