Serie C: Nuovi Requisiti per i Seggiolini negli Stadi e il Futuro del "Safe Standing"

La questione della sicurezza e dell'adeguatezza degli stadi di calcio è un tema di costante evoluzione, soprattutto per le leghe professionistiche come la Serie C. Le normative in materia di infrastrutture sportive impongono standard sempre più elevati, toccando aspetti cruciali come la capienza, il tipo di sedute e la gestione del pubblico. In questo contesto, l'introduzione di nuovi requisiti per i seggiolini negli stadi di Serie C si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda il futuro delle gradinate e la possibilità di implementare aree dedicate al "Safe Standing".

L'Evoluzione delle Normative sugli Stadi

Le società di calcio, per poter essere iscritte ai campionati, devono annualmente presentare alla FIGC, nell'ambito del "Sistema Licenze Nazionali", documentazione che attesti la conformità dei propri impianti sportivi. Le istruzioni pubblicate all'inizio di ogni anno stabiliscono i criteri infrastrutturali che le società devono rispettare.

Per quanto riguarda la Serie C, le norme prevedono requisiti specifici che mirano a garantire un livello minimo di sicurezza e agibilità degli stadi. La capienza minima richiesta è di 1.500 posti, tutti dotati di sedute individuali conformi a quanto previsto dall'articolo 17. Questo obbligo si applica indipendentemente dalla capienza, e le società sono tenute a rispettare le misure organizzative previste dalla normativa vigente in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza negli stadi.

Nel caso di società neopromosse dalla Serie D, è prevista una certa flessibilità. Se uno stadio ha una capienza inferiore ai minimi richiesti, ma è debitamente autorizzato all'uso dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, la società deve presentare una delibera che impegni all'adeguamento della capienza entro una data prestabilita (ad esempio, il 31 marzo 2019 per la stagione 2018/2019). Questa delibera non è necessaria se lo stadio presenta tribune con almeno un settore dotato di recinzione verso il terreno di gioco del tipo "senza barriere", in conformità con l'art. 6 bis del D.M. 6 giugno 2005.

Un aspetto fondamentale riguarda la conformità delle sedute. Per la Serie A, ad esempio, la capienza minima è di 12.000 posti, tutti con sedute individuali, numerate, fissate al suolo e munite di schienale di altezza minima 30 cm. Per la Serie B, è sufficiente "un congruo numero di posti" destinati agli ospiti. I posti a sedere in Tribuna Autorità/d'Onore, sia in Serie A che in Serie B, devono rispettare criteri specifici in termini di copertura, posizione e dotazione di aree ospitalità esclusive. A partire dalla stagione sportiva 2024/2025, si prevedono ulteriori aumenti per i posti in tribuna autorità e per l'estensione delle aree ospitalità.

Il Dibattito sul "Safe Standing"

Parallelamente ai requisiti strutturali, si sta assistendo a una crescente discussione sull'opportunità di reintrodurre, in forme moderne e sicure, le aree in cui i tifosi possono assistere alle partite in piedi. Questa tendenza è spesso indicata con il termine "Safe Standing Areas".

Non è corretto generalizzare e ricondurre una gradinata a posti in piedi a una situazione di pericolo immediato. Nel calcio attuale, una parte dei tifosi resta sempre in piedi durante le partite, a prescindere dai regolamenti e dalla presenza dei seggiolini. La storia ci insegna che le vecchie barriere, sebbene pensate per suddividere gli assembramenti, si sono rivelate tragicamente inefficaci e persino pericolose in situazioni di emergenza, come dimostrano le tragedie dell'Heysel (1985) e di Hillsborough (1989). Le gradinate, in quei contesti, si trasformarono in trappole mortali a causa della combinazione di assembramenti incontrollabili, recinzioni perimetrali e barriere statiche.

Tuttavia, l'evoluzione tecnologica ha portato allo sviluppo di soluzioni innovative che coniugano la sicurezza con la possibilità di stare in piedi. La tecnologia "Rail Seats", sviluppata dalla Ferco Seating e testata in diversi stadi, rappresenta un esempio significativo. Questo tipo di seggiolino è un elemento combinato: un'intelaiatura tubolare abbinata a una seduta richiudibile. Ogni seggiolino incorpora un mancorrente, posizionato a circa 1 metro da terra, che funge da appoggio e sostegno per le persone nella fila retrostante.

Schema seggiolino Rail Seat

Le dimensioni dei seggiolini Rail Seat sono studiate per un'installazione non invasiva nelle gradinate esistenti. Lo spazio di ingombro totale è di circa 46-49 cm, permettendo una sostituzione uno-a-uno con i seggiolini convenzionali, senza perdita di capienza dello stadio. L'esempio del Celtic Park, dove sono stati installati questi seggiolini, dimostra i benefici: mentre i gradoni convenzionali offrono uno spazio frontale di circa 40-42 cm, i Rail Seats, con la seduta richiusa, lasciano uno spazio libero netto di 65 cm. Anche l'angolo di visuale non viene penalizzato, con valori C (spazio tra le file) che rientrano nei parametri FIFA. Inoltre, la tecnologia Rail Seat permette di bloccare la seduta in posizione aperta tramite una chiave in uso allo staff dell'impianto, garantendo flessibilità d'uso.

