Guida Completa al Percorso Nascita: Dalla Gestione della Gravidanza al Momento del Parto

La gravidanza rappresenta un viaggio emozionante e trasformativo, segnato da cambiamenti, gioie e sfide. Per navigare questo percorso con consapevolezza e serenità, è importante per i futuri genitori intraprendere un cammino informativo e clinico strutturato. Il "Percorso Nascita" non è solo una serie di appuntamenti medici, ma un sistema integrato pensato per tutelare la salute della donna e del nascituro, offrendo supporto sia nelle gravidanze fisiologiche che in quelle che richiedono attenzioni specialistiche.

illustrazione concettuale di un percorso di accompagnamento alla nascita con figure mediche e ostetriche

L'Organizzazione del Centro Nascita: Strutture e Servizi

Il percorso si svolge presso la SC di Ostetricia e Ginecologia, un ambiente altamente specializzato dotato di 4 sale travaglio-parto e 2 sale operatorie dedicate. Il reparto di degenza ostetrica dispone di 28 posti letto (tutte le camere sono dotate di servizi interni e attrezzate per il rooming in) e un Pronto Soccorso h 24, situato al piano +9 del nuovo Ospedale DEA. La Patologia Neonatale e la Terapia Intensiva Neonatale si trovano al piano +8 del DEA.

Per aderire al Percorso Nascita basta rivolgersi al numero 0382.503846 dalle ore 8:00 alle 10:00 e dalle 14:30 alle 15:30 per ricevere informazioni sulle modalità di prenotazione. Per effettuare la prenotazione occorre recarsi presso la segreteria di Ostetricia - Ginecologia al padiglione 7 - ambulatorio 15. L'adesione permette la prescrizione degli esami ecografici ed ematochimici per tutta la durata della gravidanza.

Assistenza Personalizzata e Gestione del Rischio

Punto di forza del “percorso nascita” è l’offerta alla futura mamma della possibilità di essere seguita periodicamente dalle ostetriche del San Matteo con un'assistenza personalizzata. Questo è possibile in caso la gravidanza sia definita a basso rischio. Obiettivo finale è una ridotta medicalizzazione dell’evento nascita.

Nei casi di gravidanza complicata da patologie, invece, la gestante verrà seguita dal medico ginecologo con la possibilità di avvalersi di un team multidisciplinare. Vengono seguite in particolare donne affette da malattie reumatiche, ematologiche, endocrinologiche, cardiologiche, pazienti trapiantate o con anamnesi di malattia neoplastica, ipertensione, obesità, gravidanza gemellari e minaccia di parto pre termine. Il nostro Centro Nascita è classificato come centro di II° livello, pertanto rivolto specialmente alla gestione delle gravidanze a rischio. L'organizzazione del reparto consente un accesso sicuro agli Ambulatori di Diagnosi Prenatale per le donne che presentano le caratteristiche di una gravidanza non fisiologica.

Servizio di Ecografia Ostetrica

In linea con la normativa attuale dei livelli essenziali di assistenza e per la tutela della sua salute e quella del suo bambino, le ricordiamo che durante la gravidanza fisiologica si prevede l’esecuzione di 3 ecografie:

  • Alla 11^-13^ settimana: con l'esecuzione del test combinato su richiesta della coppia.
  • Alla 19^-22^ settimana: ecografia finalizzata in particolare allo studio della anatomia fetale.
  • Alla 30^-32^ settimana: ecografia finalizzata in particolare alla valutazione della biometria fetale (Solo in caso di patologia fetale e/o annessiale o materna).

Le ecografie prescritte dal Medico, in linea con la normativa attuale dei livelli essenziali di assistenza, sono prestazioni esenti da ticket, l'esecuzione del test combinato prevede la compartecipazione della spesa da parte del cittadino (pagamento ticket). Presso il nostro Centro Nascita sono inoltre eseguite ecografie ostetriche di 2° livello su indicazione dello specialista e procedure invasive di diagnosi prenatale.

infografica che illustra le fasi principali delle ecografie durante la gravidanza

Nei casi di gravidanza fisiologica, la Fondazione non sempre garantisce la possibilità di prenotare delle ecografie nei tempi previsti. Qualora non riuscisse a prenotare i controlli presso i nostri ambulatori può rivolgersi a:

  • Contact Center Regionale (numero verde 800.638.638 da rete fissa oppure 02.99.95.99 da rete mobile a pagamento secondo profilo tariffario). Gli operatori, visionando il flusso MOSA (monitoraggio Offerta Sanitaria Ambulatoriale) potranno prenotare la prestazione presso un ambulatorio del Servizio Sanitario Regionale.
  • Strutture Pubbliche del territorio.
  • Strutture private convenzionate.
  • Strutture private (pagando in toto le prestazioni richieste).

Sono invece ad accesso diretto (ovvero non è necessaria l'impegnativa del medico di medicina generale) le prestazioni di Pronto Soccorso, così come alcuni esami richiesti all'interno dagli specialisti della Struttura.

