Guida Completa alla Gestione e Risoluzione dei Problemi di Pressione negli Impianti ad Autoclave Domestici

Il problema della pressione dell’acqua è molto comune negli impianti domestici. Purtroppo questo non è sempre possibile e le cause di queste inefficienze possono essere diverse. Si parte dalle eventuali ostruzioni delle tubature o dei rubinetti dovute alla presenza di calcare, fino a effettivi problemi di pressione dell’acquedotto. In alcuni casi un flusso d’acqua che è sempre stato regolare può diventare insufficiente. Anche in condizioni normali però può accadere che dai rubinetti fuoriesca una ridotta quantità di acqua, specialmente quando si verifica una richiesta simultanea da più utenze (come in estate o in determinate fasce orarie).

schema di funzionamento di un impianto autoclave domestico con pompa, vaso di espansione e rete idrica

Il Ruolo Cruciale dell'Autoclave nell'Ecosistema Idrico

Un impianto di sollevamento dell’acqua con autoclave ha il compito di garantire una pressione costante e adeguata all’interno dell’abitazione, anche quando la pressione della rete idrica pubblica non è sufficiente o risulta discontinua. In questo caso occorre installare un serbatoio di accumulo oppure realizzare un sistema di pompaggio ad autoclave dimensionato a seconda delle utenze da servire, da valutare insieme a un tecnico competente. Il gruppo autoclave riesce così a garantire la pressione necessaria a superare i dislivelli e assicurare la portata ottimale alle abitazioni in condizioni di pressione insufficiente.

Il cuore del sistema è l’elettropompa, che aspira l’acqua dalla rete, da un serbatoio o da una cisterna e la immette nell’impianto domestico con la pressione necessaria. Il pressostato o presscontrol è l’elemento che comanda l’accensione e lo spegnimento dell’elettropompa in base alla pressione rilevata nell’impianto. Quando la pressione scende sotto un determinato valore, il sistema avvia la pompa; quando viene raggiunta la pressione impostata, la pompa si arresta. Il vaso di espansione svolge una funzione altrettanto importante: al suo interno è presente una riserva d’aria separata dall’acqua tramite una membrana. Questa riserva permette di compensare le variazioni di pressione, riducendo il numero di accensioni della pompa e garantendo un’erogazione più stabile e regolare ai rubinetti.

Identificazione delle Cause di Inefficienza e Calo di Pressione

Quando si verificano delle situazioni di questo tipo, ovviamente non ci si può affidare al fai-da-te ma bisogna necessariamente avvalersi della consulenza di un esperto tecnico che sia in grado di risolvere il problema. La verifica viene eseguita al fine di individuare le cause che hanno inciso negativamente sulle performance dell’autoclave che non mantiene la pressione e che possono essere di diversa natura: strozzature nei tubi, perdite, intasamenti, riduttore di pressione tarato non correttamente.

Ostruzioni Locali e Problemi di Manutenzione Ordinaria

Se invece fosse già presente un impianto autoclave, l’inconveniente della mancanza di acqua potrebbe dipendere da altre cause come perdite, intasamenti o strozzature dei tubi. Alcune semplici verifiche sono affrontabili in modo autonomo e a volte possono addirittura contribuire alla risoluzione del problema. Controllare la presenza di ruggine o incrostazioni sui rubinetti è una buona prassi per individuare eventuali intasamenti. Se invece il problema è presente esclusivamente su un rubinetto, la causa potrebbe essere un rompigetto intasato da residui di calcare: basterà svitarlo e immergerlo in un liquido anticalcare oppure provvedere, anche in questo caso, alla sostituzione.

dettaglio di un rompigetto rubinetto con accumulo di calcare prima e dopo la pulizia

A volte i tubi potrebbero essere intasati da ruggine e calcare e necessitano di una sostituzione. Se la pressione non è sufficiente per fare uscire in modo soddisfacente l’acqua e il problema riguarda solo un rubinetto, è possibile che il calcare abbia incassato il rompigetto: in tale circostanza, bisogna svitare il rubinetto per immergerlo nel liquido anticalcare oppure sostituirlo con uno nuovo.

Fattori Esterni all'Impianto Privato

Molto spesso però il problema è a monte del nostro impianto e dipende dalla pressione con cui l’acqua arriva dall’acquedotto. La riduzione della pressione non sempre dipende dalla pompa. In alcune zone la pressione della rete pubblica è naturalmente bassa o soggetta a forti variazioni negli orari di punta. Filtri e tubazioni ostruiti da calcare, sabbia o residui ferrosi possono accumularsi nei filtri o nelle tubazioni, riducendo il flusso d’acqua.