I settori Safe Standing sono quindi una soluzione pratica e funzionale che lascia al tifoso la libertà di scegliere la modalità di visione, al di là di obblighi e imposizioni. L'esperienza del Celtic rappresenta un caso esemplificativo di come queste aree possano essere integrate con successo.

Aggiornamenti Legislativi e Prospettive Future

La tendenza verso il Safe Standing sta guadagnando terreno anche a livello normativo. In Inghilterra, ad esempio, con l'inizio della stagione 2021/22, la Premier League ha iniziato a valutare seriamente un cambio legislativo sull'obbligo di stare seduti allo stadio. Dal 1° gennaio 2022 è stata avviata una fase di test preliminare con le società interessate, volta a una valutazione pratica della soluzione Safe Standing, con l'obiettivo finale di un cambiamento legislativo.

Questa apertura riflette la crescente consapevolezza che l'obbligo di stare seduti per tutta la durata della partita potrebbe non essere più la soluzione più adeguata, e in alcuni casi potrebbe persino comportare un rischio maggiore di infortuni e cadute accidentali.

⚽ Tragedia in Egitto: disastro dello stadio di Port Said (1° febbraio 2012)

Il Problema dello Stadio di Proprietà

Un aspetto cruciale per l'adeguamento degli stadi, soprattutto in Serie C, riguarda la questione dello stadio di proprietà. Le difficoltà nel superare gli ostacoli burocratici, urbanistici, politici e la diffidenza popolare rendono questo processo quasi insormontabile per molte società. La necessità di avere un impianto di proprietà è legata alla volontà di poter investire in infrastrutture moderne e funzionali, capaci di soddisfare i requisiti normativi e offrire un'esperienza migliore ai tifosi.

Requisiti Specifici per il Terreno di Gioco

Le normative non riguardano solo le tribune, ma anche il terreno di gioco. La sua forma deve essere rettangolare, con misure che per la Serie A e B sono di 105 x 68 metri. Per la Serie C è tollerata una riduzione fino a 100 x 64 metri. La distanza minima degli ostacoli fissi dal terreno di gioco deve essere di 2,5 metri dalle linee laterali e 3,5 metri dalle linee di porta.

Il tipo di terreno può essere in erba naturale, mista/rinforzata (ibrido), o erba artificiale approvata dalla FIFA. Il mantenimento in efficienza del terreno di gioco è essenziale, con sanzioni severe per le società inadempienti. Per le Serie A e B, i terreni in erba naturale o mista devono essere dotati di sistemi di riscaldamento o protezione dal gelo per garantirne la praticabilità durante tutta la stagione sportiva.

Comunicazione e Servizi agli Spettatori

Le prescrizioni normative includono anche ampie disposizioni per i mezzi di comunicazione: tribuna stampa, postazioni per radio e telecronisti, sala stampa, spazi per la produzione audiovisiva, aree per interviste (Mixed Zone) e sale conferenze stampa.

L'accesso al campo per squadre e arbitri deve essere separato dal pubblico e protetto dal lancio di oggetti, senza compromettere la visibilità. Gli spogliatoi, distinti per squadra di casa e ospite, devono avere caratteristiche equivalenti e dimensioni adeguate per un numero minimo di persone, con un numero adeguato di docce e servizi igienici. Solo per la Serie A è previsto uno spogliatoio separato per lo staff di ciascuna squadra.

A partire dalla stagione 2024/2025, gli stadi di Serie A dovranno essere dotati di un maxi schermo per la visualizzazione del punteggio, del tempo di gioco e di immagini video autorizzate, gestito tramite una regia dedicata.

Il Calcio Femminile e le Nuove Frontiere

Anche il calcio femminile di vertice sta beneficiando di una nuova organizzazione volta a garantirne un ulteriore sviluppo. Le misure minime del terreno di gioco sono stabilite in 105x65 metri, con la possibilità di una riduzione fino a 100x60 metri in caso di impedimenti strutturali.

L'Esempio di Foggia

Un caso concreto di adeguamento infrastrutturale è quello dello stadio di Foggia. L'installazione di nuovi seggiolini ha reso agibile anche l'anello superiore della gradinata. Questi lavori sono stati resi necessari per rispettare i nuovi criteri infrastrutturali fissati dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, che impongono che almeno i due settori lungo i lati lunghi del campo siano dotati di seggiolini individuali. Questa miglioria permette al Foggia di contare su un maggiore supporto del pubblico nelle partite casalinghe.

Stemma del Foggia con i seggiolini

In sintesi, il percorso verso stadi più sicuri, moderni e funzionali è un processo continuo. L'evoluzione delle normative, l'introduzione di tecnologie innovative come il "Safe Standing" e la risoluzione delle problematiche legate alla proprietà degli impianti rappresentano le sfide e le opportunità per il futuro del calcio, in particolare per le categorie inferiori come la Serie C.

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