I Segnali del Corpo: Riconoscere il Pre-Travaglio

Generalmente i primi sintomi del travaglio compaiono anche alcuni giorni prima del momento del parto vero e proprio. Nelle ultime settimane, infatti, gli ormoni stimoleranno il corpo a prepararsi per il travaglio. La donna ha quindi tutto il tempo per riconoscere questi segnali. I sintomi della fase pre-travaglio possono verificarsi in qualsiasi sequenza, nell’arco di settimane, giorni oppure ore, e potresti anche non accorgertene.

Appoggio e Mal di Schiena

L'appoggio è l'abbassamento del feto nel bacino materno. Prima che inizi il travaglio, il bambino si sposterà sistemandosi più in profondità nel bacino; questo potrà dare sollievo al bruciore di stomaco ed alleviare la pressione sui polmoni, ma premendo più sulla vescica potrebbe comportare il bisogno più frequente di fare pipì. Infine, aumentando la pressione sui vasi sanguigni della parte bassa del corpo, potreste notare un rigonfiamento nella zona delle caviglie e dei piedi, specialmente nei periodi più caldi. Mantenete il più possibile le gambe sollevate, sistematevi sul fianco sinistro aiutandovi con un cuscino per la gravidanza. Conseguentemente a quanto appena visto, tra i sintomi più comuni della fase pre parto c’è il fastidioso dolore alla schiena, specialmente nella zona lombare e dell’osso sacro. Anche in questo caso il motivo è l'abbassamento della posizione del feto nel grembo materno.

Sintomi Precursori e Contrazioni

Sensazioni simili a quelle che si provano prima dell’arrivo del ciclo come stanchezza, mal di testa, irritabilità possono comparire appena prima del travaglio. Alcune donne soffrono anche di diarrea. Nelle ultime settimane di gravidanza le contrazioni saranno una compagnia piuttosto costante per la donna: l’utero infatti inizia a prepararsi per il parto. Queste contrazioni, chiamate anche contrazioni di Braxton-Hicks, possono durare anche fino a 30 secondi, compaiono ad intervalli regolari e spesso, se ci si alza o se ci si muove, scompaiono. Man mano che i giorni passano esse tendono ad aumentare di frequenza e intensità anche se non sono ancora le contrazioni vere e proprie del travaglio. Il travaglio è iniziato quando le contrazioni si fanno più intense e dolorose tanto che la donna, al loro sopraggiungere, ha spesso bisogno di fermarsi e appoggiarsi a qualcuno o qualcosa, se durano un minuto o più e se si susseguono con uno schema regolare. I disturbi del sonno, in questo caso, sono dovuti principalmente all’attività ormonale e all’ansia del parto.

Contrazioni di Braxton Hicks vs Dolori del Travaglio Veri

Perdita del Tappo Mucoso e Rottura delle Acque

Durante la gravidanza, la cervice è occupata da materiale mucoso che impedisce ai microrganismi patogeni la risalita nell’utero. All’inizio del travaglio, quando la cervice inizia a dilatarsi in preparazione al parto, questo tappo scivola e viene espulso. La donna se ne accorge poiché rileva la fuoriuscita di una sostanza bianca, densa e inodore, striata di sangue e, a volte, seguita da una piccola perdita ematica. Questo sintomo è indice che il parto è ormai prossimo anche se - isolato da altri sintomi - non fornisce alcuna indicazione precisa sulla data del parto.

La rottura delle acque consiste nella rottura del “sacco” che contiene il liquido amniotico in cui è immerso il bambino durante la gravidanza. Generalmente a questa rottura consegue la discesa di liquido caldo, incolore e inodore: queste caratteristiche aiutano a differenziarlo dall’urina o dalle comuni perdite vaginali più viscose e non continue.

Approcci al Parto: Acqua e Procedure Chirurgiche

Il parto in acqua può alleviare significativamente i dolori causati dalle doglie. Infatti l’acqua calda, a una temperatura compresa tra 34 e i 36 gradi Celsius, allenta le contrazioni. A dare un contributo è anche l’assenza di gravità. Studi dimostrano che nei parti in acqua le lacerazioni perineali si presentano con frequenza molto minore. Il parto in acqua è escluso qualora il feto si trovi in posizione podalica, in caso di parto plurigemellare o di parto antecedente alla 37a settimana di gravidanza. Nel decidere se ricorrere o meno al parto in acqua occorre anche considerare che in caso di complicazioni viene ostacolato un rapido intervento del personale ostetrico.

Un parto cesareo può essere necessario dal punto di vista medico o frutto di una scelta personale. Le necessità mediche sono ad esempio: alterazioni nei toni cardiaci del feto, prolasso del cordone ombelicale, presentazione podalica o trasversale del feto, posizione sfavorevole della placenta, determinate malattie pregresse della madre, parto prematuro, plurigemellare o se il bambino si blocca. Come ogni operazione, anche un taglio cesareo nasconde diversi rischi, anche per il bebè. Possono verificarsi problemi respiratori, lesioni causate dall’operazione o disturbi dell’attaccamento perché manca il contatto fisico diretto con la madre durante e dopo il parto.