Diagnostica Avanzata: Quando l'Autoclave non Funziona Correttamente

Ci sono momenti, durante l’anno, in cui l’autoclave non va in pressione provocando non pochi problemi a chi vive nei piani alti di un palazzo, i quali non possono soddisfare il loro quotidiano fabbisogno di acqua. Una micro-perdita, spesso invisibile, può causare continui cali di pressione e frequenti avviamenti della pompa. Un’autoclave che si accende e si spegne di continuo, oppure che smette improvvisamente di funzionare, è un segnale da non sottovalutare.

Il Malfunzionamento del Sistema Elettrico e Meccanico

Quando l’autoclave non parte, la causa è spesso rappresentata dal motorino dell’acqua che risulta bloccato. Il motorino dell’acqua si può bloccare per diversi motivi, come la ruggine, il calcare o un guasto elettrico. Questa situazione spesso si verifica quando l’impianto rimane per molto tempo inutilizzato. Per prima cosa, bisogna staccare la corrente elettrica, evitando così che il motorino si possa surriscaldare a tal punto da bruciare l’avvolgimento che si trova al suo interno. Il blocco del motorino dell’acqua può essere causato dal condensatore dell’autoclave guasto o da qualche altro intoppo.

3 consigli utili come sbloccare una elettropompa

Dopo essersi munito di un cacciavite e di un martello, l’idraulico smonta la copertura posteriore del motore dell’elettropompa. È necessario verificare se l’asse del motore dell’elettropompa gira liberamente o meno. Se quest’ultima risulta bloccato, dopo aver spento il motore, si può provare a sbloccarlo anche con le mani. Si può provare a far ruotare con le mani l’asse avanti e indietro, in modo tale da poterlo sbloccare. Dopo questa operazione, si può accendere l’interruttore per far girare il motore dell’autoclave, in modo tale da ripristinare il suo normale funzionamento.

Anomalie del Pressostato e del Vaso di Espansione

Altro controllo da non dimenticare è sul regolatore di pressione, che potrebbe essere tarato in modo errato. Se dopo un’ulteriore controllo del manometro il problema dovesse sussistere, bisogna verificare la corretta regolazione della pressione dell’autoclave, in quanto è possibile che il regolatore della pressione sia stato tarato in modo non corretto. L’idraulico, in questo caso, interverrà per allentare le vite di regolazione, svitandole un po’.

Inoltre, il vaso di espansione scarico rappresenta una causa frequente: esso contiene una membrana e una riserva d’aria che serve a stabilizzare la pressione. Quando anche solo uno di questi componenti non lavora correttamente, l’autoclave può andare in difficoltà, manifestando cali di pressione, rumorosità anomale, avviamenti frequenti o blocchi improvvisi.

Soluzioni Moderne e Innovazione Tecnologica

Oltre agli impianti tradizionali, si trovano in commercio autoclavi con controlli elettronici automatici con schede elettroniche integrate provviste di pressostati e flussostati capaci di sostituire parzialmente il vaso di espansione e il pressostato. Una di queste innovazioni è rappresentata da e.sybox, il sistema autoclave compatto che non necessita di componenti aggiuntivi o di altri comandi esterni.

Dal design costruttivo ergonomico e di dimensioni contenute assicura il 30% in meno dell’ingombro rispetto ai prodotti tradizionali. Silenzioso e di semplice utilizzo, garantisce il massimo comfort - il rumore percepito, così come le vibrazioni, sono ridotti al minimo con un livello di soli 43 - 45 dBA in uso standard. Se e.sybox è perfetta per ville e condomini fino a 6 piani e massimo 9 appartamenti, e.sybox mini3 si distingue per dimensioni ancora più ridotte, vantando comfort e prestazioni ottimizzate per l’utilizzo in ambito domestico.

confronto tra ingombro di un'autoclave tradizionale e un sistema compatto moderno come e.sybox

Per situazioni specifiche, e.sytank è la vasca di accumulo e disgiunzione indispensabile nelle abitazioni in cui, per installare un gruppo di pressione, non si può collegare la pompa direttamente alla rete di distribuzione idrica. Alcuni condomini hanno poi il bisogno di avere un gruppo di due o più pompe, che funzionino da ausilio o riserva. In questo caso DAB offre e.sytwin, l’accessorio in grado di collegare facilmente due e.sybox in modo rapido e risparmiando spazio.

L’utente potrà identificare il tipo di prodotto della gamma e.syline adatto alle proprie esigenze attraverso e.syapp, l’app scaricabile da ios e android, dedicata alla selezione rapida e alla visualizzazione del risparmio energetico. L’utilizzatore potrà così individuare la soluzione perfetta in base alla pressione idrica, all’utilizzo per irrigazione, casa o entrambi e al contesto di applicazione - singola o condominio, numero di bagni e dimensioni del giardino da irrigare.

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