Monitoraggio a Termine e Induzione

Gli ultimi giorni prima del parto sono i più delicati della gravidanza. Il monitoraggio cardiotocografico è l’esame che, tra la 39^ e 41^ settimana, monitora il benessere fetale, confrontando il battito cardiaco del nascituro con l’attività contrattile dell’utero. La cardiotocografia si esegue applicando sull’addome della donna due sensori o trasduttori che registrano, in un tracciato, rispettivamente la frequenza cardiaca fetale e la frequenza delle contrazioni uterine.

Per effettuare il monitoraggio è necessario il prericovero della donna; l’esame dura da 30 a 90 minuti, durante i quali la gestante rimane sdraiata o semisdraiata, ma può girarsi sul fianco. I controlli di gravidanza a termine prevedono, oltre al tracciato cardiotocografico (CTG), anche ecografia e visita ostetrica per valutare lo stato della cervice. Si tratta di esami importanti per il medico, per prendere decisioni in merito al parto, ed eventualmente programmare l’induzione del parto, ma soprattutto per rassicurare la donna sul benessere del proprio bambino. Se alla 41^ settimana non è ancora avvenuto il parto, viene fissata la data per l’induzione medica del travaglio che viene proposta normalmente alle donne in gravidanza a partire dalla 41^ + 3 o 41^ + 5 settimana di gestazione.

diagramma di flusso che mostra il monitoraggio dalla 39^ alla 41^ settimana

Il Corso Preparto: Formazione e Consapevolezza

Siete prossime a diventare mamme e non avete ancora intrapreso un corso preparto? Male! Non solo le classiche “istruzioni per l’uso”, dunque, ma tutto ciò che dovete sapere per vivere l’attesa in modo sereno e senza eccessive ansie, compresi consigli per l’alimentazione, suggerimenti per il dopo parto, per l’allattamento e per la cura del bambino. Questo farà bene non solo a voi, ma anche al nascituro! Ciò non toglie che se avete dubbi o volete conoscere cosa è cambiato nelle tecniche neonatali e per le partorienti, avrete sempre a disposizione un team di ostetriche pronte ad aiutarvi e darvi il giusto supporto.

Perché partecipare a un corso preparto?

I corsi preparto giocano un ruolo cruciale nel percorso verso la maternità. Attraverso un corso ben strutturato, le future mamme (e i futuri papà, se si opta per un corso preparto di coppia) entrano in contatto con una vasta gamma di conoscenze che riguardano non solo gli aspetti fisici della gravidanza e del parto, ma anche le sfide emotive e psicologiche che accompagnano questo periodo. L’atmosfera dei corsi, incentrata sull’apprendimento e sul sostegno, permette ai partecipanti di condividere le loro esperienze e dubbi con altre persone che stanno vivendo lo stesso percorso, creando un senso di comunità e solidarietà. In questi corsi, i partecipanti non solo apprendono le tecniche per gestire il dolore e i segnali del travaglio, ma anche strategie per mantenere il benessere fisico e mentale durante la gravidanza.

Criteri per la scelta del corso giusto

La scelta di un corso preparto richiede di prestare attenzione a diversi aspetti fondamentali che vanno ben oltre la mera disponibilità geografica o economica:

  • Accreditamento e qualifiche: la verifica delle qualifiche del centro formativo è cruciale. Un centro accreditato garantisce un livello di insegnamento professionale e un ambiente sicuro.
  • Contenuto del corso: è fondamentale che il corso copra un’ampia gamma di argomenti, inclusi non solo gli aspetti fisici della gravidanza e del parto, ma anche tematiche psicologiche, emotive e pratiche, come il supporto post-partum, la cura del neonato e l’allattamento.
  • Feedback e testimonianze: le esperienze e le opinioni di chi ha già frequentato i corsi sono inestimabili.
  • Flessibilità: corsi che offrono opzioni di partecipazione online o orari flessibili possono essere particolarmente utili per le coppie con impegni lavorativi o altri bambini.

Il ruolo fondamentale della coppia

La partecipazione del partner al corso preparto non solo rafforza il legame della coppia, ma garantisce anche che entrambi siano preparati e informati. I corsi di coppia offrono una formazione congiunta, includendo esercizi pratici che coinvolgono attivamente il futuro papà, fornendo una comprensione più profonda delle dinamiche del parto e delle sfide fisiche ed emotive che la futura mamma affronta. Questo tipo di corso crea una nuova consapevolezza del ruolo del papà in relazione alla gravidanza e al travaglio, rendendolo un supporto più attivo e informato. Scegliere il corso preparto giusto è, dunque, un passo fondamentale nel viaggio della gravidanza, capace di trasformare un momento di incertezza in un’esperienza consapevole e ricca di valore.

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